{"id":74771,"date":"2017-02-08T05:32:02","date_gmt":"2017-02-08T04:32:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/stupefacenti-e-minacce-a-cosenza-operazione-mater-i-messaggi-del-terrore-intercettazioni\/"},"modified":"2023-01-16T19:26:55","modified_gmt":"2023-01-16T18:26:55","slug":"136268-stupefacenti-e-minacce-a-cosenza-operazione-mater-i-messaggi-del-terrore-intercettazioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/136268-stupefacenti-e-minacce-a-cosenza-operazione-mater-i-messaggi-del-terrore-intercettazioni\/","title":{"rendered":"Stupefacenti e minacce a Cosenza: operazione Mater, i messaggi del &#8216;terrore&#8217; (INTERCETTAZIONI)"},"content":{"rendered":"<h4>Settecento episodi di spaccio documentati ed un pestaggio a cui le forze dell&#8217;ordine hanno assistito in diretta attraverso le intercettazioni ambientali.<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211;\u00a0Debiti per acquistare la droga. Furti per pagare i debiti. E una raffica di minacce per riportare all&#8217;ordine i &#8216;ritardatari&#8217;. Questo il quadro emerso dall&#8217;operazione Mater che nei giorni scorsi ha portato alla notifica di 35 misure cautelari a carico di soggetti accusati in concorso di\u00a0detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione abusiva di armi, usura, estorsione, minacce, furto e ricettazione. Oggetto del business la vendita di\u00a0hashish, marijuana, eroina e cocaina<strong>\u00a0<\/strong>sulle piazze di Via Panebianco, Vaglio Lise, Cosenza Vecchia,\u00a0quartiere\u00a0San Vito e via Reggio Calabria. Un mercato florido che spesso si estendeva anche all&#8217;hinterland cosentino. <strong>Nel corso dell&#8217;indagine scaturita dalla denuncia di una madre stanca di vedere il figlio presunto pusher\/assuntore sottoposto a continue vessazioni sono stati documentati settecento episodi di spaccio.<\/strong> Oltre alle compravendite gli inquirenti hanno ricostruito anche la fitta tela di intimidazioni, spesso portate a termine a mano armata, poste in essere dagli indagati. Eclatante l&#8217;esempio del pestaggio vissuto in diretta dalle forze dell&#8217;ordine attraverso le intercettazioni ambientali in cui la vittima (che non \u00e8 stato possibile identificare) urlava a squarciagola mentre i propri aguzzini continuavano a picchiare selvaggiamente.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>MESSAGGI TELEFONICI INTERCETTATI<\/h2>\n<p>Tra gli arrestati risulta esservi Riad Driss ventiduenne cosentino accusato di aver posto in essere reiterate minacce a M. I. finalizzate ad ottenere somme di denaro di gran lunga superiori all&#8217;importo originario del debito quantificato nella somma di cento euro. L&#8217;accordo prevede pagamenti a cadenza settimanale, se questa non viene rispettata la vittima \u00e8 costretta a pagare una somma maggiore.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>M. I. inoltra\u00a0il messaggio telefonico all&#8217;indagato Riad Driss il 21 Febbraio 2015 alle 17.27: &#8220;Cmq non te ne pox dare&#8221;<\/p>\n<p>L&#8217;indagato Riad Driss inoltra il messaggio telefonico a M. I. il 21 Febbraio 2015 alle 17.29: &#8220;See compa nn mi importa siamo rimasti e non mi interessa&#8221;<\/p>\n<p>L&#8217;indagato Riad Driss inoltra il messaggio telefonico a M. I. il 21 Febbraio 2015 alle 17.34: &#8220;Viagnu a de tia a u lavuru&#8221;<\/p>\n<p>M. I. inoltra\u00a0il messaggio telefonico all&#8217;indagato Riad Driss il 21 Febbraio 2015 alle 18.40: &#8220;Di soldi nn ne ho u capisci iaramad&#8230;&#8221;<\/p>\n<p>L&#8217;indagato Riad Driss inoltra il messaggio telefonico a M. I. il 22 Febbraio 2015 alle 17.28: &#8220;Ma siccatu app ti vidu ti mignu cia&#8221;<\/p>\n<p>L&#8217;indagato Riad Driss inoltra il messaggio telefonico a M. I. il 22 Febbraio 2015 alle 17.32: &#8220;App ti vidu ti mignu tu giuru ti fazz chiangia cumu a nu picciriddru e su vu sappi ni vidimu dumani mattina aru lavuru ka parlamu puru kuru principali tua ka ma siccatu cia&#8221;<\/p>\n<p>L&#8217;indagato Riad Driss inoltra il messaggio telefonico a M. I. il 22 Febbraio 2015 alle 17.42: &#8220;Rispetta a parola e un tavia di mana un ci cridi ka sagliu mo a de tia ara casa cu u zio e ti mignu 2 voti&#8221;<\/p>\n<p>L&#8217;indagato Riad Driss inoltra il messaggio telefonico a