{"id":73859,"date":"2017-01-15T06:32:10","date_gmt":"2017-01-15T05:32:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/pausa-riflessione-migranti-profughi-vite-scarto\/"},"modified":"2023-01-16T19:25:55","modified_gmt":"2023-01-16T18:25:55","slug":"131785-pausa-riflessione-migranti-profughi-vite-scarto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/131785-pausa-riflessione-migranti-profughi-vite-scarto\/","title":{"rendered":"Pausa di Riflessione &#8211; I migranti, i profughi: vite di &#8220;scarto&#8221;?"},"content":{"rendered":"<p><strong>\u201cAlla porta dei popoli bussano profughi in fuga dalla bestialit\u00e0 delle guerre o dalla ferocia di una vita la cui unica prospettiva \u00e8 la fame\u201d, dice Bauman, il grande sociologo polacco, venuto a mancare pochi giorni fa.<\/strong><!--more--><\/p>\n<p>Sono i rifugiati, i richiedenti asilo, gli sfollati, che rappresentano delle\u201cvite di scarto\u201d.<\/p>\n<p>Sono quelle persone per le quali<strong> Papa Francesco<\/strong> ci esorta a mettere da parte la nostra indifferenza.<\/p>\n<p>Partendo da queste riflessioni, forse varrebbe la pena di affrontare la questione dei migranti con serenit\u00e0 d\u2019animo, mettendo subito in chiaro due cose.<\/p>\n<p>La <strong>prima<\/strong>, \u00e8 che<strong> non esistono buonisti<\/strong> da una parte e razzisti dall\u2019altra.<\/p>\n<p>La <strong>seconda<\/strong>, \u00e8 che diventa fondamentale capire se ad esprimere il proprio parere, su questo argomento, sia un personaggio politico o un semplice cittadino.<\/p>\n<p>E\u2019 evidente, infatti, che nel primo caso la sua posizione possa essere viziata dalla necessit\u00e0 di dover rispondere alle aspettative dei potenziali elettori.<br \/>\nNel caso del semplice cittadino, invece, dal momento che non \u00e8 condizionato da interessi particolari, la sua opinione ed il suo posizionamento sul versante dell\u2019accoglienza o del respingimento dei migranti, non pu\u00f2 che essere dettata da un suo convincimento e quindi da una sua libera scelta.<br \/>\nDobbiamo per\u00f2, a questo punto, evitare di voler attribuire questa sua scelta ad un diverso registro morale o ad un diverso grado di sensibilit\u00e0 nei confronti del \u201cprossimo\u201d, perch\u00e9 questo andrebbe ad incancrenire il dibattito e soprattutto perch\u00e9, secondo me, non corrisponde al vero.<\/p>\n<p>Tale scelta deriva, molto verosimilmente, da una diversa percezione del pericolo che l\u2019aumento del numero degli immigrati, nel nostro paese (in Europa?), indiscutibilmente comporta. L\u2019entit\u00e0 di tale percezione \u00e8 legata in maniera indissolubile alla paura che tale situazione, soprattutto se vista in una prospettiva futura \u201c<strong>apocalittica<\/strong>\u201d, determina.<\/p>\n<p>Sia ben inteso che avere paura di qualcosa (in particolare di qualcosa che non si conosce a fondo) \u00e8 un meccanismo di difesa naturale ed ancestrale che, molto spesso, ci preserva da tristi epiloghi, e che pertanto non pu\u00f2 essere condannato. Superare questa paura, per\u00f2, potrebbe consentirci di scoprire che la nostra posizione nei confronti della situazione dei migranti (e dei profughi in particolare) non si discosta molto da quella di coloro che in maniera pi\u00f9 immediata (e forse per questo meno meditata?) si dichiarano favorevoli alla politica dell\u2019accoglienza. Per fare ci\u00f2 bisognerebbe mettere in campo del coraggio, quel coraggio che in ognuno di noi \u00e8 presente e che non collide con la paura, che si pu\u00f2 legittimamente e comprensibilmente avere. Spesso essa rappresenta il volano che innesca l\u2019azione coraggiosa e che, subito dopo, ci fa sentire orgogliosi per quello che abbiamo fatto.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-131791 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/o-MIGRANTI-ROTTE-MORTE-facebook.jpg\" alt=\"migranti\" width=\"579\" height=\"290\" title=\"\"><\/p>\n<p>Questo coraggio unito al buon senso potrebbe permetterci un approccio pi\u00f9 adeguato al problema dei migranti, con la ricerca di soluzioni attuabili, che vadano a salvaguardare la loro triste condizione e la nostra esigenza di sicurezza. Quando per\u00f2 si verificano fatti come quelli di <strong>Cona<\/strong> (che hanno un nesso con la presenza di molti immigrati in Italia), dove alcuni profughi mettono<strong> \u201ca ferro e a fuoco\u201d<\/strong> una struttura di accoglienza o, ancora peggio, atti terroristici come quelli di Berlino (che non hanno una correlazione diretta con la questione dei migranti), ovviamente tutto diventa pi\u00f9 difficile e mantenere un atteggiamento di apertura all\u2019accoglienza pu\u00f2 risultare davvero arduo, soprattutto per chi ha gi\u00e0 dovuto lottare con la sua coscienza.