{"id":74486,"date":"2017-01-30T14:14:52","date_gmt":"2017-01-30T13:14:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/ristoratore-morto-meningite-calabria-autorita-rassicurano-nessuna-epidemia\/"},"modified":"2023-01-16T19:26:36","modified_gmt":"2023-01-16T18:26:36","slug":"134738-ristoratore-morto-meningite-calabria-autorita-rassicurano-nessuna-epidemia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/134738-ristoratore-morto-meningite-calabria-autorita-rassicurano-nessuna-epidemia\/","title":{"rendered":"Ristoratore morto per meningite in Calabria, autorit\u00e0 rassicurano: &#8220;Nessuna epidemia&#8221;"},"content":{"rendered":"<h4>Persone entrate a contatto con l\u2019uomo sottoposte a profilassi antibiotica. Nell&#8217;ospedale mancava struttura per l&#8217;isolamento e nel centro analisi non vi erano i reagenti necessari ad eseguire la diagnosi.<\/h4>\n<p><!--more--><br \/>\nVIBO VALENTIA &#8211; Imprenditore cinquantenne colpito da meningite in Calabria. Un uomo di cinquanta anni \u00e8 deceduto nell&#8217;ospedale di Vibo Valentia a causa di un&#8217;infezione da meningococco. Si tratta di Giuseppe Iannazzo, titolare di un ristorante a Lamezia Terme, ricoverato d&#8217;urgenza due settimane fa nel reparto di Rianimazione dell&#8217;ospedale lametino\u00a0a causa di un malore. Dopo aver constatato che il paziente era affetto da meningite meningococcica\u00a0era stato <strong>trasferito dopo quindici giorni, poche ore prima della sua morte, nell&#8217;unit\u00e0 di Malattie Infettive di Vibo Valentia perch\u00e8 la struttura di Lamezia Terme non \u00e8 dotata di stanze per l&#8217;isolamento<\/strong> dei degenti. Gli accertamenti svolti avevano infatti fatto riscontrare la presenza di una grave infezione attribuita al batterio della meningite. Nonostante le terapie a cui era stato sottoposto, Iannazzo \u00e9 deceduto nella mattinata di venerd\u00ec scorso, ma la notizia si \u00e9 appresa soltanto oggi forse per non creare allarmismo tra i degenti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La meningite meningococcica \u00e8 stata diagnosticata in ritardo in quanto nella struttura di Lamezia sono stati chiusi di recente sia il reparto di Malattie Infettive sia il reparto di Microbiologia e Virologia. Anche se vi lavorano ancora un medico e due biologi non \u00e8 stato possibile ricevere in un&#8217;ora i risultati, ma in due settimane attendendo il referto da Catanzaro. Nel centro analisi di Catanzaro i ritardi nella diagnosi sarebbero attribuibili al fatto che come denunciato dal\u00a0 comitato Salviamo la sanit\u00e0 del Lametino &#8220;<strong>mancassero i reagenti necessari ad eseguire l&#8217;analisi immediata del liquor (che nel Laboratorio di Lamezia invece c&#8217;erano). E cos\u00ec, si \u00e8 dovuto ricorrere all&#8217;esame colturale,<\/strong> che \u00e8 pi\u00f9 lungo e che ha dato la risposta dopo una decina di giorni, quando era ormai troppo tardi. Nel frattempo il nostro sventurato concittadino ha dovuto essere dimesso dal reparto di rianimazione del nostro ospedale, perch\u00e9 ormai rianimato. E, mancando ormai nel nostro ospedale il reparto di Malattie infettive, lo si \u00e8 dovuto trasferire altrove, nonostante le sue gravi condizioni ne avrebbero sconsigliato il trasferimento.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E&#8217; cos\u00ec partita la caccia ad un reparto che lo ospitasse. Da Catanzaro, come pare sia sempre successo in questi ultimi vent&#8217;anni, hanno risposto che non avevano posti liberi. Alla fine \u00e8 riuscito a trovar posto solo presso il reparto di Malattie Infettive di Vibo Valentia, che strutturalmente \u00e8 da tutti purtroppo descritto come fatiscente. E&#8217; stato quindi, <strong>costretto a trascorrere le ultime due settimane della sua esistenza non solo senza quelle cure specifiche che forse avrebbero potuto salvargli la vita, ma perfino lontano dai suoi familiari<\/strong> e in un posto per lui cos\u00ec poco gradevole che pare desiderasse fuggirne. Per noi questo \u00e8 davvero troppo. Il commissario Scura e il direttore generale dell&#8217;Asp di Catanzaro Perri dovrebbero chiarire la decisione di mantenere ben due reparti di Malattie Infettive e due reparti di Microbiologia e Virologia a Catanzaro, chiudendo i corrispondenti reparti di Lamezia. Scelta che non risponde a nessun criterio scientifico, epidemiologico o di bacino d&#8217;utenza. \u00a0Chi si \u00e8 assunto queste gravi responsabilit\u00e0 \u00e8 giusto che questa volta, se ha sbagliato, paghi&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8220;Al momento non c&#8217;\u00e8 alcun allarme. Il numero di casi di infezione da meningococco registrati nella provincia di Catanzaro, ed in generale in tutta la Calabria, rientra assolutamente nella media annuale nazionale&#8221;. Ha affermato dal suo canto il direttore generale dell&#8217;Asp di Catanzaro, Giuseppe Perri, il quale ha assicurato che &#8220;subito dopo che \u00e9 stata riscontrata la presenza del virus, \u00e8 stata attivata la profilassi antibiotica per tutte le persone venute a contatto con il paziente, compresi i medici. Il Dg ha anche sottolineato che &#8220;<strong>per venire incontro alle richieste dei cittadini, il centro vaccini dell&#8217;Asp di Catanzaro effettua, ormai da diversi giorni, due sedute straordinarie di pomeriggio, il marted\u00ec e il gioved\u00ec&#8221;.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Persone entrate a contatto con l\u2019uomo sottoposte a profilassi antibiotica. 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