{"id":76979,"date":"2017-04-04T10:15:02","date_gmt":"2017-04-04T08:15:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/primavera-sonno-problemi-gestione-del-riposo-consigli-del-coach\/"},"modified":"2023-01-16T19:29:24","modified_gmt":"2023-01-16T18:29:24","slug":"146100-primavera-sonno-problemi-gestione-del-riposo-consigli-del-coach","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/146100-primavera-sonno-problemi-gestione-del-riposo-consigli-del-coach\/","title":{"rendered":"Primavera e sonno, problemi di gestione del riposo? Ecco i consigli del coach"},"content":{"rendered":"<h4>Quando dormire \u00e8 un incubo: i 5 consigli del coach del dolore per riuscire a dormire una notte intera.<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>MILANO \u2013 Il sonno \u00e8 alla base dei nostri bisogni fisiologici. Tutti abbiamo bisogno di dormire adeguatamente, dato che questa attivit\u00e0 apparentemente passiva di riposo del corpo, rappresenta un m<strong>omento fondamentale della nostra esistenza in cui avvengono moltissime attivit\u00e0 fisiologiche e metaboliche senza le quali non potremmo avere una condizione di esistenza normale<\/strong>.\u00a0Proprio in questo specifico periodo dell\u2019anno, tra cambio di stagione e inizio della primavera e, chiaramente, con la maggiore incidenza delle ore di luce e lo spostamento delle lancette un\u2019ora avanti, si torna a parlare moltissimo di come gestire stanchezza e sensazione di spossatezza fisica, nonch\u00e9 di costante necessit\u00e0 di dormire per molte persone.\u00a0Esistono per\u00f2 categorie pi\u00f9 a rischio in questo periodo come per esempio gli anziani. Analizzando fabbisogno del sonno sulla base dell&#8217;et\u00e0 si nota che, mentre al neonato occorrono diciotto ore, all\u2019anziano fra le cinque e le sette. In particolare, dopo i 50 anni la durata del riposo notturno diminuisce di 27 minuti circa ogni dieci anni. In realt\u00e0 il sonno dell&#8217;anziano \u00e8 diverso da quello del giovane, ma molte ricerche hanno evidenziato che negli individui in buona salute, con molti interessi e soddisfatti della loro qualit\u00e0 della vita, la qualit\u00e0 del sonno non si modifica con l&#8217;et\u00e0. \u00c8 quindi fondamentale conservare il ritmo veglia-sonno pi\u00f9 costante possibile.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>IL SONNO IN PAZIENTI AFFETTI DA DOLORE CRONICO<\/h2>\n<p>Ma dormire non \u00e8 facile per tutti. Quello del sonno \u00e8, probabilmente, uno dei problemi principali nei pazienti con fibromialgia e dolore cronico: un sonno molto disturbato, con continui risvegli durante la notte. Al risveglio si ha la percezione di una tensione diffusa e la sensazione di non aver affatto riposato.\u00a0Un interessante aspetto \u00e8 quello che lega il sonno ai livelli di attivit\u00e0 motoria durante il giorno. <strong>In particolare, secondo anche uno studio pubblicato nel 2014, sembra esistere una relazione diretta tra sonno notturno e attivit\u00e0 fisica in pazienti con dolore cronico<\/strong>. Incrociando i dati derivanti dalla qualit\u00e0 del sonno, dall\u2019intensit\u00e0 del dolore, dall\u2019umore e dall\u2019attivit\u00e0 fisica si \u00e8 arrivati a definire che la quantit\u00e0 di attivit\u00e0 motoria che i pazienti sono in grado di esprimere \u00e8 strettamente correlata alla qualit\u00e0 del sonno pi\u00f9 che all\u2019umore o all\u2019intensit\u00e0 del dolore. Cosa vuol dire? \u201cChe se si dorme bene si \u00e8 in grado, anche spontaneamente, di muoversi di pi\u00f9. Questo concetto non \u00e8 affatto ovvio in quanto si \u00e8 sempre portati a pensare che la quantit\u00e0 di movimento e il desiderio stesso di muoversi siano sempre e solo collegati con i livelli di dolore o all\u2019umore del paziente. Questi risultati riportano l\u2019attenzione su un importante aspetto che spesso viene trascurato. Il sonno, infatti, ha un potere naturale di recupero che viene spesso trascurato nella gestione del dolore. Una maggiore attenzione alla qualit\u00e0 del sonno potrebbe aiutare i pazienti a migliorare anche la qualit\u00e0 di vita\u201d, spiega Paolo Valli, fisioterapista e \u2018coach del dolore\u2019, che ha anche raccolto la propria esperienza ventennale in un libro, \u201cLa tua svolta al dolore\u201d(Tecniche Nuove), una vera e propria guida su come liberarsi dalla fibromialgia e dal dolore cronico.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La fibromialgia \u00e8 una sindrome da sensibilizzazione centrale, caratterizzata dalla disfunzione della percezione, trasmissione e processazione del dolore, con prevalenza a livello dell\u2019apparato muscolo-scheletrico. In particolare, chi ne \u00e8 colpito presenta un\u2019alterazione a livello del sistema nervoso centrale e periferico, che amplifica le sensazioni dolorose (o ne riduce l&#8217;inibizione), influenzando il modo in cui il cervello elabora i segnali di dolore. \u201c<strong>Nei soggetti con dolore cronico e fibromialgia, la fase non REM \u00e8 molto disturbata. Questa \u00e8 la fase in cui si ha il rilassamento muscolare e la regolarizzazione del metabolismo basale<\/strong>. I muscoli rimangono stanchi e indolenziti. Generalmente si ha difficolt\u00e0 ad addormentarsi, fatica a mantenere il sonno e ci si sveglia pi\u00f9 volte. Al mattino la sensazione \u00e8 quella di essere pi\u00f9 stanchi di quando si \u00e8 andati a letto, perch\u00e9 il sonno non \u00e8 stato ristoratore e in pi\u00f9 si avverte una rigidit\u00e0 in modo diffuso\u201d, prosegue Valli.