M. I. il 24 Marzo 2015 alle 20.28: &#8220;Vedi che con il fatto che sabato non ti sei fatto vedere io ri avevo detto che aumentano e sono saliti a 170 e se mi devi dire qualcosa parla chiari e no dietro e se te arrivata qualche carta sono cazzi tuoi visto che io non centro e poi non erano cose mia ma i frati e ta presso tua a colpa per frati e parla davanti seno ti fa male ok cane&#8221;<\/p>\n<p>L&#8217;indagato Riad Driss inoltra il messaggio telefonico a M. I. il 17 Aprile 2015 alle 13.47: &#8220;Vedi che ogni settimana sale e app vai tropp su poi ci son consequenze in giro non mi ci prendere che non ti conviene se mi inka la testa te la metto nel c&#8230; io a te capi&#8221;<\/p>\n<p>L&#8217;indagato Riad Driss inoltra il messaggio telefonico a M. I. il 17 Aprile 2015 alle 13.52: &#8220;E ti ricordo che sono 370 vedi che domani e sabato e salgo di nuovo ca&#8230; tuoi&#8221;<\/p>\n<h2><\/h2>\n<h2>INTERCETTAZIONI AMBIENTALI<\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Lo scorso 13 maggio 2016 sono state registrate alcune conversazioni ambientali molto significative, all&#8217;interno dell&#8217;abitazione di <strong>Carlo Bruno<\/strong>. Intorno alle 19.33 si sono udite urla, tonfi e colpi violenti, dai quali \u00e8 emerso che Bruni insieme a <strong>Giuseppe Gozzi<\/strong>, stavano picchiando un uomo non identificato. Gli inquirenti in ascolto, hanno riconosciuto con certezza la voce di Gozzi e Bruno che inveivano contro l&#8217;uomo, mentre si svolgeva l&#8217;aggressione: &#8220;<strong>pisciat\u00f9&#8230;luardo&#8230;muori<\/strong>&#8220;. Ad un certo punto Gozzi ha chiesto alla vittima: &#8220;Chi ha preso la roba?&#8221; e l&#8217;uomo si giustificava: &#8220;Zio P\u00ec, ti giuro..&#8221;. Dopo la fase pi\u00f9 cruenta del pestaggio, \u00e8 stata registrata la conversazione tra la vittima, che si tamponava le ferite e gli indagati Gozzi e Bruno.\u00a0Da quanto emerge l&#8217;uomo aveva ricevuto dagli indagati \u00a0sostanza stupefacente da smerciare, ma pare non avesse rispettato gli accordi. I presunti spacciatori riforniti da Gozzi e Bruno si erano appropriati dello stupefacente senza versare il dovuto e ci\u00f2 ha provocato la reazione violenta degli indagati che oltre alle botte, li hanno minacciati di morte.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Gozzi: Tu e P. siete entrati, P. le sta gi\u00e0 buscando. Allora li tiene lui? A me dovete portare la roba.<\/p>\n<p>Uomo: Zio P\u00ec<\/p>\n<p>Gozzi: Parla con lui, ammazzati con lui, a me dovete portare la roba<\/p>\n<p>Uomo: Dice che lui ti aveva avvisato. Gi\u00e0 mi sono preso una bastonata per niente? Mi hai voluto cacciare fuori, mi ci hai portato, l&#8217;ho aiutato&#8230;<\/p>\n<p>Gozzi: Vai, vai<\/p>\n<p>Uomo: E mi dai pure bastonate<\/p>\n<p>Gozzi: Mi fai passare per favore<\/p>\n<p>Uomo: Non \u00e8 cosa cos\u00ec, io non le voglio fare pi\u00f9 cose cos\u00ec<\/p>\n<p>Gozzi: No non le fate pi\u00f9, questo \u00e8 poco ma sicuro, ed ora lo dico a tutta Cosenza che andate a fare i lavori e rubate i cristiani insieme a voi, vi sputt..dentro tutta Cosenza<\/p>\n<p>Uomo: Che fai??<\/p>\n<p>Gozzi: E ora ti faccio vedere<\/p>\n<p>Uomo: Ma io non ti ho fatto niente a te, sono venuto qua per te&#8230;sono qua per te zio P\u00ec<\/p>\n<p>Gozzi: Non mi interessa, andate a trovare la roba, me la dovete portare, chi caz..se l&#8217;\u00e8 presa non me ne frega niente! Lavati<\/p>\n<p><strong>Si sente poi lo scorrere dell&#8217;acqua<\/strong><\/p>\n<p>Uomo: Io nemmeno i soldi ho avuto<\/p>\n<p>Gozzi: Tu le hai prese solamente perch\u00e8 sei quello pi\u00f9 (incomprensibile), se no doveva essere picchiato P.<\/p>\n<p>Uomo: Oh oh, a me quaranta euro mi avete dato<\/p>\n<p>Gozzi: Ammazzalo. Fagli andare a prendere la roba.<\/p>\n<p>Uomo: Io lo devo ammazzare? Tu gliel&#8217;hai portata<\/p>\n<p>Gozzi: E io ammazzo, lo sparo a P. Non ti preoccupare che viene sparato&#8230;che si vada a nascondere..lo sparo ci faccio pagare pure per quelli che..i conti vecchi che tengo in corso io con questo<\/p>\n<p>Uomo: Mi..mi avete ammazzato a me per niente ti giuro..ti giuro io per venirmi a guadagnarmi qualche cosa tolgo un pezzo di lavoro a te&#8230;ma tu sei pazzo? \u00a0Ma per piacere! Bastonato, senza soldi, in pieno giorno.