{"id":75647,"date":"2017-03-03T05:17:48","date_gmt":"2017-03-03T04:17:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/sport-dislessia-ragazzi-praticano-discipline-sportive-meno-ansiosi-nell80-dei-casi\/"},"modified":"2023-01-16T19:27:55","modified_gmt":"2023-01-16T18:27:55","slug":"140203-sport-dislessia-ragazzi-praticano-discipline-sportive-meno-ansiosi-nell80-dei-casi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/140203-sport-dislessia-ragazzi-praticano-discipline-sportive-meno-ansiosi-nell80-dei-casi\/","title":{"rendered":"I ragazzi che praticano sport sono meno ansiosi nell&#8217;80% dei casi"},"content":{"rendered":"<h4>Secondo i dati raccolti da &#8216;W La Dislessia!&#8217; gli sportivi dislessici hanno maggior successo grazie all\u2019attitudine, al problem solving e al pensiero laterale.<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>MILANO\u00a0\u2013 I dislessici, come comunemente risaputo, sono spesso a disagio a scuola poich\u00e9 si sentono mediamente molto pi\u00f9 lenti dei compagni, e spesso sono ingiustamente additati come pigri, svogliati se non addirittura meno dotati rispetto agli altri. Il pi\u00f9 grande problema del dislessico \u00e8, infatti, quello di provare ansia a causa della paura di cadere in errore. A questo si associano le classiche conseguenze, in primis senso di frustrazione e di vergogna. Il circolo vizioso si chiude con il genitore che, nell\u2019erronea convinzione di aiutare il ragazzo a superare le difficolt\u00e0, fa pressione, incalzandolo a ogni occasione. <strong>L\u2019errore principale \u00e8 senza dubbio quello di spingere il ragazzo, a volte in maniera forzata, verso uno sport (magari di squadra<\/strong>), certi che sia il modo migliore per farlo uscire dal \u2018guscio\u2019. Ebbene, secondo i dati raccolti dall\u2019Associazione W La Dislessia!, progetto nato nel 2010 con l\u2019obiettivo di creare un metodo per aiutare ragazzi e bambini con difficolt\u00e0 di apprendimento, non c\u2019\u00e8 niente di pi\u00f9 sbagliato: \u201cSi tende a sbagliare pensando che spingere il ragazzo a fare uno sport di squadra sia il modo migliore per imparare a stare al mondo: la verit\u00e0 \u00e8 che lo sport serve in generale ad imparare a vivere secondo le regole, ad apprendere il senso della disciplina e il rispetto per se stessi e per gli avversari, ma deve essere il ragazzo a esprimersi e a scegliere autonomamente quale sport praticare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Secondo la nostra esperienza<strong> su 100 ragazzi dislessici, gli 80 che si cimentano in attivit\u00e0 sportive presentano meno sintomi di ansia rispetto ai 20 che non fanno sport<\/strong>\u201d, spiega Alessandro Rocco, uno dei cofondatori di W La Dislessia!. Premesso ci\u00f2, basta guardare i nomi di molti sportivi di grande successo che sono riusciti ad emergere attraverso le rispettive specialit\u00e0, pur essendo dislessici: dal pilota britannico Jackie Stewart, tre volte campione del mondo di Formula 1, a Nolan Ryan, uno dei pi\u00f9 forti lanciatori della storia della Major League Baseball, la lista. Scorrendo i nomi degli atleti che hanno fatto la storia, troviamo esempi del calibro di Magic Johnson, leggenda del basket americano che non ha mai nascosto di aver affrontato tanti problemi in giovane et\u00e0 a causa del suo problema. Ed \u00e8 recente anche il successo della stella del nuoto Michael Phelps, campione di precocit\u00e0, che in soli 5 anni ha conquistato otto medaglie olimpiche. Recentemente si \u00e8 distinto per l\u2019Italia il judoka Fabio Basile, 22enne campione olimpico nella categoria 66 kg a Rio de Janeiro 2016, vincitore della duecentesima medaglia d&#8217;oro nella storia dell&#8217;Italia ai giochi olimpici estivi, anche lui dislessico. \u201cCredo che lo sport abbia un fortissimo valore e che il genitore debba piuttosto togliere un\u2019ora di logopedia al giorno, ma mai un\u2019ora di sport.