{"id":74093,"date":"2017-01-20T12:03:05","date_gmt":"2017-01-20T11:03:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/hacker-in-azione-sui-siti-istituzionali-demoskopika-in-calabria-violati-490-siti-di-cui-30-istituzionali\/"},"modified":"2023-01-16T19:26:11","modified_gmt":"2023-01-16T18:26:11","slug":"132813-hacker-in-azione-sui-siti-istituzionali-demoskopika-in-calabria-violati-490-siti-di-cui-30-istituzionali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/132813-hacker-in-azione-sui-siti-istituzionali-demoskopika-in-calabria-violati-490-siti-di-cui-30-istituzionali\/","title":{"rendered":"Hacker in azione, Demoskopika: &#8220;in Calabria violati 490 siti di cui 30 istituzionali&#8221; (AUDIO)"},"content":{"rendered":"<p><strong>Il sito web pi\u00f9 bersagliato dagli hacker per quanto concerne i partiti politici \u00e8 quello della Lega Nord. Sono ben 1.200 i siti istituzionali \u201cvisitati\u201d dai defacer, a firma prevalentemente musulmana.<\/strong><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Oltre 200 le violazioni ai danni di alcuni partiti italiani. Per ben 6 hackeraggi su 10, la motivazione riguarda rivendicazioni politiche, minacce terroristiche e patriottismo. <strong>Toscana, Sicilia, Lombardia e Emilia Romagna le aree \u201cpi\u00f9 bersagliate\u201d<\/strong>. I dati dell\u2019Istituto Demoskopika tracciano cos\u00ec \u201cLa mappa dell\u2019hacking in Italia\u201d.<\/p>\n<p><em>\u00abIn questo momento, in ogni parte del Medio Oriente c\u2019\u00e8 spargimento di sangue. Quanto \u00e8 doloroso vedere che \u00e8 sangue musulmano ad essere versato. Questo scenario non ha un posto nel libro sacro. Perch\u00e9 esiste l\u2019ONU? Quale contributo da alla pace nel mondo? L\u2019unica cosa che fanno \u00e8 servire un\u2019agenda segreta. L\u2019onore e la dignit\u00e0 dei musulmani stanno morendo. Per noi \u00e8 importante guadagnare il consenso di Allah non il consenso dei servi (di Allah). Noi non abbiamo mai disperato della misericordia di Allah e non lo faremo\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>A firmare la violazione ai danni del sito dello Sportello di informazione sociale della Citt\u00e0 Metropolitana di Torino, avvenuto appena lo scorso 18 gennaio, l\u2019hacker Turk Hach Team. Nello stesso giorno venivano deturpati, dallo stesso defacer Nofawkx Al, le home page dei comuni di Stresa in Piemonte e di Isola Rizza in Veneto. In questo caso l\u2019azione dell\u2019hacker era interamente incentrata a denunciare il fenomeno corruttivo definito \u00abcome un cancro che si diffonde rapidamente e che ostacola la crescita delle nazioni\u00bb, enfatizzando il ruolo di \u00ab<em>tutte le persone nel mondo che protestano perch\u00e9 politici e funzionari pubblici accettano tangenti e si arricchiscono alle spalle del cittadino comune<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>Sono solo alcuni recentissimi attacchi informatici che dal 2001 ad oggi hanno violato home page o pagine interne di quasi 12 mila siti italiani di \u201cinteresse regionale\u201d con in testa<strong> Toscana, Sicilia, Lombardia ed Emilia Romagna<\/strong>. A finire nelle attenzioni dei defacer anche i partiti, hackerati almeno 200 volte nell\u2019arco temporale considerato. La motivazione prevalente all\u2019origine dell\u2019intrusione informatica riguarda l\u2019universo della rivendicazione politica, spesse volte estrema, quasi totalmente appannaggio di probabili cracker battenti \u201cbandiera mussulmana\u201d. \u00c8, il caso, ancora, <strong>dell\u2019Anonymous Arabe<\/strong>, che tra il 3 ed il 4 gennaio scorsi, penetrava i siti di quattro comuni abruzzesi (Roccascalegna, Montesilvano, Castel Frentano, Mozzagrogna) e del comune lombardo di Paullo per recapitare un messaggio inequivocabile:<em> \u00absiamo mussulmani e ne siamo orgogliosi. Il Corano \u00e8 il nostro libro. Noi crediamo in Allah e lavoriamo per Allah. Morte a Israele, Palestina libera. Gerusalemme \u00e8 nostra\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>Stessa rivendicazione che il 15 gennaio aveva raggiunto il portale \u201cmonitoraggiograduatorie.gov.it\u201d