{"id":6671,"date":"2012-10-27T06:32:32","date_gmt":"2012-10-27T04:32:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=6671"},"modified":"2023-01-17T13:39:55","modified_gmt":"2023-01-17T12:39:55","slug":"2680-distrutto-il-capital-cafe-nei-guai-finisce-il-proprietario","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/2680-distrutto-il-capital-cafe-nei-guai-finisce-il-proprietario\/","title":{"rendered":"Distrutto il Capital Caf\u00e8: nei guai finisce il proprietario"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>COSENZA &#8211;<\/strong> Fuoco &#8220;amico&#8221;. Il boato che sventr\u00f2 la tranquillit\u00e0 notturna dei residenti di via Poplia, mandando in frantumi i vetri del bar &#8220;Capital Caf\u00e8&#8221; e incenerendo i locali dello stesso esercizio commerciale, nonch\u00e8 le abitazioni del piano superiore, costringendo alla fuga gli inquilini del palazzo,<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">non \u00e8 stata opera dei &#8220;signori&#8221; del racket, ma del proprietario dello stesso locale. A questa tesi conclusiva \u00e8 arrivato il sostituto procuratore della Repubblica di Cosenza, Paola Izzo, sulla base degli accertamenti investigativi, effettuati nell&#8217;immediatezza del fatto dai vigili del fuoco del comando provinciale di Cosenza e dai carabinieri della stazione di Cosenza Nord, coordinati dal luogotenente Francesco Parisi. Sulla base di questi riscontri, il titolare dell&#8217;inchiesta giudiziaria, ha cristallizzato, nei confdronti di Francesco Porco, titolare del locale, l&#8217;atto di accusa di incendio e distruzione di cose proprie. La miccia della paura, non sfociata in tragedia, per l&#8217;intervento tempestivo dei pompieri e dei detective dell&#8217;Arma, era stata accesa nella notte tra il 6 e il 7 gennaio scorso. Verso le 2 di notte, un forte boato fece sussultare di paura i residenti di via Popilia. L&#8217;esplosione fu talmente forte che venne sentita anche a distanza dall&#8217;edificio interessato. Tra fiamme, scene di panico e paura, gli inquilini dei palazzi vicini al bar, scesero frettolosamente in strada, osservando impotenti e con le mani nei capelli, quella devastante scena apocalittica: le fiamme avevano divorato l&#8217;esterno e l&#8217;interno del bar, annerito i muri esterni del palazzo, nonch\u00e8 l&#8217;esplosione aveva disintegrato i vetri di una lavanderia a fianco e aveva mandato in frantumi la tranquillit\u00e0 degli inquilini. Si pens\u00f2 subito ad un messaggio intimidatorio dell&#8217;Antistato, considerato che, l&#8217;esercizio commmerciale, aveva aperto appena qualche settimana prima. Per giorni e giorni, le indagini furono allargate a 360 gradi. Vigili del fuoco e militari dell&#8217;Arma ispezionarono da cima a fondo il locale, l&#8217;esterno e i negozi vicini, alla ricerca di una traccia o di un indizio che li portasse, nella direzione giusta. A nove mesi di distanza l&#8217;inchiesta ha &#8220;partorito&#8221; una responsabilit\u00e0 precisa: quella di Francesco Porco. Il titolare dell&#8217;inchiesta, destiatario del provvedimento di notifica della chiusura delle indagini preliminari con la contestazione d&#8217;accusa per incendio e distruzione di cose proprie, assistito dall&#8217;avvocato Filippo Cinnante, suo legale di fiducia, avr\u00e0 ora venti giorni di tempo per chiarire la sua posizione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Fuoco &#8220;amico&#8221;. Il boato che sventr\u00f2 la tranquillit\u00e0 notturna dei residenti di via Poplia, mandando in frantumi i vetri del bar &#8220;Capital Caf\u00e8&#8221; e incenerendo i locali dello stesso esercizio commerciale, nonch\u00e8 le abitazioni del piano superiore, costringendo alla fuga gli inquilini del palazzo,<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":6672,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,563,42,5],"tags":[],"class_list":["post-6671","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-area-urbana","category-cosenza","category-old"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6671","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6671"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6671\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6672"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6671"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6671"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6671"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}