{"id":76467,"date":"2017-03-22T16:23:30","date_gmt":"2017-03-22T15:23:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/laurea-per-un-detenuto-del-cosentino-oggi-allunical\/"},"modified":"2023-01-16T19:28:50","modified_gmt":"2023-01-16T18:28:50","slug":"143818-laurea-per-un-detenuto-del-cosentino-oggi-allunical","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/143818-laurea-per-un-detenuto-del-cosentino-oggi-allunical\/","title":{"rendered":"Laurea in Scienze dell&#8217;Educazione per un detenuto del Cosentino oggi all&#8217;Unical"},"content":{"rendered":"<h4>Attualmente ristretto in carcere, l&#8217;uomo si \u00e8 laureato grazie anche al supporto della fidanzata scomparsa insieme al padre in un tragico incidente stradale proprio mentre i due andavano a trovarlo in carcere.<br \/>\nGli auguri anche del rettore dell&#8217;Unical Gino Mirocle Crisci &#8220;un altro studente ha potuto raggiungere questo importante obiettivo, ribaltando quella che \u00e8 l\u2019idea di base del percorso universitario tradizionale&#8221;<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>RENDE (CS)- Con una tesi su \u201cI romanzi di Paola Mastrocola: metafore di vita e messaggi educativi\u201d si \u00e8 laureato, questa mattina, all&#8217;Universit\u00e0 della Calabria, Massimo Armando Raganato, attualmente detenuto nel carcere di Paola. Ha studiato in tre diversi carceri, a Lecce prima, poi a Trani e infine a Paola.<strong> Sostenuto anche dalla sua fidanzata, che poi e&#8217; morta in un incidente stradale, purtroppo, avvenuto proprio mentre lei andava a trovarlo a Trani<\/strong>. Una terribile disgrazia in cui perirono la ragazza e il padre di lei. Ma lui non si \u00e8 arreso. Qualche anno fa aveva anche chiesto un contributo economico alla Regione Calabria, per poter pagare le tasse universitarie.<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-143820 alignright\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/IMG-20170322-WA0016-387x280.jpg\" alt=\"IMG-20170322-WA0016\" width=\"466\" height=\"337\" title=\"\"><\/p>\n<p>Contributo mai arrivato. Alcuni volontari lo hanno aiutato ed oggi si \u00e8 laureato in Scienze dell&#8217;Educazione. \u201cE&#8217; la cultura che ti rende libero \u2013 ha detto Massimo Raganato \u2013 e non solo la libert\u00e0 fisica e voglio ringraziare i volontari e la direzione del carcere che mi hanno dato la loro piena disponibilit\u00e0\u201d.<strong> Raganato, che sta scontando una pena di 11 anni, uscir\u00e0 tra un anno.<\/strong> \u201cSpero che questo sia un punto di partenza \u2013 ha detto ancora il neolaureato \u2013 perch\u00e9 ho avuto proprio una ricostruzione della mia personalit\u00e0 e spero che anche altri detenuti possano intraprendere questo cammino\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><\/h3>\n<h3>Gli auguri del rettore dell&#8217;Unical Giro Mirocle Crisci: &#8220;il nostro Ateneo \u00e8 particolarmente sensibile ai temi sociali, convinti che la cultura rappresenti per i detenuti una grande opportunit\u00e0 di riscatto&#8221;<\/h3>\n<p>\u00abNella giornata di oggi un detenuto del carcere di Paola ha conseguito la laurea in Scienze dell\u2019educazione. A lui porgo le mie congratulazioni e colgo questa occasione per ricordare che il nostro Ateneo \u00e8 particolarmente sensibile ai temi sociali, convinti che la cultura rappresenti, per i detenuti, una grande opportunit\u00e0 di riscatto e di acquisizione di responsabilit\u00e0 e di autonomia\u00bb. Lo dichiara il rettore dell\u2019Unical Gino M. Crisci a margine della seduta di laurea, che si \u00e8 celebrata questa mattina nell\u2019aula Fac 2. \u00abProprio per garantire, ai soggetti in stato di detenzione, l\u2019effettiva fruibilit\u00e0 del diritto allo studio universitario \u2013 spiega il rettore &#8211; ho voluto costituire, qualche mese fa, un Comitato scientifico che si occupi della<strong> costituzione di un Polo universitario penitenziario, che accompagni i detenuti che intendono seguire i nostri corsi di laurea, nell\u2019iter che li porta dall&#8217;iscrizione\u00a0fino alla laurea<\/strong>. Tutto, naturalmente, in accordo con i direttori degli istituti penitenziari del sistema carcerario calabrese e lucano.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-45669\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/Gino-Mirocle-Crisci.jpg\" alt=\"Gino-Mirocle-Crisci\" width=\"589\" height=\"442\" title=\"\"><\/p>\n<p>Fanno parte del Comitato i professori Pietro Fantozzi, che \u00e8 anche mio delegato in materia, Ciro Tarantino, Giuliana Mocchi e Franca Garreffa. Grazie al loro lavoro e a quello dei tanti volontari che ogni giorno si spendono per questa causa, gi\u00e0 <strong>nello scorso mese di giugno abbiamo avuto i primi due detenuti laureati, entrambi reclusi presso la Casa di reclusione di Rossano<\/strong>\u00bb. \u00abOggi, invece, &#8211; continua Crisci &#8211; un altro studente ha potuto raggiungere questo importante obiettivo, ribaltando quella che \u00e8 l\u2019idea di base del percorso universitario tradizionale: non \u00e8 l\u2019allievo che si presenta nel luogo e nei tempi definiti dall&#8217;istituzione universitaria, bens\u00ec \u00e8 l\u2019Universit\u00e0 che si rende disponibile a entrare in contatto con lo studente nei tempi e luoghi stabiliti dall&#8217;Amministrazione penitenziaria. Un obiettivo non facile da raggiungere, ma di alta funzione sociale, per il quale il professor Fantozzi si sta impegnando con grande determinazione, tanto che ha intenzione, nei prossimi mesi, di visitare tutte le carceri calabresi per promuovere la rete di collaborazione necessaria a far nascere il Polo universitario penitenziario dell\u2019Universit\u00e0 della Calabria\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Attualmente ristretto in carcere, l&#8217;uomo si \u00e8 laureato grazie anche al supporto della fidanzata scomparsa insieme al padre in un tragico incidente stradale proprio mentre i due andavano a trovarlo in carcere. 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