{"id":74599,"date":"2017-02-02T11:45:30","date_gmt":"2017-02-02T10:45:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/blitz-robin-hood-in-manette-anche-il-padre-della-sposa-in-elicottero-di-nicotera\/"},"modified":"2023-01-16T19:26:44","modified_gmt":"2023-01-16T18:26:44","slug":"135373-blitz-robin-hood-in-manette-anche-il-padre-della-sposa-in-elicottero-di-nicotera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/135373-blitz-robin-hood-in-manette-anche-il-padre-della-sposa-in-elicottero-di-nicotera\/","title":{"rendered":"Blitz &#8220;Robin Hood&#8221;, in manette anche il padre della &#8216;sposa in elicottero&#8217; di Nicotera (VIDEO)"},"content":{"rendered":"<p><strong>Nomi eccellenti finiti nella rete della Finanza e del Ros con l&#8217;operazione &#8220;Robin Hood&#8221; che in tal caso per\u00f2 non era legata al &#8216;rubare ai ricchi per dare ai poveri&#8217; bens\u00ec il contrario.<\/strong><!--more--><\/p>\n<p>VIBO VALENTIA &#8211;<strong> Nove indagati,<\/strong> alcuni dei quali legati al clan Mancuso di Limbadi ritenuti responsabili a vario titolo di abuso d\u2019ufficio, falsita\u2019 ideologica, turbata liberta\u2019 degli incanti, corruzione, peculato, estorsione violenza e minaccia a pubblico ufficiale aggravata dal metodo mafioso. Un blitz che ha interessato la Calabria, il Lazio e la Toscana ed il Veneto, e ha previsto la contestuale esecuzione di un decreto di sequestro preventivo di beni per un valore di circa 2 milioni di euro e l\u2019interdizione dall\u2019attivita\u2019 a carico di una societa\u2019 operante nel settore finanziario.<\/p>\n<p>I provvedimenti scaturiscono da un\u2019articolata indagine investigativa, che ha consentito di documentare l\u2019esistenza di un comitato d\u2019affari composto da esponenti politici, imprenditori, amministratori pubblici e affiliati alla \u2018ndrangheta costituito allo scopo di gestire le risorse del progetto regionale \u201ccredito sociale\u201d finanziato con fondi della comunita\u2019 europea, finalizzati all\u2019erogazione di micro-crediti a favore di nuclei familiari in difficolta\u2019 economiche.<\/p>\n<h2>Minacce al funzionario che non voleva piegarsi agli affari illeciti<\/h2>\n<p>L\u2019indagine ha raccolto consistenti elementi probatori a carico di <strong>Nazzareno Salerno quand&#8217;era assessore al lavoro<\/strong> e alle politiche sociali della Regione Calabria, oggi onorevole consigliere regionale di minoranza al quale sono contestati i reati di abuso d\u2019ufficio, turbativa d\u2019asta, corruzione e minaccia a pubblico ufficiale aggravata dal metodo mafioso.<\/p>\n<p>Salerno avrebbe esercitato una pressione continua nei confronti di dirigenti preposti al proprio assessorato, al fine di imporre le sue scelte che gli avrebbero garantito ampia discrezionalita\u2019 nella gestione del progetto credito sociale e dei relativi fondi comunitari.<\/p>\n<p>Con la complicita\u2019 di <strong>Vincenzo Caserta<\/strong>, direttore generale reggente del Dipartimento di riferimento dell\u2019assessorato e di <strong>Pasqualino Ruberto,<\/strong> presidente della Fondazione Calabria Etica, avrebbero affidato la gestione \u201ceconomica\u201d e \u201cfinanziaria\u201d del fondo, cioe\u2019 l\u2019attivita\u2019 di erogazione dei sussidi in questione, ad un soggetto esterno, individuato nella societ\u00e0 finanziaria<strong> Cooperfin S.p.a.,<\/strong> di cui era amministratore delegato l\u2019indagato <strong>Marano Ortenzio<\/strong>.<\/p>\n<p>Gli accertamenti bancari svolti hanno consentito di tracciare il corrispettivo in denaro percepito da Nazzareno Salerno per l\u2019esternalizzazione del servizio di erogazione dei mini-crediti, in base a un accordo corruttivo in virt\u00f9 del quale l\u2019affidamento alla<strong> societa\u2019 Cooperfin<\/strong> sarebbe avvenuto in cambio di una somma di circa 230 mila euro.<\/p>\n<p>Le indagini hanno, inoltre, documentato l\u2019intimidazione organizzata da Salerno nei confronti di un funzionario della Regione che si era opposto alle sue pretese ostacolando l\u2019iter amministrativo e andando contro il complessivo progetto criminoso. E per questo Salerno si era rivolto a due pregiudicati notoriamente indicati come riferibili alla cosca <strong>Mancuso<\/strong> di Limbadi che lo hanno minacciato in un incontro svoltosi all\u2019interno di un vivaio documentato dai carabinieri del Ros, il quale era stato costretto a desistere e a consentire lo svolgimento delle operazioni di gestione del progetto secondo i voleri dell&#8217;assessore Salerno e del comitato affaristico\/criminale, affidando la procedura per assegnare il servizio di esternalizzazione a Vincenzo Caserta, dirigente regionale vicino a Salerno, che affid\u00f2 la gestione dello strumento di ingegneria finanziaria alla <strong>Fondazione Calabria Etica<\/strong> (in realta\u2019 priva di competenze e dei requisiti per la gestione di uno strumento finanziario di microcredito).