{"id":75024,"date":"2017-02-15T06:22:08","date_gmt":"2017-02-15T05:22:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/cresce-di-anno-in-anno-il-numero-delle-persone-affette-da-celiachia\/"},"modified":"2023-01-16T19:27:13","modified_gmt":"2023-01-16T18:27:13","slug":"137389-cresce-di-anno-in-anno-il-numero-delle-persone-affette-da-celiachia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/137389-cresce-di-anno-in-anno-il-numero-delle-persone-affette-da-celiachia\/","title":{"rendered":"Celiachia, il Ministero della Salute ha inserito la celiachia tra le malattie croniche e invalidanti"},"content":{"rendered":"<p><strong>In Italia il numero delle persone cui \u00e8 diagnosticata la celiachia tende ad aumentare di anno in anno<\/strong><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>All\u2019inizio di quest\u2019anno il<strong> Ministero della Salute<\/strong> ha emesso i nuovi <strong>Livelli Essenziali di Assistenza (LEA),<\/strong> ossia le terapie che il SSN fornisce gratuitamente in tutte le regioni, nelle quali rientrano anche i soggetti affetti da celiachia, riconosciuta come malattia cronica e non pi\u00f9 rara. Da quest\u2019anno, dunque, i soggetti affetti da questa patologia potranno godere di diversi vantaggi. Baster\u00e0, infatti, la sola certificazione della diagnosi da parte di un medico specialista per garantire al paziente esenzioni specifiche e prestazioni ambulatoriali. Ogni regione, poi, dovr\u00e0 disciplinare le prestazioni prevedendo o meno un ticket o, al contrario, una prestazione del tutto gratuita. Rimane invariata l\u2019erogazione di prodotti senza glutine fino al raggiungimento di un tetto massimo di spesa mensile (99 euro per le donne e 102 euro per gli uomini).<\/p>\n<p>In Italia i celiaci, secondo i dati forniti dal Ministero della Salute, al 31 dicembre 2015 erano circa 182 mila, quasi 11.000 in pi\u00f9 rispetto al 2014. Esiste poi una stima di un numero effettivo ben pi\u00f9 alto, <strong>all\u2019incirca 600mila persone,<\/strong> poich\u00e9 la patologia non sempre \u00e8 diagnosticata a causa del quadro clinico molto variabile. Negli ultimi trent\u2019anni l\u2019Italia ha riservato alla patologia e ai prodotti specifici per i celiaci un\u2019attenzione particolare sia dal punto di vista medico (diagnosi in progressivo aumento) sia da quello dietetico con migliaia di prodotti gluten free e con un\u2019adesione sempre pi\u00f9 numerosa di ristoranti e pizzerie a men\u00f9 mirati per le persone affette da celiachia.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-137394 alignright\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/unnamed-5-440x263.jpg\" alt=\"unnamed (5)\" width=\"346\" height=\"207\" title=\"\"><\/p>\n<p>Per quanto riguarda i prodotti previsti nel Registro nazionale adottato per i celiaci, siamo passati dal centinaio nel 2001 a ben 3.000 nel 2011 e ai 6.500 nel periodo che va dal 2012 al 2016. Oltre alle farmacie, all\u2019inizio venditrici esclusive di questo tipo di prodotti, anche la grande distribuzione si \u00e8 adeguata velocemente alla domanda del mercato, che oggi \u00e8 cresciuto quasi dell\u201980%. Dato questo che risente anche del fatto che numerose sono le persone che scelgono questi alimenti pur non rientrando nel numero dei pazienti con una diagnosi ben definita di celiachia e da tutte quelle persone che scelgono alimenti, definisti \u201csalutistici\u201d, cio\u00e8 senza grassi, glutine e tutte quelle sostanze che sono incompatibili con varie intolleranze.<br \/>\nNonostante per\u00f2 una domanda in crescita i prezzi di questi prodotti, acquistati in farmacie e negozi specializzati, non diminuiscono poich\u00e9 le industrie del settore evidenziano spese di produzione pi\u00f9 alte a causa d\u2019investimenti in sviluppo e ricerca e costi di linee di produzioni separate da quelle per la restante parte dei consumatori.<\/p>\n<h2>Celiachia, intolleranza al glutine<\/h2>\n<p>Vediamo ora in sintesi da cosa \u00e8 rappresentata questa patologia. La celiachia \u00e8 un\u2019intolleranza permanente al glutine, che diviene il fattore scatenante della malattia stessa. Esso \u00e8 rappresentato dall\u2019elemento proteico presente<strong> nel frumento (\u201cgrano\u201d) e in altri cereali, come farro, orzo, segale, avena, kamut<\/strong> (il c.d. grano egiziano), spelta, triticale, bulgur (grano cotto), malto, greunkern (grano greco) e seitan (un alimento ricavato dal glutine). La patologia rientra tra quelle definite \u201c<strong>autoimmuni<\/strong>\u201d ed \u00e8 anche chiamata enteropatia immuno-mediata, cio\u00e8 una patologia dell\u2019intestino che non riesce ad assimilare il glutine, sostanza che non \u00e8 presente nel chicco del cereale o nella farina ma si forma solo in seguito all\u2019aggiunta di acqua alla formazione dell\u2019impasto.