{"id":73756,"date":"2017-01-12T11:20:15","date_gmt":"2017-01-12T10:20:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/laeroporto-dello-stretto-rischio-gattuso-alzare-la-voce-non-far-affossare-lo-scalo-audio\/"},"modified":"2023-01-16T19:25:48","modified_gmt":"2023-01-16T18:25:48","slug":"131353-laeroporto-dello-stretto-rischio-gattuso-alzare-la-voce-non-far-affossare-lo-scalo-audio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/131353-laeroporto-dello-stretto-rischio-gattuso-alzare-la-voce-non-far-affossare-lo-scalo-audio\/","title":{"rendered":"L&#8217;aeroporto dello Stretto a rischio, Gattuso: &#8220;alzare la voce per non far &#8216;affossare&#8217; lo scalo&#8221; (AUDIO)"},"content":{"rendered":"<p><strong>Domenico Gattuso, ordinario di ingegneria dei trasporti all&#8217;Universit\u00e0 Mediterranea di Reggio Calabria ha scritto al Rettore Pasquale Catanoso, al Direttore Amministrativo Marcello Zimbone, a tutto il corpo docente e amministrativo e a tutti gli studenti sulla grave crisi in cui versa l&#8217;aeroporto di Reggio.<\/strong><!--more--><\/p>\n<p>REGGIO CALABRIA &#8211; L\u2019Aeroporto dello Stretto sta vivendo una grave crisi e scenari foschi si affacciano all\u2019orizzonte in questo inizio 2017. L\u2019Aeroporto riveste un ruolo fondamentale per l\u2019economia e la cultura dell\u2019area metropolitana dello Stretto; e non ultimo per la nostra stessa Universit\u00e0. Gli scambi culturali, di alta formazione e di ricerca che il nostro Ateneo esprime sulla scena nazionale ed internazionale sarebbero fortemente penalizzati dal venir meno di un nodo strategico di trasporto come quello dello scalo aeroportuale. Ritengo sia indispensabile che i vertici e l\u2019intero corpo della nostra Universit\u00e0 facciano sentire la propria voce con forza, nella consapevolezza che l\u2019affossamento dell\u2019Aeroporto si ripercuoter\u00e0 inevitabilmente e negativamente sullo stesso destino della nostra istituzione.<\/p>\n<p>Il professore <strong>Gattuso<\/strong>, ordinario di Trasporti Universit\u00e0 Mediterranea di Reggio Calabria e Coordinatore regionale Movimento Altra Calabria, ha spiegato quali sono le criticit\u00e0 e i rischi ma anche le possibilit\u00e0 per salvare lo scalo aeroportuale reggino, ai microfoni di <strong>Rlb Radioattiva<\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>ASCOLTA L&#8217;INTERVISTA<\/strong><\/span><\/p>\n<p>[audio_mp3 url=&#8221;https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/gattuso-rc.mp3&#8243;]<\/p>\n<h2>La nota di Domenico Gattuso<\/h2>\n<p>&#8220;La crisi del sistema degli aeroporti calabresi si \u00e8 trascinata a lungo, ma si sapeva che prima o poi si sarebbe arrivati al punto. A nulla sono valse numerose denunce, a cadenza quasi annuale sin dal 2012, dei rischi che la Calabria stava correndo. La politica \u00e8 rimasta sorda ogni volta e si dice che non vi \u00e8 peggior sordo di chi non vuol sentire. Il guaio \u00e8 che i nodi vengono al pettine e assumono oggi connotazioni drammatiche per i lavoratori che rischiano di perdere il posto di lavoro, per i cittadini che si trovano a perdere dei servizi ritenuti fino all\u2019altro ieri garantiti, per l\u2019economia e il futuro di una regione che zoppica vistosamente.<br \/>\nPurtroppo non esiste da tempo una classe dirigente calabrese, esiste piuttosto un ceto politico autoreferenziale costituito, con qualche rara eccezione, di politici di lungo corso, carrieristi di mestiere incapaci di conseguire risultati apprezzabili per la comunit\u00e0, di rampanti di ultima generazione che aspirano a seguire la carriera di partito e di potere sulla scia dei predecessori. Non a caso si susseguono ormai da anni inchieste, scandali, cambi di casacche, collusioni, fenomeni corruttivi, degenerazioni, condanne, in una tragedia senza fine che vede la Calabria soccombere e registrare tutti i primati negativi possibili, salvo occasionali eccezioni di buone prassi. E\u2019 a questo ceto politico che si deve oggi l\u2019ennesima d\u00e9bacle nel settore del trasporto aereo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-131399 alignright\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/gattuso-domenico.jpg\" alt=\"gattuso domenico\" width=\"478\" height=\"328\" title=\"\">La