{"id":76195,"date":"2017-03-16T07:46:24","date_gmt":"2017-03-16T06:46:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/car-crash-200-denunce-per-falsi-incidenti-stradali-e-truffa-alle-assicurazioni\/"},"modified":"2023-01-16T19:28:32","modified_gmt":"2023-01-16T18:28:32","slug":"142623-car-crash-200-denunce-per-falsi-incidenti-stradali-e-truffa-alle-assicurazioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/142623-car-crash-200-denunce-per-falsi-incidenti-stradali-e-truffa-alle-assicurazioni\/","title":{"rendered":"&#8220;Car Crash&#8221;, 200 denunce per falsi incidenti stradali e truffa alle assicurazioni per 800 mila euro"},"content":{"rendered":"<h4>Sono oltre 200 le persone denunce a piede libero, circa 70 gli incidenti stradali inesistenti ed oltre 100 le polizze assicurative contraffatte.<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>LOCRI (RC) &#8211; Un danno alle compagnie assicurative di oltre ottocentomila euro. Questi i numeri dell&#8217;attivit\u00e0 d\u2019indagine denominata \u201cCar crash\u201d, durata oltre 3 anni e svolta dai Carabinieri della Compagnia di Bianco e in particolare dalla Stazione di San Luca, in collaborazione con le Unit\u00e0 Antifrode di diverse Compagnie Assicurative, che ha portato al deferimento in stato di libert\u00e0 alle Procure della Repubblica di Locri, Roma, Milano, Torino, Bologna e Trieste di oltre<strong> 200 persone, tutte residenti nella Locride.<\/strong><\/p>\n<p>I denunciati sono tutti responsabili a vario titolo di falsa testimonianza, falsit\u00e0 ideologica, fraudolento danneggiamento di beni assicurati, sostituzione di persona, riciclaggio di autovetture ed altro. Le attivit\u00e0 in questione sono scaturite da alcune intercettazioni ambientali captate nell\u2019ambito dell\u2019operazione condotta dai Carabinieri di San Luca convenzionalmente denominat<strong>a \u201cColombiani d\u2019Aspromonte\u201d, <\/strong>in cui alcuni indagati discutevano tranquillamente circa le strategie da adottare per frodare le compagnie assicurative e percepire dalle stesse ingiusti risarcimenti.<\/p>\n<p>Negli &#8216;interessanti&#8217; dialoghi gli indagati discutevano di svariate questioni, tutte utili a comprenderne il modus operandi: dall\u2019approvvigionamento di targhe tedesche da apporre su veicoli da coinvolgere in sinistri artefatti al coinvolgimento di soggetti residenti in Germania da far risultare scambievolmente quali testimoni ovvero sinistrati; dalle parti di veicoli da danneggiare per indurre in errore i periti assicurativi alle accortezze da adottare al fine di far risultare veritieri i sinistri denunciati e persino alla partecipazione alle frodi assicurative di alcuni professionisti della Locride (legali, medici e periti assicurativi). Alcuni veicoli inoltre, gi\u00e0 coinvolti in sinistri, venivano \u201criciclati\u201d dalla Germania, paese nel quale era poi previsto il reimpiego di cospicui proventi illeciti in attivit\u00e0 commerciali.<\/p>\n<p>Ogni cautela veniva adottata al fine di rendere veritieri i falsi incidenti e nessun dettaglio sfuggiva agli indagati, i quali discutevano circa le dichiarazioni mendaci che altri soggetti da coinvolgere nei sinistri avrebbero dovuto rendere in caso di testimonianza, le aree da evitare, dove presumevano fossero state installate telecamere di sicurezza, ma anche della simulazione di danni fisici da dichiarare durante le visite mediche effettuate presso il pronto soccorso dell\u2019Ospedale di Locri.<\/p>\n<h3><span style=\"color: #ff0000;\">GUARDA IL VIDEO<\/span><\/h3>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Operazione Car Crash - falsi incidenti e truffe alle assicurazioni\" width=\"740\" height=\"416\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/NuThyGHlvF8?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>Le attivit\u00e0 d\u2019indagine sono state effettuate anche grazie al supporto dell\u2019Interpol, grazie cui \u00e8 stato possibile effettuare numerosi accertamenti in Germania ed anche nella vicina Austria, che hanno consentito di appurare che, alcune delle persone sottoposte alle indagini, in Germania avevano addirittura rilevato delle attivit\u00e0 commerciali (ristoranti) e che gli stessi, gi\u00e0 negli anni \u201880, risultavano essere stati indagati dall\u2019Autorit\u00e0 Giudiziaria Tedesca per analoghi reati.