\u00a0Agire sulla qualit\u00e0 del sonno \u00e8 possibile in diversi modi. \u201cSotto stretto controllo medico si possono usare farmaci che facilitano il sonno, farmaci che agiscono sui livelli di melatonina, farmaci mio-rilassanti e ansiolitici. La qualit\u00e0 del sonno pu\u00f2 essere migliorata anche in modo naturale attraverso fitoterapici, erbe o integratori. Anche alcune abitudini legate al sonno, se attuate o modificate, permettono di ottenere risultati, anche molto apprezzabili, sia in termini di quantit\u00e0 che di qualit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>ECCO LE CINQUE REGOLE D&#8217;ORO PER UN BUON RIPOSO<\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>1. Cercare di mantenere sempre gli stessi orari per il sonno (<strong>molte attivit\u00e0 del nostro organismo funzionano come un orologio e ne deriver\u00e0 un importante vantaggio);<\/strong><br \/>\n2. Usare il letto solo per dormire evitando altre attivit\u00e0 non legate direttamente al sonno (leggere, mangiare, usare il telefono o il computer, guardare la TV, ecc.);<br \/>\n3. Prestare attenzione all\u2019ambiente in cui si dorme. La stanza non deve essere n\u00e9 troppo calda n\u00e9 troppo fredda, deve essere ben oscurata, il letto e il cuscino devono essere confortevoli, non devono esserci rumori fastidiosi e disturbanti (come il tic tac dell\u2019orologio o della sveglia);<br \/>\n4. Curare l\u2019alimentazione. Soprattutto nelle ore serali <strong>evitare pasti pesanti e prediligere piatti facili da digerire e poco ricchi di grassi e zuccheri<\/strong>, non assumere caffeina, alcolici, nicotina;<br \/>\n5. Dedicarsi ad attivit\u00e0 rilassanti nelle ore che precedono il sonno. Prediligere tutte le pratiche che portano ad una distensione del corpo e della mente come ad esempio leggere, ascoltare musica, fare training autogeno o meditazione, guardare un film piacevole con poche scene d\u2019azione, farsi una bella doccia calda o un bagno.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cInoltre \u00e8 bene <strong>evitare tutto ci\u00f2 che pu\u00f2 creare ansia oppure innalzare il livello di attenzione mentale e l\u2019emotivit\u00e0, schivare discorsi e pensieri impegnativi o discussioni prima di coricarsi<\/strong>. Se c\u2019\u00e8 qualcosa che preoccupa o impegna la mente \u00e8 buona abitudine scriverselo su un diario e tenerlo per il giorno seguente. \u00c8 bene anche evitare attivit\u00e0 fisica nelle ore appena prima del sonno poich\u00e9 tenderebbe a predisporre l\u2019organismo all\u2019azione piuttosto che al riposo\u201d, aggiunge Valli.\u00a0I vari studi fatti sul sonno concordano nell&#8217;affermare che sia il sonno REM che quello non-REM sono necessari per essere in buona salute, ma ancora non si conosce bene il ruolo specifico di ognuno. Sappiamo che durante il sonno non-REM si ha una produzione elevata dell&#8217;ormone della crescita che \u00e8 vitale per la salute fisica, mentre nel sonno REM aumenta il flusso sanguigno verso il cervello e questo \u00e8 utile per la salute mentale. Se una persona \u00e8 disturbata in fase REM o nel momento di sonno profondo, facilmente presenta sintomi di stress e di nervosismo.\u00a0\u201cOgni paziente ha una storia clinica a s\u00e9, che ha origine da una diversa causa scatenante. Per questo ognuno deve potersi costruire la propria personale ricetta ed un proprio percorso, in cui scienza e atteggiamento mentale contribuiscono e influiscono insieme sulla percezione del dolore e sul raggiungimento del risultato finale\u201d, conclude Valli.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando dormire \u00e8 un incubo: i 5 consigli del coach del dolore per riuscire a dormire una notte intera.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":76980,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[571,34,52],"tags":[],"class_list":["post-76979","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-in-evidenza","category-magazine","category-salute-bellezza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/76979","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=76979"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/76979\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/76980"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=76979"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=76979"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=76979"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}