{"id":73327,"date":"2017-05-04T05:58:30","date_gmt":"2017-05-04T03:58:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/un-anno-senza-faraca-vi-racconto-le-imprese-del-piu-forte-ciclista-cosentino-di-sempre\/"},"modified":"2026-04-24T17:48:41","modified_gmt":"2026-04-24T15:48:41","slug":"94002-un-anno-senza-faraca-vi-racconto-le-imprese-del-piu-forte-ciclista-cosentino-di-sempre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/94002-un-anno-senza-faraca-vi-racconto-le-imprese-del-piu-forte-ciclista-cosentino-di-sempre\/","title":{"rendered":"Un anno senza Pino Faraca: \u201dle gesta e le imprese del pi\u00f9 forte ciclista cosentino di sempre\u201d"},"content":{"rendered":"<p><strong>Dalle prime pedalate alla fenomenale\u00a0ascesa nell\u2019elite delle due ruote.\u00a0Il racconto attraverso i\u00a0giornali di quel periodo, le foto inedite, ma sopratutto di chi lo ha guidato alle soglie del professionismo. Un documento unico, per commemorare il\u00a0ciclista pi\u00f9 amato di Cosenza ad un anno dalla sua scomparsa<\/strong><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; \u00c8 trascorso un oramai un anno\u00a0dalla morte di<strong>\u00a0Giuseppe\u00a0Faraca<\/strong>, protagonista indiscusso del <strong>ciclismo cosentino e calabrese<\/strong> degli anni &#8217;70 e &#8217;80. Diverse le iniziative in programma per ricordare il compianto ciclista cosentino, dal <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/264668-foto-inaugurato-un-doppio-murales-dedicato-al-ciclista-cosentino-pino-faraca\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong><span style=\"color: #0000ff;\">murales <span style=\"color: #000000;\">c<\/span><\/span><\/strong><\/a><span style=\"color: #000000;\"><strong>he verr\u00e0 realizzato sulla parete dei campioni, ad una via nel centro storico a lui dedicata<\/strong><\/span>. E poi il<strong> 1\u00b0 memorial Pino Faraca,<\/strong>\u00a0corsa agonistica che si svolger\u00e0 a Cosenza il <strong>14 Maggio<\/strong> su un circuito cittadino con partenza <strong>da Corso Plebiscito<\/strong>, alla quale parteciperanno anche vecchie glorie delle due ruote del passato. L\u2019evento sar\u00e0 preceduto dal <strong>4\u00b0 Bici in citt\u00e0:\u00a0<\/strong>una passeggiata ciclistica aperta a tutti e dedicata al pap\u00e0 Francesco.<\/p>\n<div id=\"attachment_152173\" style=\"width: 615px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-152173\" class=\"wp-image-152173\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/Pino-Faraca-lapide01.jpg\" alt=\"Pino Faraca lapide01\" width=\"605\" height=\"339\" title=\"\"><p id=\"caption-attachment-152173\" class=\"wp-caption-text\"><em><strong>Pino riposa nel cimitero di Cosenza accanto al pap\u00e0 Francesco<\/strong><\/em><\/p><\/div>\n<p>Anche noi ad un anno dalla sua scomparsa vogliamo ricordare Pino Faraca. E lo facciamo riproponendovi il bellissimo ricordo scritto ad un mese dalla sua scomparsa dal\u00a0fondatore e presidente della societ\u00e0 ciclistica \u201c<strong>S.C.\u00a0Fausto Coppi\u201d <\/strong>di Cosenza, nella quale Faraca ha iniziato la sua attivit\u00e0 agonistica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 qualcuno che, forse per attutire la sua tristezza, vuole consegnare a tutti coloro che lo hanno amato e ne hanno apprezzato le sue doti umane\u00a0e di\u00a0grandissimo ciclista, un affettuoso ricordo di Pino, colui che egli ritiene sia stato, senza dubbio, il pi\u00f9 <strong>valente campione del ciclismo calabrese<\/strong> di quegli anni. Stiamo parlando di <strong>Vincenzo Ledonne<\/strong>, fondatore e presidente della \u201c<strong>S.C.\u00a0Fausto Coppi\u201d <\/strong>di Cosenza, societ\u00e0 ciclistica creata dallo stesso in onore del \u201cCampionissimo\u201d (grande amore della sua vita) e nella quale il giovanissimo Faraca ha iniziato la sua attivit\u00e0 agonistica, maturando e affinando nel tempo la sua formazione ciclistica, aggiudicandosi decine e decine di vittorie\u00a0regionali e nazionali.