{"id":76787,"date":"2017-03-30T10:07:31","date_gmt":"2017-03-30T08:07:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/durante-il-parto-i-medici-sbagliano-qualcosa-sulla-sedia-a-rotelle-da-24-anni-asp-di-cosenza-paga-i-danni\/"},"modified":"2023-01-16T19:29:10","modified_gmt":"2023-01-16T18:29:10","slug":"145147-durante-il-parto-i-medici-sbagliano-qualcosa-sulla-sedia-a-rotelle-da-24-anni-asp-di-cosenza-paga-i-danni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/145147-durante-il-parto-i-medici-sbagliano-qualcosa-sulla-sedia-a-rotelle-da-24-anni-asp-di-cosenza-paga-i-danni\/","title":{"rendered":"Durante il parto i medici sbagliano qualcosa: sulla sedia a rotelle da 24 anni. Asp di Cosenza paga i danni"},"content":{"rendered":"<h4>Dopo 24 anni di battaglia, finalmente una giovane disabile e la famiglia, avranno risarciti dall&#8217;Asp circa un milione e mezzo di euro.<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>CASTROVILLARI (CS) &#8211; Una vita spesa ad inseguire la giustizia che finalmente, in parte, si \u00e8 riuscita ad ottenere. E&#8217; la storia di una<strong> 24enne di Castrovillari, sin dalla nascita costretta a trascorrere i suoi giorni su una sedia a rotelle<\/strong>, con molti disagi psico-fisici e problemi nella comunicazione verbale, <strong>causati da errori da parte dei medici che l&#8217;hanno messa al mondo.<\/strong> Al momento del parto, nell&#8217;Ospedale del Pollinio, qualcosa \u00e8 andata storta e per la giovane e i suoi genitori, sono iniziati gli anni di difficile ed estenuante battaglia.<strong> Ventiquattro anni di lotta, vissuti tra ospedali (per le cure della giovane) e aule giudiziarie (per avere giustizia).<\/strong> Ieri finalmente il lieto fine (se cos\u00ec si pu\u00f2 chiamare, dato che nessuno mai restituir\u00e0 la salute alla 24enne): <strong>alla famiglia \u00e8 stato riconosciuto il\u00a0risarcimento di un milione e mezzo di euro.<\/strong> Dopo le sentenze della giustizia civile e penale, che avevano riconosciuto la colpa medica e il problema di salute della nascitura e quindi le responsabilit\u00e0 nel nosocomio di Castrovillari; il dg Raffaele Mauro (in quanto oggi l&#8217;ospedale \u00e8 di competenza dell&#8217;Asp di Cosenza), ha deliberato la liquidazione della somma prevista dalla corte d&#8217;Appello di Catanzaro.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-145185 alignleft\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/crying-woman-sitting-wheelchair-sad-empty-room-30985220.jpg\" alt=\"Disabile\" width=\"273\" height=\"184\" title=\"\"><strong>Una somma che<\/strong> &#8211; come gi\u00e0 detto &#8211; <strong>non compenser\u00e0 ci\u00f2 che \u00e8 accaduto alla 24enne:<\/strong> nessun denaro potr\u00e0 mai restituirle la gioia di ballare, correre, di cantare, urlare e vivere la giovent\u00f9 spensierata di una\u00a0persona non costretta a sedere per sempre su una sedia a rotelle. <strong>Ma almeno le dar\u00e0 un p\u00f2 di tranquillit\u00e0 per continuare le sue cure e i suoi studi.<\/strong> Gi\u00e0, perch\u00e8, la fortissima ragazza non si \u00e8 mai abbattuta, \u00e8 sempre andata avanti per la sua strada, raggiungendo altissimi risultati: laureata all&#8217;Unical in Scienze della formazione primaria e attualmente studentessa per il dottorato di ricerca.<\/p>\n<p>Oggi per la famiglia di Castrovillari, rappresentati dagli <strong>Avv. Vincenzo Elio Stabile e Pompeo Niger<\/strong>, finisce l&#8217;odissea iniziata il 22.09.93, presso l&#8217;U.O.C. di Ginecologia e Ostetricia del P.O. di Castrovillari. <strong>Subito dopo il parto e i relativi <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-91032 alignright\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/tribunale-420x280.jpg\" alt=\"tribunale\" width=\"221\" height=\"147\" title=\"\">problemi che ne seguirono, i genitori decisero di citare in giudizio l&#8217;Unit\u00e0 Sanitaria locale n.2 Castrovillari, il dott. G.M., il dott. G.P., il dott. M.N. e la sig.ra R.V., al fine di una risarcimento dei danni subiti dalla figlia.<\/strong> All&#8217;epoca in cui accadde il tutto, la predetta ex Usl, non aveva stipulato polizza assicurativa per responsabilit\u00e0 civile presso terzi. La sentenza del Tribunale di Castrovillari, in composizione monocratica, condannava due medici, Usl n.2 di Castrovillari, al risarcimento dei danni, liquidati nella misura di 1.018.266,66 euro oltre interessi e le spese di lite liquidate in 403, 65 euro per spese vive; 1.600 euro per diritti e 3.000 euro per onorari.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-145198 alignleft\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/sorriso-donna.jpg\" alt=\"sorriso-donna\" width=\"253\" height=\"127\" title=\"\">I dottori G.M. e M.N. sono ricorsi all&#8217;appello dinnanzi la Corte di Catanzaro, la sentenza ha rigettato la domanda proposta dai medici e confermato la sentenza impugnata. <strong>Dopo processi su processi, I e II grado di giudizio; ricorso al Tar Calabria<\/strong> per ottemperanza del giudicato\u00a0e richiesta di rinunciare al predetto ricorso a fronte del pagamento delle somme spettanti alla famiglia. <strong>Dopo un infinito calvario, al fine\u00a0la giovane verr\u00e0 risarcita di 1.487.870,49<\/strong> euro entro il termine di 10 giorni dalla notifica dell&#8217;atto. Perch\u00e9 il risarcimento dei danni da parte di chi l\u2019ha resa disabile, serve alla 24enne\u00a0per continuare a nascere ogni giorno o, almeno, provare a farlo con pi\u00f9 serenit\u00e0.<\/p>\n<p><em>Immagini di repertorio<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo 24 anni di battaglia, finalmente una giovane disabile e la famiglia, avranno risarciti dall&#8217;Asp circa un milione e mezzo di euro.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":76788,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,42,571,28],"tags":[],"class_list":["post-76787","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-cosenza","category-in-evidenza","category-provincia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/76787","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=76787"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/76787\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/76788"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=76787"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=76787"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=76787"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}