{"id":74091,"date":"2017-01-20T12:30:02","date_gmt":"2017-01-20T11:30:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/chiesa-s-antonio-bene-pubblico-con-opere-darte-dimmenso-valore-messo-allasta\/"},"modified":"2023-01-16T19:26:11","modified_gmt":"2023-01-16T18:26:11","slug":"132812-chiesa-s-antonio-bene-pubblico-con-opere-darte-dimmenso-valore-messo-allasta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/132812-chiesa-s-antonio-bene-pubblico-con-opere-darte-dimmenso-valore-messo-allasta\/","title":{"rendered":"Chiesa S.Antonio: bene pubblico con opere d&#8217;arte d&#8217;immenso valore, messo all&#8217;asta"},"content":{"rendered":"<p class=\"p1\"><strong>L&#8217;apello di Luigi Bilotto, studioso di storia e arte della Calabria, per salvare il nostro patrimonio artistico.<\/strong><!--more--><\/p>\n<p class=\"p1\">CERISANO (CS) &#8211; Il nostro patrimonio artistico\u00a0sempre pi\u00f9 bistrattato, dimenticato e\u00a0lasciato nell&#8217;incuria totale. Questa \u00e8 la situazione in cui versa da anni una chiesa, non una semplice chiesa, ma un <strong>punto di riferimento storico per i cittadini di Cerisano.<\/strong> Parliamo della <strong>chiesa di Sant&#8217;Antonio, in stato d&#8217;abbandono, in cui sono custodite opere d&#8217;arte d&#8217;immenso valore.<\/strong> Ma il destino beffardo, vuole che tali ricchezze della comunit\u00e0, vengano vendute ad un&#8217;asta diventando un bene privato. E come sempre, i nostri tesori storici, artistici e culturali collettivi, vanno a finire nelle mani di un&#8217;unica persona. <strong>E cos\u00ec la memoria muore.\u00a0I cittadini di Cerisano, ovviamente, non ci stanno e lanciano un appello accorato, affinch\u00e8 almeno le opere d&#8217;arte vengano &#8220;messe in salvo&#8221;.<\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-132838 alignright\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/ChiesaCerisano-210x280.jpg\" alt=\"ChiesaCerisano\" width=\"210\" height=\"280\" title=\"\">In particolare uno <strong>studioso di storia e arte della Calabria,<\/strong> con all&#8217;attivo numerose pubblicazioni scientifiche (anche relative proprio alle opere custodite nella chiesa); il <strong>Dott. Luigi Bilotto, scrive una lettera per denunciare tale situazione e chiedere che almeno le opere d&#8217;arte vengano restituite alla comunit\u00e0 consegnandole al parroco di Cerisano.<\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\">La lettera \u00e8 indirizzata al\u00a0Mons. Francescantonio Nol\u00e8 Arcivescovo di Cosenza; all&#8217;Arch. Margherita Eichberg dirigente Soprintendenza Belle Arti\u00a0 e Paesaggio della Calabria e all&#8217;Avv. Lucio Di Gioia Sindaco di Cerisano.\u00a0Luigi Bilotto<span style=\"line-height: 1.5;\">\u00a0evidenzia alle Loro Signorie quanto segue:<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\">&#8220;<strong>Una delle chiese di Cerisano, storicamente punto di riferimento per i\u00a0 fedeli del paese e del circondario, \u00e8 la chiesa di Sant\u2019Antonio, denominata anche Oasi Sant\u2019Antonio o chiesa della Riforma di Cerisano.<\/strong> La chiesa e il convento annesso hanno avuto un cammino tortuoso iniziato dopo le leggi eversive del \u201cDecennio francese\u201d e dopo le soppressioni post-unitarie. Il monastero, passato al comune di Cerisano fu affidato ai frati riformati con regolare atto notarile a patto che venisse destinato <span class=\"s1\">esclusivamente<\/span> ad attivit\u00e0 a carattere spirituale pena la invalidit\u00e0 di quanto stipulato. <strong>Ora quella struttura \u00e8 finita ad un\u2019asta giudiziaria<\/strong> senza che si sia menzionata tale clausola del comune e <strong>l\u2019eventuale aggiudicatario pu\u00f2 farne ci\u00f2 che vuole.