{"id":74248,"date":"2017-02-03T06:00:59","date_gmt":"2017-02-03T05:00:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/piattaforma-sismi-ca-il-solito-flop-della-regione-architetti-e-ingegneri-sul-piede-di-guerra\/"},"modified":"2023-01-16T19:26:20","modified_gmt":"2023-01-16T18:26:20","slug":"133612-piattaforma-sismi-ca-il-solito-flop-della-regione-architetti-e-ingegneri-sul-piede-di-guerra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/133612-piattaforma-sismi-ca-il-solito-flop-della-regione-architetti-e-ingegneri-sul-piede-di-guerra\/","title":{"rendered":"Piattaforma &#8220;Sismi.ca&#8221; il solito flop della Regione? Architetti e Ingegneri sul piede di guerra"},"content":{"rendered":"<p><strong>Il nuovo sistema Sismi.ca, piattaforma telematica per la presentazione di richiesta di autorizzazioni regionali ai fini antisismici,\u00a0si sta rivelando del tutto fallimentare: presenta una serie di criticit\u00e0 che allarmano\u00a0esperti del settore e cittadini.<\/strong><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"line-height: 1.5;\">CALABRIA &#8211; Il tema del rischio sismico, a causa dei tragici eventi che, negli ultimi tempi, hanno provocato catastrofi\u00a0ed ingentissimi danni nel nostro territorio; ha assunto in Calabria i massimi livelli di attenzione e la prevenzione dei rischi diviene, perci\u00f2, obiettivo primario. Proprio per questo, il 1 gennaio 2017 \u00e8 nato <strong>il nuovo\u00a0sistema informativo SISMI.CA, in sostituzione del\u00a0vecchio sistema SIERC,<\/strong> come piattaforma telematica per la presentazione di richiesta di autorizzazioni regionali ai fini antisismici. Ad oggi, tuttavia (com&#8217;\u00e8 solito della nostra Regione), si constata che <strong>tale sistema trovi difficile applicazione e non solo non aiuti la prevenzione, ma addirittura ne sia di ostacolo<\/strong>, provocando l&#8217;esasperazione dei professionisti del settore.<\/span><\/p>\n<p><strong>Gli Ordini degli Ingegneri e degli Architetti calabresi<\/strong>, infatti, pi\u00f9 volte hanno denunciato le problematiche (relative al sistema) nelle quali si stanno imbattendo e ne <strong>chiedono, con forza, la sospensione.<\/strong> Ma le loro denunce restano inascoltate, anzi &#8211; <strong>a detta dell&#8217;Assessore alle Infrastrutture della Regione Calabria, Roberto Musmanno &#8211; il problema non esiste<\/strong>, tutto funziona per il meglio.\u00a0Nella realt\u00e0 concreta dei fatti, ovviamente, non \u00e8 cos\u00ec. Partiamo dal principio:\u00a0<strong>la nuova piattaforma Sismi.ca, avrebbe <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-135178 alignleft\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/sisma-440x248.jpg\" alt=\"sisma\" width=\"371\" height=\"209\" title=\"\">dovuto rappresentare un passo avanti rispetto alle difficolt\u00e0 della precedente piattaforma Sierc<\/strong>, sviluppata da Eucentre Pavia; <strong>invece presenta criticit\u00e0 uguali, se non peggiori,<\/strong> al precedente sistema appena tramontato. Un sistema durato appena quattro anni, per cui sono stati spesi <strong>un milione e 200mila euro<\/strong>, a cui si aggiungono le spese personali di ciascun professionista. <strong>Quattro anni di soldi buttati, si potrebbe dire, in software; personale; formazione ecc. che certamente nessuno vedr\u00e0 mai rimborsati.<\/strong>\u00a0A tutto ci\u00f2 doveva subentrare &#8211; come appena detto &#8211; in termini migliorativi di efficacia ed efficienza il nuovo Sismi.ca che, al contrario, si sta rivelando <strong>un vero e proprio flop<\/strong>. Ora tutti si domandano: <strong>come mai \u00e8 stato depennato il Sierc, forse non funzionava adeguatamente? E come mai \u00e8 stato sostituito con uno peggiore, che magari, fra altrettanti altri 4 anni (se non prima date le criticit\u00e0 che presenta dopo appena un mese di vita) dovr\u00e0 essere cambiato?