{"id":76799,"date":"2017-03-31T10:55:15","date_gmt":"2017-03-31T08:55:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/cosenza-pronto-per-linaugurazione-il-parcheggio-di-franco-muto-le-dichiarazioni-dei-pentiti\/"},"modified":"2023-01-16T19:29:12","modified_gmt":"2023-01-16T18:29:12","slug":"145228-cosenza-pronto-per-linaugurazione-il-parcheggio-di-franco-muto-le-dichiarazioni-dei-pentiti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/145228-cosenza-pronto-per-linaugurazione-il-parcheggio-di-franco-muto-le-dichiarazioni-dei-pentiti\/","title":{"rendered":"Cosenza, pronto per l&#8217;inaugurazione il &#8216;parcheggio di Franco Muto&#8217;. Ecco cosa raccontano i &#8216;pentiti&#8217;"},"content":{"rendered":"<h4>Piazza Bilotti, secondo quanto accertato finora dalla magistratura, sarebbe frutto di accordi tra imprenditoria e criminalit\u00e0 organizzata.<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Non \u00e8 un pesce d&#8217;Aprile. Domani, finalmente, il parcheggio di Piazza Bilotti sar\u00e0 inaugurato. Negli ultimi mesi, dopo anni di &#8216;anomalie&#8217; dalla perizia idrogeologica copia-incolla ai lavoratori non retribuiti, la magistratura ha inteso far luce su presunte infiltrazioni della criminalit\u00e0 organizzata nella realizzazione dell&#8217;opera. L&#8217;operazione Cinque Lustri ha acceso i riflettori sull\u2019impresa Barbieri che si \u00e8 aggiudicata gli appalti pubblici piu\u2019 importanti della Provincia di Cosenza: aviosuperficie Scalea, impianto di risalita Lorica Sky e, appunto, la riqualificazione di Piazza Bilotti. <strong>Un progetto da quindici milioni di euro che assicura all&#8217;azienda, peraltro l&#8217;unica ad aver partecipato alla gara (sotto forma di ATI Bilotti Parking Srl), gli introiti degli abbonamenti e dei ticket dei 306 posti auto del parcheggio<\/strong>, del museo virtuale\u00a0(ancora inesistente) e di tutte le eventuali attivit\u00e0 che si svolgeranno nella piazza per i prossimi 28 anni. La consegna del parcheggio \u00e8 avvenuta con circa due anni di ritardo ed un sequestro delle quote societarie della ditta Barbieri. Un provvedimento scattato proprio a seguito di indagini sulla riqualificazione di quella che per molti \u00e8 ancora Piazza Fera, di cui l&#8217;attuale dirigente del Settore Infrastruttue e Mobilit\u00e0\u00a0del Comune di Cosenza\u00a0Francesco Converso dal 2016 risultava essere Responsabile Unico del Procedimento.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>I RAPPORTI TRA L&#8217;IMPRESA BARBIERI E IL CLAN MUTO<\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ecco cosa scrive il gip Giovanna Gioia del racket sull&#8217;appalto di piazza Bilotti che ha portato all&#8217;arresto di \u00a0Giorgio Ottavio Barbieri, Massimo Longo, Davide Berncardino, Angelina Corsanto, Giuseppe Antonuccio e Mario Piromallo. &#8220;Mario Piromallo e Giuseppe Caputo sono accusati di\u00a0avere, in concorso tra loro, compiuto atti idonei diretti in modo non equivoco a farsi consegnare somme di denaro imprecisate, mediante minaccia di ritorsioni sottesa alla riferita appartenenza al &#8216;clan cosentino&#8217;. I due &#8211; si legge nell&#8217;ordinanza di custodia cautelare &#8211;\u00a0presentandosi\u00a0 quali responsabili dell\u2019epoca, a piede libero, <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-145265 alignright\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/17554680_1920975351521791_888390195_n-374x280.jpg\" alt=\"17554680_1920975351521791_888390195_n\" width=\"374\" height=\"280\" title=\"\">dell\u2019organizzazione &#8220;\u2018ndranghetistica cosentina<em>&#8220;<\/em>, a Longo Massimo uomo di fiducia di Barbieri Giorgio Ottavio, e Gelsomino Franco,\u00a0 autista del Barbieri, richiedevano denaro per i lavori in corso di realizzazione da parte della Barbieri Costruzioni Srl a\u00a0Cosenza in Piazza Bilotti, lasciando intendere, appunto in ragione della loro qualit\u00e0 \u2018ndranghetista e del territorio in cui venivano svolti i lavori, la possibilit\u00e0 di ritorsioni. <strong>Nessun danneggiamento sembrerebbe per\u00f2 essersi verificato nel corso dei lavori grazie all\u2019intervento di\u00a0 Morabito Giorgio e Muto Franco boss delle omonime cosche.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le indagini svolte &#8211; \u00e8 scritto nel dispositivo &#8211; consentono, dunque, in maniera evidente di escludere che possa parlarsi del Barbieri e delle sue aziende quale imprenditore sottomesso alle pretese criminali dei clan.\u00a0Il tenore delle conversazioni, quanto emerso circa le costanti e sistematiche rimesse economiche che<strong> l&#8217;imprenditore svolge in favore della cosca Muto,\u00a0 fanno\u00a0 ritenere come in realt\u00e0 abbia svolto i rapporti, appunto, con la cosca Muto a proprio favore, utilizzando addirittura il riferimento alla cosca, e l\u2019evocazione della stessa,\u00a0<\/strong>nel proprio interesse economico. Sembrerebbe\u00a0vi fosse una vera e propria partecipazione dei Muto agli utili della sala slot Clogo di Cetraro, gestita da Longo per conto di Barbieri. Il clan inoltre \u00e8 risultato monopolizzatore, nel Tirreno cosentino, di tutte\u00a0 le attivit\u00e0 relative al pescato, dalla pesca in mare alla distribuzione commerciale, si relaziona con il Barbieri e con le sue aziende in maniera completamente\u00a0 diversa rispetto agli altri suoi interlocutori, quali i pescatori e i rivenditori&#8221;.<\/p>\n<h2><\/h2>\n<h2>I FAVORI DEL CLAN MUTO ALLE IMPRESE DEL GRUPPO BARBIERI<\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I trasferimenti di denaro, secondo il gip, avvengono sotto forma di vincite della sala slot a favore di Isabella Le Piane, casualmente sempre in concomitanza di incassi della Barbieri per lavori pubblici. Ma c&#8217;\u00e8 di pi\u00f9. Ecco un esempio. &#8220;La societ\u00e0 che gestisce l&#8217;Hotel delle Stelle (riconducibile al gruppo Barbieri) &#8211; si legge nell&#8217;ordinanza &#8211; beneficia nelle forniture del pescato da parte della cosca Muto di scontistica e di tempistica di pagamento, a nessun altro imprenditore o azienda praticati (EuroFish riservava a Hotel delle Stelle non solo il pagamento del pesce da un anno all\u2019altro, trattamento che non veniva riservato a nessuno, ma anche lo sconto di 0,30-0,50 centesimi al chilogrammo per ogni prodotto venduto),<strong> che, evidentemente, mal si conciliano con la figura di imprenditore vittima della pressione \u2018ndranghetistica sul <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-145272 alignleft\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/PiazzaBilotti06-1-440x228.jpg\" alt=\"Parcheggio di Piazza Bilotti\" width=\"440\" height=\"228\" title=\"\">territorio.<\/strong>\u00a0Basti pensare a quei pescatori cui risulta, invece,\u00a0 essere imposto non solo il\u00a0 prezzo di vendita del pescato ma addirittura la quantit\u00e0 di pescato stesso, costringendoli a volte a gettare a mare il pesce pescato oltre le quantit\u00e0 indicate.