{"id":75555,"date":"2017-03-01T08:44:50","date_gmt":"2017-03-01T07:44:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/spunta-di-nuovo-lo-spettro-di-una-commissione-daccesso-antimafia-al-comune-di-corigliano\/"},"modified":"2023-01-16T19:27:49","modified_gmt":"2023-01-16T18:27:49","slug":"139767-spunta-di-nuovo-lo-spettro-di-una-commissione-daccesso-antimafia-al-comune-di-corigliano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/139767-spunta-di-nuovo-lo-spettro-di-una-commissione-daccesso-antimafia-al-comune-di-corigliano\/","title":{"rendered":"Spunta di nuovo lo spettro di una commissione d&#8217;accesso antimafia, al Comune di Corigliano"},"content":{"rendered":"<h4>Pare che un dossier segreto e scottante sia arrivato nelle mani della Prefettura di Cosenza. Sindaco Geraci: &#8220;Non temo nulla, perch\u00e8 nulla vi \u00e8 da nascondere&#8221;.<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>CORIGLIANO (CS) &#8211; In questi giorni sembrerebbe che\u00a0sul Comune di Corigliano incomba lo spettro di una nuova commissione di accesso antimafia. Pare che le forze dell&#8217;ordine stiano indagando a tutto spiano su ci\u00f2 che potrebbe far ipotizzare, nuovamente, l<strong>egami tra le strutture burocratiche e la criminalit\u00e0 organizzata.<\/strong> Secondo le indiscrezioni, sembra che un <strong>dossier segretissimo, redatto dai Carabinieri, fosse arrivato nelle mani della Prefettura di Cosenza che ha inviato, perci\u00f2, la commissione antimafia.<\/strong> Dopo sette anni di nuovo ritorna la tensione in Comune, anche se il sindaco <strong>Giuseppe Geraci<\/strong> ha dichiarato di &#8220;<em>non temere nulla, perch\u00e8 nulla vi \u00e8 da nascondere<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-39080 alignleft\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/geraci-420x280.jpg\" alt=\"geraci\" width=\"204\" height=\"136\" title=\"\">Comunque \u00e8 stata convocata\u00a0la Giunta Municipale e i responsabili di settore\u00a0per spiegare i motivi, secondo i quali (a detta del primo cittadino, in un&#8217;intervista rilasciata sul blog CoriglianoInforma), la Prefettura avrebbe inviato la commissione d&#8217;accesso: &#8220;<strong>Il motivo riposerebbe sul corposo sequestro di atti, documenti e permessi di costruire, disposto dall\u2019Autorit\u00e0 Giudiziaria a seguito degli eventi alluvionali dell\u2019agosto 2015.<\/strong>&#8221; Per quanto riguarda la possibilit\u00e0 di collusione con la malavita, il sindaco non ne comprende le motivazioni,\u00a0anche perch\u00e8 pare che si stiano analizzando atti che si arresterebbero al 2013 e che la commissione di accesso (nominata dal Prefetto Cannizzaro) ebbe, gi\u00e0, possibilit\u00e0 di esaminare e trarne le opportune conclusioni.<\/p>\n<h3><span style=\"text-decoration: underline;\">Lo scioglimento del giugno 2011<\/span><\/h3>\n<p>Il\u00a0consiglio comunale fu\u00a0sciolto perch\u00e9 <strong>ritenuto vicino alla &#8216;ndrangheta<\/strong>, con un decreto dell&#8217;allora ministro dell&#8217;Interno Roberto Maroni. A Corigliano Calabro, il sesto comune della Calabria per grandezza e popolazione, si vot\u00f2\u00a0nel giugno <strong>2009 ed il sindaco Straface fu eletta al secondo turno con il 53,1% dei voti.<\/strong> A distanza di un anno dalle elezione il sindaco fu travolto dall\u2019inchiesta dei magistrati del capoluogo calabrese che, nel luglio del 2010, portarono <strong>all\u2019arresto dei due fratelli, Franco e Mario Straface, insieme ad altre 65 persone<\/strong> accusate a vario titolo di associazione per delinquere di stampo mafioso, traffico internazionale di stupefacenti, estorsione, usura e sfruttamento della prostituzione. I fratelli Straface furono accusati da alcuni collaboratori di giustizia di essere legati storicamente <strong>al &#8220;locale&#8221; di Corigliano, una delle cosche pi\u00f9 potenti della Calabria, che opera nell\u2019alto Ionio cosentino.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Dalle indagini emersero,\u00a0anche, contatti tra il <strong>sindaco Straface ed un parente molto stretto di Santo Carelli, ritenuto dagli investigatori il boss e fondatore della cosca di Corigliano<\/strong>, detenuto per una condanna definitiva all\u2019ergastolo. I contatti, secondo l\u2019accusa, risalirebbero al periodo immediatamente precedente alle elezioni comunali del 2009 e la Dda ritenne\u00a0che fossero finalizzati a garantire l\u2019elezione a sindaco di Pasqualina Straface. Gli elementi emersi nel corso delle indagini indussero, nel settembre del 2010, l\u2019allora prefetto di Cosenza Antonio Reppucci, a disporre l\u2019insediamento della commissione d\u2019accesso. A giugno 2011 lo scioglimento.<\/p>\n<p><strong>Oggi,\u00a0spulciando nei contratti sottoscritti tra il Comune e alcune ditte, i militari avrebbero trovato scomode assonanze con il recente passato dell&#8217;amministrazione del centro jonico. Da qui le indagini.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pare che un dossier segreto e scottante sia arrivato nelle mani della Prefettura di Cosenza. Sindaco Geraci: &#8220;Non temo nulla, perch\u00e8 nulla vi \u00e8 da nascondere&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":75556,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[571,28],"tags":[],"class_list":["post-75555","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-in-evidenza","category-provincia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/75555","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=75555"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/75555\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/75556"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=75555"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=75555"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=75555"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}