{"id":74024,"date":"2017-01-18T17:28:22","date_gmt":"2017-01-18T16:28:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/massoneria-e-cosche-gran-maestro-audito-in-antimafia-non-possiamo-consegnare-gli-elenchi\/"},"modified":"2023-01-16T19:26:06","modified_gmt":"2023-01-16T18:26:06","slug":"132485-massoneria-e-cosche-gran-maestro-audito-in-antimafia-non-possiamo-consegnare-gli-elenchi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/132485-massoneria-e-cosche-gran-maestro-audito-in-antimafia-non-possiamo-consegnare-gli-elenchi\/","title":{"rendered":"Massoneria e cosche, Gran maestro audito in Antimafia: &#8220;Non possiamo consegnare gli elenchi&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>In Calabria quasi 3mila iscritti al Grande Oriente d&#8217;Italia. Con la carica di Primo Gran Sorvegliante un cosentino. Appartenenti al Goi, anche,\u00a0consulenti del caso Cucchi. Uno ex cognato del Gran maestro.\u00a0<\/strong><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>ROMA\u00a0&#8211; E&#8217; appena terminata\u00a0in Commissione Antimafia l&#8217;audizione a testimonianza, del <strong>Gran Maestro del Grande Oriente d&#8217;Italia Stefano Bisi.<\/strong> Sostanzialmente si tratta di una testimonianza simile a quella che avviene in qualsiasi processo nel corso della quale c&#8217;\u00e8 l&#8217;obbligo di rispondere in maniera sincera su tutti i fatti di cui si \u00e8 a conoscenza e su cui si viene interpellati. Nel caso specifico viene richiesto a Stefano Bisi <strong>la consegna degli elenchi di tutti gli iscritti al Grande Oriente d&#8217;Italia, con particolare riferimento agli iscritti della Calabria e Sicilia che appaiono, in numero abnorme, rispetto le altre regioni.<\/strong><\/p>\n<p><span style=\"line-height: 1.5;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-132534 alignright\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/massoneria_grande_oriente_d_italia_-440x270.jpg\" alt=\"massoneria_grande_oriente_d_italia_\" width=\"296\" height=\"183\" title=\"\">Stefano Bisi, giornalista 59enne di Siena, \u00e8 Gran Maestro del Goi, il Grande Oriente d\u2019Italia, la pi\u00f9 numerosa obbedienza massonica italiana, dal 2014. Da tempo il Gran maestro\u00a0resta fermo sulle sue posizioni: &#8220;<strong>fornire gli elenchi degli iscritti al Grande Oriente d\u2019Italia alla commissione parlamentare Antimafia? Che senso avrebbe?<\/strong> Quello di innescare una caccia alle streghe inutile&#8221;. Pi\u00f9 volte, infatti ha spiegato: &#8220;Non vogliamo alimentare uno scontro istituzionale, tanto che io stesso,\u00a0appena il presidente della commissione Rosi Bindi ha chiesto di poter sentire i gran maestri delle logge regolari mi sono fatto subito avanti, ma questa non \u00e8 trasparenza.&#8221; <strong>Anche oggi, nel corso dell&#8217;audizione non cambia idea e continua a sostenere la sua versione di riservatezza non fornendo\u00a0alcun nome. Una posizione non condivisa\u00a0dalla commissione che dichiara: &#8220;Giuridicamente infondate le motivazioni per non fornire i nomi. &#8220;<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Partiamo dall&#8217;inizio dell&#8217;audizione. A porre le domande, portavoce anche di\u00a0tutti i Senatori e Onorevoli, il Senatore <strong>Giuseppe Lumia al quale subito Bisi richiede la seduta segreta. Richiesta accolta di volta in volta\u00a0<\/strong>(solo alcune parti saranno secretate). Il Gran maestro\u00a0arriva in aula con un<strong> volume sulla massoneria e da qui la domanda sorge spontanea:\u00a0&#8220;Sulla consegna degli elenchi?&#8221;<\/strong><\/p>\n<p><span style=\"line-height: 1.5;\"><strong>Bisi<\/strong>: &#8220;Ritengo che consegnando gli elenchi dei 23.052 fratelli iscritti al Grande Oriente d&#8217;Italia, divisi in 850 logge (da dieci a trenta membri), si compirebbe <strong>un reato contro la\u00a0tutela di riservatezza dati sensibili. Elenchi segreti.