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Da quanto emerso, deve dunque ritenersi che il Barbieri si pone <strong>non come semplice prestanome della cosca \u2018ndranghetistica dei Muto, ma si relaziona con la stessa su un piano paritario di interessi comuni<\/strong> che consentono all&#8217;imprenditore, che sistematicamente apporta importanti flussi economici alla cosca contribuendo cos\u00ec al suo mantenimento ed alla sua affermazione, di svolgere la propria attivit\u00e0 non solo nel territorio controllato criminalmente dalla cosca di riferimento, e cio\u00e8 Cetraro e territori vicini, ma addirittura in territori diversi. In questi territori, proprio grazie alla sua qualit\u00e0 di imprenditore di riferimento della cosca Muto, gli viene consentito di operare nonch\u00e9 di beneficiare di \u201cagevolazioni\u201d nel trattamento riservatogli dalle cosche del territorio e riesce a ridimensionare le pretese estorsive per il tramite dell\u2019intervento di Franco Muto. Il rapporto si basa sulla garanzia di intervento della cosca per la soluzione in favore dell\u2019imprenditore e delle sue aziende di problematiche di natura economica come criminale, dall\u2019altro, sulla stabile compartecipazione della stessa cosca ai proventi d\u2019impresa generati da Barbieri&#8221;.<\/p>\n<h2><\/h2>\n<h2>PIAZZA BILOTTI: UN AFFARE TRA MUTO, PATITUCCI E MORABITO<\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8220;La gestione dell&#8217;appalto di piazza Bilotti sarebbe stato deciso a Cosenza nel corso di un incontro tra Barbieri con Muto, Patitucci e Morabito coinvolgendo quindi anche la &#8216;ndrangheta cosentina il che spiegherebbe\u00a0la presenza dell&#8217;esponente di spicco del clan Lanzino. Nel gennaio 2016 Massimo Longo cercava, urgentemente, un contatto con Giorgio Barbieri, che era in vacanza a Lorica perch\u00e9 stava ricevendo pressioni da parte di esponenti della criminalit\u00e0 organizzata cosentina in relazione all\u2019appalto di piazza Bilotti. L&#8217;imprenditore Barbieri insieme a Giorgio Morabito convoca Longo a Villa Fabiano per farsi spiegare chi dei cosentini gli aveva richiesto denaro a titolo estorsivo per piazza Bilotti. Dopo l&#8217;incontro\u00a0non sono state pi\u00f9 rilevate ingerenze della criminalit\u00e0 organizzata cosentina nei lavori di Piazza Bilotti.\u00a0Longo, braccio destro dell&#8217;imprenditore affermava che, su Cosenza, Giorgio Barbieri non doveva dare niente a nessuno<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-115863 alignright\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/bilotti3_n-374x280.jpg\" alt=\"bilotti3_n\" width=\"374\" height=\"280\" title=\"\">: \u201c.. ma a<strong> Cusenza unn&#8217;addi da nenta a nessunu&#8230;a Cusenza&#8230;\u201d. Massimo Longo apostrofava i &#8216;cosentini&#8217;\u00a0andati a casa di Franco Muto come degli &#8216;scostumati&#8217;\u00a0che avrebbero preso &#8216;qualche scaffettune nel musu&#8217;<\/strong>\u00a0quando sarebbe tornata una certa persona, riferendosi a Francesco Patitucci che avrebbe certamente \u201cripreso\u201d le persone che, con il loro comportamento, avevano messo in discussione un accordo siglato dallo stesso Patitucci: \u201cl&#8217;accordu ha fattu iddru!!\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Riferendosi, invece, al cantiere di Lorica, Massimo Longo aggiungeva che, pur partendo da iniziali 100mila euro (\u201cna cientu\u201d), v\u2019era stata una consistente riduzione della pretesa estorsiva. Ma allora era evidente che , anche per questa appalto v\u2019era stato un intervento da parte dei Muto. A<strong> dire del Longo i cosentini\u201d non avevano nessun titolo per andare a chiedere \u201cinformazioni\u201d (denaro) su Piazza Bilotti.