<\/p>\n<h3>Ruberto in affari con Salerno<\/h3>\n<p>Calabria Etica era guidata da<strong> Pasqualino Ruberto<\/strong>, altro<strong> uomo \u201cin affari\u201d con Salerno<\/strong>, che nel giro di appena 8 giorni aveva provveduto a assegnare il servizio alla Cooperfin s.p.a.. Questo \u00e8 emerso da specifici accertamenti bancari svolti dalla Finanza che hanno consentito di documentare come la predetta finanziaria aggiudicatrice, sotto la guida del suo rappresentante legale <strong>Marano Ortensio.<\/strong><\/p>\n<p>Ortensio si era cos\u00ec appropriato di ben<strong> 1,9 milioni di euro di fondi pubblici di matrice comunitaria<\/strong>, tra cui somme che venivano versate su conti correnti di Salerno per un importo complessivo di 230 mila euro.<\/p>\n<p>I residui fondi messi a disposizione dalla Regione venivano gestiti da Cooperfin, mediante riversamenti su propri conti correnti intestati principalmente ad una societa\u2019 partecipata (<strong>M&amp;M management)<\/strong>, per effettuare prestiti cambializzati nell\u2019ambito della sua normale attivit\u00e0 di finanziaria.<\/p>\n<p>E inoltre in maniera spregiudicata e disinvolta, la quota di circa 800 mila euro ancora giacente sul conto corrente dedicato, era stata \u201cinvestita\u201d in Svizzera, con la causale \u201cprogetto giubilare\u201d in capo ad una societ\u00e0 sulla quale sono ancora in corso accertamenti. Questa operazione \u00e8 stata condotta con la consapevolezza della provenienza pubblica del denaro utilizzato, unitamente a due soggetti (<strong> Dellamotta Bruno e Castelli Avolio Giuseppe)<\/strong>, gi\u00e0 \u201cattivi\u201d nel mercato finanziario illecito. Un progetto criminoso grave che ha assunto i caratteri di allarme e pericolo considerando che tale operazione \u00e8 stata avallata e resa possibile dall\u2019intervento di chiara matrice intimidatoria di soggetti riferibili alla famiglia di \u2018ndrangheta dei Mancuso, (gli arrestati <strong>Gianfranco Ferrante e Vincenzo Spasari<\/strong>). Intervento indispensabile ed eseguito per far ricevere alla cosca di Limbadi una serie di assunzioni presso l\u2019ente regionale Calabria Etica, una delle quali in favore di un cognato dello stesso capo cosca<strong> Luigi Mancuso.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-122910 alignleft\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/matrimonio-Nicotera.jpg\" alt=\"matrimonio-nicotera\" width=\"469\" height=\"248\" title=\"\"><\/p>\n<h3>Spasari &#8211; dipendente di Equitalia e padre della sposa in elicottero di Nicotera<\/h3>\n<p>Vincenzo Spasari,\u00a0\u00e8 il padre della <strong>ragazza<\/strong> che per il suo <strong>matrimonio<\/strong> atterr\u00f2 con <strong>l&#8217;elicottero<\/strong> nella piazza centrale di Nicotera. \u00a0Sulla vicenda, che dest\u00f2 un grande clamore mediatico, la Dda di Catanzaro aveva\u00a0avviato un&#8217;inchiesta per stabilire chi e perch\u00e9 aveva autorizzato\u00a0l&#8217;atterraggio nel pieno centro del paese, chiuso per l&#8217;occasione con transenne del Comune. Dopo quell&#8217;episodio, il <strong>Comune di Nicotera \u00e8 stato sciolto per infiltrazioni mafiose,<\/strong> anche se la relazione della Commissione d&#8217;accesso era antecedente al fatto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Robin Hood, 9 arresti in Calabria\" width=\"740\" height=\"416\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/MiUKGaqSb9g?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<h3><\/h3>\n<h3>LEGGI ANCHE: <span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/2314\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">imprenditori e amministratori della Regione Calabria collusi con la cosca Mancuso (VIDEO)<\/a><\/span><\/h3>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nomi eccellenti finiti nella rete della Finanza e del Ros con l&#8217;operazione &#8220;Robin Hood&#8221; che in tal caso per\u00f2 non era legata al &#8216;rubare ai ricchi per dare ai poveri&#8217; bens\u00ec il contrario.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":74600,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17,571],"tags":[],"class_list":["post-74599","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","category-in-evidenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/74599","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=74599"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/74599\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/74600"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=74599"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=74599"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=74599"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}