<\/p>\n<div id=\"attachment_94144\" style=\"width: 630px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/2119\" rel=\"attachment wp-att-94025\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-94144\" class=\"wp-image-94144\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/Vincenzo-Ledonne-1.jpg\" width=\"620\" height=\"401\" alt=\"\" title=\"\"><\/a><p id=\"caption-attachment-94144\" class=\"wp-caption-text\"><em><strong>Vincenzo Ledonne \u00e8 anche autore di\u00a0volumi dedicati\u00a0a Fausto Coppi<\/strong><\/em><\/p><\/div>\n<p>Classe 1939, Vincenzo Ledonne fin da giovane si appassion\u00f2 al ciclismo, tanto da praticarlo come atleta fino al 1958 proprio insieme a <strong>Francesco Faraca<\/strong>, pap\u00e0 di Pino, diventando successivamente dirigente nelle fila della UVI-FCI e conseguendo abilitazioni nei vari settori operativi, quali Direttore Sportivo, Direttore di Corsa, Giudice e Commissario di Gara nazionale e internazionale. Fu anche il primo a creare una\u00a0dirigenza provinciale UISP Lega ciclismo, nella provincia di Cosenza.<strong> Immenso il suo amore per i giovani dei quali ha curato personalmente la preparazione e che lo hanno ripagato con il conseguimento di diverse\u00a0vittorie<\/strong>.<\/p>\n<div id=\"attachment_94009\" style=\"width: 617px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-94009\" class=\" wp-image-94009\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/Pino-Faraca-03.jpg\" alt=\"Un giovanissimo Faraca corre con la Fausto Coppi di Cosenza\" width=\"607\" height=\"477\" title=\"\"><p id=\"caption-attachment-94009\" class=\"wp-caption-text\"><em><strong>Un giovanissimo Faraca con la storica maglia della societ\u00e0 &#8220;Fausto Coppi&#8221;\u00a0<\/strong><\/em><\/p><\/div>\n<p>Nel 1974 Vincenzo Ledonne fond\u00f2 con successo a Cosenza la &#8220;<strong>S.C. Fausto COPPI&#8221;<\/strong>, la societ\u00e0 dilettantistica di ciclismo pi\u00f9 forte, mai esistita a Cosenza, nelle cui fila milit\u00f2 il compianto <strong>Giuseppe Faraca<\/strong>. La societ\u00e0 promosse per oltre un ventennio un considerevole movimento per tutte le categorie ciclistiche non solo nella provincia di Cosenza ma in tutta la Calabria\u00a0(dai bambini fino agli amatori), conquistando un numero impressionante di successi.\u00a0Ed \u00e8 appunto il grandissimo affetto che, nel corso degli anni, ha continuato a tenerli legati in un vincolo di amicizia e rispetto, che spinge oggi il <strong>\u201cPresidente<\/strong>\u201d (come Pino continuava a chiamarlo) a spalancarci le porte del suo studio per mostrarci tutto quanto \u00e8 riuscito ad accumulare con amore e passione negli anni, con la speranza, anzi la certezza, di far conoscere meglio, a chi lo desidera, <strong>Pino Faraca<\/strong>, la sua vita di uomo e di atleta: dalle prime corse da esordiente fino alle grandi imprese con il passaggio tra i professionisti, le sue innumerevoli vittorie ma anche le sue immense doti tecniche e combattive.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-152172\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/Pino-Faraca-lapide-e-ricordo.jpg\" alt=\"Pino Faraca lapide e ricordo\" width=\"617\" height=\"346\" title=\"\"><\/p>\n<p>Faraca era diplomato al liceo artistico ed amava da matti dipingere, per questo si conquist\u00f2 l\u2019appellativo di <strong>ciclista-pittore<\/strong>. Quando smise di correre, infatti, apr\u00ec una galleria d&#8217;arte proprio nel centro storico di Cosenza e le sue opere, oltre ad essere quotate, ebbero anche un discreto successo. In un\u2019intervista dell\u2019epoca gli chiesero di questo suo amore per tela, colori e pennelli\u00a0e lui schietto rispose: <em>&#8220;dipingere \u00e8 sempre stata la mia grande passione assieme alla bicicletta. Un giorno, quando smetter\u00f2 di correre, qualcosa dovr\u00f2 pur fare. Se vinco una lotteria? Sicuramente compro un quadro di Picasso del periodo blu, magari un arlecchino e lo attacco in salotto&#8221;<\/em>.