<\/strong> Longo, peraltro, evidenziava che, per l\u2019occasione, l\u2019imprenditore romano si era fatto accompagnare da qualcuno (cio\u00e8 da Patitucci)\u00a0 con forte ascendente, a cui nessuno poteva opporsi.\u00a0\u201cTe lo deve dire Giorgio\u00a0con chi ha trattato, con chi \u00e8 andato a Cosenza?\u201d \u2026 e, proseguendo, \u201c\u2026<strong>\u00e8 uno che, a Cosenza, li piscia a tutti<\/strong>\u2026\u201d e che avrebbe redarguito chi aveva osato presentarsi da Franco Muto\u00a0 (\u201cci va\u00a0scippa li stentini e su p\u00f2 permetta\u201d, \u201cu sa cumu si va mangia\u201d\u2026.io ho fatto un accordo e voi iati parlati\u2026..cumu vi permettiti a circare ancora informazioni, l\u2019accordo l\u2019\u00e8 fattu io\u201d). Che la persona con cui il costruttore di piazza Bilotti aveva concluso un accordo fosse proprio Francesco Patitucci, reggente della fazione italiana della criminalit\u00e0 cosentina, si capiva quando &#8211; secondo quanto riportato nel provvedimento &#8211; Longo riferiva che era stato, da poco, arrestato per violazione della legge armi e per guida senza patente&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>LE DICHIARAZIONI DEL &#8216;PENTITO&#8217; FOGGETTI<\/h2>\n<p>Le intercettazioni dimostrano che, a fronte <strong>delle richieste estorsive della criminalit\u00e0 organizzata cosentina a Barbieri, era intervenuto Franco Muto che, trattando con Patitucci, aveva fortemente ridimensionato le loro pretese.<\/strong>\u00a0Il collaboratore di giustizia Foggetti conferma questa ipotesi. Interrogato il 28\/9\/2016, ha riferito che, quando alla fine del 2013, aveva pensato di eseguire un\u2019intimidazione presso il cantiere di piazza Bilotti, aveva interessato Rango, il quale avvertiva l\u2019esigenza di parlare con i cosentini e quindi con Gatto Mario che era il piu\u2019 alto in grado. Seguiva un incontro cui partecipavano, oltre a Rango e Foggetti, lo stesso Gatto e Porcaro. Gatto asseriva che l\u2019impresa appaltatrice dei lavori di piazza Bilotti non poteva essere \u201ctoccata\u201d in quanto \u201camica dei Muto\u201d secondo quello che aveva appreso da Luigi Muto che, in quel periodo, si recava periodicamente a Cosenza presso i Servizi sociali.\u00a0Inoltre riferiva che i contatti con Luigi Muto erano tenuti da Massimo Longo che era un fiduciario di Giorgio Ottavio Barbieri. Il racconto di Foggetti ha trovato riscontri estrinseci. Infatti, Luigi Muto doveva recarsi, qual sorvegliato speciale presso i Servizi Sociali di Cosenza.\u00a0Da tali dichiarazioni <strong>emerge<\/strong><strong> che Franco Muto aveva il potere di neutralizzare le pretese estorsive dei cosentini nei confronti degli imprenditori a lui vicini.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cNel dicembre del 2013, &#8211; afferma il collaboratore di giustizia Adolfo Foggetti &#8211; parlai con Maurizio Rango del proposito di cagionare un danneggiamento ai mezzi dell\u2019impresa impegnata nell\u2019esecuzione dei lavori in Piazza Bilotti.\u00a0In virt\u00f9 di quella che era una prassi del nostro gruppo, abbiamo deciso di esternare il proposito a\u00a0<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-132302 alignleft\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/foggetti-440x275.jpg\" alt=\"Adolfo Foggetti\" width=\"440\" height=\"275\" title=\"\">Mario Gatto. Infatti, <strong>era un appalto importante e quindi un eventuale danneggiamento avrebbe dovuto essere condiviso da tutti.