{"id":75006,"date":"2017-02-14T15:17:35","date_gmt":"2017-02-14T14:17:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/pidocchi-in-una-scuola-del-centro-storico-si-attende-larrivo-del-medico\/"},"modified":"2023-01-16T19:27:11","modified_gmt":"2023-01-16T18:27:11","slug":"137299-pidocchi-in-una-scuola-del-centro-storico-si-attende-larrivo-del-medico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/137299-pidocchi-in-una-scuola-del-centro-storico-si-attende-larrivo-del-medico\/","title":{"rendered":"Pidocchi in una scuola del centro storico, si attende l&#8217;arrivo del medico"},"content":{"rendered":"<h4>Genitore disperato: &#8220;Per l&#8217;ennesima volta ho eseguito la terapia per mia figlia. Dopo quarantotto ore aveva di nuovo la pediculosi&#8221;.<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Emergenza pediculosi nelle scuole dello Spirito Santo. L&#8217;istituto comprensivo ubicato nel centro storico di Cosenza,<strong> ospita al suo interno la Scuola dell&#8217;Infanzia con 60 alunni, la Scuola Primaria con 170 scolari e la Scuola Secondaria di Primo Grado con 85 studenti.<\/strong> Oltre trecento bambini che ogni giorno popolano i vari plessi in cui, dall&#8217;inizio dell&#8217;anno scolastico, i genitori lamentano una vera e propria epidemia di pediculosi. L&#8217;annoso problema dei pidocchi tra i piccoli scolari non ha risparmiato nessuna generazione, ma da quanto raccontano gli utenti dell&#8217;istituto dello Spirito Santo il fenomeno sarebbe pi\u00f9 diffuso rispetto a quello che da sempre si registra nelle scuole. Un padre di due bambine che frequentano l&#8217;istituto lamenta che nonostante le ripetute cure, pur avendo seguito nel dettaglio le istruzioni dei medici, le figlie continuano a tornare a casa con i pidocchi. &#8220;L&#8217;ultima volta &#8211; spiega il genitore &#8211; le ho tenute a casa una settimana. Quando sono sparite le lendini le ho rimandate a scuola. Dopo due giorni avevano di nuovo i pidocchi. Da settembre ad oggi abbiamo fatto pi\u00f9 volte il trattamento, ma il risultato \u00e8 sempre uguale: a distanza di poche ore si ripresenta la pediculosi&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il dirigente scolastico Massimo Ciglio che presiede l&#8217;istituto comprensivo dello Spirito Santo spiega che &#8220;in questi casi non \u00e8 prevista n\u00e9 la bonifica n\u00e9 disinfestazione della scuola che avviene in casi diversi. Un esempio: quando \u00e8 stata riscontrata la presenza di topi&#8221;. &#8220;Purtroppo &#8211; chiarisce Massimo Ciglio &#8211; possiamo fare poco, perch\u00e9 i pidocchi vengono da fuori e poi i bimbi vengono contagiati. E&#8217; impossibile identificare il &#8216;paziente zero&#8217; se cos\u00ec si pu\u00f2 definire. Abbiamo redatto delle linee guida a cui tutte le famiglie dovrebbero attenersi, con le indicazioni di come usare lo shampoo per la pediculosi, come pettinare i capelli, per\u00f2 forse non tutti i genitori seguono il protocollo e la pediculosi continua a proliferare. Dipende dalla sensibilit\u00e0 e cura di ciascuna famiglia. Personalmente mi sono adoperato affinch\u00e9 l&#8217;Asp intervenga. Nei prossimi giorni <strong>un medico, il dottor Caruso, verr\u00e0 a scuola a visitare i bambini e terr\u00e0 un incontro con i genitori per illustrare loro quali accortezze dovranno usare per debellare i pidocchi<\/strong>&#8220;. Di seguito riportiamo alcune utili\u00a0istruzioni contenute in un vademecum redatto dal\u00a0<span style=\"color: #000000;\">dermatologo milanese Marcello Monti.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><strong>COME RICONOSCERE ED EVITARE LA DIFFUSIONE DEI PIDOCCHI<\/strong><\/h2>\n<p>&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<p class=\"P\"><strong><span style=\"color: #000000;\">1. Il pidocchio \u00e8 un parassita obbligato: non sopravvive a lungo se non su un essere umano.<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"P\"><span style=\"color: #000000;\">La specie che infesta i capelli dei bambini (e degli adulti) non \u00e8 nemmeno in grado di sopravvivere su animali: ha bisogno dell\u2019uomo, del cui sangue si nutre pungendo il cuoio capelluto.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<p class=\"P\"><strong><span style=\"color: #000000;\">2. Il prurito provocato dai <a style=\"color: #000000;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/2364\">pidocchi <\/a>non \u00e8 dovuto, come veicola la credenza popolare, alla sporcizia, bens\u00ec proprio alle punture dell\u2019insetto.<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"P\"><span style=\"color: #000000;\">Bisogna sfatare il mito che i pidocchi infestino le persone con scarsa igiene personale. Anzi, pi\u00f9 i capelli sono puliti pi\u00f9 \u00e8 facile che i pidocchi riescano ad \u2018attecchire\u2019 e a depositare le proprie uova alla radice degli stessi.