<\/strong><\/p>\n<p class=\"p3\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-132837 alignleft\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/ChiesaCerisano2-210x280.jpg\" alt=\"ChiesaCerisano2\" width=\"201\" height=\"267\" title=\"\">Non solo, sembrerebbe che a far parte di questa vicenda sia anche la chiesa e l\u2019orto annesso e \u00a0che il Comune sia intenzionato a chiarire questa vicenda anche in sedi giudiziarie. Nel frattempo per\u00f2 \u00e8 da evidenziare come, a differenza di quanto avvenuto nella quasi totalit\u00e0 dei complessi religiosi espropriati nel Regno di Napoli con le leggi eversive che interessavano solo le parti monastiche e conventuali, lasciando le chiese alle comunit\u00e0 cattoliche locali, la chiesa di Sant\u2019Antonio di Cerisano, pare, segua le stesse sorti del convento annesso. <strong>Non solo, all\u2019interno della chiesa stessa, in stato d\u2019abbandono, sono conservare opere d\u2019arte, restaurate a spese e cura della locale Soprintendenza, destinate ad un inarrestabile degrado, dovuto a presenza di umidit\u00e0 e in preda a intrusioni di volatili e altri animali, essendo le finestre prive di vetri.<\/strong><\/p>\n<p class=\"p3\">Tanto premesso, <strong>si chiede che almeno tali opere d\u2019arte che ho potuto vedere ed elencare in passato, vengano momentaneamente affidate al parroco di Cerisano che pu\u00f2 collocarle nelle chiese del paese, o, in alternativa, affidarle all\u2019amministrazione comunale\u00a0 che potrebbe\u00a0 accoglierle in locali<\/strong> muniti di allarme e di tutti i requisiti ambientali che ne garantiscano una ideale conservazione e ne consentano la fruizione.\u00a0<strong>Ad evidenziarne il carattere \u201cpubblico\u201d della chiesa concorre il fatto che, a spese della Soprintendenza, proprio in questi giorni si stanno effettuando lavori di riparazione al tetto.<\/strong><\/p>\n<p class=\"p3\">Si allega un estratto della mia opera: <em>Itinerari culturali della provincia di Cosenza<\/em> (Ed. IIriti, 2000) che per quanto riguarda tali opere riporta:\u00a0\u201cAll\u2019interno sono custoditi: un olio su tela del sec. XVIII che ritrae <em>l\u2019Immacolata<\/em>, un olio su tela del sec. XVIII raffigurante <em>S. Gaetano fra S. Lucia e S. Francesco di Paola <\/em>di Cristoforo Santanna e, dello stesso artista, un <em>S. Giuseppe col Bambino con S. Francesco d\u2019Assisi e S. Biagio,<\/em> un dipinto ad olio su tela di forma ovale\u00a0 sempre del XVIII secolo, raffigurante <em>S. Antonio da Padova\u2026<\/em> una statua in legno raffigurante <em>l\u2019Immacolata<\/em> (sec. XVIII) di ignoto scultore napoletano e un <i>crocifisso<\/i> ligneo del \u2018600 di arte monastica\u201d.<\/p>\n<p class=\"p3\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-132830\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/opera3-202x280.jpg\" alt=\"opera3\" width=\"269\" height=\"371\" title=\"\"> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-132831\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/opera2-231x280.jpg\" alt=\"opera2\" width=\"315\" height=\"383\" title=\"\"><\/p>\n<p class=\"p3\">\u00a0<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-132834\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/opera4-178x280.jpg\" alt=\"opera4\" width=\"274\" height=\"433\" title=\"\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-132833\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/opera1-203x280.jpg\" alt=\"opera1\" width=\"288\" height=\"396\" title=\"\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;apello di Luigi Bilotto, studioso di storia e arte della Calabria, per salvare il nostro patrimonio artistico.<\/p>\n","protected":false},"author":21,"featured_media":74092,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[571,28],"tags":[],"class_list":["post-74091","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-in-evidenza","category-provincia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/74091","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/21"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=74091"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/74091\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/74092"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=74091"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=74091"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=74091"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}