{"id":77489,"date":"2017-04-19T10:21:09","date_gmt":"2017-04-19T08:21:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/medici-infermieri-furbetti-cosi-dipendenti-comunali-dettagli-dei-3-blitz-della-finanza\/"},"modified":"2023-01-16T19:29:58","modified_gmt":"2023-01-16T18:29:58","slug":"148409-medici-infermieri-furbetti-cosi-dipendenti-comunali-dettagli-dei-3-blitz-della-finanza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/148409-medici-infermieri-furbetti-cosi-dipendenti-comunali-dettagli-dei-3-blitz-della-finanza\/","title":{"rendered":"Un medico, 4 infermieri e dipendenti comunali &#8216;furbetti del cartellino&#8217;. I dettagli dei tre blitz"},"content":{"rendered":"<h4>Condotte vergognose, dipendenti che anzich\u00e8 lavorare si facevano i &#8216;fatti loro&#8217;; Sono sempre loro i cosiddetti furbetti del cartellino, scoperti dalla guardia di Finanza che ha fatto anche luce su un caso di bancarotta fraudolenta.<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211;\u00a0Sono 12 le misure cautelari personali notificate nei confronti di dipendenti del comune di San Vincenzo la Costa e di parte del personale dell\u2019Azienda Sanitaria Provinciale del Servizio Cure Domiciliari Integrate. Dipendenti pubblici indagati per truffa aggravata ai danni di Ente Pubblico per essersi indebitamente assentati dal luogo di lavoro senza far risultare i periodi di assenza. <strong>Le condotte criminose sono state accertate dai militari della Guardia di Finanza mediante una minuziosa attivit\u00e0 di videoregistrazione effettuata attraverso microtelecamere poste a controllo visivo dei locali adibiti a timbratura o registrazione<\/strong> nonch\u00e9 attraverso pedinamenti ed osservazioni occulte, indirizzate a rilevare gli effettivi comportamenti dei dipendenti pubblici e conclusivi riscontri documentali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Gli assenteisti sapevano di essere &#8216;spiati&#8217;<\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Avevano individuato la telecamera nascosta piazzata dalla Guardia di Finanza alcuni degli indagati nella doppia operazione anti assenteismo compiuta nell&#8217;Asp e nel Comune di San Vincenzo La Costa, nel Cosentino. Nei video diffusi dalle Fiamme Gialle, si vede chiaramente come alcuni di loro infilassero, da lontano, solo il braccio sotto la macchinetta timbratrice, <strong>tentando di evitare di farsi vedere in viso quando utilizzavano il cartellino dei colleghi assenti.<\/strong> Erano dunque coscienti del controllo in atto. &#8220;Sono indagini che rivelano un&#8217;opacit\u00e0 di comportamenti che preoccupa &#8211; ha detto il procuratore di Cosenza, Mario Spagnuolo &#8211; specialmente perch\u00e8 alcune di queste persone hanno la responsabilit\u00e0 di alleviare le condizioni di salute di cittadini sfortunati e disabili&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>I dipendenti dell&#8217;Asp di Cosenza &#8211;\u00a0 Servizio Cure Domiciliari Integrate<\/h3>\n<p>Quattro i dipendenti dell\u2019Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza impiegati presso il Servizio Cure Domiciliari Integrate,<strong> un medico e quattro infermieri<\/strong>, che eseguivano la timbratura del cartellino marcatempo attestando \u201cfalsamente\u201d<strong> orari di ingresso e di uscita<\/strong> non corrispondenti a quelli reali. Il medico, con incarico di effettuare visite domiciliari, dopo aver <strong>timbrato la mattina presto, si recava frequentemente da parenti e rientrava in ufficio dopo alcune ore.<\/strong> Gli infermieri, con incarico di effettuare terapie domiciliari, si scambiavano costantemente e \u201cvicendevolmente\u201d i propri tesserini aziendali, i quali venivano timbrati, nelle varie occasioni, dall\u2019uno o dall\u2019altro dipendente.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In sostanza<strong>, un solo dipendente eseguiva la timbratura del cartellino<\/strong> marcatempo anche nell\u2019interesse degli altri in modo di far risultare la \u201cpresenza\u201d anche dei colleghi assenti. In diverse occasioni di entrata e uscita nel corso della giornata gli impiegati \u201cfingevano\u201d di timbrare il proprio tesserino, digitando solo alcuni numeri, al fine, evidentemente, di dare l\u2019impressione ai colleghi di aver ottemperato all\u2019obbligo di marcatura. Diverse le attivit\u00e0 di natura privata svolte dagli impiegati in orario di servizio, da visite ad amici a prolungate soste in bar e ristoranti.\u00a0Per tutti i dipendenti dell\u2019Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza il Giudice delle Indagini preliminari, ha disposto la misura cautelare interdittiva della sospensione dall\u2019esercizio del pubblico ufficio presso l\u2019Azienda sanitaria per la durata di dodici mesi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>I dipendenti del comune di San Vincenzo la Costa<\/h3>\n<p>In tal caso i dipendenti pubblici in servizio presso il Comune di San Vincenzo la Costa sono indagati per <strong>aver attestato falsamente la presenza nel Comune<\/strong> pur essendosi ingiustificatamente allontanati. Gli impiegati, attraverso ingressi tardivi ed arbitrari allontanamenti a piedi od in auto, si assentavano durante l\u2019orario di lavoro, senza autorizzazione, per<strong> dedicarsi ad attivit\u00e0 di carattere privato.