{"id":65741,"date":"2016-12-23T10:17:44","date_gmt":"2016-12-23T09:17:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/false-segnalazioni-alla-guardia-costiera-di-cetraro\/"},"modified":"2023-01-17T12:22:23","modified_gmt":"2023-01-17T11:22:23","slug":"128269-false-segnalazioni-alla-guardia-costiera-di-cetraro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/128269-false-segnalazioni-alla-guardia-costiera-di-cetraro\/","title":{"rendered":"Si finge pescatore e denuncia pesca illegale, false segnalazioni sul Tirreno cosentino"},"content":{"rendered":"<h4>Non \u00e8 dato sapere se l&#8217;obiettivo fosse quello di prendersi gioco della Guardia Costiera o di distogliere l\u2019attenzione da attivit\u00e0 illecite.<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>CETRARO (CS) &#8211; Si sono concluse ieri le indagini preliminari per il caso delle false segnalazioni sul Tirreno cosentino. La notte tra l\u2019otto ed il nove agosto 2016 era una normale nottata di lavoro estivo per il personale in servizio della Guardia Costiera di Cetraro. Alle 03.30 la Motovedetta Search and Rescue aveva appena mollato gli ormeggi in direzione San Nicola Arcella a seguito di segnalazione di razzi rossi in mare. Poco pi\u00f9 tardi, mentre si espletavano le ricerche, alle 04.15 perveniva una seconda segnalazione, tramite il Numero Blu 1530, che segnalava la presenza di molteplici unit\u00e0 da pesca,<strong> intente alla pesca illegale sotto costa tra Acquappesa e Cetraro, ovvero nella direzione opposta rispetto a dove si trovava la motovedetta<\/strong>. Ovviamente i militari della Guardia Costiera non potevano distogliere la loro attenzione da un intervento prioritario di ricerca di unit\u00e0 in difficolt\u00e0 ed eventuali dispesi in mare e pertanto la seconda segnalazione non poteva essere immediatamente verificata. Ma nel corso del colloquio telefonico con tale segnalante, che si presentava come un pescatore locale, noto e conosciuto, lo stesso si contraddiceva, dicendo di essere prima sul balcone di casa ed un attimo dopo in mare intento a pescare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A quel punto il militare di guardia chiese al segnalante, non convinto dalla voce che sentiva dall\u2019altro capo della cornetta, se era sicuro di essere chi diceva di essere e lo stesso confermava la propria presunta identit\u00e0. La mattina dopo, concluse le operazioni di ricerca, dopo le verifiche e gli accertamenti di rito, si scopriva la vera identit\u00e0 del segnalante il quale, oltre a sostituirsi all\u2019altrui persona per essere reputato attendibile, durante un\u2019attivit\u00e0 di ricerca a mare prioritaria per la salvaguardia della vita umana, <strong>aveva deciso di distogliere l\u2019attenzione degli operatori della Guardia Costiera, suscitando ulteriore allarme, con informazioni non veritiere<\/strong>. Non si conoscono le motivazioni di tale gesto, se \u00e8 stato fatto solo per divertimento, per prendersi gioco dell\u2019autorit\u00e0 marittima o per distogliere l\u2019attenzione da attivit\u00e0 illecite. Troppo spesso le sale operative della Guardia Costiera, cos\u00ec come quelle di altre forze di polizia e soccorso, vengono allarmate con segnalazioni false, via telefono o per posta che per\u00f2 non possono essere mai sottovalutate. Soprattutto, per la Guardia Costiera, se si tratta di salvaguardare la vita umana in mare o tutelare l\u2019ecosistema marino e costiero.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non \u00e8 dato sapere se l&#8217;obiettivo fosse quello di prendersi gioco della Guardia Costiera o di distogliere l\u2019attenzione da attivit\u00e0 illecite.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":65742,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[571,28],"tags":[],"class_list":["post-65741","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-in-evidenza","category-provincia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/65741","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=65741"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/65741\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/65742"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=65741"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=65741"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=65741"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}