<\/p>\n<div id=\"attachment_94004\" style=\"width: 626px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-94004\" class=\"wp-image-94004\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/Fausto-Coppi-societ\u00e0.jpg\" alt=\"Fausto Coppi societ\u00e0\" width=\"616\" height=\"428\" title=\"\"><p id=\"caption-attachment-94004\" class=\"wp-caption-text\"><strong><em>La societ\u00e0 sportiva &#8220;Fausto Coppi&#8221; di Cosenza. Pino Faraca \u00e8 il 4&#8242; da sinistra<\/em><\/strong><\/p><\/div>\n<p>Il &#8220;Presidente&#8221; ci fa accomodare nel suo studio e\u00a0quello che ci balza subito agli occhi \u00e8 l\u2019infinit\u00e0 di targhe, coppe, fotografie, vecchi giornali, libri e appunti di tutti i tipi conservati con cura quasi maniacale in oltre mezzo secolo di ciclismo. Ci sono i <strong>due enormi volumi<\/strong>\u00a0da lui scritti in memoria di <strong>Fausto Coppi<\/strong>, ci sono decine e decine di foto in bianco e nero del Campionissimo, che scala le leggendarie vette\u00a0entrate poi nell&#8217;immaginario di ogni appassionato, quelle di\u00a0Pino Faraca e di altre promesse del ciclismo calabrese di quel periodo. E\u00a0ci sono anche i <strong>tantissimi trofei che la sua societ\u00e0 dilettantistica \u201cFausto Coppi\u201d ha vinto nel corso di quei memorabili anni &#8217;70<\/strong> nei quali di soldi ce n\u2019erano davvero pochi, ma la passione era tanta, tantissima, soprattutto verso quei giovani ciclisti che Vincenzo ha cresciuto e &#8220;forgiato&#8221; con amore quasi paterno. Foto ingiallite dal tempo ma colme di ricordi e significato. Istantanee di quando\u00a0il ciclismo era una bellissima realt\u00e0 sportiva anche in Calabria.<\/p>\n<div id=\"attachment_94011\" style=\"width: 533px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-94011\" class=\" wp-image-94011\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/Faraca-coppe.jpg\" alt=\"Le tantissime Coppe vinte dalla societ\u00e0 con un giovane Faraca che mostra un trofeo\" width=\"523\" height=\"695\" title=\"\"><p id=\"caption-attachment-94011\" class=\"wp-caption-text\"><strong><em>Faraca con la maglia di Campione Sociale:\u00a0veniva indossata dal pi\u00f9 forte<\/em><\/strong><\/p><\/div>\n<p><strong>&#8220;Presidente e\u00a0adesso?<\/strong>&#8221; Il suo volto mostra quasi un&#8217;espressione di rassegnazione quando ci fa notare che <strong>da oltre\u00a0un decennio oramai in Calabria non esistono pi\u00f9 societ\u00e0 organizzate e scuole<\/strong> per chi vuole avvicinarsi a questo meraviglioso quanto faticoso sport. Il problema \u00e8 sempre lo stesso, non c\u2019\u00e8 nessuno disposto a finanziare e quei pochissimi talenti che vogliono emergere vanno a bussare direttamente alle societ\u00e0 del Nord Italia certamente pi\u00f9 attrezzate. Eppure i ragazzini\u00a0sono il futuro dello sport come ricorda lo stesso Ledonne: \u201c<em>\u00e8 assolutamente necessario diffondere, specie tra i giovani, i valori umani e sportivi incarnati dalla straordinaria esperienza di Fausto Coppi. Di questo sublime campione conservo tante immagini meravigliose ed esaltanti\u201d.<\/em><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><strong>E di Pino, Presidente,\u00a0cosa ci dice<\/strong>? I suoi occhi si illuminano e la commozione lo attanaglia quando ci racconta il vissuto sportivo e umano di Giuseppe Faraca: &#8220;<em>Pino era un formidabile scalatore ed un eccezionale passista. Ma era anche forte in discesa e molto veloce nelle cronometro. <strong>L<em>\u2019artefice\u00a0<\/em><\/strong><em><strong>principale della sua carriera e suo grande maestro, rester\u00e0 di sicuro il\u00a0pap\u00e0 Francesco<\/strong> che lo avvi\u00f2 alle due ruote fin da bambino, anche perch\u00e9\u00a0nella \u00a0famiglia Faraca da sempre si masticava &#8220;pane e bicicletta&#8221;. Non