{"id":6563,"date":"2012-10-25T13:18:33","date_gmt":"2012-10-25T11:18:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=6563"},"modified":"2023-01-17T13:39:48","modified_gmt":"2023-01-17T12:39:48","slug":"2624-rapina-in-gioielleria-giudizio-immediato-per-picicco-e-delia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/2624-rapina-in-gioielleria-giudizio-immediato-per-picicco-e-delia\/","title":{"rendered":"Rapina in gioielleria: giudizio immediato per Picicco e D&#8217;Elia"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>COSENZA &#8211;<\/strong> Giudizio immediato. E&#8217; la richiesta avanzata dal sostituto procuratore della Repubblica di Cosenza, Salvatore Di Maio, al gip Luigi Branda per Francesco Picicco e Cesare D&#8217;Elia, ritenuti responsabili della rapina alla gioielleria &#8220;Momenti Preziosi&#8221;<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">di via degli Stadi, avvenuta nello scorso mese di luglio. I due, difesi, dagli avvocati Antonio Quintieri e Franz Caruso, legali di fiducia di Picicco e dal penalista Cristian Cristiano, difensore di Cesare D&#8217;Elia, hanno negato le accuse, riguardanti ogni loro eventuale coinvolgimento nel fatto criminoso. Per il pm, titolare dell&#8217;inchiesta, per\u00f2 non \u00e8 cos\u00ec. L&#8217;accusa infatti \u00e8 convinta, anche sulla base dei riscontri investigativi, effettuati dai detective della sezione antirapina della Squadra Mobile di Cosenza, diretta dal commissario capo Antonio Miglietta, che sono loro due i malviventi che misero a segno la rapina, penetrando nel negozio di preziosi e asportando un bottino del valore di 150mila euro. Il processo si ter\u00e0 il 18 dicembre prossimo. Il giudizio immediato \u00e8 un rito speciale caratterizzato dalla mancanza dell&#8217;udienza preliminare previsto e disciplinato dall&#8217;art. 453 del codice di procedura penale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>LA RAPINA &#8211;<\/strong> I due rapinatori, entrambi armati di pistola, entrarono in azione il 13 luglio scorso. I malviventi, fecero irruzione nell&#8217;esercizio commerciale, all&#8217;intern del quale erano presenti la titolare e una cliente. Sotto la miaccia dlele armi, inmposero alle due persone di sdraiarsi per terra e tenere ben incollata la faccia sul pavimento. Mentre le due donne, si attenevano alle disposizioni dei malviventi, i ladri si impossessavano di tutto quello che trovavano. Il bottino, come detto, frutt\u00f2 quasi 150mila euro. Prima di darsi alla fufga, i due malviventi, prelevarono l\u2019hard-disk delle registrazioni del sistema di video-sorveglianza per non lasciare tracce del loro passaggio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>GLI ARRESTI &#8211;<\/strong> Il primo a finire nella rete dei detective della squadra Mobile fu, lo scorso 19 settembre, Francesco Picicco, 24 anni, vecchio &#8220;cliente&#8221; delle forze dell&#8217;ordine. A lui gli iquirenti, arrivarono non solo attraverso la visione dei filmati, ricavati dalle telecamere a circuito chiuso, installate all&#8217;esterno e nelle vicinanze della gioiewlleria rapinata, ma anche per via di quel particolare che una testimone rifer\u00ec ai segugi dell&#8217;antirapina che uno dei rapinatori aveva come segno distintivi: un lucertolone tatuato sul collo. Il 4 ottobre scorso, 4 ottobre 2012, invece, per lo stesso reato, fin\u00ec in manette Cesare D&#8217;Elia, 24 anni. A lui, seguendo lo stesso percorso: immagini e testimonianze.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Giudizio immediato. 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