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I ragazzi dislessici spesso manifestano maggiore passione e meno ansia nel praticare gli sport, rispetto ai colleghi non dislessici, evidenziando in particolare la capacit\u00e0 di vedere a 360\u00b0, e distinguendosi per le capacit\u00e0 di problemproblemsolving e per l\u2019attitudine al cosiddetto \u2018pensiero laterale\u2019. Attenzione per\u00f2! con questo non vogliamo dire che l\u2019esercizio di lettura non sia importante, ma non bisogna cadere nell\u2019errore che lo sport sia un\u2019attivit\u00e0 secondaria e che si possa saltare. Proprio attraverso lo sport molti ragazzi trovano le energie per potersi esprimere al proprio meglio\u201d, prosegue Rocco. Immaginare un\u2019azione prima di costruirla e con pi\u00f9 facilit\u00e0 e maggiore creativit\u00e0: queste le caratteristiche degli sportivi dislessici, il cui elenco pu\u00f2 continuare con altri nomi di spessore come Steve Redgrave, pi\u00f9 volte oro olimpico nel canottaggio, Bruce Jenner (oggi Caitlyn, dopo una dolorosa presa di coscienza e relativo cambio di sesso), campione di decathlon e Greg Louganis soprannominato l\u2019angelo dei tuffi. \u201c<strong>Gi\u00e0 da questo elenco si evince che non esiste in linea generale lo sport migliore o quello che certamente rappresenta il miglior modo per massimizzare la performance di un ragazzo,<\/strong> ma di sicuro lo sport \u00e8 un veicolo per permettere ai ragazzi di ottenere risultati che poi possono creare lo strato di sicurezza per affrontare l\u2019impegnativa sfida con la scuola\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cDislessia o meno, parliamo sempre di sportivi di eccellenza. <strong>Non bisogna quindi incorrere nell\u2019errore di pensare che il proprio figlio diventer\u00e0 sicuramente un campione perch\u00e9 dislessico.<\/strong>\u00a0Lo sport ha come principale effetto benefico quello di rendere il ragazzo pi\u00f9 sicuro delle proprie capacit\u00e0, il resto non conta\u201d, conclude Rocco. W La Dislessia! nasce nel 2010 con l\u2019obiettivo di creare un metodo per aiutare ragazzi e bambini con difficolt\u00e0 di apprendimento e per liberarli da una vita di frustrazione e insuccesso, affiancando al contempo le famiglie e le scuole in questo percorso. Il metodo di W La Dislessia! \u00e8 innovativo e si differenzia da tutti gli altri gi\u00e0 esistenti in quanto fa perno non solo sull\u2019individuo dislessico ma su tutto il contesto che lo circonda, coinvolgendo in prima persona la famiglia e la scuola. W La Dislessia! \u00e8 un titolo di rottura scelto volontariamente. La dislessia \u00e8 un modo diverso di percepire la realt\u00e0: i ragazzi che hanno questa caratteristica hanno modalit\u00e0 di apprendimento diverse, che W La Dislessia! si prefigge di valorizzare attraverso percorsi specifici per ognuno.<\/p>\n<p>[huge_it_gallery id=&#8221;228&#8243;]<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Secondo i dati raccolti da &#8216;W La Dislessia!&#8217; gli sportivi dislessici hanno maggior successo grazie all\u2019attitudine, al problem solving e al pensiero laterale.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":75648,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[571,20],"tags":[],"class_list":["post-75647","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-in-evidenza","category-sport"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/75647","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=75647"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/75647\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/75648"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=75647"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=75647"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=75647"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}