solo il\u00a0pap\u00e0 Francesco, ma ricordo anche gli\u00a0zii Ippolito e Carmine e tutti i fratelli di Pino. <\/em><\/em><em>Aveva solo 13 anni quando inizi\u00f2 a gareggiare nei<strong> Giochi della Giovent\u00f9<\/strong> imponendosi fin da subito, per le\u00a0sue doti tecniche e combattive e nelle stagioni 1972 e 1973,\u00a0partecip\u00f2 alle finali di Roma. <\/em><\/p>\n<p><em>Poi debutt\u00f2 nella categoria esordienti e successivamente pass\u00f2 prima agli allievi e poi ai dilettanti juniores, dove raggiunse quella maturit\u00e0 che gli permise di collezionare un numero incredibile di successi<strong>: 65 vittorie in circa 170 gare disputate. <\/strong>Entr\u00f2 nella \u201d<strong>Societ\u00e0 Sportiva Fausto Coppi<\/strong>\u201d da giovanissimo e vinse tutto quello che si poteva vincere. Nel 1977 si aggiudic\u00f2 il Giro Ciclistico di Rieti ma soprattutto fece suo il <strong>campionato regionale calabrese su strada<\/strong> imponendosi nelle tre prove disputate a Donnici, Belmonte Calabro e Belsito. Vinse anche il <strong>campionato regionale Calabrese a cronometro<\/strong> per squadre, correndo insieme ad altre giovani promesse cosentine, come Settembrini e Posterino. I suoi successi fecero velocemente il giro della citt\u00e0, tutti volevano ammirare le gesta di quel giovane ciclista. Ed ogni qualvolta c\u2019erano gare che si disputavano a Cosenza, tutti\u00a0 scendevano in strada per salutarlo ed acclamarlo\u201d.<\/em><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/2120\" rel=\"attachment wp-att-94013\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-94013\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/Faraca-giornali-home-02.jpg\" alt=\"Faraca giornali home 02\" width=\"611\" height=\"375\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><strong><em>&#8220;Era un campione fatto in casa, che correva con\u00a0un solo obiettivo: attaccare e vincere&#8221;<\/em><\/strong><\/h3>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>Rimaniamo ad ascoltare il \u201cPresidente\u201d che ci elenca i tanti successi di Faraca. Facciamo quasi fatica ad annotarli tutti, mentre \u00e8 incredibile come i suoi ricordi siano sempre vivi nella sua mente, cos\u00ec come tutte le gare disputate da Pino alla fine di quegli anni &#8217;70 anche lontano dalla Calabria: <strong>il Giro della Bassa Luigiana, il Giro Internazionale della Brianza, il Trofeo Marmi e il Trofeo Lazzaretti a Grottaferrata<\/strong> solo per citarne alcune: <em>\u201cPino rappresentava la grande <strong>speranza del ciclismo calabrese nel panorama nazionale<\/strong> e perch\u00e9 no, anche internazionale. Da dilettante ottenne numerosi successi anche fuori regione, diventando di gran lunga <strong>il miglior giovane dilettante dell\u2019intero meridione<\/strong>. Vinse corse\u00a0in linea in Puglia, Campania, Sicilia, Basilicata e Lazio. A me che lo allenavo, ma anche ai miei collaboratori, la prospettiva di quel giovanotto modesto ed educato che correva con la maglia azzurra della \u201cFausto Coppi\u201d era fin troppo chiara: ci trovavamo di fronte un atleta che <strong>da l\u00ec a poco avrebbe spiccato il volo<\/strong>, trovando spazio nell\u2019elite del ciclismo professionistico<\/em>. <em>Anche perch\u00e9 un ciclista che arriva al professionismo dalla lontana Cosenza non lo si vede tutti giorni. Basti pensare che dal dopoguerra un solo Calabrese ci era riuscito, il reggino\u00a0<strong>Giuseppe Canale<\/strong>, che per\u00f2 ebbe poca fortuna<\/em>\u201d. Sempre nella categoria dilettanti nel 1979 ecco arrivare la\u00a0vera svolta per Pino: fu ingaggiato dalla &#8220;<strong>G.S. Passerini Colnago&#8221;<\/strong>, societ\u00e0 lombarda di ciclismo dilettantistico, dove impose da subito la sua forza <strong>vincendo in poco tempo, 27 corse prima di approdare finalmente al professionismo<\/strong>.