{"id":65696,"date":"2016-12-22T11:00:47","date_gmt":"2016-12-22T10:00:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/le-10-linee-pendolari-peggiori-ditalia-rc-taranto-al-terzo-posto-con-treni-vecchi-di-15-anni\/"},"modified":"2023-01-17T12:22:18","modified_gmt":"2023-01-17T11:22:18","slug":"127993-le-10-linee-pendolari-peggiori-ditalia-rc-taranto-al-terzo-posto-con-treni-vecchi-di-15-anni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/127993-le-10-linee-pendolari-peggiori-ditalia-rc-taranto-al-terzo-posto-con-treni-vecchi-di-15-anni\/","title":{"rendered":"Le 10 linee pendolari peggiori d&#8217;Italia: RC-Taranto al terzo posto, con treni vecchi di 15 anni"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"line-height: 1.5;\"><strong>Pendolaria 2016, dossier realizzato da Legambiente: la linea Jonica che collega Taranto e Reggio Calabria, tre regioni e tanti centri portuali e turistici, \u00e8 in uno stato di degrado incredibile<\/strong><\/span><!--more--><\/p>\n<p><span style=\"line-height: 1.5;\">CALABRIA &#8211;\u00a0Guasti tecnici, ritardi imprecisati, sovraffollamento mettono alla prova ogni giorno quei milioni di cittadini che utilizzano il treno per raggiungere il luogo di lavoro o studio. La situazione che vivono i pendolari, varia in diverse parti del Paese e, in alcune, si registrano situazioni davvero imbarazzanti che mettono in seria difficolt\u00e0 i viaggiatori. Ovviamente, tra queste vi \u00e8 <\/span><strong style=\"line-height: 1.5;\">la Calabria, che si piazza al terzo posto nella classifica di\u00a0linee pendolari peggiori d&#8217;Italia.<\/strong><span style=\"line-height: 1.5;\">\u00a0<\/span><span style=\"line-height: 1.5;\">La dettagliata analisi \u00e8 contenuta nel dossier di <strong>Legambiente<\/strong> che, come ogni anno, lancia la <strong>Campagna Pendolaria 2016<\/strong> per analizzare le\u00a0situazione del trasporto ferroviario pendolare in Italia. L&#8217;obiettivo \u00e8 quello di\u00a0far comprendere la quotidianit\u00e0 dei\u00a0pendolari, mettendo\u00a0in evidenza numeri e storie.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"line-height: 1.5;\">Perch\u00e9 purtroppo su alcune linee e in alcune citt\u00e0, come la Calabria, la situazione in questi anni \u00e8 peggiorata e manca persino la speranza che qualcosa cambi.\u00a0<\/span><strong><span style=\"line-height: 1.5;\">Un dato sconcertante in questa regione \u00e8 proprio l\u2019et\u00e0 media dei treni circolanti: 22,1 anni. Ma ancora pi\u00f9 sconcertante \u00e8 che il 71,3% dei convogli ha pi\u00f9 di 15 anni di et\u00e0. <\/span><\/strong><span style=\"line-height: 1.5;\">In particolare \u00e8 la<strong> fascia Jonica ad essere pi\u00f9 colpita e penalizzata<\/strong> ma in generale, sia che si tratti di convogli gestiti da <strong>Trenitalia sia per quelli di Ferrovie della Calabria<\/strong>, si vedono circolare treni (<strong>circa 120<\/strong> in tutto) che aggravano la gi\u00e0 difficile situazione del servizio, creando molto spesso <strong>ritardi<\/strong> a causa di porte guaste. Anche i livelli di <strong>comfort dei pendolari sono desolanti vista l\u2019assenza di climatizzatori<\/strong> nella grande maggioranza delle carrozze e dei guasti molto frequente anche ai <strong>servizi igienici.<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"line-height: 1.5;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-128009 alignleft\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Linea-Jonica-Treno02-440x254.jpg\" alt=\"linea-jonica-treno02\" width=\"440\" height=\"254\" title=\"\">Ad oggi il trasporto ferroviario italiano conta treni troppo vecchi, lenti e lontani dagli standard europei di frequenza delle corse. In Italia sono quasi 3.300 i treni in servizio nelle regioni. L\u2019et\u00e0 media dei convogli in circolazione sulla rete regionale \u00e8 di 17,2 anni con differenze rilevanti da regione a regione. <strong>Altro fattore sempre pi\u00f9 evidente \u00e8 quello della differenza marcata tra la qualit\u00e0 dei treni nelle regioni del centro-nord e quelle del sud<\/strong>, che si posizionano quasi tutte ai vertici di questa classifica. La ragione sta nel fatto che l\u2019acquisto di nuovi treni \u00e8 stato garantito in questi anni da acquisti diretti da parte delle Regioni o dai contratti con Trenitalia, e ha visto <strong>meno investimenti proprio nelle regioni del Sud.<\/strong> E fino ad oggi il Governo nazionale, a differenza di quelli degli altri Paesi europei, non ha mai speso neanche un Euro per comprare nuovi treni. Ma attenzione, per ora stiamo parlando di soli investimenti nella sostituzione del parco rotabile in circolazione, che proprio per la sua et\u00e0 \u00e8 causa di ritardi, problemi e impedisce un servizio di qualit\u00e0. Ma nel nostro Paese c\u2019\u00e8 bisogno di aumentare e potenziare il servizio, per avere un servizio di livello europeo. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"line-height: 1.5;\">Secondo lo studio di Legambiente occorre acquistare circa 1.300 treni per rinnovare il parco rotabile in circolazione sostituendo i treni con almeno pi\u00f9 di 20 anni di et\u00e0 e potenziare l\u2019offerta nelle tratte pi\u00f9 frequentate delle aree metropolitane oltre che nelle regioni meridionali. <strong>In particolare al Sud oggi sono numerose le linee che collegano anche importanti centri urbani (la Jonica e la Tirrenica in Calabria<\/strong>, Palermo-Messina, Palermo-Catania, Trapani-Palermo in Sicilia per citarne alcune) <strong>che vedono transitare ogni giorno pochissimi convogli e sempre pi\u00f9 obsoleti.<\/strong> Ci sono pendolari pi\u00f9 sfortunati di altri. Sono quelli che hanno visto peggiorare la situazione in questi anni, ed oggi non hanno neanche una minima speranza di cambiamento. Le linee sono state scelte in base a criteri oggettivi per evidenziare la scarsa qualit\u00e0 del servizio: le proteste degli utenti per i problemi di ritardi e tagli dei treni, la tipologia dei treni utilizzati sia per capienza sia per et\u00e0, la carenza di orari adatti per l\u2019utenza pendolare, la frequenza dei convogli, la condizione delle stazioni. E\u2019 una selezione sulla base di situazioni oggettive e proteste, che per\u00f2 accomuna molte linee in particolare nelle grandi citt\u00e0, dove esiste una forte domanda di trasporto pubblico che \u00e8 costretta a prendere l\u2019auto ogni mattina proprio per l\u2019inadeguatezza del servizio, e nelle linee secondarie e in particolare al Sud.<\/span><\/p>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-128010 alignright\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Linea-Jonica-Treno03-440x271.jpg\" alt=\"linea-jonica-treno03\" width=\"440\" height=\"271\" title=\"\">Reggio Calabria-Taranto<\/strong> &#8211; C\u2019\u00e8 una linea al Sud che potrebbe rappresentare la spina dorsale dei collegamenti tra le diverse regioni, i centri turistici e i porti, garantire un servizio di qualit\u00e0 per studenti, turisti, lavoratori. Ed invece<strong> la linea Jonica che collega Taranto e Reggio Calabria, tre regioni e tanti centri portuali e turistici \u00e8 in uno stato di degrado incredibile, con tagli ai collegamenti e una situazione mortificante per i pendolari.<\/strong>\u00a0<strong>Questa si piazza al terzo posto nella classifica di linee peggiori d&#8217;Italia.<\/strong> Con il nuovo orario da Reggio a Taranto, vi saranno solo 4 collegamenti al giorno (di cui un solo Intercity diretto con oltre 7 ore di viaggio) e il treno pi\u00f9 veloce impiega 6 ore e 15 minuti, con tre cambi a Paola, Castiglione Cosentino, Sibari. Ma <strong>da Sibari il treno non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9, per cui si continua in pullman.<\/strong> I pullman in generale risultano pi\u00f9 competitivi e, ad esempio partendo da Villa San Giovanni, impiegano 5 ore e 45 minuti. Eppure l\u2019infrastruttura esiste dal 1875, con 470 km lungo la costa e un enorme bacino di utenza, pari a pi\u00f9 della met\u00e0 della popolazione calabrese.<\/p>\n<p>Purtroppo la linea continua a vedere ennesimi assurdi tagli al servizio, pari al 20% dal 2010, con la <strong>cancellazione di 2 intercity, 4 intercity notte, 5 treni espresso, 7 treni espresso cuccetta, 2 treni interregionali.<\/strong> Continuiamo ad assistere da parte del Governo e delle Regioni all\u2019assenza di qualsiasi idea di rilancio, che porta di fatto all\u2019abbandono della linea jonica a vantaggio del trasporto attraverso pullman con investimenti stradali. <strong>La linea \u00e8 a binario unico,<\/strong> ma l&#8217;obiettivo non deve essere il raddoppio (perch\u00e9 si pu\u00f2 aumentare enormemente il numero di treni senza problemi) ma l&#8217;elettrificazione (oggi presente solo tra Taranto e Sibari) e il potenziamento del servizio con nuovi collegamenti e moderni treni, come dovrebbe essere scontato in un Paese europeo. <strong>\u00c8 bene ricordare come il taglio di 20 milioni di euro delle regione Calabria, a partire dalla met\u00e0 del 2014, ha portato alla soppressione di altri treni regionali tra Reggio Calabria e Metaponto.<\/strong> Da quest\u2019anno va meglio tra Sibari e Catanzaro con l\u2019introduzione di 2 nuovi treni Swing diretti, ma la condizione dei pendolari su questa linea storica rimane critica e l\u2019offerta<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pendolaria 2016, dossier realizzato da Legambiente: la linea Jonica che collega Taranto e Reggio Calabria, tre regioni e tanti centri portuali e turistici, \u00e8 in uno stato di degrado incredibile<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":65697,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17,571],"tags":[],"class_list":["post-65696","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","category-in-evidenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/65696","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=65696"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/65696\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/65697"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=65696"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=65696"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=65696"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}