{"id":76516,"date":"2017-03-23T17:04:20","date_gmt":"2017-03-23T16:04:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/riconosciuto-il-miracolo-del-beato-angelo-di-acri-il-missionario-sara-santificato\/"},"modified":"2023-01-16T19:28:53","modified_gmt":"2023-01-16T18:28:53","slug":"144026-riconosciuto-il-miracolo-del-beato-angelo-di-acri-il-missionario-sara-santificato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/144026-riconosciuto-il-miracolo-del-beato-angelo-di-acri-il-missionario-sara-santificato\/","title":{"rendered":"Riconosciuto il miracolo del Beato Angelo di Acri, il missionario sar\u00e0 santificato (AUDIO)"},"content":{"rendered":"<h4>Papa Francesco ritiene attendibile il miracolo\u00a0attribuito all\u2019intercessione\u00a0del beato Angelo d\u2019Acri. Gioia nella Chiesa cosentina.<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>ROMA &#8211;\u00a0L\u2019Arcidiocesi di Cosenza-Bisignano gioisce per la notizia del Decreto relativo alla Canonizzazione del Beato Angelo d\u2019Acri, figlio di San Francesco e sacerdote illustre di questa Chiesa. &#8220;L\u2019Arcivescovo Francesco Nol\u00e8, &#8211; si legge in una nota della curia cosentina &#8211; i sacerdoti e i fedeli affidandosi alla sua intercessione, in attesa della data di Canonizzazione ormai imminente, rendono grazie a Dio per il dono di questo nuovo testimone della misericordia il cui culto sar\u00e0 esteso alla Chiesa universale.\u00a0<strong>Gratitudine della Chiesa cosentina \u00e8 stata espressa a Papa Francesco che ha ordinato la promulgazione del Decreto sul miracolo<\/strong>, ed essa si unisce alla gioia della Provincia Cappuccina Calabra che custodisce la memoria di questo figlio della Calabria.\u00a0La data della Canonizzazione sar\u00e0 annunciata pubblicamente dal Santo Padre nel prossimo Concistoro&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Padre Pietro<\/strong>, ministro provinciale ai microfoni di <strong>Rlb<\/strong> ha raccontato qual&#8217;\u00e8 il miracolo e la storia del giovane 19enne salvato per intercessione del Beato Angelo<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>ASCOLTA L&#8217;INTERVISTA<\/strong><\/span><\/p>\n<p>[audio_mp3 url=&#8221;https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Padre-Pietro-Beato-Angelo-Acri.mp3&#8243;]<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>BIOGRAFIA DEL BEATO ANGELO DI ACRI<\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Era il 19 ottobre 1669, quando in Acri, nasceva Lucantonio Falcone, il futuro Beato Angelo, Missionario della sua terra e genuina gloria dei Cappuccini. &#8220;Pap\u00e0 Francesco e mamma Diana &#8211; si narra nella pagina ufficiale dedicata al Beato Angelo di Acri &#8211; erano poveri di risorse economiche, ma ricchi di virt\u00f9. Rimasto orfano del padre in et\u00e0 adolescenziale, la giovane madre, con bont\u00e0 ammirevole, testimonianza esemplare di instancabile laboriosit\u00e0, si accinse a portare avanti il delicato e difficile compito, il suo essere madre-vedova.\u00a0<strong>Un giorno ella, di ritorno dalla Chiesa, vide tanta luce nella stanza. La sua creatura, era in ginocchio e, dal quadro della Vergine, partivano luminosi raggi che la investivano e ne avvolgevano la testina come un&#8217;aureola.<\/strong>\u00a0Subito cap\u00ec che quel figlio era stato chiamato a compiere qualcosa di grande.\u00a0Col crescere degli anni, il vispo e bel ragazzo, maturava sempre di pi\u00f9 la vocazione religiosa. Allo scoccare del 19\u00b0 anno, l&#8217;et\u00e0 dei grandi e prepotenti richiami della sessualit\u00e0, entr\u00f2 in convento, desideroso di tagliare per sempre quel filo che lo legava al mondo. Nel nuovo stato di vita era tutto occhi a terra, mani alla corona, cuore al cielo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ma, quando meno se lo aspettava sopraggiungeva il diavolo a tentarlo e a suggestionarlo al punto tale, da indurlo a far ritorno in famiglia. Il suo caro sogno sembrava svanito, nonostante le suggestioni per\u00f2, nonostante il rientro in famiglia, il mondo non lo appagava. Solo Dio non gli uomini, poteva conoscere l&#8217;intensit\u00e0 e la profondit\u00e0 di quel martirio, di quella giovinezza tormentata. Mentre si recava al convento di Belvedere Marittimo, dietro autorizzazione speciale dei Superiori Cappuccini, si imbatt\u00e9 in un incontro con un arruffato mastino che con quel suo abbaiare furioso, altro non voleva se non, tentare nuovamente di distoglierlo dalla sua vocazione. <strong>Il santo giovane per\u00f2, non pi\u00f9 novizio a siffatti inganni, affront\u00f2 il bilioso bestione gridandogli: &#8220;Malvagia bestia, va via! Ritorna al tuo inferno!