<\/p>\n<div id=\"attachment_94015\" style=\"width: 621px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/2121\" rel=\"attachment wp-att-94015\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-94015\" class=\"wp-image-94015\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/Foto-papa-e-figlio-faraca.jpg\" alt=\"Foto papa e figlio faraca\" width=\"611\" height=\"364\" title=\"\"><\/a><p id=\"caption-attachment-94015\" class=\"wp-caption-text\"><strong><em>Pino Faraca abbracciato da un commosso\u00a0pap\u00e0 Francesco<\/em><\/strong><\/p><\/div>\n<p>Nel <strong>1981<\/strong> fu ingaggiato dalla &#8220;<strong>Hoonved &#8211; Bottecchia \u2013 Herdal&#8221;<\/strong>\u00a0del direttore sportivo Dino Zandeg\u00f9 che da tempo aveva messo gli occhi su quel giovane scalatore cosentino.\u00a0Spiega Ledonne: &#8220;<em>Lo sentii al telefono, come sempre facevo e lui non stava nella pelle dalla gioia.<\/em>\u00a0<em>Presidente ce l\u2019ho fatta mi\u00a0diceva, correr\u00f2 il Giro D\u2019Italia<\/em>. Ed io\u00a0r<em>icordo <\/em><em>quel pomeriggio del 22 maggio 1981 lo ricordo come se fosse oggi. La carovana rosa, nella sua ottava tappa, prevedeva l\u2019arrivo proprio a Cosenza dopo 231 km. In citt\u00e0 da giorni non si parlava d\u2019altro: tutti lo volevano salutare, tutti volevano acclamare il giovane Faraca diventato professionista. Tutti con gli occhi sulla strada per vederlo tagliare il traguardo nella sua citt\u00e0. E proprio alla sua prima esperienza nel professionismo &#8211;<\/em> continua Ledonne &#8211; <em>ottenne quello che ad oggi rimane il suo pi\u00f9 grande traguardo<strong>: l&#8217;undicesimo posto al suo primo Giro d&#8217;Italia<\/strong>, piazzamento che gli confer\u00ec anche la<strong> maglia bianca come miglior giovane,\u00a0<\/strong>arrivando davanti ad atleti \u00a0che nel\u00a0<\/em><em>tempo avrebbero scritto la storia del ciclismo nazionale come <\/em><strong><em>Giuseppe Saronni<\/em><\/strong><em> e <strong>Moreno Argentin<\/strong><\/em><em>\u201d<\/em>.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/2122\" rel=\"attachment wp-att-94006\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-94006\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/Faraca-giornali-home-04.jpg\" alt=\"Faraca giornali home 04\" width=\"603\" height=\"698\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<div id=\"attachment_94016\" style=\"width: 610px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/2123\" rel=\"attachment wp-att-94016\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-94016\" class=\" wp-image-94016\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/Pino-Faraca-04.jpg\" alt=\"Faraca in maglia bianca al Giro del 1981\" width=\"600\" height=\"485\" title=\"\"><\/a><p id=\"caption-attachment-94016\" class=\"wp-caption-text\"><em><strong>Faraca in maglia bianca al suo primo Giro d&#8217;Italia da professionista<\/strong><\/em><\/p><\/div>\n<p>Insomma, la favola del giovane Pino Faraca da Cosenza era diventata realt\u00e0 e la sua ascesa sembrava inarrestabile. Grazie al quel piazzamento fin\u00ec sul taccuino del commissario tecnico <strong>Alfredo Martini<\/strong>, che lo inser\u00ec nella papabile rosa di corridori che il 30 agosto dello stesso anno, avrebbero disputato il <strong>campionato del mondo su strada a Praga <\/strong>nella Repubblica Ceca. Ed invece la fortuna volt\u00f2 inaspettatamente le spalle a quella giovane promessa. A seguito di una <strong>rovinosa caduta durante il\u00a042\u2019 Giro dell&#8217;Appennino<\/strong>, corsa in linea su strada che si svolgeva annualmente tra Liguria e Piemonte, Faraca rest\u00f2 in coma per una settimana, durante la quale\u00a0il &#8220;Presidente&#8221; Ledonne si ritrov\u00f2 spesso al suo capezzale, nell&#8217;ospedale di Alessandria\u00a0dove era ricoverato, con la speranza di scorgere un qualunque cenno di ripresa. Pino\u00a0si risvegli\u00f2 appunto dopo 7 giorni, ma da quell&#8217;incidente maledetto, per il Faraca ciclista, inizi\u00f2 un inaspettato e doloroso declino.