{"id":75810,"date":"2017-03-07T09:34:19","date_gmt":"2017-03-07T08:34:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/finanziamenti-europei-imprenditore-incastrato-in-un-sito-bloccato-perde-200mila-euro\/"},"modified":"2023-01-16T19:28:06","modified_gmt":"2023-01-16T18:28:06","slug":"140998-finanziamenti-europei-imprenditore-incastrato-in-un-sito-bloccato-perde-200mila-euro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/140998-finanziamenti-europei-imprenditore-incastrato-in-un-sito-bloccato-perde-200mila-euro\/","title":{"rendered":"Finanziamenti europei: il sito della Regione si blocca, imprenditore perde 70mila euro"},"content":{"rendered":"<h4>Meccanismo assurdo, l&#8217;azienda dal 200\u00b0 posto scivola all&#8217;850\u00b0 per colpa di un &#8216;attendere prego&#8217; e una clessidra che gira a vuoto.<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; &#8220;Come tante altre realt\u00e0 imprenditoriali calabresi anche la mia azienda, &#8211; scrive in una nota un imprenditore del settore del vetrario che aveva richiesto un finanziamento da 70mila euro \u00a0&#8211; ha voluto partecipare all\u2019iniziativa della Regione Calabria per l\u2019innovazione tecnologica promosso ad ottobre 2016: il famigerato \u201cbando macchinari\u201d. Un intervento comunitario che doveva servire a favorire la ristrutturazione aziendale delle Piccole e Medie Imprese\u00a0calabresi tramite il finanziamento di \u201cmacchinari, impianti e beni intangibili\u201d. C\u2019\u00e8 da parte nostra e di tante altre aziende il desiderio di aumentare l\u2019efficienza in un contesto molto difficile in cui la logistica e i trasporti delle merci e delle persone sono altamente penalizzate per cui <strong>investire nella qualit\u00e0 delle performance pu\u00f2 essere un utile correttivo nell\u2019interesse dell\u2019azienda, ma anche del territorio, viste le ricadute positive sul mondo del lavoro e della produzione.<\/strong> Per questo con l\u2019aiuto di un consulente abbiamo predisposto la domanda e abbiamo studiato il formulario per arrivare preparati all\u2019appuntamento del 9 gennaio con il web dato che la domanda andava presentata tramite \u201cCalabria Europa\u201d, il portale dei fondi Regionali e Comunitari.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ma la presentazione era sottoposta al passaggio delle forche caudine del click day: <strong>chi prima completava il processo di registrazione meglio entrava in \u201cposizione utile per ottenere i finanziamenti\u201d. E non si tratta di giorni o di ore, ma di frazioni di secondo<\/strong> che determinano il posizionamento allo sportello virtuale. Le domande venivano esaminate in ordine di presentazione fino ad esaurimento dei fondi disponibili: 10 milioni di euro di cui il 70% a fondo perduto. Potevano avere speranza di finanziamento quindi una cinquantina di soggetti considerando che la quota disponibile arrivava a 200mila euro massimi. Quello del click day \u00e8 un meccanismo, a nostro avviso \u201cinfernale\u201d che, se nelle intenzioni dovrebbe garantire trasparenza e equa possibilit\u00e0 di accesso in realt\u00e0 si rivela oscuro e penalizzante per i partecipanti come ha dimostrato la prassi. Per le polemiche e le proteste feroci seguite alla presentazione della domanda si \u00e8 infatti reso necessario riaprire i termini e rifare la gara. Con quale esito? E\u2019 presto detto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>A gennaio sono state presentate oltre mille domande e richiesti 124 milioni di euro (dati forniti dalla Regione stessa), ma le proteste dei tanti partecipanti hanno costretto Fincalabra e i tecnici della Regione a posticipare al 28 febbraio i termini<\/strong> per la presentazione della domanda perch\u00e9 le procedure non erano chiare come hanno dovuto ammettere i funzionari stessi. Per presentare la domanda bisognava completare tre passaggi di \u201cinvio e conferma\u201d sul portale. Tre passaggi ipoteticamente velocissimi, ma che in realt\u00e0 potevano durare tantissimo generando spostamenti in classifica anche di centinaia di posizioni. Cos\u00ec \u00e8 successo a me e a tanti altri. La mia azienda al primo invio si \u00e8 classificata intorno al 200esimo posto, al click\u00a0day di febbraio siamo arrivati oltre 850esimi inviando gli stessi documenti e utilizzando un punto di accesso collegato con la banda larga. Come mai? Abbiamo eseguito la stessa procedura di gennaio, ma dopo il primo \u201cclick\u201d di registrazione ecco che si \u00e8 materializzata a video la classica e fatidica clessidra: \u201cattendere prego\u201d e addio ai finanziamenti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ci sono stati circa <strong>cinque, sei secondi preziosissimi di attesa che hanno fatto precipitare la mia azienda in fondo alla classifica senza alcun rapporto di causa effetto con quanto caratterizzava la nostra domanda.<\/strong> Abbiamo \u201ccompulsato\u201d il mouse esattamente come gli altri allegando alla domanda la stessa documentazione inviata a gennaio. Stessi dati, stesso peso virtuale. Solo che a febbraio c\u2019\u00e8 stato uno stop ingiustificato. Talmente lungo da consentirmi di prendere il telefono, attivare la videocamera e riprendere la maschera di fermo che ci ha inchiodato allo sportello senza consentirci di chiudere il procedimento in quei in quei cinque, sei secondi utili oltre i quali le speranze si azzerano inesorabilmente. E\u2019 possibile mai legare l\u2019erogazione di fondi pubblici a questa modalit\u00e0 di invio? A cosa o a chi serve realmente? Non certo a dare parit\u00e0 di trattamento alle aziende e tanto meno a garantire uniformit\u00e0 di attenzione alle specifiche domande. La mia, come l\u2019impressione di tanti altri colleghi con cui mi sono confrontato, \u00e8 che questo meccanismo serva solo a mettersi le spalle al sicuro da ricorsi o azioni giudiziarie di chi si vede palesemente penalizzato da un imbuto virtuale in cui \u00e8 rimasto incastrato&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Meccanismo assurdo, l&#8217;azienda dal 200\u00b0 posto scivola all&#8217;850\u00b0 per colpa di un &#8216;attendere prego&#8217; e una clessidra che gira a vuoto.<\/p>\n","protected":false},"author":21,"featured_media":75811,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17,571],"tags":[],"class_list":["post-75810","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","category-in-evidenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/75810","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/21"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=75810"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/75810\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/75811"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=75810"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=75810"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=75810"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}