della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Negli ultimi quindici anni, sono stati ben <strong>11.555, i siti di \u201cinteresse regionale\u201d<\/strong> conteggiati dall\u2019Istituto <strong>Demoskopika<\/strong> che hanno sub\u00ecto attacchi informatici di vario tipo. Un risultato ottenuto personalizzando la ricerca, sul sito zone-h, per il nome di ciascuna regione (domini vari) e di ciascuna provincia (solo dominio.it) e sommando i dati visualizzati. Si precisa, inoltre, che tutte le informazioni contenute nell\u2019archivio di Zone-H sono state raccolte sia on- line da fonti pubbliche o direttamente notificate in forma anonima dagli stessi hacker.<\/p>\n<p>I dettagli dello studio sono stati illustrati dal presidente di<strong> Demoskopika, Raffaele Rio<\/strong>, ospite negli studi di <strong>Rlb Radioattiva<\/strong><\/p>\n<h2><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>ASCOLTA L&#8217;INTERVISTA<\/strong><\/span><\/h2>\n<p>[audio_mp3 url=&#8221;https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/rio.mp3&#8243;]<\/p>\n<h2>Quanti sono i siti Web violati &#8211; In Italia 12 mila<\/h2>\n<p>Venezia Giulia (588 siti), <strong>Calabria (490 siti)<\/strong>, Piemonte (484 siti), Abruzzo (434 siti), Liguria (369 siti), Trentino Alto Adige (360 siti) Marche (26i siti). In coda si posizionano Basilicata (198 siti), Molise (176siti) e Valle d\u2019Aosta (170 siti).<\/p>\n<p>Spostando l\u2019attenzione sui portali istituzionali, lo studio di Demoskopika individua ben 1.185 i siti presi di mira dai defacer.<\/p>\n<p>Toscana sempre in vetta con 288 siti istituzionali o rilevanti hackerati pari al 24,3% del dato complessivo. A seguire Emilia Romagna (108 siti), Lombardia (106 siti), Campania (105 siti), Veneto (99 siti), Lazio (95 siti), Puglia (72 siti), Friuli Venezia Giulia (43 siti), Umbria (41 siti), Piemonte e Liguria (37 siti), Sicilia (32 siti), <strong>Calabria (30 siti)<\/strong>. In coda si collocano Abruzzo (28 siti), Marche (16 siti), Sardegna (15 siti), Valle d\u2019Aosta (10 siti), Molise (9 siti), Trentino Alto Adige e Basilicata (7 siti)<\/p>\n<p>.<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-132856 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/unnamed.png\" alt=\"unnamed\" width=\"735\" height=\"483\" title=\"\"><\/p>\n<h2>La top list degli hacker: prevalgono i defacer \u201cmusulmani\u201d<\/h2>\n<p>La sicurezza \u00e8 solo un\u2019illusione. Un messaggio, pi\u00f9 volte utilizzato dagli hacker, per rimarcare l\u2019origine delle motivazioni ideologiche alla base delle violazioni: libert\u00e0 di navigazione nello spazio telematico, contrasto a qualsiasi tentativo di limitazione, accessibilit\u00e0 delle informazioni della rete per tutti. Ma spesso, come gi\u00e0 emerso, prevale soprattutto la scelta di violare i siti per veicolare messaggi politici o per rivendicazioni di varia natura. Ma qual \u00e8 la top list degli hacker? Sulla base dei 1.250 attacchi informatici osservati negli ultimi 15 mesi, Demoskopika pone ai primi posti, hacker dichiaratamente mussulmani: l\u2019albanese \u201cNofawkx Al\u201d, con 145 violazioni pari all\u201911,6% del totale, l\u2019iraniano \u201caHor4\u201d con 127 attacchi (10,2%), il saudita RxR con 67 attacchi (5,4%), il gruppo marocchino e algerino \u201cAbdellah Elmaghribi\u201d con 64 attacchi (5,1%), il tunisino \u201cFallaga Team\u201d con 40 violazioni (3,2%), il curdo \u201cMuhmadEmad\u201d con 36 violazioni (2,9%), il gruppo marocchino \u201cMoroccan Islamic Union-Mail\u201d con 35 attacchi (2,8%), il sahariano \u201cLou Sh\u201d con 27 violazioni (2,2%) e l\u2019hacker \u201cElKiller\u201d con 25 attacchi (2%).<\/p>\n<h3>La politica violata<\/h3>\n<p>Gli hacker colpiscono i partiti italiani per oltre 200 volte. Sono ben 205 gli attacchi informatici rilevati da Demoskopika dal 2001 ad oggi a danno dei siti dei partiti e delle organizzazioni politiche italiane presenti sull\u2019intero territorio nazionale. A subire il maggior numero di violazioni la<strong> Lega Nord con 58 hackeraggi pari al 28,3%<\/strong> del dato complessivo che stacca di poco il <strong>Movimento 5 Stelle con 55 attacchi<\/strong> (26,8%) e<strong> Forza Italia con 51 attacchi<\/strong> (24,9%). Meno \u201cattenzionato\u201d dagli hacker il Partito Democratico che, nell\u2019arco temporale considerato, si \u00e8 visto le home page di 32 siti locali ospitare improvvisamente messaggi \u201cnon autorizzati\u201d (15,6%). A chiudere questa classifica, Fratelli d\u2019Italia- Alleanza nazionale con 8 casi osservati (3,9%) e il Nuovo Centro Destra (0,5%) con un hackeraggio monitorato.