<\/p>\n<div id=\"attachment_94007\" style=\"width: 619px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/2124\" rel=\"attachment wp-att-94007\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-94007\" class=\"wp-image-94007\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/Pino-Faraca-05.jpg\" alt=\"Pino Faraca\" width=\"609\" height=\"435\" title=\"\"><\/a><p id=\"caption-attachment-94007\" class=\"wp-caption-text\"><strong><em>1986: la Dromedario Laminox, l&#8217;ultima squadra professionistica di Faraca<\/em><\/strong><\/p><\/div>\n<p>Pino non era pi\u00f9 lo stesso anche agli occhi di chi lo aveva visto vincere tanto: lottava si, faticava \u00e8 vero, si allenava anche duramente, ma le sue pedalate non erano pi\u00f9 quelle del ciclista affamato che conoscevamo. Prov\u00f2 invano a riprendersi, ma la sua grande volont\u00e0 nonostante tutto, non gli permise di recuperare le forze. Disput\u00f2 il\u00a0<strong>Giro d&#8217;Italia 1982<\/strong>. L\u2019anno successivo fu ingaggiato dalla &#8220;<strong>Dromedario &#8211; Alan Sidermec<\/strong>&#8220;, ma dopo solo un anno e senza grandi risultati pass\u00f2 a \u00a0gareggiare con la maglia della &#8220;<strong>Ariostea \u2013 Benotto&#8221;<\/strong>. Infine, nel 1986, il suo ultimo ingaggio da professionista ancora con la &#8220;<strong>Dromedario &#8211; Laminox \u2013 Fibok&#8221;<\/strong> dove disput\u00f2 anche il suo ultimo giro d\u2019Italia; dopo di che, diede per sempre l\u2019addio alle corse ritirandosi a vita privata e dedicandosi alla sua amata pittura.<\/p>\n<p>Cosa dire di pi\u00f9, se non\u00a0ringraziare il\u00a0Presidente per averci aperto il\u00a0suo scrigno di ricordi preziosi ed inediti che tutti oggi possono apprezzare e condividere e per averci fatto conoscere il suo amore per il ciclismo,\u00a0con la speranza che\u00a0i giovani possano prendere come esempio la favola sportiva e umana vissuta da Giuseppe Faraca.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<blockquote><p><em><strong>Addio Pino, ora la tua fama si \u00e8 gemellata in cielo con quella del Campionissimo e dove, senza dubbio, ti avr\u00e0 accolto pap\u00e0 Francesco. Adesso\u00a0tutte e tre continuerete a percorrere immortali quelle strade luminose che nel tempo vi diedero lustro, fama, successo e amore per questo meraviglioso sport<\/strong><br \/>\n<\/em><strong>Il Presidente Vincenzo Ledonne<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/2125\" rel=\"attachment wp-att-94082\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-94082\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/Pino-Faraca-esulta.jpg\" alt=\"Pino Faraca bici\" width=\"498\" height=\"323\" title=\"\"><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dalle prime pedalate alla fenomenale\u00a0ascesa nell\u2019elite delle due ruote.\u00a0Il racconto attraverso i\u00a0giornali di quel periodo, le foto inedite, ma sopratutto di chi lo ha guidato alle soglie del professionismo. Un documento unico, per commemorare il\u00a0ciclista pi\u00f9 amato di Cosenza ad un anno dalla sua scomparsa<\/p>\n","protected":false},"author":24,"featured_media":73328,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,42,571,20],"tags":[],"class_list":["post-73327","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-cosenza","category-in-evidenza","category-sport"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/73327","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/24"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=73327"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/73327\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/73328"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=73327"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=73327"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=73327"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}