{"id":65442,"date":"2016-12-16T14:49:29","date_gmt":"2016-12-16T13:49:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/triplice-omicidio-a-cassano-quel-mi-piace-su-fb-cliccato-dopo-la-scomparsa\/"},"modified":"2023-01-17T12:21:50","modified_gmt":"2023-01-17T11:21:50","slug":"126914-triplice-omicidio-a-cassano-quel-mi-piace-su-fb-cliccato-dopo-la-scomparsa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/126914-triplice-omicidio-a-cassano-quel-mi-piace-su-fb-cliccato-dopo-la-scomparsa\/","title":{"rendered":"Triplice omicidio a Cassano, quel &#8216;mi piace&#8217; su facebook cliccato dopo la scomparsa"},"content":{"rendered":"<h4>Nuovi dettagli sul delitto. Ancora confusione su chi stesse guidando la Fiat Punto, mentre il padre di Coc\u00f2 evade dal carcere.<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Un delitto che la Calabria faticher\u00e0 a dimenticare facilmente. Tre corpi carbonizzati in agro di Cassano allo Ionio: un noto pregiudicato cinquantaduenne Giuseppe Iannicelli, il nipotino di tre anni Coco&#8217; Campilongo e la compagna del nonno, la marocchina di ventisette anni\u00a0Ibtissam Touss. Una vera e propria tragedia annunciata. Iannicelli sapeva di rischiare la propria vita quotidianamente per dei contrasti sorti con il clan degli Abbruzzese per la gestione del narcotraffico sul territorio. Per questo motivo, <strong>mesi prima che fosse ritrovato cadavere, aveva fatto un appello per richiedere la scarcerazione della figlia<\/strong> affinch\u00e9 potesse prendersi cura del bambino. All&#8217;epoca dei fatti la maggior parte dei componenti della famiglia Iannicelli si trovava ristretta in carcere ed il piccolo era stato quindi affidato alle cure del nonno.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dalle sbarre della cella della Corte d&#8217;Assise del Tribunale di Cosenza la mamma, la nonna e la zia del piccolo Coc\u00f2 ancora sottoposte a misura cautelare ascoltano con attenzione le parole dei teste. Stamattina inanzi al collegio giudicante presieduto da Giovanni Garofalo con a latere il giudice Francesca Vuono sono state ascoltati pi\u00f9 testimoni. Il tenente di Cassano allo Ionio Dileo che ha partecipato alle indagini ha raccontato di uno strano episodio accaduto nelle ore successive alla denuncia della scomparsa dei tre sporta in caserma dal figlio minorenne di Iannicelli, Giuseppe Junior e dal fratello Battista. La figlia di uno dei due imputati Eleonora Donato (che all&#8217;epoca aveva una relazione con il figlio di Iannicelli, Giuseppe Junior) mostra ai carabinieri che si erano portati presso l&#8217;abitazione della famiglia Iannicelli il suo profilo facebook.<strong> Tra i post una sua foto e un &#8216;mi piace&#8217; cliccato alle 22.02 da Betty Touss, profilo social di\u00a0Ibtissam Touss il giorno successivo alle denuncia della sua scomparsa.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Qualcosa non quadra tant&#8217;\u00e8 che acquisiti i messaggi whatsapp che il ragazzino preoccupato aveva inviato ad un amico sarebbero emersi altri indizi inquietanti. L&#8217;adolescente pare infatti avesse incontrato i due imputati accusati del triplice omicidio\u00a0Cosimo Donato e Faustino Campilongo. <strong>Al suo amichetto con un messaggio vocale della durata di oltre sei minuti aveva confessato i propri sospetti perch\u00e9 &#8216;puzzavano di benzina&#8217;<\/strong>. Al ragazzo che in seguito trover\u00e0 una foto os\u00e9 del padre sul cellulare della fidanzatina che in realt\u00e0 era il telefono della ragazza marocchina\u00a0che le aveva consegnato Donato aveva detto che erano andati a rubare del gasolio. Con un calcio uno dei due presunti assassini aveva redarguito l&#8217;altro di fronte a Iannicelli Junior invitandolo a stare attento a quanto stava affermando.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La loro versione non aveva convinto il ragazzino che voleva andare verso contrada Fiego a vedere cos&#8217;era quella colonna di fumo che vedeva da casa, ma i due lo fecero desistere dal proprio intento. <strong>\u00a0Un teste al termine dell&#8217;udienza ha nuovamente ribaltato la versione resa da un vicino di casa le scorse settimane.<\/strong> L&#8217;uomo ha infatti affermato di aver visto Ibtissam Touss alla guida della Punto grigia mentre era fermo ad un distributore di carburante. La donna venne poi ritrovata cadavere ore dopo carbonizzata al volante della stessa auto con il compagno cadavere nel bagagliaio e il bimbo sul sedile posteriore. Ancora mistero quindi su chi condusse l&#8217;auto sino a contrada Fiego. Un&#8217;unica certezza: i tre come emerso dalla testimonianza di una cassiera del Penny Market prima di morire erano andati due volte in un&#8217;ora a far spesa al supermercato. Nel frattempo nelle scorse ore il padre ventiseienne del piccolo Coc\u00f2, Nicola Campolongo \u00e8 evaso dai domiciliari, ma \u00e8 stato nuovamente tratto in arresto dopo essere stato identificato dei carabinieri mentre passeggiava tra le case popolari di Sibari.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\">LEGGI ANCHE<\/h2>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/1626\"><span class=\"current\" style=\"color: #0000ff;\"> Le foto os\u00e9 di Iannicelli sul cellulare, i retroscena del delitto di Coc\u00f2 Campolongo (VIDEO)<\/span><\/a><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/2046\"><span style=\"color: #0000ff;\">Omicidio Coc\u00f2, giallo su chi guidava l\u2019auto del nonno<\/span><\/a><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/1960\"><span style=\"color: #0000ff;\">Triplice omicidio di Cassano, <\/span><\/a><\/h2>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/1960\"><span style=\"color: #0000ff;\">il nonno di Coc\u00f2 segu\u00ec in auto una Fiat Uno<\/span><\/a><\/h2>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nuovi dettagli sul delitto. Ancora confusione su chi stesse guidando la Fiat Punto, mentre il padre di Coc\u00f2 evade dal carcere.<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":65443,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,42,571],"tags":[],"class_list":["post-65442","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-cosenza","category-in-evidenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/65442","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=65442"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/65442\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/65443"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=65442"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=65442"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=65442"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}