<\/p>\n<p>\u00c8 il caso, ad esempio, dell\u2019intrusione sub\u00ecta lo scorso 22 giugno dal sito del Movimento 5 Stelle di Alessandria a firma dell\u2019hacker Security Crewz che sulla home page lamentava la mancanza di \u00abumanit\u00e0 nelle nostre vite. C\u2019\u00e8 tanta crudelt\u00e0. Uccidere gli altri \u00e8 un atto inaccettabile e ci\u00f2 deve essere interrotto\u00bb.<\/p>\n<p>Oppure l\u2019attacco, dal messaggio ben pi\u00f9 rivendicativo, perpetrato ai danni del Partito Democratico del comune di Gimigliano in Calabria, hackerato il 14 marzo 2016 dal gruppo Fallaga Team. \u00abMa perch\u00e9 si continuano ad uccidere i mussulmani in Birmania, Cecenia, Siria, Iran, Afghanistan, Iraq, Libano, Yemen, Cina, Indonesia, Filippine, Nigeria e in tanti altri paesi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Ma perch\u00e9?<\/h3>\n<p>Forse perch\u00e9 l\u2019Islam \u00e8 la vera religione? Forse perch\u00e9 l\u2019Islam non attacca le altre religioni mentre sono tutte le altre religioni che vogliono distruggere l\u2019Islam? Noi siamo Fallaga Team, noi siamo musulmani, noi amiamo la pace, ma se veniamo provocati siamo pronti alla reazione\u00bb.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-132854 alignright\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/anonymous.jpg\" alt=\"anonymous\" width=\"550\" height=\"330\" title=\"\"><\/p>\n<p>E, ancora, come non ricordarsi di Anonymous Italia che, periodicamente si impossessa del sito della Lega Nord, come il 5 novembre scorso per attaccare la Lega Nord contro il Fascismo o il 16 novembre 2014, quando la divisione italiana della legione Anonymous dedicava \u00abattenzioni ai server della Lega Nord; i risultati di questa attivit\u00e0, vista l&#8217;ingente mole di messaggi privati, password, etc&#8230;, che sono caduti in nostro possesso \u00e8 indubbia. E&#8217; nostra intenzione portare il massimo intralcio all&#8217;attivit\u00e0 della Lega Nord e della sua ideologia razzista. La bassezza degli slogan razzisti espressa nelle email che i simpatizzanti leghisti inviano al loro gerarca preferito (Salvini, Maroni) esprime a pieno il degrado subumano che si incarna nel &#8220;carroccio&#8221;\u00bb. E, infine, l\u2019hacker M.R. Zaher che, dopo aver messo ko il sito di Forza Italia Puglia, il 28 luglio 2014, rimarcava la necessit\u00e0 e l\u2019importanza di \u00absalvare la Palestina\u00bb perch\u00e9 i \u00abbambini stanno morendo e il mondo sta a guardare\u00bb.<\/p>\n<h3>Oltre 1 un attacco 2 ha una matrice politica<\/h3>\n<p>Su 1.250 hackeraggi analizzati da Demoskopika, avvenuti negli ultimi 18 mesi (da luglio 2015 ad oggi), oltre la met\u00e0, il 55,5% ha una matrice politica. Ben 694 violazioni, firmate da hacker che nella maggior parte dei casi si professano mussulmani, hanno avuto l\u2019obiettivo prioritario di produrre rivendicazioni politiche, di manifestare una forte identit\u00e0 patriottica e, nei casi pi\u00f9 estremi, anche di minacciare ritorsioni verso i paesi occidentali. Una motivazione, altrettanto significativa, \u00e8 legata al desiderio dell\u2019hacker di dimostrare la vulnerabilit\u00e0 del sito e rivendicare l\u2019accessibilit\u00e0 per tutti delle informazioni: 347 violazioni rilevate pari al 27,8% del dato complessivo. Infine, dimostrare la propria abilit\u00e0 e di essere il miglior defacer, ha caratterizzato, secondo l\u2019analisi dei ricercatori di Demoskopika, i rimanenti 209 casi pari al 16,7%.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il sito web pi\u00f9 bersagliato dagli hacker per quanto concerne i partiti politici \u00e8 quello della Lega Nord. 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