{"id":77344,"date":"2017-04-13T10:59:55","date_gmt":"2017-04-13T08:59:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/macellazione-clandestina-scoperto-vero-e-proprio-mattatoio-abusivo\/"},"modified":"2023-01-16T19:29:48","modified_gmt":"2023-01-16T18:29:48","slug":"147671-macellazione-clandestina-scoperto-vero-e-proprio-mattatoio-abusivo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/147671-macellazione-clandestina-scoperto-vero-e-proprio-mattatoio-abusivo\/","title":{"rendered":"In un capannone fatiscente l&#8217;orrore di un mattatoio abusivo per la macellazione clandestina"},"content":{"rendered":"<h4><strong>L\u2019indagine, che ha portato alla denuncia di tre persone, partita dopo la segnalazione di alcuni casi di brucellosi. I militari della forestale hanno scoperto una vera e propria centrale di macellazione clandestina pericolosa per la salute pubblica, senza il minimo rispetto del buonsenso e degli animali<\/strong><\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Palizzi (RC) &#8211; Scoperto un vero e proprio mattatoio dell&#8217;orrore in Calabria, totalmente abusivo.\u00a0A fare la scioccante scoperta, i militari in servizio presso la Stazione Carabinieri Forestale di Brancaleone, coadiuvati dai colleghi della Stazione di Locri, che hanno <strong>denunciato a piede libero tre persone, Z.G. di anni 24, L.A. di anni 54 e B.A. di anni 20<\/strong>. I tre avevano attivato ed <strong>avviato in modo del tutto abusivo<\/strong> un\u2019intera filiera di <strong>macellazione clandestina<\/strong> con annessa <strong>vendita illegale di carni<\/strong>, <strong>prive di ogni controllo sanitario<\/strong> e, quindi, potenzialmente <strong>pericolosa per la salute pubblica<\/strong>. L\u2019indagine \u00e8 partita seguendo la <strong>segnalazione di alcuni casi di brucellosi<\/strong>, lamentati nel territorio di Palizzi e ipotizzati come riconducibili al consumo di prodotti caseari infetti acquistati presso l\u2019azienda zootecnica di propriet\u00e0 di Z.G.<\/p>\n<p>Procedendo al controllo insieme ai medici veterinari dell\u2019Azienda Sanitaria Provinciale, \u00e8 emerso immediatamente agli occhi dei militari la presenza di un vero e proprio\u00a0<strong>allevamento abusivo<\/strong>. Molti dei <strong>124 capi caprini<\/strong> presenti, infatti, non erano regolarmente registrati presso la Banca Dati Nazionale. Inoltre, alcuni di questi, risultavano di propriet\u00e0 di altri allevatori che ne avevano denunciato lo smarrimento e che invece Z.A dichiarava di aver comprato da tale L.A., anch&#8217;egli proprietario di un allevamento ovino nonch\u00e9 titolare di una macelleria della zona.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-147675\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Macellazione-abusiva2.jpg\" alt=\"Macellazione abusiva2\" width=\"611\" height=\"302\" title=\"\"><\/p>\n<p>Ed \u00e8 proprio nell&#8217;allevamento di quest\u2019ultimo che i militari hanno fatto la <strong>scoperta pi\u00f9 agghiacciante<\/strong>. In un <strong>capannone fatiscente, adibito a ricovero degli animali, era stato allestito un vero e proprio mattatoio abusivo<\/strong>, senza il minimo rispetto del buonsenso e degli animali, prima ancora che delle norme igieniche prescritte dalla legge. <strong>Tredici animali tra capretti ed agnelli erano stati appena macellati<\/strong>, mentre <strong>altre tre carcasse di agnello<\/strong> gi\u00e0 pronte per la vendita venivano rinvenute dentro una cella frigorifera, unitamente a<strong> dodici teste e ventotto zampe di maiale<\/strong> e circa 3<strong>0 kg fra di grasso suino e pelli di ovini<\/strong>, tutti privi del bench\u00e9 minimo segno utile che ne permettesse la tranciabilit\u00e0. Sul posto, veniva c<strong>olto in flagranza di reato il giovane B.A<\/strong>. intento a svolgere, per conto di L.A., tutte le fasi di\u00a0 macellazione e preparazione alla vendita. In una sala attigua, altri trentasei animali tutti di dubbia provenienza, tra capretti ed agnelli, aspettavano la loro sorte ormai segnata.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-147684\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Macellazione-abusiva3.jpg\" alt=\"Macellazione abusiva3\" width=\"609\" height=\"308\" title=\"\"><\/p>\n<p><strong>Tutto il bestiame, sia quello vivo che morto, \u00e8 stato posto sotto sequestro<\/strong> e messo a disposizione dell\u2019Autorit\u00e0 Giudiziaria competente per gli adempimenti di rito.\u00a0Gravi e numerose le imputazioni di reato per i tre soggetti, che vanno dalla ricettazione, alla macellazione clandestina, fino all&#8217;immissione sul mercato di alimenti in grado di arrecare <strong>gravi danni alla salute umana<\/strong>.\u00a0I Carabinieri Forestali raccomandano ai cittadini di verificare sempre l\u2019etichettatura e la provenienza di tutti i prodotti alimentari acquistati e di segnalare ogni abuso ed anomalia al <strong>numero telefonico di emergenza ambientale 1515<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019indagine, che ha portato alla denuncia di tre persone, partita dopo la segnalazione di alcuni casi di brucellosi. 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