{"id":77086,"date":"2017-04-06T19:01:14","date_gmt":"2017-04-06T17:01:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/ignorata-la-grave-carenza-di-infermieri-cosenza\/"},"modified":"2023-01-16T19:29:31","modified_gmt":"2023-01-16T18:29:31","slug":"146585-ignorata-la-grave-carenza-di-infermieri-cosenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/146585-ignorata-la-grave-carenza-di-infermieri-cosenza\/","title":{"rendered":"Servono mille infermieri per curare i calabresi, Scura ne assume 54"},"content":{"rendered":"<h4>Ignorata la drammatica carenza di infermieri nella sanit\u00e0 calabrese. Neanche un&#8217;unit\u00e0 in pi\u00f9 per l&#8217;intera Asp di Cosenza.<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; &#8220;Siamo assolutamente indignati&#8221;\u009d. Cos\u00ec si definisce Fausto Sposato, Presidente del Coordinamento Regionale Ipasvi e di tutti gli infermieri calabresi. &#8220;Le 600 assunzioni previste nel decreto 50, che stanno vedendo in queste ore una guerra senza mezzi termini tra Scura, Fatarella e Urbani, anzich\u00e9 favorire gli infermieri, peggiorano una situazione sanitaria gi\u00e0 di per s\u00e9 catastrofica e per certi versi drammatica&#8221;. Sposato, a nome e per conto di tutti gli infermieri, non accetta per nulla le decisioni adottate in merito.<strong> Sono circa 54 gli infermieri, sulle 600 assunzioni, che avranno riconosciuti i loro diritti. &#8220;E tutti gli altri?\u00a0<\/strong>Noi non siamo contro le assunzioni, di qualunque profilo, &#8211; afferma il presidente in una nota &#8211; necessarie per una buona sanit\u00e0. Ma cos\u00ec facendo, escludendo a priori gli infermieri, come si pensa di assicurare e garantire i cosiddetti Livelli Essenziali di Assistenza?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La normativa europea, in questo, \u00e8 chiarissima: <strong>occorrerebbero circa altre mille unit\u00e0 per coprire adeguatamente i turni, e garantire la sicurezza delle cure e delle prestazioni<\/strong> e quindi dei cittadini e dei pazienti. Per non parlare degli operatori di supporto. Questi numeri emergono da studi mirati effettuati dalla nostra federazione nazionale. Da una parte quindi si spinge verso straordinari non pi\u00f9 sopportabili che sforano il tetto previsto dalle stesse aziende e dal&#8217;altra si escludono tutte le possibilit\u00e0 per far entrare altri infermieri. C&#8217;\u00e8 oggettivamente qualcosa che non quadra&#8221;\u009d. Sposato, tra l&#8217;altro, racconta di numerosi incontri avvenuti con Massimo Scura che lasciavano &#8220;ben sperare, auspicando buone possibilit\u00e0 affinch\u00e9 tutto potesse cambiare: oggi invece assistiamo ad una inversione di tendenza preoccupante e noi non ci stiamo, con il nostro orgoglio e la nostra professionalit\u00e0\u009d. All&#8217;Asp di Cosenza, tanto per rimanere in tema, non \u00e8 prevista nessuna assunzione, neanche una sola unit\u00e0 infermieristica\u009d. Non si parla pi\u00f9 di stabilizzazioni dei precari\u009d, ci sono aziende che hanno bandito i concorsi per stabilizzare i precari altre ancora ferme al palo. Non \u00e8 pi\u00f9 possibile avere sistemi sanitari diversificati sul territorio regionale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Siamo tutti compatti, in tutte le province calabresi sorge un malumore indecifrabile per cui chiediamo a gran voce che vengano ampliati i posti per le figure che forniscono assistenza alla persona, gli infermieri in primis perch\u00e8 nel nostro territorio l&#8217;assistenza \u00e8 quella che manca&#8221;. Sposato cita anche il Dca 130 che inquadra, non a caso, proprio le professioni sanitarie e gli infermieri nello specifico con la creazione di un Servizio delle Professioni Sanitarie e la nomina dei dirigenti in tutte la aziende calabresi, &#8220;ma che ancora non si capisce come mai le aziende non ne tengono conto e continuano a propinare soluzioni per nulla in linea con quanto previsto dallo stesso DCA 130. <strong>Ed in quest&#8217;ottica, cos\u00ec come sta purtroppo accadendo, ogni ente si muove per fatti propri e senza cognizione di causa<\/strong>. Il nostro plauso va all&#8217;Azienda Ospedaliera di Cosenza che ha chiesto l&#8217;autorizzazione all&#8217;assunzione di un Dirigente Sitros. Evidentemente hanno capito l&#8217;importanza dei processi assistenziali. Siamo delusi, invece, per quanto succede in altre realt\u00e0 anche perch\u00e8 abbiamo rispettato i tempi ed abbiamo capito il momento facendo un ultimo sforzo con la speranza che i nostri giovani ed i precari potessero vedere risolti i loro problemi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ci saremmo aspettati un cambio di rotta, che<strong> mettesse al centro i bisogni dei pazienti e dei cittadini con il coinvolgimento di chi i bisogni li conosce e li risolve quotidianamente<\/strong> ed invece rieccoci qui a riscrivere di palesi ingiustizie e mortificazioni verso la categoria infermieristica. Non \u00e8 questa la strada e non erano questi gli accordi e di sicuro faremo arrivare il nostro malessere nelle sedi opportune. Non \u00e8 questa la sanit\u00e0 che vogliamo e che meritiamo anche perch\u00e9 stiamo pagando un prezzo altissimo come categoria. L&#8217;Ipasvi \u00e8 sempre stata disponibile al confronto per la ricerca di soluzioni ottimali ed abbiamo fatto le nostre proposte ed invitiamo le istituzioni a dare un segnale importante ad una categoria che ha a cuore la salute dei cittadini e non le proprie ambizioni. Si assumano le figure che servono realmente, utili a modificare i processi e si punti verso una sanit\u00e0 di qualit\u00e0 . Ma per fare questo ci vuole coraggio. Forse ci\u00f2 che manca a tanti ma non agli infermieri&#8221;\u009d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ignorata la drammatica carenza di infermieri nella sanit\u00e0 calabrese. 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