<\/strong>\u00a0Il Parlamento nel 2003 ha approvato una legge che tutela i dati sensibili e quindi anche l\u2019appartenenza ad una comunione massonica. I dati sono sensibili. Nessuno ha l\u2019obbligo di dire a chi appartiene?&#8221;<\/span><\/p>\n<p><strong>Lumia<\/strong>:&#8221; Qualcuno teme che vengano passati ai giornali? In una intercettazione dell\u2019agosto scorso, Giulio Occhionero dice che teme che gli elenchi escano sui giornali e la Bindi potrebbe farli uscire sui giornali. Occhionero si dichiara preoccupato, grave pregiudizio. Che provvedimenti state eseguendo nei suoi confronti?&#8221;<\/p>\n<p><strong>Bisi<\/strong>: &#8220;E&#8217; stato sospeso dal Goi.&#8221;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-132537 alignleft\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/cyberspionaggio-440x248.jpg\" alt=\"cyberspionaggio\" width=\"357\" height=\"201\" title=\"\">Per tutti coloro che disconoscono la storia, <strong>molti massoni e personaggi pubblici venivano &#8220;controllati&#8221; da Giulio Occhionero,\u00a0arrestato per cyberspionaggio.<\/strong> Sul computer dell\u2019ingegnere nucleare impegnato nei dossieraggi, nella cartella<strong> &#8220;Bros&#8221; (diminutivo dell\u2019inglese &#8220;brothers&#8221;, ossia fratelli), finivano le email hackerate di Bisi e di altri massoni<\/strong>, tra cui &#8211; si legge nell\u2019ordinanza di custodia cautelare del giudice, &#8211; <strong>Franco Conforti<\/strong> (presidente del Collegio dei Maestri Venerabili del Lazio), <strong>Luigi Sessa<\/strong> (Gran Maestro Onorario Goi), <strong>Gianfranco De Santis<\/strong> (ex Primo Gran Sorvegliante Goi),\u00a0<strong>Kristian Cosmi<\/strong> (amico e avvocato di Occhionero e membro della sua loggia),\u00a0<strong>Massimo Manzo<\/strong> (amico di Occhionero e membro della sua loggia), Giacomo Manzo(membro Goi), <strong>Antonio Fava<\/strong> (candidato a presidente del collegio delle logge del Lazio) e\u00a0<strong>Gregorio Silvaggio<\/strong> (ufficiale della Guardia di Finanza ed ex presidente del collegio delle logge del Lazio, ora \u00abin sonno\u00bb).<\/p>\n<p>Tutti questi nomi sono stati ripetuti oggi al Gran maestro Bisi che ne ha confermato la conoscenza, meno che di uno Cosmi. <strong>Ma sulla motivazione del perch\u00e8 Occhionero spiasse le persone, Bisi non sa rispondere: &#8220;Noi siamo vittime<\/strong>, perch\u00e8 sono circa 300 i fratelli spiati e non riesco a dare una ragione del perch\u00e8 li spiava e se spiava&#8221;. <strong>Su tale episodio conferma di collaborare pienamente con\u00a0autorit\u00e0 giudiziaria. Collaborazione che il Gran maestro dice di star effettuando, anche, per un altro caso importantissimo, quello di Cucchi. In particolare si parla di due persone (e forse ce ne sarebbe anche una terza), appartenenti al Goi: due consulenti, medici legali; uno dei quali sarebbe l&#8217;ex cognato di Bisi. Rivelazioni scottanti per cui, subito, la seduta \u00e8 stata secretata.<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-132535 alignright\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Antonio-Seminario.jpg\" alt=\"Antonio-Seminario\" width=\"105\" height=\"171\" title=\"\">Tra gli appartenente al Goi, facente parte proprio della <strong>Giunte dell&#8217;ordine, con\u00a0la carica di\u00a0<\/strong><span class=\"s1\"><strong>Primo Gran Sorvegliante<\/strong>, ritroviamo un calabrese del territorio cosentino: <strong>Antonio Seminario,\u00a0<\/strong><\/span><span class=\"s1\"><strong>di Crosia, in provincia di Cosenza,<\/strong>\u00a0che ha iniziato i suoi passi\u00a0nella Loggia Luigi Minnicelli di Rossano, raggiungendo il grado di Maestro nel 1988. Appartiene alla Loggia Francesco Galasso (1269), sempre di Rossano, della quale \u00e8 uno dei fondatori ed \u00e8 stato maestro venerabile. Ha ricoperto la carica di Grande Ufficiale del Grande Oriente d\u2019Italia ed \u00e8 stato Presidente del Collegio Circoscrizionale dei Maestri Venerabili della Calabria.