{"id":65456,"date":"2016-12-23T06:07:41","date_gmt":"2016-12-23T05:07:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/natale-la-festa-piu-amata-ma-davvero-la-conosciamo\/"},"modified":"2023-01-17T12:21:51","modified_gmt":"2023-01-17T11:21:51","slug":"126994-natale-la-festa-piu-amata-ma-davvero-la-conosciamo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/126994-natale-la-festa-piu-amata-ma-davvero-la-conosciamo\/","title":{"rendered":"Natale, la festa pi\u00f9 amata. Ma davvero la conosciamo?"},"content":{"rendered":"<p><strong>Ma, in fondo, che ne sappiamo noi del Natale? Che arriva una volta all&#8217;anno, che \u00e8 nato Ges\u00f9 Bambino, che si fanno l&#8217;albero, il presepe e i regali. E questi li porta Babbo Natale. E poi? Ok, mettiamo un po&#8217; d&#8217;ordine, allora.<\/strong><!--more--><\/p>\n<p><strong>Da dove viene questa storia dell&#8217;albero? Da lontano, molto lontano. Dall&#8217;antico Egitto!<\/strong> Una roba per niente cristiana, anzi, molto pagana! In Egitto, durante il culto del Sole, si usava \u201caddobbare\u201d una&#8230; piramide! Questa tradizione \u00e8 stata poi ripresa dai popoli del nord che, ovviamente, non avevano piramidi. E quindi? Guarda un po&#8217;, avevano tanti alberi&#8230; tanti abeti! Un po&#8217; a piramide lo sono, no? Ed allora ecco la storia dell&#8217;albero addobbato a festa! Con tante luci, che simboleggiano il sole e la vita. E il presepe? Quello s\u00ec che \u00e8 cristiano: invenzione di San Francesco d&#8217;Assisi, che dovette anche chiedere l&#8217;autorizzazione al Papa Onorio III per farlo! Il nome: \u201cpraesaepe\u201d (un po&#8217; di \u201clatinorum\u201d&#8230;) vuol dire semplicemente mangiatoia.<\/p>\n<p><strong>E questa storia dello scambiarsi i regali? Deriverebbe dalla festa pagana dei Saturnali, in cui si omaggiava, appunto, il dio Saturno, protettore delle semine.<\/strong> Durante i Saturnali si organizzavano lauti banchetti e ci si scambiavano doni e regali. Era di buon augurio. Noi di nuovo abbiamo aggiunto la storia di Babbo Natale. Il ciccione barbuto e vestito di rosso, che \u00e8 \u201capparso\u201d la prima volta nel 1931. Gi\u00e0, meno di un secolo fa! Nato solo per motivi commerciali, dalla mente di un pubblicitario di nome Haddon Hubbard Sundblom, che lo invent\u00f2 per reclamizzare la Coca Cola! E fu allora che comparvero anche la slitta e le renne! E la storia della casa al Polo Nord.<\/p>\n<p>A <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-127373 alignright\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/auguri-babbo-natale.jpg\" alt=\"auguri-babbo-natale\" width=\"276\" height=\"207\" title=\"\">dire il vero, tutto partiva da un&#8217;antica leggenda che porta fino a San Nicola, tradizionalmente protettore degli studenti e dei bambini. La leggenda narra che Nicola provenisse da una famiglia turca, molto ricca, e che riusc\u00ec a salvare tre giovani ragazze dalla prostituzione. Ragazze che, per sopravvivere, vendevano se stesse. A loro don\u00f2 tre sacchi colmi di monete, perch\u00e8 potessero cambiare vita. La porta di casa era chiusa e i \u201cdoni\u201d furono lasciati cadere&#8230; nel camino! San Nicola, col tempo, si trasform\u00f2 in Saint Nikolaus. Poi Santa Claus. Uffa, questa mania di storpiare i nomi&#8230; Ma questa \u00e8 la storia.<\/p>\n<p><strong>Adesso che i camini sono pi\u00f9 rari, Babbo Natale lascia i doni sotto l&#8217;albero. Ma non dappertutto: in Francia, per esempio, li lascia nelle scarpe dei bambini!<\/strong> E in Germania non va mica da solo: \u00e8 accompagnato da un demone, tale Krampus, che ha il compito di punire i bimbi che non si sono comportati bene durante l\u2019anno. Un vero terrore, per i pi\u00f9 piccoli!<\/p>\n<p>E volevo vederlo, Babbo Natale, quando ha dovuto consegnare il regalo di Natale pi\u00f9 grande mai fatto: la Statua della Libert\u00e0! S\u00ec, proprio quella che sta a New York, donata dalla Francia agli Stati Uniti nel 1884. Anche se ci volle un po&#8217; per tirarla su&#8230; qualche anno.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-127372 alignleft\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Panettone.jpg\" alt=\"panettone\" width=\"260\" height=\"173\" title=\"\"><\/p>\n<p><strong>Chiudo con il panettone, che il dolce, in fondo, ci sta bene. Ed \u00e8 un dolce \u201csbagliato\u201d!<\/strong> Lo fece un certo \u201cToni\u201d, intorno al 1500, arrangiandosi un po&#8217; con gli ingredienti, per rimediare in fretta dopo una torta venuta male. E per\u00f2 il nuovo dolce, con l&#8217;uva passa, piacque!<\/p>\n<p>Da allora si chiam\u00f2 \u201cPan de Toni\u201d. Poi diventato \u201cpanettone\u201d. Toni era l\u2019aiuto cuoco della nobile famiglia Sforza. A lui il Natale port\u00f2 davvero bene! Auguri anche a voi!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ma, in fondo, che ne sappiamo noi del Natale? Che arriva una volta all&#8217;anno, che \u00e8 nato Ges\u00f9 Bambino, che si fanno l&#8217;albero, il presepe e i regali. E questi li porta Babbo Natale. E poi? 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