{"id":73475,"date":"2017-01-04T13:12:51","date_gmt":"2017-01-04T12:12:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/sono-tutti-adolescenti-gli-autori-delluccisione-del-gattino-riempito-di-petardi-a-tortora\/"},"modified":"2023-01-16T19:25:30","modified_gmt":"2023-01-16T18:25:30","slug":"130035-sono-tutti-adolescenti-gli-autori-delluccisione-del-gattino-riempito-di-petardi-a-tortora","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/130035-sono-tutti-adolescenti-gli-autori-delluccisione-del-gattino-riempito-di-petardi-a-tortora\/","title":{"rendered":"Sono tutti adolescenti gli autori dell&#8217;uccisione del gattino riempito di petardi a Tortora"},"content":{"rendered":"<p><strong>L&#8217;Aidaa aveva anche messo una taglia da 10mila euro per rintracciare i responsabili dell&#8217;atroce gesto nei confronti di quel povero gatto, diventato come Angelo, il cane ucciso a Sangineto, un esempio di lotta dura e concreta contro chi maltratta e uccide gli animali.<\/strong><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>TORTORA (CS) &#8211; I colpevoli\u00a0sarebbero un gruppo di adolescenti, pare sia maschi che femmine, di et\u00e0 compresa tra i 13 e i 15 anni.<\/p>\n<p>E&#8217; questo il primo risultato relativo alle indagini sulla barbara uccisione del povero gatto a Tortora. A riferirlo sono stati i responsabili dell&#8217;AIDAA, Associazione Italiana Difesa Animali e Ambiente, che grazie ad alcune indicazioni ricevute in via riservata, ha consentito di far arrivare alle forze dell&#8217;ordine l&#8217;identikit dei responsabili della morte del gatto, riempito di petardi e dilaniato a Tortora, centro dell&#8217;alto tirreno cosentino.<\/p>\n<p>Tutti minorenni, ragazzini, ai quali probabilmente non \u00e8 stato insegnato il valore della vita e del rispetto di essa.<\/p>\n<p>Tutto \u00e8 partito da una comunicazione giunta alla propresidente di AIDAA Antonella Brunetti da parte delle<strong> forze dell&#8217;ordine, che sono gi\u00e0 in possesso dei nomi dei reponsabili della morte<\/strong> del gatto, ucciso bruciato vivo con i petardi il giorno di Santo Stefano. Responsabili, sulla testa dei quali, il presidente di AIDAA ha messo un taglia di <strong>10.000 euro.<\/strong><\/p>\n<p>In questi ultimi giorni, ha raccontato alla redazione<strong> di Quicosenza Lorenzo Croce, <\/strong>presidente dell&#8217;Associazione Italiana Difesa Animali e Ambiente,<strong> una donna <\/strong>avrebbe contattato l&#8217;associazione dichiarando di essere in possesso di informazioni utili e chiedendo informazioni proprio sulla taglia. A seguito di questo confronto, e di verifiche sulla persona, ci sarebbe gi\u00e0 stato un contatto con i<strong> carabinieri di Tortora <\/strong>che avrebbero raccolto tali\u00a0testimonianze<strong>. <\/strong>Da qui sono scattate le verifiche del caso. La persona che ha contattato l&#8217;AIDAA \u00e8 sembrata credibile. Ora si \u00a0attende la conferma e soprattutto l&#8217;identit\u00e0 dei responsabili.<\/p>\n<p>&#8220;Stiamo aspettando un contatto diretto telefonico che ci confermi quanto ci \u00e8 stato scritto in merito alle testimonianze che incastrerebbero con nome e cognome i responsabili di tale atto criminale &#8211; \u00a0<strong>dice Lorenzo Croce presidente di AIDAA<\/strong> &#8211; per questo invito i <strong>responsabili<\/strong> a presentarsi direttamente alle forze dell&#8217;ordine per ammettere le loro responsabilit\u00e0, sarebbe meglio per tutti e sopratutto per loro stessi e per le loro famiglie&#8221;.<\/p>\n<p>E qualche ora dopo \u00e8 arrivata la conferma: si tratta di un <strong>gruppo di ragazzini,<\/strong> ancora non quantificato. Adolescenti capaci di compiere un gesto criminale e con una ferocia inaudita. Nelle prossime ore si conosceranno i dettagli di questa terrificante vicenda.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;Aidaa aveva anche messo una taglia da 10mila euro per rintracciare i responsabili dell&#8217;atroce gesto nei confronti di quel povero gatto, diventato come Angelo, il cane ucciso a Sangineto, un esempio di lotta dura e concreta contro chi maltratta e uccide gli animali.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":73476,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[571,28],"tags":[],"class_list":["post-73475","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-in-evidenza","category-provincia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/73475","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=73475"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/73475\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/73476"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=73475"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=73475"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=73475"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}