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<p class=\"P\"><strong><span style=\"color: #000000;\">3. Il ciclo vitale del pidocchio avviene attraverso tre stadi e dura circa un mese.<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"P\"><span style=\"color: #000000;\">Si parte dall\u2019uovo (detto anche lendine) che schiudendosi d\u00e0 origine alle ninfe, forme immature del parassita adulto. La ninfa \u00e8 molto piccola e rossastra, mentre il pidocchio adulto \u00e8 scuro e lungo 2-4 mm. Il pidocchio adulto depone le uova che a loro svolta si schiudono dopo 8-10 giorni riproducendo il ciclo.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<p class=\"P\"><strong><span style=\"color: #000000;\">4. I pidocchi del capo non trasmettono malattie infettive.<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"P\"><span style=\"color: #000000;\">Certamente, se sono numerosi, possono indurre lesioni da grattamento che a loro volta possono infettarsi. In alcuni casi possono comparire anche reazioni allergiche.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<p class=\"P\"><strong><span style=\"color: #000000;\">5. Il parassita sopravvive circa un mese sul capo di una persona ma non pi\u00f9 di 48 ore sugli oggetti e nell\u2019ambiente.<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"P\"><span style=\"color: #000000;\">Le uova possono sopravvivere pi\u00f9 a lungo lontano dallo scalpo ma non sono in grado di maturare e schiudersi se non sono mantenute a temperatura simile a quella della cute umana. Ci\u00f2 significa che molto difficilmente il parassita arriver\u00e0 sulla testa di un bambino passando attraverso l\u2019ambiente.\u00a0<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<p class=\"P\"><strong><span style=\"color: #000000;\">6. I pidocchi depongono le uova alla radice dei capelli e in particolare sulla nuca, dietro le orecchie e talvolta alla radice della frangia.<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"P\"><span style=\"color: #000000;\">\u00c8 spesso difficile vedere l\u2019insetto adulto, a meno che l\u2019infestazione non sia gi\u00e0 avanzata: sono invece molto numerose le uova, che hanno un aspetto bianco traslucido o, a volte, marrone scuro e sono strettamente adese alla base del capello.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<p class=\"P\"><strong><span style=\"color: #000000;\">7. Le uova del pidocchio possono essere confuse con forfora.<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"P\"><span style=\"color: #000000;\">Per comprendere la differenza basta cercare di eliminarle dal capello con una piccola scossa. La forfora cadr\u00e0 mentre l\u2019uovo di pidocchio rester\u00e0 saldamente incollato al fusto.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<p class=\"P\"><strong><span style=\"color: #000000;\">8. Un segnale di allarme per i genitori \u00e8 certamente il prurito.<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"P\"><span style=\"color: #000000;\">Ogni volta che il bambino si gratta la testa bisogna controllare se non ci sono pidocchi.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<p class=\"P\"><strong><span style=\"color: #000000;\">9. Un altro sintomo che richiede un controllo accurato \u00e8 la presenza di arrossamenti e graffi da grattamento nei punti pi\u00f9 infestati.<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"P\"><span style=\"color: #000000;\">I punti pi\u00f9 infestati, come abbiamo visto, sono la nuca e l\u2019attaccatura dietro le orecchie.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<p class=\"P\"><strong><span style=\"color: #000000;\">10. Per esaminare i capelli e scoprire l\u2019intruso \u00e8 necessaria una buona luce naturale.<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"P\"><span style=\"color: #000000;\">E\u2019 meglio effettuare il controllo di giorno, davanti a una finestra. A volte la luce elettrica rende le uova trasparenti, specie se ci si trova davanti a una chioma bionda (la pi\u00f9 difficile da esaminare).<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<p class=\"P\"><strong><span style=\"color: #000000;\">11. \u00c8 bene munirsi di una lente d\u2019ingrandimento, di un pettine a denti finissimi (acquistabile in farmacia) e di un foglio di carta bianca.<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"P\"><span style=\"color: #000000;\">Baster\u00e0 passare il pettine fra i capelli per vedere cadere sul foglio il pidocchio adulto. Non sempre per\u00f2 gli insetti adulti sono presenti in numero sufficiente: \u00e8 quindi necessario cercare le uova con la lente d\u2019ingrandimento e separare i capelli in quattro aree, trattenute con mollette o forcine, procedendo poi a un esame sistematico ciocca per ciocca.