{"id":74823,"date":"2017-02-09T13:18:22","date_gmt":"2017-02-09T12:18:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/muore-andrea-mongiardo-il-giovane-a-cui-fu-trapiantato-il-cuore-di-nicholas-green\/"},"modified":"2023-01-16T19:27:00","modified_gmt":"2023-01-16T18:27:00","slug":"136479-muore-andrea-mongiardo-il-giovane-a-cui-fu-trapiantato-il-cuore-di-nicholas-green","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/136479-muore-andrea-mongiardo-il-giovane-a-cui-fu-trapiantato-il-cuore-di-nicholas-green\/","title":{"rendered":"Muore Andrea Mongiardo, il giovane a cui fu trapiantato il cuore di Nicholas Green"},"content":{"rendered":"<p><strong>A 22 anni dal trapianto che gli salv\u00f2 la vita, muore a causa di un linfoma.<\/strong><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>ROMA &#8211; Cessa di battere il cuore di <strong>Nicholas Green, il piccolo bambino californiano ucciso, a soli 7 anni, da un proiettile sulla Salerno-Reggio Calabria nel 1994.<\/strong> I\u00a0genitori decisero immediatamente di donare gli organi del figlio e il cuore fu trapiantato ad <strong>Andrea Mongiardo, il ragazzo romano (allora 15enne) originario di Sant\u2019Andrea sullo Ionio<\/strong>; nato con una malformazione congenita.\u00a0<span style=\"line-height: 1.5;\"><strong>A 22 anni dal trapianto che gli salv\u00f2 la vita, Andrea Mongiardo muore all&#8217;et\u00e0 di 37 anni a causa di un linfoma.<\/strong> La sua fu la vita di un normale ragazzo, diplomatosi come perito elettronico e che\u00a0lavorava in un call center. Una vita, per\u00f2, segnata da complicazioni e scandita sempre dalle medicine anti rigetto da prendere quotidianamente. Le complicazioni per lui, oggi, giungono a termine. <strong>Il suo cuore, quello che un tempo dava vita al piccolo Nicholas, trova riposo e pace per sempre.<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"line-height: 1.5;\">Nel 1994 la triste vicenda del giovane\u00a0Nicholas, colp\u00ec l&#8217;attenzione dell&#8217;Italia intera.\u00a0<\/span><span style=\"line-height: 1.5;\">Il 29 settembre <\/span><span style=\"line-height: 1.5;\">di quell&#8217;anno<\/span><span style=\"line-height: 1.5;\">\u00a0la <strong>famiglia Green <\/strong><\/span><strong><span style=\"line-height: 1.5;\">si trovava<\/span><span style=\"line-height: 1.5;\">\u00a0in viaggio sulla Salerno-Reggio Calabria, a bordo di una Autobianchi Y10, identica a quella di un gioielliere finito nel mirino <\/span><span style=\"line-height: 1.5;\">di due banditi<\/span><\/strong><span style=\"line-height: 1.5;\"><strong>.<\/strong> All\u2019altezza dello svincolo per Vibo Valentia, <strong>i due sparano<\/strong>\u00a0nella convinzione di rapinare quello che credevano fosse l\u2019orafo. <strong>Uno dei proiettili colp\u00ec al cervello Nicholas Green<\/strong>, sette anni. Il bambino mor\u00ec al Policlinico di Messina dopo due giorni di coma. E, con forza e grande dignit\u00e0, i genitori decisero di donare i suoi organi, <strong>salvando la vita a sette persone. \u00a0<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&#8220;<em>Mio figlio ha un grande cuore. Voglio che continui a battere<\/em>&#8220;. Queste furono le parole di <strong>Reginald Green, pap\u00e0 di Nicholas, nel momento in cui firm\u00f2 i documenti necessari per donare fegato, pancreas, reni e cornee del suo bambino.<\/strong> &#8220;Da allora\u00a0<span style=\"line-height: 1.5;\">Nicholas rivive nei parchi, nelle scuole e nelle vie a lui dedicate in tutta Italia, ma soprattutto in <strong>Maria Pia<\/strong> &#8211; come si legge nelle pagine de <em>La Stampa, in un articolo a firma di Simone Vazzana<\/em> &#8211; che da quel bambino <strong>ha ricevuto un fegato.<\/strong> Si \u00e8 sposata e ha avuto un figlio. Lo ha chiamato Nicholas.&#8221;<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A 22 anni dal trapianto che gli salv\u00f2 la vita, muore a causa di un linfoma.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":74824,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[571,16],"tags":[],"class_list":["post-74823","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-in-evidenza","category-italia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/74823","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=74823"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/74823\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/74824"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=74823"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=74823"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=74823"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}