<\/p>\n<p>Nel caso dell\u2019episodio di Cona, dopo aver premesso che gli atti di violenza messi in atto hanno fatto passare dalla parte del torto i protagonisti della rivolta, perch\u00e9 la violenza \u00e8 sempre da condannare, non possiamo per\u00f2 non riconoscere le difficili condizioni in cui si trovano tali persone, perch\u00e9 non farlo non sarebbe onesto.<\/p>\n<p>Da un lato, abbiamo circa 1400 persone ammassate come animali da macello, in un posto che dovrebbe (che pu\u00f2) contenerne al massimo 200, al gelo, senza alcun riferimento, senza un obiettivo da raggiungere, senza motivazioni, se non quella legata alla pura e sola sopravvivenza. Dall\u2019altro lato, abbiamo gli abitanti del paese dove \u00e8 situato il centro, che raggiungono appena le tremila unit\u00e0 (il doppio dei profughi), con la loro comprensibile preoccupazione, che una tale situazione rappresenti una polveriera. Infine, a rendere il conflitto ancora pi\u00f9 acceso vi sono le false notizie sui soldi che sarebbero percepiti dai profughi. Infatti, circola insistentemente la voce che essi riceverebbero dallo Stato una diaria di 35\/45 euro, mentre nella realt\u00e0 ricevono solo 2 euro e cinquanta centesimi al giorno e che quelle somme di cui si parla vanno a personaggi, spesso di dubbia fama e di scarsa caratura morale, che si stanno arricchendo con il business dei profughi.<\/p>\n<p>Il sistema di accoglienza dei migranti in Italia prevede, per i 100.000 migranti e rifugiati, gli <strong>SPRAR<\/strong> (Sistema per Richiedenti Asilo e Rifugiati), gestiti dagli enti locali, che dovrebbero partecipare ai bandi del Ministero dell\u2019Interno per l\u2019affidamento di queste strutture, ma purtroppo molti comuni, per vari motivi, non vi partecipano. Su 8000 comuni solo 400 l\u2019hanno fatto fino ad ora (se partecipassero tutti sarebbero presenti solo 12 migranti per comune). Per sopperire a tale mancanza da parte degli enti locali, sono stati introdotti i CAS (Cento di Accoglienza Straordinaria) che vengono gestiti da privati, dopo aver partecipato ad un bando della Prefettura. Nella schiera di questi privati troviamo i cosiddetti \u201cimprenditori della disperazione umana\u201d. Questi hanno varie provenienze, da Legacoop alle imprese di Comunione e Liberazione, dalle aziende vicino alla Lega alle multinazionali, per finire ai preti-manager. Si tratta, spesso, di albergatori opportunisti e truffaldini, o di altri personaggi senza scrupoli che utilizzano strutture fatiscenti, privi di ogni servizio igienico, per ospitare i migranti e lucrarci sopra disonestamente, mettendo nella struttura almeno il triplo delle persone che potrebbe contenere, a danno delle condizioni di vivibilit\u00e0 dei profughi e a tutto vantaggio delle loro tasche.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cAlla porta dei popoli bussano profughi in fuga dalla bestialit\u00e0 delle guerre o dalla ferocia di una vita la cui unica prospettiva \u00e8 la fame\u201d, dice Bauman, il grande sociologo polacco, venuto a mancare pochi giorni fa.<\/p>\n","protected":false},"author":31,"featured_media":73860,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[40,571,34],"tags":[],"class_list":["post-73859","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-spettacolo","category-in-evidenza","category-magazine"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/73859","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/31"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=73859"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/73859\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/73860"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=73859"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=73859"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=73859"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}