<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-135213 alignright\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Immagine-298x280.png\" alt=\"Immagine\" width=\"435\" height=\"409\" title=\"\">Il problema fondamentale \u00e8 che la nuova piattaforma, nata proprio per prevenire e garantire la massima sicurezza in tema di interventi antisismici, ha <strong>efficacia zero<\/strong>; perch\u00e8 <strong>non controlla fino in fondo le opere complesse.<\/strong> Nel linguaggio semplice, <strong>le opere strategiche, le strutture importanti ai fini della protezione civile<\/strong> (ad esempio ospedali, scuole, gallerie, dighe, serbatoi acque ecc.), poich\u00e8 architettonicamente elaborate,\u00a0<strong>non vengono\u00a0controllate adeguatamente dal\u00a0sistema.<\/strong> Un vero e proprio paradosso: l<strong>e opere a maggior rischio sismico &#8220;subiscono&#8221; un controllo superficiale, le opere semplici\u00a0invece richiedono un controllo approfondito.<\/strong> Esempio pratico lo ritroviamo nel manuale a pag.87\/88, dove vi sono elencati 28 punti di esclusione per il controllo dettagliato (ne citiamo uno, tipo le travi a ginocchio). Da ci\u00f2 si evince l&#8217;esclusione di alcune opere, ma in\u00a0una struttura ad alto rischio sismico, non possiamo ritrovare\u00a0tali travi? Sono tantissime le opere (e ovviamente gli esperti del settore ne sapranno dare conferma), che utilizzano travi a ginocchio o tanti degli altri punti esclusi dal controllo. <strong>Se &#8211; appunto &#8211; dal sistema vengono escluse, allora il Sismi.ca cosa \u00e8 in grado di controllare? Cucce per cani?<\/strong><\/p>\n<p>Sismi.ca, come gi\u00e0 prima Sierc, non \u00e8 finalizzato alla validazione dei calcoli, ma supporta l&#8217;istruttoria del <strong>funzionario regionale, il quale deve verificare che il calcolo sia stato effettuato nel rispetto della normativa.<\/strong> L&#8217;obbligatoriet\u00e0 di tale controllo \u00e8 stabilita da norma statale. <strong>Il software Sismi.ca richiede di introdurre alcuni dati non sempre presenti e non facilmente desumibili dalle relazioni di calcolo.\u00a0Alcune volte il sistema di calcolo \u00e8 incompatibile con la procedura di controllo<\/strong>, <strong>che risultato si ha dunque? Il Dirigente di turno, si trover\u00e0\u00a0ad autorizzare pratiche di cui non ha la minima cognizione. Per non parlare dei tempi.<\/strong>\u00a0La risposta dell&#8217;assessore Musmanno<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-135180 alignright\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Musmanno-187x280.jpg\" alt=\"Musmanno\" width=\"181\" height=\"271\" title=\"\"> a tale quesito \u00e8 che &#8220;<em>proprio per evitare che questa situazione allunghi i tempi di completamento delle pratiche (anche a discapito dei professionisti) \u00e8 necessario fornire un supporto pi\u00f9 efficiente ai funzionari regionali&#8221;<\/em>. Come se non bastasse, dunque, <strong>l&#8217;assessore chiede in forma velata agli ingegneri ed architetti di dare una mano ai funzionari regionali, che non hanno nessuna prontezza e nessuna conoscenza di tutto ci\u00f2. Per snellire il lavoro alla Regione si carica di mole superiore una categoria gi\u00e0 abbastanza penalizzata dal nuovo sistema, ma in tutto ci\u00f2, il lavoro in pi\u00f9 chi lo retribuisce?<\/strong><\/p>\n<p>Senza dimenticare che la Regione aveva garantito &#8220;la piena operativit\u00e0 dei professionisti nell&#8217;utilizzo della nuova piattaforma&#8221;, nel periodo compreso tra la pubblicazione e l&#8217;effettiva entrata in vigore della legge. Ovvero <strong>i tecnici, prima di utilizzare la nuova piattaforma, dovevano essere formati con corsi su tutto il territorio regionale.