<\/strong> Abbiamo rintracciato Mario Gatto e lo abbiamo incontrato nei pressi dello stadio di Rende. Mario Gatto era sorvegliato speciale, non poteva allontanarsi dal Comune di Rende. Abbiamo richiesto di Mario Gatto in quanto era il pi\u00f9 alto in grado attesa la carcerazione di Patitucci. Quando parlo di pi\u00f9 alto in grado voglio intendere che Mario Gatto era colui il quale aveva il grado di ndrangheta pi\u00f9 alto fra gli italiani liberi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In definitiva a questo incontro Mario Gatto ci ha detto che non potevamo toccare l\u2019impresa appaltatrice di Piazza Bilotti che era un\u2019impresa amica dei Muto, continuava dicendo che aveva incontrato Luigi Muto in Cosenza, in via dei Mille, davanti ad una struttura, mi pare dei servizi sociali, sita davanti al meccanico Pastore. <strong>Nel corso di questo incontro Luigi Muto &#8211; spiega Foggetti &#8211; gli aveva detto che la ditta che stava costruendo Piazza Bilotti era una ditta \u201camica\u201d dei Muto per cui non doveva subire nessun fastidio.<\/strong> Gatto continuava dicendo che avrebbe avuto nuovi incontri con Luigi Muto che, ribadisco, si recava una volta la settimana ai servizi sociali di Cosenza, e nel corso di questi Incontri avrebbe avuto modo di meglio definire le vicende relative all\u2019appalto di Piazza Bilotti. Mario Gatto ci indicava anche nella persona di tale Longo il tramite tra la ditta appaltatrice dei lavori di Piazza Bilotti ed il gruppo Muto. Ricordo che Rango si proponeva di riferire a Daniele Lamanna di quanto saputo da Mario Gatto in quanto Lamanna aveva, in seno al nostro gruppo, un ruolo analogo a quello di Maurizio Rango\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>LE DICHIARAZIONI DEL &#8216;PENTITO&#8217; LAMANNA<\/h2>\n<p>\u201cImmediatamente dopo l&#8217;inizio dei lavori, nel 2013, &#8211; afferma il collaboratore di giustizia Daniele Lamanna &#8211; sono andato a parlare con Rinaldo Gentile che era il capo libero degli italiani. Eravamo in un regime per il quale vi era un controllo &#8216;ndranghetistico esercitato dal gruppo degli italiani, da quello zingaro e dal gruppo Perna.\u00a0Nel 2013, <strong>c&#8217;era libero Maurizio Rango in rappresentanza degli zingari, Alfonsino Falbo per quanto concerne il gruppo Perna e per l&#8217;appunto Rinaldo Gentile per quanto concerne gli italiani mentre Roberto Porcaro era agli arresti domiciliari<\/strong>. Incontrai Rinaldo Gentile, come al solito, presso lo sfascio di Casella e ivi mi disse che non era riuscito a trovare il modo di contattare un rappresentante dell&#8217;impresa appaltatrice. Non feci domande e relazionai a Rango\u00a0che conferm\u00f2 una scarsa disponibilit\u00e0 degli italiani a farci entrare nella gestione delle estorsioni pi\u00f9 importanti. S<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-59415 alignright\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/arrestolamanna-440x242.jpg\" alt=\"arrestolamanna\" width=\"440\" height=\"242\" title=\"\">empre al fine di avere notizie in relazione a Piazza Bilotti, nel medesimo periodo, parlai con Alfonsino Falbo il quale mi disse che non aveva notizie e si ripromise di parlare, a sua volta, con Rinaldo Gentile.