{"id":65728,"date":"2016-12-23T08:01:32","date_gmt":"2016-12-23T07:01:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/boss-cosa-nostra-riina-provenzano-casa-calabria\/"},"modified":"2023-01-17T12:22:22","modified_gmt":"2023-01-17T11:22:22","slug":"128235-boss-cosa-nostra-riina-provenzano-casa-calabria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/128235-boss-cosa-nostra-riina-provenzano-casa-calabria\/","title":{"rendered":"I boss di Cosa Nostra Riina e Provenzano erano di casa in Calabria"},"content":{"rendered":"<h4>Entrambi sarebbero stati pi\u00f9 volte ospitati dalle &#8216;ndrine con le quali pare vi fossero stabili rapporti di collaborazione.<\/h4>\n<p><!--more--><br \/>\nCATANZARO &#8211; &#8220;I super boss della mafia siciliana erano di casa in Calabria. Provenzano era sorvegliato a Gioiosa Ionica ed era commensale abituale con Ntoni Macr\u00ec, un capomafia che discuteva alla pari con Cosa Nostra americana. Quando \u00e8 morto sono partiti cinque voli charter, al suo funerale a Siderno c&#8217;erano 40.000 persone&#8221;. Lo ha detto, secondo quanto riferisce una nota, il procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri, nel corso della presentazione del suo libro &#8220;Padrini e Padroni&#8221;, che si \u00e8 tenuta ieri alla Procura di Enna alla presenza del procuratore Massimo Palmeri e del massmediologo Klaus Davi. &#8220;La &#8216;ndrangheta &#8211; ha aggiunto &#8211; era gi\u00e0 potente allora; \u00e8 stato il legislatore, sono stati i politici, i magistrati, le forze dell&#8217;ordine a non capirlo. Siccome non uccideva e non toccava le istituzioni era una mafia agropastorale. Ricordo negli anni &#8217;70 Ntoni Macr\u00ec, il capomafia che aveva in mano tre quarti dell&#8217;universit\u00e0 di Messina. <strong>La gente di Locri, Gioiosa, Seminara, Siderno, Gioia Tauro, Rosarno, Reggio si laureava con corruttele, regalie, con minacce.<\/strong> Ricordo un professore universitario chiuso nel bidone della spazzatura e la mattina dopo lo hanno salvato i netturbini prima che accendessero la macchina.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La Casa dello Studente era in mano alla &#8216;ndrangheta: era una bazaar, si vendeva di tutto droga, armi, kalashnikov, esplosivo qualsiasi cosa. Messina in quegli anni, era un pezzo della provincia di Reggio Calabria. Era gestita nel senso mafioso del termine dalla &#8216;ndrangheta&#8221;. Anche per questo il magistrato decise di continuare gli studi a Catania: &#8220;Gi\u00e0 tutti i miei compagni di scuola erano figli di capimafia, di &#8216;ndranghetisti. <strong>Riina \u00e8 venuto anche vestito da prete ad Africo, a incontrare Don Stilo, un sacerdote importante, potente che viaggiava armato.<\/strong> E quando gli si chiese il perch\u00e9 viaggiasse armato rispondeva &#8216;Perch\u00e9 vado nelle campagne, a dare i sacramenti e non so chi incontro'&#8221;. Gratteri ha poi definito &#8220;la riforma Bassanini un grande, anche se involontario, favore alle mafie, perch\u00e9 ha tolto il Coreco (Comitato Regionale di Controllo). Un sindaco solo davanti al mafioso che va l\u00ec e gli dice &#8216;questa delibera deve passare&#8217; poteva rispondere &#8216;guarda che \u00e8 inutile perch\u00e9 tanto il Coreco la boccia&#8217;. Oggi non c&#8217;\u00e8 nemmeno quello&#8221;. Il magistrato ha anche negato di sentirsi solo. &#8220;Ho il problema contrario &#8211; ha detto. Spesso sull&#8217;aereo devo fare finta di leggere perch\u00e9 la gente vuole a tutti i costi parlare. Purtroppo sono diventato una sorta di soubrette, orami pi\u00f9 di Belen&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Entrambi sarebbero stati pi\u00f9 volte ospitati dalle &#8216;ndrine con le quali pare vi fossero stabili rapporti di collaborazione.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":65729,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[571,16],"tags":[],"class_list":["post-65728","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-in-evidenza","category-italia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/65728","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=65728"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/65728\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/65729"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=65728"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=65728"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=65728"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}