{"id":73750,"date":"2017-01-12T09:51:01","date_gmt":"2017-01-12T08:51:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/malasanita-due-genitori-cosentini-chiedono-indagini-sulla-morte-del-proprio-figlio\/"},"modified":"2023-01-16T19:25:48","modified_gmt":"2023-01-16T18:25:48","slug":"131315-malasanita-due-genitori-cosentini-chiedono-indagini-sulla-morte-del-proprio-figlio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/131315-malasanita-due-genitori-cosentini-chiedono-indagini-sulla-morte-del-proprio-figlio\/","title":{"rendered":"Malasanit\u00e0 a Cosenza: lasciata per ore senza assistenza, perde il bambino. &#8220;Vogliamo la verit\u00e0&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Due genitori cosentini hanno chiesto al Gip del Tribunale di Cosenza, Branda, indagini tecniche adeguate per capire le responsabilit\u00e0 sulla morte del loro primogenito che poteva essere evitata<\/strong><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Si grida\u00a0verit\u00e0, non solo per avere giustizia e capire le ragioni di una morte assurda, che ha creato un dolore infinito ad una coppia e che poteva certamente essere evitata, ma soprattutto per evitare che casi come questo, possano accadere nuovamente. Il <strong>caso di malasanit\u00e0 <\/strong>(l&#8217;ennesimo che ci troviamo a scrivere e raccontare)<strong> risale al 2013, riguarda nuovamente l\u2019Ospedale Civile di Cosenza<\/strong>\u00a0ed ha gettato nella disperazione due genitori che hanno perso in modo quasi inspiegabile un figlio. La coppia cosentina ha vissuto questo dramma nel giorno che doveva essere il pi\u00f9 bello, il pi\u00f9 atteso&#8230; quello della <strong>nascita del loro primogenito<\/strong>. Evento che si \u00e8 invece trasformato in una tragedia assurda e che per la coppia, rester\u00e0 il pi\u00f9 doloroso della vita.<\/p>\n<p>Tutto ha\u00a0inizio il<strong> primo dicembre<\/strong> <strong>del 2013<\/strong>, quando il signor C.P. accompagna la moglie, M.C., al <strong>Pronto Soccorso dell\u2019Annunziata di Cosenza.\u00a0<\/strong>Arrivata al termine della gravidanza, la donna \u00e8\u00a0<strong>allarmata per delle perdite ematiche<\/strong>. Arrivata al <strong>reparto di Ginecologia e Ostetricia dell\u2019Annunziata<\/strong>, dopo circa una <strong>trentina di minuti,<\/strong> la donna viene visitata dal<strong> ginecologo di turno, L.S.<\/strong>, che tra l\u2019altro \u00e8 la dottoressa che ha seguito la gestante privatamente durante il periodo di gravidanza. All&#8217;esito di un&#8217;ecografia, il battito cardiaco fetale risulta regolare e il bambino gode ottima salute.<\/p>\n<p>Tutto sembra tranquillo dunque, ed invece proprio da quel momento inizia il calvario per la donna ed il bambino che porta in grembo. La signora M.C. viene\u00a0abbandonata a se stessa, senza controllo o assistenza, senza essere sottoposta ad alcun monitoraggio o tracciato cardiotocografico che, sebbene sollecitato dalla stessa paziente, viene eseguito solo dopo molte ore. L&#8217;esito \u00e8 tragico:\u00a0<strong>il battito del bambino non si sente pi\u00f9. Quel bambino non vedr\u00e0 mai la luce visto da li a poco nascer\u00e0 morto.<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/2194\" rel=\"attachment wp-att-69072\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-69072\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/corsia-ospedale.jpg\" alt=\"corsia-ospedale\" width=\"609\" height=\"456\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<p>I genitori\u00a0del piccolo nato senza vita hanno denunciato i fatti all\u2019autorit\u00e0 giudiziaria e ne \u00e8 seguito un procedimento penale, che per\u00f2 \u00e8 stato archiviato.\u00a0A detta dei <strong>consulenti<\/strong> nominati all\u2019epoca dalla Procura di Cosenza, la responsabilit\u00e0 dei medici che avevano avuto in cura la signora era mitigata dal fatto che, per come riferito dal <strong>ginecologo L.S.<\/strong>, la gravidanza non era a rischio e \u00a0pertanto, <strong>non necessitava di una stretta sorveglianza<\/strong>, oltre al fatto che in quelle ore i cardiotocografi erano tutti impegnati. Questa la giustificazione, per una vita mai nata.