<\/p>\n<p>Nel celiaco ingerire glutine scatena una risposta anomala del sistema immunitario che riconosce il glutine come tossico, danneggiando di conseguenza l\u2019intestino e innescando un cattivo assorbimento delle sostanze nutritive (sali minerali, vitamine, zuccheri, proteine, grassi). La celiachia, inoltre, non \u00e8 causata esclusivamente dal glutine ma anche da alcuni fattori genetici che predispongono <strong>all\u2019insorgenza della patologia autoimmune<\/strong>. A ci\u00f2 si aggiunge che \u00e8 abbastanza difficile descrivere tutte le possibili manifestazioni di questa patologia, perch\u00e9 spesso essa pu\u00f2 rappresentare allo stesso tempo il punto di partenza di molte manifestazioni cliniche e punto di arrivo di tante altre.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-137396 alignleft\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/unnamed-6-440x228.jpg\" alt=\"unnamed (6)\" width=\"440\" height=\"228\" title=\"\"><\/p>\n<p>Abbiamo poi visto che per ogni persona cui \u00e8 diagnosticata correttamente la malattia, ve ne sono almeno altri sette cui invece non \u00e8 diagnosticata. Questa circostanza richiede, secondo gli esperti, un\u2019attivit\u00e0 di diagnosi precoce che veda coinvolti i pediatri, un\u2019attenta valutazione delle sintomatologie specifiche da parte dei medici di base, dei <strong>gastroenterologi<\/strong> e dei medici specialisti tutti. La necessit\u00e0 di una corretta diagnosi nasce anche dal fatto che non esiste un solo tipo di questa patologia, ma possono essere riscontrate una celiachia atipica, senza sintomi tipici ma con gli stessi effetti, una celiachia silente, priva di sintomi particolari, una celiachia latente, che si presenta in tutti quei soggetti i quali, pur avendo una predisposizione alla malattia, presentano un apparato intestinale normale e, infine, una celiachia potenziale, senza sintomatologia caratteristica ma con un\u2019evidente predisposizione genetica alla malattia.<\/p>\n<p>A parte i disturbi e specifici causati dalla malattia sull\u2019organismo, vi sono quelli che potrebbero essere definiti \u201cdisturbi sociali\u201d, in quanto influiscono negativamente sulla vita sociale delle persone, scandita in gran parte a tavola, nei pranzi e nelle cene in famiglia o con gli amici, nelle mense scolastiche, nei pranzi di lavoro con i colleghi fuori dall\u2019ambito familiare. Per questo la celiachia pu\u00f2 essere senza dubbio definita come una malattia sociale che riguarda non solo la famiglia del malato ma anche la scuola, le strutture sanitarie nazionali e il mondo del lavoro, i quali tutte insieme devono essere in condizione di offrire, a chi lo necessita, <strong>alimenti sicuri (gluten free),<\/strong> che costituiscono a oggi unica vera terapia.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-137397 alignright\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/unnamed-7-422x280.jpg\" alt=\"unnamed (7)\" width=\"336\" height=\"223\" title=\"\"><\/p>\n<p>Crescendo, come abbiamo visto, il numero dei celiaci, aumenta di conseguenza anche il numero delle attivit\u00e0 di ristorazione (scuole, ristoranti e alberghi) che si attrezzano per venire incontro alle esigenze di questa crescente fetta di mercato. Tutte queste attivit\u00e0 hanno diverse responsabilit\u00e0, derivanti da norme, provvedimenti legislativi e linee guida emanati da Ministero della Salute, nell\u2019azione di controllo su tutte le fasi produttive dei pasti per celiaci, al fine di evitare contaminazioni crociate. Infatti, non basta usare prodotti senza glutine all\u2019atto della predisposizione dei pasti, ma bisogna prestare molta attenzione a non sottovalutare il \u201crischio\u201d da contaminazione da parte di utensili o altri strumenti utilizzati per preparare alimenti con glutine, oppure alimenti in cui il glutine \u00e8 stato adoperato come additivo, come nel caso d\u2019insaccati, maionese e altre salse.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In Italia il numero delle persone cui \u00e8 diagnosticata la celiachia tende ad aumentare di anno in anno<\/p>\n","protected":false},"author":27,"featured_media":75025,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[571,34,45],"tags":[],"class_list":["post-75024","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-in-evidenza","category-magazine","category-nutrimenti"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/75024","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/27"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=75024"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/75024\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/75025"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=75024"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=75024"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=75024"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}