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Da quest&#8217;ultimo ebbi modo di sapere che aveva detto a Falbo le stesse cose che aveva riferito e me e cio\u00e8 le difficolt\u00e0 a trovare un aggancio con la ditta appaltatrice. Nel 2014, parlai di Piazza Bilotti anche con Mario Gatto, poco prima della mia rottura con gli italiani e con gli stessi zingari, e Mario Gatto mi disse che in relazione a Piazza Bilotti, cos\u00ec come relativamente anche ad altri appalti, aveva avuto la sensazione che ognuno stava perseguendo propri interessi. <strong>Il fatto che noi del gruppo Bruni &#8211; Zingari fossimo stati tenuti fuori dalla gestione dell&#8217;estorsione a Piazza Bilotti in verit\u00e0 si spiega con tutta una serie di accadimenti che portano nell&#8217;aprile-maggio del 2014 alla rottura degli accordi della cosiddetta confederazione.<\/strong> \u00a0Per come ho gi\u00e0 riferito fui io per conto dei Bruni\u00a0e degli Zingari, unitamente a Michele Bruni, a siglare l&#8217;accordo per la costituzione di un&#8217;unica bacinella. Avemmo pi\u00f9 incontri con Ettore Lanzino, Franco Presta, Renato Piromallo, Francesco Patitucci, Di Puppo Umberto. Ricordo di avere visto Ettore Lanzino e Franco Presta solo in una occasione; comunque quello che mI interessa ribadire \u00e8 che sono stato io, insieme a Michele Bruni, a sedermi a tavola secondo la regola del cosiddetto circolo riunito. Pertanto morto Michele Bruni ero io a dovere garantire questo patto&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>I &#8216;COSENTINI&#8217; CHIEDONO IL &#8216;PIZZO&#8217; E BARBIERI MINACCIA DI RIVOLGERSI ALLA QUESTURA\u00a0(INTERCETTAZIONE)<\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8220;Qualora i &#8220;cosentini&#8221; &#8211; \u00e8 scritto nell&#8217;ordinanza di custodia cautelare &#8211; non avessero rispettato l\u2019accordo a suo tempo stipulato, Barbieri si sarebbe recato dalla Polizia a denunciare esclusivamente coloro che gli avevano richiesto del denaro, e non anche coloro i quali avevano siglato con lui un patto volto ad esautorare &#8220;i cosentini&#8221; da qualsiasi &#8220;pretesa&#8221; su Piazza Bilotti.\u00a0 <strong>Massimo Longo\u00a0sottolienava che \u201cun accordo e\u2019 un accordo\u201d e i cosentini erano tenuti a rispettarlo.<\/strong> Longo manifestava intenzione di riferire anche al clan Muto (cio\u00e8 a Bencardino rimasto a piede libero) la violazione dell\u2019accordo, in occasione delle consegne mensili di denaro \u201cal mare\u201d, poste in essere dallo stesso Longo per conto di Barbieri. Giorgio Barbieri ribadiva che le persone che si erano recate da Gelsomino erano di Cosenza e non di Cetraro. Massimo Longo rispondeva di non avere fatto capito come mai Franco Muto non era riuscito ad evitare le pretese dei cosentini,\u00a0In relazione a dette consegne ed in conseguenza degli arresti del 19 luglio nell\u2019operazione \u201cFrontiera\u201d, Massimo Longo invitava Barbieri a mettere comunque da parte le relative somme, in attesa dell\u2019individuazione del nuovo incaricato&#8221;.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-64398 alignleft\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/piazza-bilotti-15-440x264.jpg\" alt=\"piazza-bilotti (15)\" width=\"440\" height=\"264\" title=\"\"><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Massimo Longo \u00e8 in sala, arriva Giorgio Ottavio Barbieri e cominciano a parlare.\u00a0Nella conversazione dell\u20191.8.2016 Barbieri, rivolgendosi a Longo riferiva del mancato rispetto dell\u2019accordo intercorso in merito ai lavori di Piazza Bilotti e dichiarava: &#8220;Non l&#8217;ho visto ancora io&#8230;mo che lo vedo mercoledi. Viene qua e ce parlo, <strong>quando fu, ha detto Piazza Bilotti non esiste proprio, fu l&#8217;accordo, quindi a questi devono sistemare loro con l&#8217;amico Frizz<\/strong>, Renato famoso che veniva, \u00e8 venuto qua a fa scena muta. Se rompono io glielo dico francamente, guarda, io sono stato