{"id":76757,"date":"2017-03-29T15:17:51","date_gmt":"2017-03-29T13:17:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/piazza-bilotti-il-prossimo-sabato-sorgeranno-i-12-filosofi-guerrieri-inaugurazione-e-spettacolo-a-tema\/"},"modified":"2023-01-16T19:29:09","modified_gmt":"2023-01-16T18:29:09","slug":"144962-piazza-bilotti-il-prossimo-sabato-sorgeranno-i-12-filosofi-guerrieri-inaugurazione-e-spettacolo-a-tema","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/144962-piazza-bilotti-il-prossimo-sabato-sorgeranno-i-12-filosofi-guerrieri-inaugurazione-e-spettacolo-a-tema\/","title":{"rendered":"A Piazza Bilotti arrivano le gigantesche statue dei filosofi guerrieri: sabato l&#8217;inaugurazione (FOTO)"},"content":{"rendered":"<h4><strong>L\u20191 aprile il sindaco Occhiuto presenta le opere di Giuseppe Gallo. Previsto lo spettacolo a tema di Giancarlo Cauteruccio \u201cLa notte elettrica dei filosofi guerrieri\u201d. \u00a0 \u00a0<\/strong><!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Nell\u2019idea dell\u2019artista Giuseppe Gallo, i suoi 12 Filosofi guerrieri che campeggiano su piazza Bilotti \u201csono <strong>figli di queste nostre montagne aspre, di una terra disgraziata ma naturalmente colta, dove la Cultura si \u00e8 persa<\/strong>, cancellata da terremoti e alluvioni. Eppure questa \u00e8 una fortuna, la fortuna di trovarsi di fronte a panorami di siffatta ispirazione\u201d.\u00a0L\u2019ispirazione delle opere installate nel centro urbano di Cosenza nasce dalla <strong>contaminazione tra sibariti e bruzi<\/strong> e, non a caso, in mezzo a loro spuntano anche un lupo e un toro sibarita. \u201cE\u2019 l\u00ec, fino a Sibari, che il Crati arriva: <strong>queste statue monumentali ricordano proprio il legame forte di un territorio che si sviluppa lungo le vie dell\u2019acqua<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In occasione della presentazione ufficiale delle installazioni sulla piazza, <strong>sabato 1 aprile alle 19, l\u2019Amministrazione comunale ha organizzato \u201cLa notte elettrica dei filosofi guerrieri\u201d<\/strong>, momento collettivo in cui l\u2019arte si fonder\u00e0 \u2018tra\u2019 e \u2018sulla\u2019 gente: <strong>dopo la \u201csimbolica\u201d scopertura dei 12 drappi<\/strong>, con il sindaco Mario Occhiuto e l\u2019artista <strong>Giuseppe Gallo<\/strong>, il cielo di questo spazio di aggregazione da cui parte il lungo Museo all\u2019aperto Bilotti sar\u00e0 illuminato dai raggi laser di uno spettacolo imperdibile.\u00a0\u201cLa notte elettrica dei Filosofi guerrieri\u201d si intitola infatti la performance firmata dal maestro <strong>Giancarlo Cauteruccio<\/strong>, omaggio alla citt\u00e0 e alle opere che prendono vita fra le persone.\u00a0Contestualmente, la societ\u00e0 Quick Parking Bilotti attiver\u00e0 il parcheggio sottostante.<\/p>\n<p>[huge_it_gallery id=&#8221;239&#8243;]<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><span style=\"text-decoration: underline;\">FILOSOFI GUERRIERI<\/span><\/h3>\n<p><strong>di Giuseppe Gallo<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-144966 alignright\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Giuseppe-Gallo-a-piazza-Bilotti_Filosofi-guerrieri-373x280.jpg\" alt=\"Giuseppe Gallo a piazza Bilotti_Filosofi guerrieri\" width=\"373\" height=\"280\" title=\"\">L\u2019opera di Giuseppe Gallo <em>Filosofi guerrieri <\/em>ad ornamento di piazza Bilotti, a Cosenza, rappresenta il punto di partenza del Museo all\u2019Aperto Bilotti nonch\u00e9 parte significativa del riqualificato centro cittadino.\u00a0La scultura \u00e8 composta da <strong>dodici grandi figure in corten<\/strong> che riassumono l\u2019archetipo della natura umana inteso come <strong>dualismo tra istinto e utopia\/ragione<\/strong>, concetto che caratterizza da sempre il lavoro dell\u2019artista. In ciascuna silhouette tale dualismo viene risolto mediante il dinamismo esercitato dalla posizione dei piedi in torsione che evoca l\u2019istante che precede l\u2019inizio della danza, contrapposto alla staticit\u00e0 del capo, chinato verso il petto, che richiama la figura del filosofo nell\u2019atto di pensare. In questo modo, le sculture vibrano incessantemente tra la concentrazione massima dell\u2019attesa e la potenzialit\u00e0 che precede l&#8217;azione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Giuseppe Gallo inserisce ulteriori simboli di <strong>tale dualismo estrapolandoli dalla cultura calabrese<\/strong>, ad esempio <strong>il lupo della Sila e il toro sibaritide<\/strong>, rappresentato nell\u2019atto di volgersi all\u2019indietro. Questo <strong>toro, che nella cultura della Magna Grecia rappresentava la forza creatrice e la rinascita<\/strong>, per Gallo rappresenta la natura che si inchina all\u2019uomo come esortazione a non abbandonare il proprio lato animale bens\u00ec ad abbracciarlo. Il lupo della Sila incarna le energie istintuali che <strong>l\u2019artista associa al lato selvaggio e bellicoso dei Bruzi<\/strong>, in contrapposizione al toro retrospiciente quale simbolo della civilt\u00e0 e raffinatezza dei Sibariti. Altro elemento legato alla natura presente nell\u2019opera di Gallo \u00e8 <strong>l\u2019albero della vita<\/strong> archetipo ricorrente nelle varie religioni e culture. Secondo l\u2019artista, <strong>solo osservando la natura l\u2019uomo pu\u00f2 riscoprire e liberare la propria energia vitale.