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<p class=\"P\"><strong><span style=\"color: #000000;\">12. L\u2019unica forma efficace di prevenzione \u00e8 il controllo bisettimanale dei capelli dei bambini.<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"P\"><span style=\"color: #000000;\">In caso di infestazione bisogna procedere subito con un trattamento eradicante e avvertire la classe del bambino e la direzione scolastica. In tal modo si riesce a limitare nel tempo e nello spazio la diffusione dei parassiti.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<p class=\"P\"><strong><span style=\"color: #000000;\">13. \u00c8 bene ribadire che non c\u2019\u00e8 nessuna relazione tra pulizia personale e parassitosi da pidocchio del capo.<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"P\"><span style=\"color: #000000;\">Esistono invece alcune caratteristiche individuali (tipo di capelli, odore della pelle) che fanno s\u00ec che alcuni bambini prendano i pidocchi pi\u00f9 frequentemente di altri.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<p class=\"P\"><strong><span style=\"color: #000000;\">14. Un problema che rende difficile anche la prevenzione \u00e8 quello delle resistenze ai pi\u00f9 comuni prodotti antiparassitari.<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"P\"><span style=\"color: #000000;\">In molti casi i bambini trattati sono in realt\u00e0 ancora infestati e continuano a diffondere la parassitosi all\u2019insaputa di genitori e insegnanti. La mancata efficacia del trattamento pu\u00f2 anche dipendere anche da un uso scorretto dello stesso o da un tempo di posa inadeguato. \u00c8 importante seguire alla lettera le indicazioni d\u2019uso del prodotto prescelto non solo per rendere l\u2019intervento efficace ma anche per conservarne l\u2019efficacia in caso di ulteriori infestazioni.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<p class=\"P\"><strong><span style=\"color: #000000;\">15. Tutti i bambini con pidocchi del capo devono essere trattati, cos\u00ec come tutte le persone conviventi e i compagni con cui hanno avuto contatti stretti.<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"P\"><span style=\"color: #000000;\">Secondo le linee guida del National Health Service britannico, \u00e8 utile anche fare un trattamento profilattico a chiunque condivida il letto con una persona infestata da pidocchi, anche se non si vedono parassiti o lendini.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<p class=\"P\"><strong><span style=\"color: #000000;\">16. Il trattamento deve essere effettuato in contemporanea: se il bambino viene trattato subito e il resto della famiglia 24 ore dopo, tutto il processo pu\u00f2 risultare inefficace.<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"P\"><span style=\"color: #000000;\">In generale si consiglia sempre un secondo trattamento a distanza di una settimana perch\u00e9 nessun prodotto \u00e8 certificato ovocida al 100 per cento, cio\u00e8 \u00e8 possibile che qualche uovo sopravviva e generi pidocchi vitali.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<p class=\"P\"><strong><span style=\"color: #000000;\">17. Se le uova presenti sul capo sono poche e la pazienza tanta, \u00e8 possibile evitare il trattamento insetticida tagliando alla base con una forbicina i singoli capelli sui quali si riscontra la presenza di un uovo.<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"P\"><span style=\"color: #000000;\">I capelli tagliati vanno accuratamente raccolti in un sacchetto che va poi chiuso ed eliminato. Per facilitare l\u2019eliminazione delle uova dopo il trattamento con insetticida \u00e8 utile fare un risciacquo con acqua e aceto: quest\u2019ultimo scioglie le sostanze collose che il pidocchio produce per ancorare la lendine al capello.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<p class=\"P\"><strong><span style=\"color: #000000;\">18. Non basta trattare la persona: bisogna eliminare eventuali uova da indumenti e arredi venuti a contatto con la testa nelle 48 ore precedenti la scoperta dei pidocchi.<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"P\"><span style=\"color: #000000;\">\u00c8 bene raccogliere cappelli, sciarpe, golf, federe, lenzuola, coperte, copridivani e asciugamani e lavarli in lavatrice a 60 \u00b0C. Le uova di pidocchio vengono infatti uccise da un\u2019esposizione al temperature superiori ai 55 \u00b0C per cinque minuti.<\/span><\/p>\n<h2 class=\"P\"><\/h2>\n<h2 class=\"P\">COME DEBELLARE I PIDOCCHI<\/h2>\n<ul>\n<li><span style=\"color: #000000;\">Prima di applicare i trattamenti, \u00e8 bene togliere vestiti che potrebbero macchiarsi. Molte delle sostanze utilizzate sono infatti difficili da eliminare dall\u2019abbigliamento.