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><strong>Ma quanti iscritti ci sono in Calabria? &#8220;Fino al 31 dicembre 2015<\/strong> &#8211; dichiara Bisi &#8211; <strong>in Calabria ci sono 2.634<\/strong>; <strong>la prima loggia \u00e8 stata a Girifalco (<\/strong>Catanzaro) e sono fratelli che si attaccano e sono affezionati al Goi.&#8221; Anche qui sulla richiesta precisa del senatore di fornire i <strong>nomi della Calabria e Sicilia (dove appare una grossa sproporzionalit\u00e0 tra residenti e iscritti) il Gran maestro si rifiuta: &#8220;Non posso andare contro la legge sulla privacy. Mi rifiuto di commettere un reato.&#8221;<\/strong><\/p>\n<p><strong>Lumia<\/strong>: &#8220;Quando l&#8217;ultimo controllo in Calabria?&#8221;<\/p>\n<p><strong>Bisi<\/strong>:&#8221;Sono costanti&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Lumia<\/strong>: &#8220;dall\u201982 a oggi quanti espulsi o colonne abbattute?&#8221;<\/p>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-61933 alignright\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/massoneria-ndrangheta-388x280.jpg\" alt=\"massoneria-ndrangheta\" width=\"344\" height=\"248\" title=\"\">Bisi<\/strong>: &#8220;Ora non so a memoria. Mi pare <strong>3 logge abolite a Reggio Calabria<\/strong> e 1 in Lazio (questa per mancato raggiungimento degli iscritti). Non avevano condotta regolare rispetto a regolamenti e antichi doveri.<strong> Abbiamo trovato un fratello del Goi in un\u2019indagine dell\u2019inchiesta calabrese massoneria-&#8216;ndrangheta (su 5 filoni d&#8217;inchiesta, 72 persone hanno ricevuto avviso d&#8217;indagine) uno di questi appartenenti al Goi \u00e8 stato\u00a0immediatamente\u00a0sospeso.&#8221;<\/strong><\/p>\n<p><strong>Lumia<\/strong>: &#8220;Ha mai sentito parlare della Santa? Esiste tale struttura e una lista dei santisti?&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Bisi<\/strong>: &#8220;Assolutamente no, non risulta tale struttura. Il grado santista non riguarda il Goi&#8221;.<\/p>\n<p>Si passa poi a parlare di Trapani e le logge massoniche e <strong>l&#8217;indagine Mammasantissima, dove su quest&#8217;ultima Bisi afferma &#8220;non risultano iscritti al Goi coinvolti&#8221;. Ma la seduta passa poi in segreta.<\/strong><\/p>\n<p>Durante l&#8217;audizione, inoltre, escono fuori un po&#8217; di &#8220;conti&#8221;:\u00a0la tassa di iscrizione \u00e8 di 180 euro a persona per la struttura centrale e poi dipende dalle logge. Di media il costo annuo di ogni fratello, la capitazione, ammonta ai 400\/500 euro. <strong>50 case massoniche. Il bilancio? Basta fare 180 euro per 22mila iscritti circa<\/strong> (fanno circa 4 milioni, ndr). I dipendenti sono 14.<\/p>\n<p>Infine alla domanda: &#8220;Esistono logge coperte in quelle ufficiali?&#8221;\u00a0Bisi risponde: &#8220;<strong>non esistono logge o fratelli segreti.<\/strong>&#8221;<\/p>\n<p>Secondo il Gran maestro tutto viene fatto alla luce del sole, tutto \u00e8 trasparente, tutto \u00e8 in regola, non esistono infiltrazioni di &#8216;ndrangheta nei suoi iscritti al Goi, si collabora con la giustizia per garantire il bene pubblico e nazionale&#8230;eppure gli elenchi continuano a restare un mistero. Nessuno pu\u00f2 avere accesso ai nomi, neanche l&#8217;Antimafia. E&#8217; questione di privacy&#8230;la trasparenza forse si \u00e8 trasformata in invisibilit\u00e0; ci domandiamo come mai gli\u00a0appartenenti ad un Ordine di cui si fa tanto vanto e tanto elogio, preferiscono restare invisibili?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In Calabria quasi 3mila iscritti al Grande Oriente d&#8217;Italia. Con la carica di Primo Gran Sorvegliante un cosentino. Appartenenti al Goi, anche,\u00a0consulenti del caso Cucchi. 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