<\/strong>\u00a0Gallo utilizza anche il linguaggio numerico: dodici sono le sculture, divise in gruppi di tre, tre (+ uno) e cinque. Il Dodici indica la ricomposizione della totalit\u00e0 originaria, la conclusione di un ciclo compiuto.\u00a0<strong>Sul cerchio sorretto da cinque filosofi sono incisi i nomi di alcune popolazioni che abitano e abitarono la Calabria<\/strong> per molti secoli a dimostrazione della diversit\u00e0 e la ricchezza culturale della regione: gli <strong>Arb\u00ebresh\u00eb<\/strong> (i cosiddetti Albanesi d\u2019Italia), gli <strong>Occitani<\/strong> (provenienti dall\u2019area franco-piemontese), i <strong>Valdesi<\/strong> (fedeli del Valdismo), i <strong>Grecanici<\/strong> (comunit\u00e0 ellenofona che vive a Boves\u00eca) e i <strong>Bruzi.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>LA NOTTE ELETTRICA DEI FILOSOFI GUERRIERI<\/strong><\/span><\/p>\n<p><strong>di Giancarlo Cauteruccio<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-144965 alignleft\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Giancarlo-Cauteruccio-217x280.jpg\" alt=\"Giancarlo Cauteruccio\" width=\"248\" height=\"320\" title=\"\">Si tratta di un progetto <em>site specific<\/em> per Piazza Bilotti a Cosenza, nel quale il maestro Giancarlo Cauteruccio, facendosi guidare dalle suggestioni dell\u2019opera scultorea del maestro Giuseppe Gallo, agisce nella piazza interpretando in chiave contemporanea il viaggio teorico dello scultore che ha portato nella sua opera la declinazione <strong>dei segni, dei corpi, degli sguardi di quelle popolazioni che, della Calabria<\/strong>, hanno tracciato nei millenni, vita, cultura, tradizione e soprattutto ne hanno disegnato la storia e la passione, <strong>dai Bruzi ai Magnogreci agli Occitani agli Arbereshe. E oggi diventa inevitabile la connessione con il fenomeno del transito di nuovi popoli e nuove culture che attraverso il Mediterraneo entrano in Occidente in questa era della globalizzazione.<\/strong>\u00a0Il preciso e bellissimo disegno che l&#8217;intervento architettonico porta nel cuore della citt\u00e0 moderna di Cosenza con la nuova piazza, scaturisce da una precisa consapevolezza del rapporto tra passato e futuro per farsi lucido segno del presente.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Cauteruccio, vuole interpretare, attraverso la sua azione artistica, l&#8217;evidente volont\u00e0 politica e culturale della citt\u00e0, e crea una <strong>prima sperimentazione di installazione dinamica della luce<\/strong>, intesa come strumento espressivo ed estetico, naturalmente vocato alla sollecitazione percettiva delle preesistenze architettoniche e umane del luogo urbano. Con questo intervento si palesa un&#8217;azione nella quale viene inglobato il gruppo scultoreo di Giuseppe Gallo, protagonista dell&#8217;evento, chiamato ad interagire con la gestualit\u00e0 dei giovani danzatori delle scuole di danza cittadine.\u00a0<strong>I giovani corpi dinamici, portatori reali di futuro, vengono assunti come autentici testimoni del presente. La luce Laser, attraverso la sua immaterialit\u00e0, ridisegna gli elementi dell&#8217;architettura, si fa spazio di pensiero di rivisitazione percettiva ma anche occasione di festa.<\/strong> Cos\u00ec facendo, l&#8217;Agor\u00e0 riconquista le sue antiche funzioni in un processo immersivo nel quale lo stesso spettatore diventa attore protagonista del paesaggio di luce e l&#8217;attore Roberto Visconti, gi\u00e0 tra gli interpreti del film capolavoro di Mel Gibson &#8216;La Passione di Cristo&#8217;, nello svolgersi della performance dar\u00e0 voce ad alcuni frammenti dal Prometeo di Eschilo, per significare il riconoscimento del fuoco, della luce come strumento vitale del genere umano. Infine, Andrea MI dj, <strong>uno dei pi\u00f9 innovativi deejay italiani<\/strong> dar\u00e0 vita a un notevole Dj set che guider\u00e0 la piazza nel cuore della notte.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>Foto Marco Belmonte<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u20191 aprile il sindaco Occhiuto presenta le opere di Giuseppe Gallo. 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