{"id":76363,"date":"2017-03-20T16:49:35","date_gmt":"2017-03-20T15:49:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/raccolta-differenziata-il-flop-del-comune-di-rende\/"},"modified":"2023-01-16T19:28:43","modified_gmt":"2023-01-16T18:28:43","slug":"143387-raccolta-differenziata-il-flop-del-comune-di-rende","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/143387-raccolta-differenziata-il-flop-del-comune-di-rende\/","title":{"rendered":"Raccolta differenziata, il flop del Comune di Rende"},"content":{"rendered":"<h4>La gestione dei rifiuti affidata a Calabra Maceri ha prodotto risultati imbarazzanti, con un enorme rincaro delle bollette per i cittadini.<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>RENDE (CS) \u2013&#8221;I numeri svelati dalla Regione Calabria &#8211; scrive in una nota il consigliere del Movimento Cinque Stelle al Comune di Rende Domenico Miceli &#8211;\u00a0smascherano le false promesse della Giunta Manna e svelano la sua incapacit\u00e0 amministrativa anche nel settore dei rifiuti. Ammonta a pi\u00f9 di 278mila euro il debito del Comune di Rende per i rifiuti nel 2015, ma quel che \u00e8 peggio sono<strong> i dati sulla raccolta differenziata, che condannano i cittadini a pagare tasse altissime.<\/strong> La percentuale rendese di raccolta differenziata rientra nella fascia compresa tra il 35% e il 50%, nonostante la societ\u00e0 che si occupa dei rifiuti, e che \u00e8 risultata vincitrice anche del nuovo bando, sostenga il superamento del 50%. Questo significa che dovremo pagare lo smaltimento dell\u2019indifferenziato (che la Regione vergognosamente destina ancora in discarica) a 132 euro a tonnellata. Se avessimo superato il 50% di raccolta differenziata la cifra sarebbe stata di 125 euro a tonnellata, arrivando a 107 euro a tonnellata con una raccolta differenziata superiore al 65%.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Stiamo parlando di una differenza di 300mila euro, che supera la cifra per cui risultiamo morosi. Rischiamo grosso, tra l\u2019altro, per come specificato nel decreto regionale: \u201cEssendo trascorsi oltre 60 giorni dalla scadenza del pagamento, si proceder\u00e0 con l\u2019applicazione delle misure\u201d previste da due leggi: la 8 del 2002 e la 19 del 2009, che danno alla Regione la facolt\u00e0 di disporre il fermo amministrativo e di incamerare somme per tutelare i propri crediti. Intanto <strong>dal 2014, quando il sindaco Manna \u00e8 stato eletto, le tasse sulla raccolta dei rifiuti sono aumentate a dismisura e la Tari ci costa fino al 135% in pi\u00f9 rispetto al 2012<\/strong>. Ma a Rende funziona tutto al contrario: pi\u00f9 paghiamo, pi\u00f9 il servizio peggiora e contemporaneamente aumenta di costo, dai sei milioni e mezzo del 2012 ai nove milioni richiesti per il 2016. E nel nuovo bando, di cui Manna fantastica grandi cose, appare subito evidente una ulteriore incredibile ed inspiegabile incongruenza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La cifra totale per il servizio di raccolta dei rifiuti per il Comune di Rende, con 35mila abitanti, salirebbe ancora, a 9 milioni e mezzo di euro, mentre per la vicina Cosenza, capoluogo di provincia con quasi il doppio degli abitanti rendesi, il costo per la raccolta nel nuovo piano rifiuti dovrebbe attestarsi sugli 8,8 milioni di euro. Il Movimento 5 Stelle ha presentato lo scorso anno diverse proposte incentrate sulla strategia Rifiuti Zero e su un sistema basato sul concetto di &#8220;tariffa puntuale&#8221;, con un <strong>meccanismo di sconti calcolati sulla quantit\u00e0 di raccolta differenziata prodotta e sull\u2019attuazione di misure di compostaggio domestico<\/strong> di prossimit\u00e0 ma, visti i precedenti, abbiamo paura che anche questi input rimarranno chiusi nei cassetti di questa amministrazione. Preferiscono far pagare ai cittadini tasse elevatissime e continuare ad inquinare il nostro territorio, seppellendo, oltre ai rifiuti, anche il concetto di buona amministrazione&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La gestione dei rifiuti affidata a Calabra Maceri ha prodotto risultati imbarazzanti, con un enorme rincaro delle bollette per i cittadini.<\/p>\n","protected":false},"author":21,"featured_media":76364,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,44],"tags":[],"class_list":["post-76363","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-rende"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/76363","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/21"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=76363"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/76363\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/76364"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=76363"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=76363"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=76363"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}