<\/p>\n<div id=\"attachment_131337\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-131337\" class=\" wp-image-131337\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/avvocato-Margherita-Corriere.jpg\" alt=\"L&#039;avvocato Margherita Corriere\" width=\"290\" height=\"250\" title=\"\"><p id=\"caption-attachment-131337\" class=\"wp-caption-text\"><strong><em>L&#8217;avvocato Margherita Corriere<\/em><\/strong><\/p><\/div>\n<p>I genitori\u00a0all&#8217;epoca dei fatti, sconfortati dall&#8217;esito e presi dal loro inconsolabile dolore non hanno proposto opposizione all\u2019archiviazione ma dopo qualche tempo la coppia avrebbe ritrovato una <strong>certificazione rilasciata a suo tempo dalla stessa ginecologa di turno<\/strong> in ospedale in quel tragico giorno, attestante a chiare lettere come &#8220;<em>la gravidanza della donna fosse a rischio per tutto il periodo della gravidanza stessa, a causa di una patologia grave chiamata &#8220;<strong>trombofilia<\/strong><\/em>&#8220;.<\/p>\n<p>E cos\u00ec, tramite il difensore di fiducia, <strong>l\u2019avvocato Margherita Corriere<\/strong><em> (foto a sinistra)<\/em>, oltre al supporto di un\u2019analitica e alla relazione del loro medico legale, il professore Sergio Funicello, specialista in ostetricia e ginecologia e chirurgia d\u2019urgenza, questa attestazione \u00e8 stata depositata alla Procura della Repubblica di Cosenza con la relativa<strong> richiesta di riapertura indagini<\/strong>.<\/p>\n<p>L&#8217;esito per\u00f2 \u00e8 sempre lo stesso: ancora una volta il consulente della Procura conferma\u00a0quanto gi\u00e0 scritto nella precedente relazione. Risultato? <strong>Una nuova richiesta di archiviazione da parte della Procura<\/strong>. Questa volta, per\u00f2, la coppia e il legale presentano\u00a0opposizione all\u2019archiviazione, decisi ad andare fino in fondo a questa dolorosa vicenda e a capire sul serio che cosa \u00e8 accaduto quel giorno in ospedale e come mai un bambino sano, con battito cardiaco normale, sia nato morto.\u00a0Quel che \u00e8 certo \u00e8 che, <strong>all\u2019ingresso nel nosocomio, il bambino era vivo<\/strong> e aveva una <strong>frequenza cardiaca normale<\/strong>. Altra verit\u00e0 \u00e8 quella della madre, lasciata per ore senza un&#8217;assistenza adeguata\u00a0che forse avrebbe evitato il tragico epilogo. Se, chi di competenza si fosse attenuto alle linee guida che esigevano un costante monitoraggio a causa di una gravidanza a rischio per trombofilia, intervenendo possibilmente con un immediato taglio cesareo, quel bambino forse sarebbe nato&#8230; vivo!<\/p>\n<h2>&#8220;Chiediamo giustizia affinch\u00e9 non capiti ad altre mamme&#8221;<\/h2>\n<p>I genitori del bimbo chiedono che l&#8217;esecuzione, una volta per tutte, di indagini accurate e un\u2019idonea e rigorosa consulenza da parte di un <strong>professionista<\/strong> <strong>specializzato in ostetricia e ginecologia.<\/strong> Secondo il consulente dei genitori del bambino infatti, in caso di gravidanza a rischio, l\u2019unica condotta doverosa da parte dei medici era quella di <strong>espletare subito il parto con taglio cesareo<\/strong>, visto che il bambino era vivo, con battito regolare e certamente sarebbe nato vivo e sano.<\/p>\n<p>In tali casi pare che non sia ammesso l\u2019attendismo, a maggior ragione una prolungata trascuratezza nei confronti della partoriente, al cui figlio \u00e8 stato negato il diritto di nascere vivo. Bisogner\u00e0 perci\u00f2 fare chiarezza su tutta la vicenda: <strong>lo si deve ad una creatura a cui \u00e8 stato negato il diritto di avere una sua esistenza insieme ai propri cari, che lo stavano aspettando con tanto amore<\/strong>, ma soprattutto per <strong>evitare<\/strong> che simili disgrazie possano ripetersi a danno di un\u2019altra creatura che vuole arrivare alla vita, oltre al dolore che ne consegue a chi, quella gioia, non pu\u00f2 pi\u00f9 dare un nome o una storia umana da costruire. I<strong> signori C.P. e M.C. aspettano fiduciosi il provvedimento del GIP del Tribunale di Cosenza, Francesco Luigi Branda<\/strong>, che dovrebbe essere emesso nel corso dell\u2019udienza del prossimo <strong>luned\u00ec 16 gennaio<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Due genitori cosentini hanno chiesto al Gip del Tribunale di Cosenza, Branda, indagini tecniche adeguate per capire le responsabilit\u00e0 sulla morte del loro primogenito che poteva essere evitata<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":73751,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,42,571],"tags":[],"class_list":["post-73750","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-cosenza","category-in-evidenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/73750","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=73750"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/73750\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/73751"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=73750"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=73750"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=73750"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}