<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li><span style=\"color: #000000;\">Applicate il prodotto seguendo rigorosamente le istruzioni scritte nella confezione. Se la persona ha capelli molto lunghi, una sola confezione potrebbe non essere sufficiente. Fate particolare attenzione al tempo di posa e alle modalit\u00e0 di risciacquo.<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li><span style=\"color: #000000;\">Dopo il trattamento \u00e8 opportuno indossare vestiti puliti.<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li><span style=\"color: #000000;\">Se vedete pidocchi ancora vivi ma che si muovono con difficolt\u00e0 a 8-12 ore dal trattamento, non \u00e8 necessario fare un secondo trattamento: alcuni insetticidi uccidono il parassita piuttosto lentamente.<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li><span style=\"color: #000000;\">Se dopo 8-12 ore i pidocchi si muovono con la stessa velocit\u00e0 di prima, significa che il prodotto non ha fatto effetto. Bisogna rifare il trattamento con una sostanza diversa.<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li><span style=\"color: #000000;\">Dopo il trattamento, \u00e8 indispensabile eliminare meccanicamente le uova con l\u2019apposito pettinino a denti stretti contenuto nelle confezioni di prodotto o acquistabile a parte. Un pettine normale non basta, poich\u00e9 i denti sono troppo distanti per strappare la lendine dal capello.<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li><span style=\"color: #000000;\">Ogni giorno per circa una settimana dopo il trattamento \u00e8 necessario procedere a un controllo di tutta la capigliatura e all\u2019eliminazione di eventuali uova residue con il pettinino. Le uova rimaste sul pettinino vanno raccolte con un fazzoletto di carta da buttare accuratamente nella pattumiera. Lo stesso procedimento va portato avanti anche dopo il secondo trattamento, da effettuare circa una settimana dopo il primo.<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li><span style=\"color: #000000;\">\u00c8 assolutamente controindicato mescolare prodotti diversi nello stesso trattamento.<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li><span style=\"color: #000000;\">Il costo piuttosto elevato dei prodotti contro i pidocchi \u00e8 un forte deterrente al loro corretto uso. Ogni confezione di gel o mousse, in genere sufficiente a uno\/due trattamenti, costa dai 10 ai 18 euro. Trattare l\u2019intera famiglia pu\u00f2 costare fino a 100 euro se si acquista anche lo shampoo post trattamento adatto al prodotto scelto (e fino a 200 se si considera che \u00e8 necessario ripetere la cura una seconda volta).<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li><span style=\"color: #000000;\">I costi elevati indirizzano spesso il consumatore verso gli shampi, che permettono di trattare pi\u00f9 persone con una sola confezione ma che sono meno efficaci delle altre formulazioni. Purtroppo i prodotti antipidocchio non sono considerati farmaci ma presidi medico-chirurgici e quindi non sono rimborsabili dal Sistema sanitario nazionale.<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<h3><\/h3>\n<h3>COME RIMUOVERE LE LENDINI, LE UOVA DEI PIDOCCHI<\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li>\u00a0Procurarsi un pettine a denti fitti<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li>\u00a0Dividere i capelli bagnati in piccole ciocche<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li>\u00a0Passare il pettine sulla ciocca dalla base del capello fino alla punta con un unico gesto continuo<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li>Eseguire lo stesso movimento in senso contrario, dalle punte dei capelli verso la base per eliminare eventuali uova residue<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li>Pulire il pettine con un fazzolettino di carta ogni volta che si ripete il gesto<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li>Asciugare i capelli con il phon caldo, perch\u00e9 il parassita \u00e8 sensibile al calore.<\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Genitore disperato: &#8220;Per l&#8217;ennesima volta ho eseguito la terapia per mia figlia. Dopo quarantotto ore aveva di nuovo la pediculosi&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":75007,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,42],"tags":[],"class_list":["post-75006","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/75006","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=75006"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/75006\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/75007"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=75006"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=75006"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=75006"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}