&#8221;<\/strong>. Sull&#8217;istante il cane scomparve ed egli continu\u00f2 il suo cammino lungo la strada per Belvedere. Timido e commosso per la vergogna, buss\u00f2 al convento e gli si apr\u00ec la porta del noviziato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ancora una volta dunque, fece ritorno al noviziato, e non manc\u00f2 qualche frate bontempone che con estrema leggerezza gli appiopp\u00f2 l&#8217;epiteto di &#8220;novizio pendolare&#8221;. Il 12 novembre 1690, con esultanza senza pari, indoss\u00f2 il santo abito e ricevette il nome di frate Angelo.\u00a0Il maligno continu\u00f2 a cospirare contro di lui: le tentazioni lo assalirono con pi\u00f9 forza di prima, ma egli resistette. <strong>Un giorno nella lotta con il male, stava quasi per essere sopraffatto, si butt\u00f2 allora ai piedi del Crocefisso e cos\u00ec lo invoc\u00f2: &#8220;Signore Ges\u00f9, io non ne posso pi\u00f9. Soccorrimi oppure fammi morire&#8221;.\u00a0<\/strong>Povero giovane che lottava per arrivare dal pelago alla riva, per non essere sommerso dalle furiose onde. La risposta: &#8220;Cammina sulle orme di Bernardo da Corleone&#8221;, o meglio, la stessa che fu data da Ges\u00f9, secoli prima, all&#8217;Apostolo Paolo: &#8220;Ti basta la mia grazia. La mia potenza, infatti, si manifesta pienamente nella debolezza&#8221;.\u00a0Iddio, si sa, non manda mai prove superiori alle nostre debolezze. Per umilt\u00e0 aveva deciso di rimanere fratello, di non essere sacerdote.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Non cos\u00ec la pensavano i Superiori, espressione della volont\u00e0 di Dio: &#8220;Sarai sacerdote&#8221;, e fu sacerdote: 10 aprile 1700. Non sarebbe dovuto diventare un dottore della Chiesa, bastava essere santo. La predicazione divenne, ben presto, il principale campo di lavoro. <strong>A<\/strong>nche la sua vita di predicatore fu del tutto priva di successo all&#8217;inizio, per non dire, decisamente umiliante. Il montanaro di nascita e di educazione incomincia la sua attivit\u00e0 di predicatore, in San Giorgio Albanese. Sul pi\u00f9 bello delle tre prediche serali, mandate a memoria, con sua grande confusione, perde il filo delle prediche e non riesce ad andare avanti. E&#8217; costretto a raggiungere la sede. Nel silenzio del convento si mortifica, piange e supplica umilmente il Signore, di manifestargli la sua santa volont\u00e0. E la risposta viene: &#8220;Non temere: ti dar\u00f2 il dono della predicazione e benedir\u00f2 le tue fatiche. D&#8217;ora in poi predica in forma semplice e popolare, che capiscano tutti&#8221;.\u00a0Da allora divenne il grande missionario dell&#8217;Italia meridionale e lo sar\u00e0 per quasi quarant&#8217;anni. <strong>Alle sue infocate parole, alla luce dei suoi esempi, i buoni diventavano pi\u00f9 buoni ed i cattivi si convertivano: fu una vera resurrezione spirituale.<\/strong> Non aveva pi\u00f9 bisogno dei manoscritti, elaborati secondo l&#8217;oratoria pomposa e roboante del tempo, perci\u00f2 li bruci\u00f2. E&#8217; bene ricordare, tuttavia, che il suo esempio trascinava pi\u00f9 delle prediche&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Papa Francesco ritiene attendibile il miracolo\u00a0attribuito all\u2019intercessione\u00a0del beato Angelo d\u2019Acri. Gioia nella Chiesa cosentina.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":76517,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[571,28],"tags":[],"class_list":["post-76516","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-in-evidenza","category-provincia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/76516","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=76516"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/76516\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/76517"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=76516"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=76516"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=76516"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}