Calabria ha goduto di finanziamenti pubblici sostanziosi che hanno contribuito a far nascere e vivere 3 aeroporti; essi nascevano per supplire alla mancanza di collegamenti rapidi ed agevoli con il Nord Italia, per contribuire a superare il fenomeno dell\u2019isolamento di una regione periferica e in forte ritardo di sviluppo. La logica delle sovvenzioni pubbliche \u00e8 tuttora vigente in altri contesti a sostegno di territori particolarmente sofferenti o isolati; basti pensare a Lampedusa e Pantelleria in Italia, alla Corsica in Francia, alle Canarie in Spagna. Ma negli ultimi due decenni si \u00e8 andata affermando una \u201cprassi economica liberista\u201d con precursori di peso come Thatcher e Reagan, che ha spinto l\u2019Europa verso la graduale cancellazione di forme di welfare tutelanti le comunit\u00e0 pi\u00f9 deboli e verso il sostegno sfrontato a grandi gruppi spregiudicati della finanza e dell\u2019impresa d\u2019assalto. In nome della dichiarata insostenibilit\u00e0 finanziaria dei bilanci di aziende pubbliche, si \u00e8 affermato il principio che tutto dovesse essere mercificato e posto sul mercato. In questa ottica si \u00e8 giunti a sostenere l\u2019equazione \u201cpubblico = perdita\u201d, ovvero \u201cprivato = efficienza\u201d.<\/p>\n<p>La storia insegna che tali equazioni sono risultate spesso errate; numerosi Enti di Stato, via via privatizzati, risultavano efficienti e redditizi in mano pubblica (IRI, SIP, Alitalia, Poste, \u2026). Viceversa sono ormai evidenti e numerosi i casi di crisi di grandi aziende private che hanno aspirato linfa vitale allo Stato Italiano chiamato in soccorso quando ormai prossime alla bancarotta o in difficolt\u00e0 (FIAT, Alitalia di Colannino, Telecom, Banche, ecc.) secondo il detestabile principio di \u201cconcentrare i profitti nelle mani di pochissimi e socializzare le perdite distribuendole sulla moltitudine di italiani tonti\u201d. Non si \u00e8 cercato il giusto equilibrio fra privato regolato e pubblico controllato; la conseguenza \u00e8 stata una distruzione generalizzata del sistema economico nazionale. Si stanno gradualmente impoverendo le componenti sane dello Stato, indebolendo le colonne portanti della vita sociale (scuola, cultura, universit\u00e0, sanit\u00e0, trasporti, sistema giudiziario, perfino le forze dell\u2019ordine), inquinando le risorse naturali, determinando conflitti, emigrazioni forzate, arretramento del Meridione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In questo quadro non poteva resistere la componente del trasporto aereo. Non a caso \u00e8 stato il Governo Monti, nel 2012 con il Ministro Passera, a redigere un Piano Aeroporti che doveva portare alla \u201crazionalizzazione\u201d del sistema italiano. La Calabria, nel Piano, \u00e8 vista come un unico bacino e vi si specifica che gli aeroporti presenti in ciascun bacino possono essere considerati di interesse nazionale solo se si realizzano due condizioni: \u201cche siano in grado di esercitare un ruolo ben definito all\u2019interno del bacino, con una sostanziale specializzazione\u201d; \u201cche siano in grado di dimostrare il raggiungimento dell\u2019equilibrio economico-finanziario, anche a tendere, purch\u00e9 in un arco temporale ragionevole\u201d. Condizione, quest\u2019ultima, molto stringente. Nelle stanze dei bottoni la Calabria era gi\u00e0 condannata; d\u2019altra parte in sede romana si rimarcava la presenza di ben 3 aeroporti per una regione con appena 2 milioni di abitanti, una \u201csovradotazione\u201d che andava normalizzata nell\u2019obiettivo sacro dell\u2019efficienza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il guaio \u00e8 che il ceto politico locale non solo non aveva compreso quello che stava accadendo, ma continuava a ballare sul Titanic. Gli aeroporti continuavano ad essere gestiti secondo ottiche baronali e clientelari di partito (da Chiaravalloti a Loiero, a Scopelliti, ne abbiamo viste di tutti i colori), ponendo spesso al vertice persone senza adeguate competenze, assecondando pratiche vetuste in termini di assunzioni di personale e di gestione, perpetuando l\u2019assenza di controllo, di piani di sviluppo lungimiranti, di misure dirette al pareggio di bilancio.