<\/p>\n<h2><\/h2>\n<h2>INTERCETTAZIONI TELEFONICHE<\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Due degli indagati, Simone Gerace e Denny Romano accusati in concorso di estorsione<strong> per essersi fatti consegnare da A. C. a seguito di violente minacce 700 euro provento di attivit\u00e0 di spaccio di cocaina.\u00a0<\/strong>La conversazione telefonica intercettata risale al 26 Maggio del 2015 alle ore 22.24.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Denny Romano: Sono quel ragazzo che se non ti fai vedere, viene, entra dentro casa della tua ragazza e ti viene ad aprire la testa, forse non hai capito<\/p>\n<p>A. C.: Si, hai ragione per\u00f2<\/p>\n<p>Denny Romano: No, io non ho ragione, io vengo a romperti il c&#8230;, che io non ne voglio ragione, il piacere mio \u00e8 che vengo a romperti il c&#8230; davanti la tua ragazza, davanti tuo padre, davanti tua madre, perch\u00e9 tu non mi conosci a me, e neanche ti voglio conoscer<strong>e, io domani mattina alle otto sono gi\u00e0 sotto casa tua con una mazza da cinque chili che ti rompo le ginocchia, hai capito scemotto<\/strong>. Adesso cerca di mettere in moto e venire qui, se no prendi<\/p>\n<p>A. C.: Ma non ci possiamo mettere d&#8217;accordo<\/p>\n<p>Denny Romano: No, non ti mette d&#8217;accordo niente, io ti sfondo. Che hai avuto tutto questo tempo. Adesso ti dico una cosa, adesso stasera prendi e vieni, perch\u00e9 altrimenti domani mattina ti faccio male. Io vedi come te lo dico, perch\u00e9 ringrazia che io la sera non posso uscire, altrimenti ero gi\u00e0 venuto, adesso se hai l&#8217;accortezza, se hai l&#8217;accortezza di venire stasera, io non ti tocco, per\u00f2 se ti becco domani ti rompo le ginocchia. Come dobbiamo fare?<\/p>\n<p>A. C. : Ma &#8230;. una cosa?<\/p>\n<p>Denny Romano: No, forse non hai capito, io non faccio niente. Io ti rompo il c&#8230;, forse non hai capito. Io ti faccio cadere i denti domani, io domani ti rompo i denti compare, ti metto il dito sopra una mattonella e lo colpisco con una mazza hai capito? Adesso, vieni stasera altrimenti domati ti rompo il c&#8230; dove ti trovo trovo. Hai capito?<\/p>\n<p>A. C. : Si ora trovo<\/p>\n<p>Denny Romano: Altrimenti ti sto scrivendo sul contatto della tua ragazza che ce l&#8217;ho tra gli amici, cretino<\/p>\n<p>A. C. : Si ora trovo un passaggio e vengo<\/p>\n<p>Denny Romano: Adesso devi trovare un passaggio e vieni. Non chiudere il telefono, non chiudere niente, perch\u00e9 dove ti trovo trovo compare ti rompo i denti<\/p>\n<p>A, C. : Si<\/p>\n<p>Denny Romano: Vedi che ti rompo i denti, dopo ti porto all&#8217;ospedale e ti pago (riferito ad un&#8217;eventuale detenzione ndr) massimo tre mesi, ti pago a te capito? Che io adesso sono uscito e non me ne frega niente. Hai capito?<\/p>\n<p>A. C. : Si va bene, scusa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\">LEGGI ANCHE<\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/2312\">Una madre denuncia il figlio spacciatore, 35 arresti e 51 indagati a Cosenza<\/a><\/span><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><span class=\"current\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/2311\">Spaccio, debiti, armi e minacce a Cosenza<\/a>\u00a0<\/span><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/2311\"><span class=\"current\">(FOTO \u2013 VIDEO E NOMI DEGLI ARRESTATI)<\/span><\/a><\/span><\/h2>\n<h2><\/h2>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Settecento episodi di spaccio documentati ed un pestaggio a cui le forze dell&#8217;ordine hanno assistito in diretta attraverso le intercettazioni ambientali.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":74772,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,42,571],"tags":[],"class_list":["post-74771","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-cosenza","category-in-evidenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/74771","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=74771"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/74771\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/74772"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=74771"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=74771"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=74771"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}