{"id":73531,"date":"2017-01-07T05:30:07","date_gmt":"2017-01-07T04:30:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/le-forme-concrete-dellinvisibile-la-forma-illumina-la-materia-e-diventa-impalpabile-vibrazione\/"},"modified":"2023-01-16T19:25:34","modified_gmt":"2023-01-16T18:25:34","slug":"130404-le-forme-concrete-dellinvisibile-la-forma-illumina-la-materia-e-diventa-impalpabile-vibrazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/130404-le-forme-concrete-dellinvisibile-la-forma-illumina-la-materia-e-diventa-impalpabile-vibrazione\/","title":{"rendered":"&#8216;Le forme concrete dell&#8217;invisibile&#8217;: la forma illumina la materia e diventa impalpabile vibrazione"},"content":{"rendered":"<p><strong><span style=\"line-height: 1.5;\">L&#8217;associazione culturale Diff\u00e8rArt ospita in via eccezionale una mostra dedicata al maestro Tito Amodei.<\/span><\/strong><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"line-height: 1.5;\">RENDE (CS) &#8211; E\u2019 con un evento eccezionale ed inedito per l\u2019intera area urbana che verranno inaugurati venerd\u00ec 13 gennaio 2017, alle ore 18.30, i nuovi spazi espositivi dell\u2019associazione culturale <\/span><strong style=\"line-height: 1.5;\">Diff\u00e8rArt <\/strong><span style=\"line-height: 1.5;\">di via Busento a Rende.\u00a0<\/span><strong style=\"line-height: 1.5;\">\u201cTito: le forme concrete dell\u2019invisibile\u201d<\/strong><span style=\"line-height: 1.5;\"> sar\u00e0 la mostra ospitata da Diff\u00e8rArt dedicata alla produzione artistica del<\/span><strong style=\"line-height: 1.5;\"> maestro Tito Amodei.<\/strong><span style=\"line-height: 1.5;\"> Una sperimentazione verso il punto di incontro tr<\/span>a<strong style=\"line-height: 1.5;\"> pittura e scultura, forma e spazio, significante e significato, un non luogo dove sparisce la domanda di senso e appare la presenza, l\u2019epifania di un\u2019immagine tautologica.<\/strong><span style=\"line-height: 1.5;\"> Quella di Tito \u00e8 una continua ricerca verso la sintesi della forma che illumina la materia e si fa impalpabile vibrazione. Dagli anni \u201880 ad oggi l\u2019artista immerge le sue strutture in spazi architettonici sempre pi\u00f9 essenziali, quinte teatrali capaci di animare le figure dall\u2019interno, casse di risonanza che le fanno vibrare in un gioco di riduzione e dilatazione, corrispondenza di pieni e vuoti a cui il visitatore partecipa. \u00c8 la poetica della presenza.<\/span><\/p>\n<p>L\u2019esposizione contempla dieci grandi disegni a pastello del periodo <em>Spazio-Forma<\/em> di Amodei e una scultura in legno.\u00a0Il tutto arricchito dalla proiezione di una docu-intervista al maestro firmata <strong>Carolina Ielardi.\u00a0<\/strong>La mostra, organizzata da Diff\u00e8rArt in collaborazione con <strong>Sala 1, Centro Internazionale di Arte contemporanea-Roma e Fondazione Tito Amodei, \u00e8 a cura di Sandra Leone<\/strong> e rimarr\u00e0 in esposizione fino al 2 marzo 2017.<\/p>\n<p><strong>Diff\u00e8rArt<\/strong> <strong>si propone come uno spazio dotato di tecnologie digitali,<\/strong> una piattaforma reale aperta al mercato moderno dell\u2019arte con gallerie virtuali, collaborazioni internazionali, laboratori per le varie diversit\u00e0, il tutto nutrito da un\u2019idea di percorso espositivo autonomo, dove a parlare non \u00e8 pi\u00f9 il critico ma l\u2019artista e la sua opera. Nel tentativo di unire energie nuove e professionalit\u00e0 in una rete che colleghi le attivit\u00e0 indipendenti e le realt\u00e0 no-profit con le amministrazioni e gli sponsor che gestiscono spazi pubblici e risorse economiche in modo da mettere, effettivamente, la Calabria in comunicazione con il mondo.<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-130406 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Tito_flyer-198x280.jpg\" alt=\"tito_flyer\" width=\"405\" height=\"572\" title=\"\"><\/p>\n<p><strong>Ferdinando Amodei, pi\u00f9 noto come Tito<\/strong>, nasce a Colli a Volturno nel 1926. Scultore, pittore, critico d&#8217;arte e religioso italiano. Tuttora in attivit\u00e0, opera dalla fine degli anni cinquanta prevalentemente come scultore nel campo dell&#8217;arte sacra e monumentale. Attraverso mostre, conferenze e pubblicazioni, ha promosso l&#8217;arte attraverso un dibattito aperto alle pi\u00f9 innovative forme espressive, sebbene non scevro di controversie, portando nella pratica artistica il messaggio del concilio Vaticano II. Nel corso degli anni, Tito dissolve progressivamente le componenti figurative e concettuali presenti nelle sue opere in favore di un&#8217;astrazione geometrica elaborata dalle forme base del cilindro e del piano e dalla ricerca dell&#8217;equilibrio prospettico e luministico di pesi e volumi con lo spazio circostante. <strong>Le sue sculture pi\u00f9 recenti sono strutture architettoniche in legno e meno frequentemente in bronzo e altri metalli, spesso di grandi dimensioni e commisurate per spazi aperti.<\/strong> Le sue opere sono presenti in importanti collezioni private e pubbliche e nelle raccolte di prestigiosi musei del mondo, tra le quali : Albertina, Vienna; Kelvingrov Art Gallery and Museum, Glasgow (Scozia); Museo di Arte Moderna di Tel Aviv; SMAK (collezione Jan Hoet), Gand (Belgio); Musei Vaticani; Museo Staur\u00f2s d\u2019Arte Sacra Contemporanea, Isola del Gran Sasso d\u2019Italia (TE); Museo Bargellini, Cento (FE); Museo Nazionale della Grafica, Roma; Collezione della Farnesina &#8211; Ministero degli Affari Esteri, Roma; MUSMA- Museo della Scultura di Matera.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;associazione culturale Diff\u00e8rArt ospita in via eccezionale una mostra dedicata al maestro Tito Amodei.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":73532,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[40,571,34],"tags":[],"class_list":["post-73531","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-spettacolo","category-in-evidenza","category-magazine"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/73531","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=73531"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/73531\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/73532"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=73531"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=73531"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=73531"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}