<\/p>\n<p>Complessivamente \u00e8 stato possibile far luce su oltre 70 sinistri artefatti in cui risultano coinvolti i soggetti sopra citati e circa 100 polizze assicurative contraffatte nelle quali gli intestatari, falsificando i propri documenti di identit\u00e0, attestavano di essere residenti nella provincia di Alessandria pagando un premio assicurativo ridotto rispetto a quello che avrebbero dovuto corrispondere dichiarando di essere residenti nel Reggino. Le dinamiche dei sinistri per i quali venivano avanzate le richieste risarcitorie erano le pi\u00f9 svariate, e talvolta sospette.<\/p>\n<p>Gli indagati in particolare dichiaravano di essere rimasti coinvolti in tamponamenti ovvero in investimenti di pedoni, coinvolgevano nei sinistri artefatti prossimi congiunti e veicoli con targhe estere o doganali, denunciavano di essere rimasti coinvolti in sinistri avvenuti in epoca passata (fino a due anni prima della presentazione delle richieste risarcitorie).<\/p>\n<p>Altri danneggiavano personalmente le proprie autovetture ovvero sostituivano parti integre con pezzi danneggiati in modo da fare apparire compatibili i danni denunciati durante le perizie alle quali venivano sottoposti, dichiaravano falsamente di aver subito lesioni, precostituivano dichiarazioni mendaci da rendere innanzi all\u2019Autorit\u00e0 Giudiziaria, ideavano pi\u00f9 sinistri con la medesima autovettura effettuando poi vari passaggi di propriet\u00e0 ed immatricolazioni &#8211; utilizzando nella maggior parte dei casi documentazione contraffatta o alterata &#8211; il tutto prima che i veicoli fossero periziati dalle societ\u00e0 assicurative.<\/p>\n<p>Gli indagati inoltre, si avvalevano della fondamentale compiacenza di legali e medici oltre che di periti specializzati nella pre-costituzione della documentazione da produrre alle compagnie assicurative unitamente alle richieste risarcitorie. Alcuni legali inoltre, anche all\u2019insaputa di ignari malcapitati a carico dei quali producevano false procure speciali e false dichiarazioni testimoniali recanti firme apocrife, incassavano direttamente le somme elargite dalle compagnie assicurative a titolo risarcitorio.<\/p>\n<p>Nel corso delle attivit\u00e0 investigative sono state effettuate intercettazioni telefoniche su circa 50 utenze, oltre che intercettazioni ambientali, ed analizzata la documentazione di oltre 70 sinistri artefatti e sentite a sommarie informazioni testimoniali circa 280 persone. Numerose sono le incongruenze emerse durante le indagini. Sono state analizzate richieste risarcitorie per circostanze inverosimili nelle quali i richiedenti attestavano che avrebbero comunicato le generalit\u00e0 dei testimoni \u201call\u2019occorrenza\u201d ovvero di aver investito dei propri congiunti: <strong>in una circostanza una bambina di 5 anni \u00e8 risultata investita dai propri genitori in ben 2 occasioni differenti nell\u2019arco di un anno<\/strong>, ottenendo cospicue somme a titolo risarcitorio; due coniugi hanno dichiarato di essersi investiti a vicenda in due distinte occasioni, richiedendo successivamente \u20ac 30.000,00 per i danni causati dalla moglie al marito ed \u20ac 20.000,00 per quelli cagionati dal marito a quest\u2019ultima; un soggetto di origini marocchine, infine, risulta coinvolto, in qualit\u00e0 di responsabile, in circa 94 sinistri ed una societ\u00e0 proprietaria di alcuni autoveicoli \u00e8 risultata coinvolta in circa 240 sinistri in due anni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono oltre 200 le persone denunce a piede libero, circa 70 gli incidenti stradali inesistenti ed oltre 100 le polizze assicurative contraffatte.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":76196,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17,571],"tags":[],"class_list":["post-76195","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","category-in-evidenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/76195","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=76195"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/76195\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/76196"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=76195"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=76195"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=76195"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}