{"id":65858,"date":"2016-12-28T14:50:49","date_gmt":"2016-12-28T13:50:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/occhiuto-ci-ricasca-ancora-lavori-alle-solite-ditte-amiche\/"},"modified":"2023-01-17T12:22:37","modified_gmt":"2023-01-17T11:22:37","slug":"128674-occhiuto-ci-ricasca-ancora-lavori-alle-solite-ditte-amiche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/128674-occhiuto-ci-ricasca-ancora-lavori-alle-solite-ditte-amiche\/","title":{"rendered":"Occhiuto ci ricasca: ancora lavori alle solite ditte &#8220;amiche&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong><span style=\"line-height: 1.5;\">La scusa ufficiale \u00e8 sempre la medesima: &#8220;ha fatto l&#8217;offerta di ribasso migliore&#8221;, eppure i lavori vengono affidati sempre alle solite note ditte<\/span><\/strong><!--more--><\/p>\n<p><span style=\"line-height: 1.5;\">COSENZA &#8211; Il trucco \u00e8 noto a tutti e molti comuni delle citt\u00e0 d&#8217;Italia lo utilizzano: <\/span><strong style=\"line-height: 1.5;\">favorire per lavori sempre la stessa ditta,<\/strong><span style=\"line-height: 1.5;\"> attraverso l&#8217;uso improprio del sistema di cottimo fiduciario, frazionando qua e l\u00e0 le gare d&#8217;appalto, in modo da non superare la soglia dei 40mila euro. <\/span><strong style=\"line-height: 1.5;\">E cos\u00ec si &#8220;aiuta&#8221; sempre la solita ditta &#8220;amica&#8221;, a discapito di quelle oneste che partecipano ad una regolare procedura di gara ma non la vincono mai.<\/strong><span style=\"line-height: 1.5;\"> La scusa ufficiale \u00e8 sempre la medesima: &#8220;<\/span><strong style=\"line-height: 1.5;\">ha fatto l&#8217;offerta di ribasso migliore<\/strong><span style=\"line-height: 1.5;\">&#8220;, ma il sospetto della &#8220;spintarella&#8221; c&#8217;\u00e8 sempre. Anche a Cosenza il dubbio vi \u00e8 stato e continua ad esserci.<\/span><\/p>\n<p>Ad esempio tutti ricordano la <strong>Medlabor<\/strong>, ditta che nel 2011 aveva un giro d\u2019affari di circa 10mila euro, ma tra il 2012 e il 2015 ricevette appalti e commesse dal Comune di Cosenza per oltre <strong>600mila euro.<\/strong> La notizia sulle famose luminarie, aveva fatto il giro su tutti i media, finanche tv nazionali. <strong>La Procura ha deciso, perci\u00f2, d&#8217;indagare<\/strong>. <strong>Nell&#8217;indagine dei finanzieri sono stati acquisiti tanti altri atti e documenti<\/strong>, relativi a commesse ed appalti dal 2011 al 2016; <strong>tra questi anche altre due ditte alle quali (caso o fortuna vuole) pare siano stati affidati innumerevoli lavori a Cosenza. Si tratta della Cmt di Francesco Amendola e la Fratelli Amato s.r.l. di Antonio Amato.<\/strong><\/p>\n<p><span style=\"line-height: 1.5;\">Quest&#8217;ultima, infatti,\u00a0risulta beneficiaria di <strong>pi\u00f9 di\u00a0<\/strong><\/span><strong><span style=\"line-height: 1.5;\">46 determine<\/span><\/strong><span style=\"line-height: 1.5;\">, frutto di affidamenti diretti per lavori di manutenzione e di somma urgenza o cottimi fiduciari, in prevalenza per somme che non superano i 40mila euro. <\/span><span style=\"line-height: 1.5;\">Per un ammontare di<strong> circa un milione di euro (tra somme gi\u00e0 liquidate\u00a0e impegni di spesa).\u00a0<\/strong><\/span>La novit\u00e0 \u00e8 che, <strong>nonostante la ditta sia attenzionata dall&#8217;indagine dei finanzieri, continua comunque a prendere lavori al comune; come ad esempio quelli per il posizionamento di una piastra presso la confluenza dei fiumi Crati e Busento della scultura &#8211; ALARICO- \u00a0Impresa F.lli Amato s.r.l.<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-128734 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/determina-440x58.png\" alt=\"determina\" width=\"872\" height=\"115\" title=\"\"><\/p>\n<p>Non \u00e8 dato sapere quanto frutteranno tali lavori alla ditta (poich\u00e8 la determina integrale, pubblicata sull&#8217;albo pretorio, non \u00e8 stata allegata); ma in ogni caso <strong>con tantissime ma tantissime ditte presenti sul territorio, la &#8220;fortunata&#8221; \u00e8 stata di nuovo quella dei Fratelli Amato.<\/strong>\u00a0Dato che &#8211; finalmente &#8211; (ed \u00e8 stato annunciato e diramato con tanto di comunicato come se fosse un favore e non un diritto la\u00a0pubblica trasparenza) la Giunta ha deliberato la pubblicazione obbligatoria dei testi integrali delle determinazioni dirigenziali sull&#8217;Albo Pretorio on line; <strong>magari in seguito riusciremo a scoprire anche gli importi esatti. Ma in fin dei conti, anche se si tratta di lavori di poco conto e di una piccola cifra, ci\u00f2 che fa strano \u00e8 che vengano affidati sempre alle stesse ditte che, negli anni, accumulando accumulando anche le piccole somme, arrivano ad incassare un bel gruzzoletto.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Poi\u00a0c&#8217;\u00e8 anche chi la pensa cos\u00ec: &#8220;<em>cosa importa a chi vengono dati i lavori, l&#8217;importante \u00e8 che vengano portati a termine nel giusto modo!<\/em>&#8220;; come pi\u00f9 volte ripetuto da molti cosentini, persi in chiacchiere da bar. A loro rispondiamo che esiste una legge e l&#8217;onest\u00e0 vuole che venga rispettata; tutti hanno necessit\u00e0 di lavorare\u00a0e\u00a0ognuno avrebbe diritto a partecipare ad una normale gara, con le stesse identiche possibilit\u00e0 delle ditte &#8220;amiche&#8221;, di vincerla o meno. Ma a Cosenza si sa, non sempre funziona cos\u00ec&#8230;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La scusa ufficiale \u00e8 sempre la medesima: &#8220;ha fatto l&#8217;offerta di ribasso migliore&#8221;, eppure i lavori vengono affidati sempre alle solite note ditte<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":65859,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,42,571],"tags":[],"class_list":["post-65858","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-cosenza","category-in-evidenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/65858","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=65858"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/65858\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/65859"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=65858"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=65858"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=65858"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}