{"id":77401,"date":"2017-04-14T14:51:45","date_gmt":"2017-04-14T12:51:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/call-center-e-sfruttamento-parte-la-campagna-di-denunce-contro-i-contratti-pirata\/"},"modified":"2023-01-16T19:29:53","modified_gmt":"2023-01-16T18:29:53","slug":"147939-call-center-e-sfruttamento-parte-la-campagna-di-denunce-contro-i-contratti-pirata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/147939-call-center-e-sfruttamento-parte-la-campagna-di-denunce-contro-i-contratti-pirata\/","title":{"rendered":"Call center e sfruttamento, parte la campagna di denunce contro i &#8216;contratti pirata&#8217;"},"content":{"rendered":"<h4>Paghe orarie al di sotto della soglia di povert\u00e0, schiavizzazione del lavoro nelle aziende pi\u00f9 piccole.<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA \u00a0&#8211; Dopo lunghe ed estenuanti lotte sostenute dai sindacati sono stati effettuati enormi passi avanti contro le delocalizzazioni selvagge ed il dumping nelle attivit\u00e0 di call center in outsourcing. Risale all&#8217;agosto 2012 l&#8217;approvazione della legge 134, in cui \u00e8 contenuto l&#8217;articolo 24 bis che reca misure a sostegno della tutela dei dati personali, della sicurezza nazionale, della concorrenza e dell\u2019occupazione nelle attivit\u00e0 svolte da call center. Una norma tornata di recente agli onori della cronaca per la tutela dei dati personali, ma che contiene nel comma 7 un passaggio fondamentale per i lavoratori a progetto. <strong>Sancisce, infatti, che essi, in determinate condizioni, debbano essere assoggettati a un contratto nazionale di riferimento.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8220;Ed \u00e8 proprio qui &#8211; afferma Alberto Ligato, coordinatore call center Sil Cgil Calabria &#8211; che nasce la materia del contendere. Da una parte abbiamo Assocontact e Asstel (che rappresentano i pi\u00f9 grossi outsourcer di servizi di call center) e i sindacati di categoria Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil che firmano un protocollo di intesa per assorbire gradualmente i lavoratori a progetto nel Ccnl delle Telecomunicazioni e dall&#8217;altra Assocall (associazione nata nell&#8217;aprile 2013) ed Ugl Terziario che firmano un contratto da pi\u00f9 parti definito pirata&#8221;. &#8220;Nel primo &#8211; spiega Ligato &#8211; si equipara con diversi step un lavoratore a progetto ad un dipendente al secondo livello del Ccnl delle Telecomunicazioni, nel secondo invece <strong>viene sancito che i lavoratori a progetto devono avere un contratto a parte da cui deriva un potere negoziale praticamente nullo.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Trattandosi di lavoratori con contratti non stabili vengono definite delle paghe orarie base al di sotto dei redditi minimi di sussistenza, legandoli oltretutto a produttivit\u00e0 e presenza.Tutto questo non fa altro che creare disparit\u00e0 tra lavoratori dello stesso settore e dumping tra le aziende che partecipano alle stesse gare d&#8217;appalto ma con costi del personale (che in questo settore rappresentano circa l&#8217;80% del costo complessivo) totalmente differenti<strong>.\u00a0<\/strong>Ci\u00f2 destabilizza il mercato del settore, in quanto le aziende pi\u00f9 grosse e strutturate, che tentano di offrire condizioni economiche e di lavoro migliori ai propri collaboratori, stanno <strong>gradualmente perdendo gli appalti in favore di quelle aziende pi\u00f9 piccole che il pi\u00f9 delle volte applicano una schiavizzazione della propria forza lavoro. <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nei giorni scorsi il presidente della commissione lavoro della camera dei deputati Cesare Damiano ha chiesto all&#8217;Ugl chiarezza sui contratti pirata che hanno condizioni salariali dimezzate rispetto a quelle previste dagli accordi siglati dalle confederazioni. Se non risponderanno non verranno pi\u00f9 convocati alla Camera, specificando che<strong> l\u2019Ugl firma accordi contrattuali che non rispettano gli standard mantenuti dai contratti collettivi e permettono ai datori di lavoro, che applicano quegli accordi, di pagare meno i lavoratori<\/strong> oltre ad altre riduzioni di tutele che, invece, i contratti nazionali siglati da Cgil, Cisl e Uil prevedono.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ma nel concreto <strong>non si riesce a portare a casa una norma che tuteli questo pezzo di Italia (40.000 lavoratori di cui l&#8217;80% nel sud, oltre 5000 in Calabria).<\/strong> Come Slc Cgil- conclude Ligato &#8211; non siamo disposti a tollerare oltre l&#8217;immobilismo che stiamo riscontrando. Abbiamo gi\u00e0 proceduto nel tempo a denunciare agli enti preposti tutte quelle aziende che applicano pricing al di sotto del costo del lavoro, ma ad oggi non abbiamo ancor visto i giusti riscontri. Rilanceremo con gran forza la nostra denuncia contro quelle aziende che applicando contratti \u201cpirata\u201d, o non rispettando i contratti in essere, non solo generano precariet\u00e0 e sfruttamento, ma mettono a rischio il lavoro in quelle aziende ove i contratti vengono rispettati. Le circolari governative inviate agli enti territoriali preposti pare non abbiano sortito alcun effetto sanzionatorio, pertanto in assenza di un chiaro intervento regolatore, proveremo noi a rilanciare con una azione di protesta e di denuncia forte, con l\u2019obiettivo che gli effetti sanzionatori su chi non rispetta i contratti o applica contratti privati possano favorire la regolamentazione il settore dei call center in outbound&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Paghe orarie al di sotto della soglia di povert\u00e0, schiavizzazione del lavoro nelle aziende pi\u00f9 piccole.<\/p>\n","protected":false},"author":21,"featured_media":77402,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,42],"tags":[],"class_list":["post-77401","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/77401","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/21"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=77401"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/77401\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/77402"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=77401"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=77401"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=77401"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}