di parola. Se loro non lo fanno io vado dalle guardie, non me ne frega un cazzo&#8230; questo \u00e8, \u00e8 l&#8217;indirizzo ehh! S\u00ec perch\u00e9 io rispetto, loro no?! E io vado alla polizia! Fine della discussione. Non me ne frega\u00a0niente&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Al termine delle indagini \u00e8 stato accertato che: &#8220;Franco Muto, in qualit\u00e0 di promotore,\u00a0Muto Luigi, Mandaliti Antonio, Valente Pietro, Corsanto Angelina in qualit\u00e0 di dirigenti,\u00a0Maccari Guido, Cipolla Franco, Iacovo Emilio, Forestiero Piermatteo, Orsino Andrea, Mara Muto, Gallo Vito, Pignataro Antonio, Bencardino Davide in qualit\u00e0 di organizzatori,\u00a0Bufanio Agostino, Di Pietromica Antonio, Scornaienchi Giuseppe, Candente Giuseppe, Occhiuzzi Carmine, Occhiuzzi Luca, Cipolla Fedele, \u00a0Antonuccio Giuseppe, De Pasquale Alessandro, Palermo Alfredo, Palermo Valentino, Chiappetta Simone, Casella Angelo, Fiore Giuseppe, Trazza Rocco Eupremio,\u00a0 quali semplici appartenenti, <strong>partecipavano ad una associazione per delinquere di stampo mafioso, armata, denominata \u201cMuto\u201d, gi\u00e0 riconosciuta esistente, da ultimo, dalla Sentenza del Tribunale di Paola passata in giudicato&#8221;.<\/strong><\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><\/h2>\n<h2 class=\"entry-title single-post-title heading_post_title\" style=\"text-align: center;\"><strong>LEGGI\u00a0ANCHE<\/strong><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/2581\"><span style=\"color: #0000ff;\">A Piazza Bilotti arrivano le gigantesche statue dei filosofi guerrieri: sabato l\u2019inaugurazione (FOTO)<\/span><\/a><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/2582\"><span style=\"color: #0000ff;\">Porte aperte su Piazza Bilotti, in anteprima le foto del parcheggio (FOTO)<\/span><\/a><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 class=\"entry-title single-post-title heading_post_title\" style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/2249\">Appalti e \u2018ndrangheta: Fermati 35 imprenditori. <\/a><\/span><\/h2>\n<h2 class=\"entry-title single-post-title heading_post_title\" style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/2249\">Sigilli al parcheggio di Piazza Bilotti (FOTO e VIDEO)<\/a><\/span><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/2244\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Operazioni \u201cCumbertazione\u201d e \u201c5 Lustri\u201d, eseguiti 33 fermi <\/a><\/span><\/h2>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/2244\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">NOMI e AZIENDE SEQUESTRATE<\/a><\/span><\/h2>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Piazza Bilotti, secondo quanto accertato finora dalla magistratura, sarebbe frutto di accordi tra imprenditoria e criminalit\u00e0 organizzata.<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":76800,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,42,571],"tags":[],"class_list":["post-76799","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-cosenza","category-in-evidenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/76799","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=76799"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/76799\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/76800"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=76799"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=76799"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=76799"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}