<br \/>\nL\u2019ultimo cartellino giallo era stato alzato dall\u2019ENAC nel 2014, ma una volta ancora la questione \u00e8 stata sottovalutata dalla politica regionale. Siamo purtroppo giunti al cartellino rosso. Le vicende recenti narrano di una situazione di estrema gravit\u00e0 che mette in luce l\u2019irresponsabilit\u00e0 delle forze e degli uomini politici calabresi: assenti e silenti. Particolarmente deludente appaiono attori come il Presidente della Regione, il Sindaco della Citt\u00e0 Metropolitana di Reggio Calabria, i consiglieri regionali e i parlamentari di maggioranza. Sembra siano in stato confusionale; rare e scarne dichiarazioni che inducono a pensare che il futuro sia gi\u00e0 stato disegnato nelle solite segrete stanze e non prometta nulla di buono.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Quel che \u00e8 certo \u00e8 che la politica sta giocando una brutta partita. In questo quadro \u00e8 naturale si possano affacciare sulla scena le proposte pi\u00f9 fantasiose e particolari. Non sostenute da studi e talvolta neppure da buon senso, spesso esse esprimono interessi di qualche lobby o banale propaganda elettorale. L\u2019attenzione della comunit\u00e0 viene distorta ad arte, si disegnano illusioni, si relegano nella nebbia i problemi veri e le soluzioni abbordabili. E viene meno perfino la buona prassi che connotava l\u2019agire di esponenti politici di spessore nel passato, quella del confronto con tecnici qualificati, con la ricerca, con le universit\u00e0. Ne deriva un quadro desolante di modeste idee progetto che finiscono sui giornali e danno vita a fazioni e chiacchiere a perdere. E\u2019 il caso dell\u2019inserimento nelle previsioni del Piano Regionale dei Trasporti di un nuovo aeroporto nella Sibaritide (avallato trasversalmente da tutto il ceto politico regionale); \u00e8 il caso del paventato sostegno all\u2019aviosuperficie di Scalea, costruita incautamente sull\u2019alveo di una fiumara; \u00e8 il caso dell\u2019incauto e contraddittorio interesse manifestato da personalit\u00e0 di spicco come Oliverio e Falcomat\u00e0 per il ponte sullo Stretto in chiave renziana o della assurda sudditanza nei confronti del Governo e dell\u2019ANAS che hanno lasciato incompiuta l\u2019autostrada A3 con ben 68 km stralciati in territorio calabrese e oltre 2,6 Miliardi di euro di decurtazione finanziaria. E\u2019 purtroppo triste, in queste settimane, assistere ad una sorta di provincialotta espressione della politica nostrana. La logica e il buon senso dovrebbero indurre prudenza, compattezza, iniziativa trasparente, ricerca di competenza per difendere, risanare e rilanciare le 3 strutture aeroportuali esistenti. Un aeroporto non \u00e8 un giocattolo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La speranza per gli aeroporti calabresi risiede nelle forze pi\u00f9 sane della regione, le forze della cultura, del sapere, dell\u2019imprenditoria onesta. Occorre un Piano Strategico, da troppo tempo atteso. Un piano che sia capace di dare risposte serie alle esigenze di mobilit\u00e0, articolato in progetti a basso costo, aderenti alla realt\u00e0 territoriale, attuabili in tempi brevi. Le idee non mancano; alcune di esse sono ben individuate nel caso dell\u2019Aeroporto dello Stretto in un documento elaborato da un gruppo qualificato di tecnici aderenti al <strong><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/2195\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Movimento di Cittadinanza Attiva per l\u2019Aeroporto Metropolitano dello Stretto, Strategico e Internazionale <\/a><\/span><\/strong>\u00a0coordinato dal Prof.Pasquale Amato e dal sottoscritto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-131400 alignleft\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Gattuso.jpg\" alt=\"Gattuso\" width=\"234\" height=\"279\" title=\"\">E\u2019 possibile rilanciare gli aeroporti calabresi, anche se il percorso non sar\u00e0 semplice. Occorre chiarire bene che non si tratta di elemosinare nulla, ma di costruire uno scenario di elevato profilo. Lamezia ha ormai un ruolo significativo nel panorama aeroportuale, ma \u00e8 bene fare attenzione ad una serie di rischi: situazione di bilancio non proprio rassicuranti, ripercussioni sulla governance derivanti dal recente innesto di un socio privato di peso, problematiche gestionali rilevanti che potrebbero derivare dall\u2019assorbimento degli altri due aeroporti calabresi in caso di aggiudicazione della gara ENAC).