<\/strong> Cosa che, ovviamente, date le difficolt\u00e0 immani che si stanno riscontrando, non \u00e8 accaduta. L&#8217;assessore Musmanno in questo caso ha risposto: &#8220;<strong>presto sar\u00e0 pubblicato un videocorso sull&#8217;utilizzo del sistema<\/strong>&#8220;. Quindi l&#8217;assessore conferma che i tecnici non sono stati adeguatamente formati e che le difficolt\u00e0 che si stanno riscontrando, sono tali da dover indurre la Regione a realizzare un videocorso sull&#8217;utilizzo? <strong>Che senso ha lanciare un sistema che non funziona bene e di cui gli stessi esperti non sono stati messi nella condizione di poterlo gestire in piena scienza e coscienza? E soprattutto, i cittadini, si domandano: la nostra sicurezza in mano a chi la consegneremo?<\/strong><\/p>\n<p>Ovviamente anche per tale sistema sono stati spesi non certo pochi soldini, <strong>circa un milione di euro;\u00a0ci\u00f2 dovrebbe garantirne la massima funzionalit\u00e0<\/strong>. In pi\u00f9 il tutto nasce proprio per una dematerializzazione, eliminando le tre copie cartacee; ma un altro problema che si pone \u00e8 che il controllo di un pdf da visionare avverr\u00e0 su uno schermo di 14 pollici di un&#8217;opera estremamente pi\u00f9 ampia, ne consegue che non pu\u00f2 essere visionata bene. <strong>Saremmo curiosi di sapere, ad oggi, quante sono le pratiche acquisite ed approvate dal nuovo sistema, senza che siano state\u00a0ereditate dal vecchio sistema. Giusto per capire la realt\u00e0 in cui versano i professionisti calabresi.<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-135187 alignleft\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/architetti-ingegneri--420x280.jpg\" alt=\"architetti-ingegneri-\" width=\"302\" height=\"201\" title=\"\">Riassumendo la situazione, per rendersi conto delle complicazioni del Sismi.ca, ecco ci\u00f2 che avviene:<\/p>\n<p>_Si parte dal fare il calcolo, con tutte le difficolt\u00e0 oggettive del caso;<\/p>\n<p>_Bisogna capire la logica di controllo del calcolo che, ad oggi, si presenta alquanto approssimata;<\/p>\n<p>_ Intuita la loro contorta logica (per la quale in alcuni punti non vi \u00e8\u00a0normativa di riferimento), bisogna estrapolare dati, difformi\u00a0dal calcolo di partenza;<\/p>\n<p>_Infine sperare in un riscontro dei risultati: qual \u00e8 la probabilit\u00e0 che i due sistemi possano convergere? Qual \u00e8 il pi\u00f9 esatto tra i due? Chi fa testo, il collaudatore del sistema?<\/p>\n<p>La Regione si ostina a dichiarare che la nuova piattaforma Sismi.ca funzioni alla perfezione; non \u00e8 dato sapere (data la realt\u00e0 appena descritta) perch\u00e8 questa ostinazione, anche se \u00e8 facilmente intuibile. <strong>Non \u00e8 sicuramente la prima volta che i flop della Regione ricadano interamente sulla pelle dei cittadini e lavoratori. Ci auguriamo che a cadere, dato il nuovo sistema Sismi.ca, non siano i tetti.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il nuovo sistema Sismi.ca, piattaforma telematica per la presentazione di richiesta di autorizzazioni regionali ai fini antisismici,\u00a0si sta rivelando del tutto fallimentare: presenta una serie di criticit\u00e0 che allarmano\u00a0esperti del settore e cittadini.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":74249,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17,571],"tags":[],"class_list":["post-74248","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","category-in-evidenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/74248","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=74248"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/74248\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/74249"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=74248"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=74248"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=74248"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}