{"id":7270,"date":"2012-11-07T07:21:20","date_gmt":"2012-11-07T06:21:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=7270"},"modified":"2023-01-17T13:40:31","modified_gmt":"2023-01-17T12:40:31","slug":"2994-violenza-sessuale-su-suor-tania-la-religiosa-non-testimonia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/2994-violenza-sessuale-su-suor-tania-la-religiosa-non-testimonia\/","title":{"rendered":"Violenza su suor Tania: la religiosa non testimonia"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>COSENZA &#8211;<\/strong> Un&#8217;assenza eccellente. Suor Tania, la religiosa siciliana, diventata famosa per via di quelle pesanti accuse di violenza sessuale, subite negli anni scorsi, all&#8217;interno dell&#8217;Oasi francescana, da padre Fedele Bisceglia e dal suo segretario Antonella Gaudio,<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(condannati entrambi in primo grado e in attesa della sentenza del processo d&#8217;Appello, prevista per il prossimo 3 dicembre, ndr) \u00e8 parte lesa in un secondo procedimento giudiziario, sempre per violenza sessuale. Questa volta alla sbarra degli imputati ci sono due romeni, Marcel Falub, e il suo connazionale, Iosif Kiss. All&#8217;udienza di ieri, per\u00f2, la monaca, assistita dall&#8217;avvocato Marina Pasqua, sua legale di fiducia, anche nel processo principale contro l&#8217;ex frate francescano, non \u00e8 comparsa in aula. Nonostante l&#8217;assenza, l&#8217;udienza in programma si \u00e8 comunque tenuta. I giudci, hanno accolto la presenza nel processo del Centro antiviolenza &#8220;Roberta Lanzino&#8221;, costituiotosi parte civile. In aula era presenta solo Iosif Kiss, dell&#8221;82, assente il suo connazionale, da tempo inserito nell&#8217;elenco delle persone irreperibili e da ricercare. Gli imputati, difesi dall&#8217;avvocato Mariarosaria Bugliari, hanno sempre respinto le accuse a loro carico. Ma suor Tania, ha raccontato anche altro. A sfogarsi sessualmente su di lei, oltre ai due imputati, sarebbero stati anche due italiani, al momento ancora sconosciuti. Dei due, uno avrebbe partecipato alle violenze sessuali, l&#8217;altro, invece, sarebbe rimasto ad assistere come spettatore. I due, secondo le accuse della suora, avrebbero abusato di lei, nel 2005. Le violenze, sempre secondo la denuncia presentata dala &#8220;sorella&#8221; sarebbero avvenute all&#8217;interno di un&#8217;auto, in una zona nascosta lungo il tragitto tra Donnici e Piano Lago. Fu la stessa suor Tania, nel raccontare, nei minimi dettagli, l&#8217;orrore di quel lungo incubo, agli agenti della squadra Mobile di Cosenza, allora diretti dal vicequestore aggiunto Stefano Dodaro, oggi capo della squadra Mobile di Palmi, a dar vita all&#8217;inchiesta parallela, aperta dall&#8217;allora sostituto procuratore della Repubblica di Cosenza, Claudio Currelli, gi\u00e0 titolare dell&#8217;inchiesta su padre Fedele. Il funzionario di polizia, presente in aula, ha riferito davanti alla corte, che raccolse lui la denuncia e che mostrando alcune foto segnaletiche alla religiosa, suor Tania, non ebbe alcuna esitazione ad identificare i due imputati. Il processo, espletate le formalit\u00e0 procdurali e acquistite la testimonianza del vicequetore Dodaro e riconosciuta la costituzione di parte civile del centro &#8220;Roberta Lanzino&#8221;, \u00e8 stato rinviato al prossimo 5 marzo. Anche quest&#8217;udienza verr\u00e0 celebrata a porte chiuse, considerata la delicatezza della denuncia in questione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Un&#8217;assenza eccellente. 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