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019aeroporto di Reggio non va considerato banalmente come un aeroporto periferico calabrese; esso possiede un bacino notevole di utenza, esteso all\u2019intera area metropolitana dello Stretto, ed \u00e8 strategico anche per posizione e connotazioni territoriali. Il suo potenziale risulta inespresso in ragione di una modesta offerta di rotte e di compagnie operative, di una carenza nei servizi di trasporto finalizzati all\u2019accessibilit\u00e0, specialmente sul versante messinese; d\u2019altronde sui pochi voli esistenti si registrano tassi di occupazione molto elevati; esso potrebbe giocare anche un ruolo internazionale stante la centralit\u00e0 mediterranea e il fatto che l\u2019aeroporto di Catania si avvia alla saturazione. L\u2019aeroporto di Crotone ha potenzialit\u00e0 rilevanti legate al contesto turistico-ambientale e ad una vasta area territoriale ionica, a patto di migliorare anche in questo caso la rete dei servizi di trasporto per renderlo pi\u00f9 accessibile.<br \/>\nNaturalmente, occorre attivare anche una seria politica di sviluppo del territorio regionale, valorizzando sul serio le risorse ambientali, culturali, archeologiche, agricole, logistiche, e promuovendo la Calabria come meta di pregio nei circuiti turistici internazionali. Da notare che l\u2019isola di Creta ha meno di 700 mila abitanti e 3 aeroporti, di cui due internazionali; e conta su circa 10 milioni di passeggeri l\u2019anno. L\u2019aeroporto di Monastir, sulla costa centro-orientale della Tunisia registra circa 5 milioni di passeggeri l\u2019anno. In entrambi i casi con il 90% di utenti turisti.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-131397 alignright\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/aeroporto-stretto.jpg\" alt=\"aeroporto stretto\" width=\"408\" height=\"222\" title=\"\"><\/p>\n<p>Bisogna assumere scelte decise e lungimiranti, una governance tecnica degli aeroporti di primo livello, non assoggettata a baronie di partito, capace anche di dare serenit\u00e0 e prospettive alla comunit\u00e0 e ai lavoratori. E\u2019 opportuno un piano di interventi organico strutturato e misurato con il Governo Centrale, a costo di farne una vertenza nazionale. Occorre un piano integrato di trasporti pubblici per favorire l\u2019accesso rapido e affidabile degli utenti dall\u2019intero territorio calabrese, dalla Basilicata, dal messinese; un potenziamento dei servizi ferroviari, marittimi e automobilistici, sincronizzati con gli orari dei voli. Una politica di marketing seria e mirata al rafforzamento dell\u2019offerta di trasporto aereo, guardando anche ai voli interregionali e al Mediterraneo. Le infrastrutture esistono, si possono apportare miglioramenti, ma \u00e8 soprattutto sulla sfera dei servizi che bisogna agire, prima che sia troppo tardi. Una condizione irrinunciabile per risalire la china rimane comunque una classe dirigente autorevole, con uomini di governo capaci, competenti, appassionati, disinteressati&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Domenico Gattuso, ordinario di ingegneria dei trasporti all&#8217;Universit\u00e0 Mediterranea di Reggio Calabria ha scritto al Rettore Pasquale Catanoso, al Direttore Amministrativo Marcello Zimbone, a tutto il corpo docente e amministrativo e a tutti gli studenti sulla grave crisi in cui versa l&#8217;aeroporto di Reggio.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":73757,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-73756","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/73756","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=73756"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/73756\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/73757"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=73756"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=73756"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=73756"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}