<\/strong> Il Comune, nel periodo oggetto di controlli, avrebbe accertato la presenza dei dipendenti attraverso la trascrizione che ognuno di loro era tenuto ad effettuare a mano su un apposito <strong>\u201cregistro delle presenze\u201d<\/strong> cartaceo dell\u2019orario di ingresso e di uscita e delle eventuali variazioni, apponendo la propria firma autografa.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-148411 alignleft\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Furbetti-cartellino-Cosenza2.jpg\" alt=\"Furbetti cartellino Cosenza2\" width=\"485\" height=\"265\" title=\"\"><\/p>\n<p>L\u2019attivit\u00e0 svolta dai finanzieri consentiva di evidenziare la diffusa tendenza dei dipendenti comunali a timbrare il cartellino di entrata ed uscita e annotare gli orari sul <strong>\u201cregistro delle presenze\u201d<\/strong> anche per altri colleghi. In diverse occasioni i dipendenti del Comune si allontanavano dal posto di lavoro senza registrare la propria assenza sul registro ed in altri casi facevano annotare falsamente la loro presenza in ufficio da altri colleghi compiacenti. Attraverso indagini, pedinamenti, appostamenti e videoregistrazioni effettuate dai finanzieri, \u00e8 emerso un quadro di diffusa inosservanza degli obblighi di diligente condotta previsti per i dipendenti della pubblica amministrazione in servizio presso il Comune, agevolata dall\u2019assenza di un efficace sistema di controlli interni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Ripetuti e continui i tardivi ingressi non registrati e gli allontanamenti dal posto di lavoro<\/strong> per lo svolgimento di attivit\u00e0 private; condotte consolidate sfociate in un sistema truffaldino attraverso il quale i pubblici dipendenti riuscivano a far \u201cfigurare\u201d la propria presenza sul luogo di lavoro ricevendo l\u2019intera retribuzione giornaliera. <strong>Condotte reiterate a danno del Comune e dei cittadini<\/strong> in termini di disservizi e rallentamento delle attivit\u00e0 istituzionali. Per otto dei dipendenti indagati il Giudice delle Indagini preliminari ha disposto l\u2019obbligo di presentarsi tutti i giorni lavorativi, per due volte al giorno, presso le Forze di polizia.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/YAy-W2Lo-_A?controls=0\" width=\"640\" height=\"360\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<h3>Imprenditore edile ai domiciliari per bancarotta: &#8220;sequestrati beni per 900mila euro&#8221;<\/h3>\n<p><strong>V. G., imprenditore cosentino<\/strong> operante nel settore <strong>edile<\/strong> \u00e8 finito ai domiciliari per bancarotta fraudolenta mentre i finanzieri hanno eseguito altre 3 misure interdittive del divieto dell\u2019esercizio dell\u2019ufficio di amministratore di imprese e\/o societ\u00e0 giuridiche nei confronti di<strong> 3 parenti stretti<\/strong> dell\u2019arrestato. Contestualmente, i Finanzieri stanno operando il sequestro preventivo di beni immobili (magazzini, terreni, ecc.), di quote societarie nonch\u00e9 di denaro, titoli ed altri valori mobiliari nella disponibilit\u00e0 dell\u2019imprenditore. In particolare le indagini hanno accertato il dissesto finanziario della societ\u00e0 e, quindi, il depauperamento del patrimonio della stessa attraverso la cessione della parte attiva ad una nuova societ\u00e0, formalmente intestata a familiari del titolare ma, di fatto, dallo stesso amministrata.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-148416 alignleft\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Foto-Bancarotta.jpg\" alt=\"Foto Bancarotta\" width=\"492\" height=\"337\" title=\"\"><\/p>\n<p>Ci\u00f2 ha permesso di<strong> \u201csvuotare\u201d la societ\u00e0 in forte esposizione debitoria.<\/strong> Contemporaneamente, i beni strumentali, i terreni e gli immobili per un valore complessivo di circa 900 mila euro venivano distratti \u2013 attraverso un articolato sistema di trasferimento fittizio \u2013 in favore della nuova societ\u00e0 comunque riconducibile all\u2019imprenditore, incaricata di alienare a terzi in buona fede (e, quindi, al riparo dalle pretese dei creditori) senza alcun ritorno economico per la fallita. La nuova societ\u00e0, in sostanza, sin dalla sua costituzione, non aveva alcuna capacit\u00e0 operativa, limitandosi ad operare come schermo della fallita per perpetrare le distrazioni fraudolente.<br \/>\nTra i <strong>creditori<\/strong>, si annoverano fornitori per circa <strong>330 mila euro ed Enti Pubblici<\/strong> (Agenzia delle Entrate, INPS ed INAIL) per circa 770 mila euro, per il mancato pagamento delle imposte e l\u2019omesso versamento di contributi per i lavoratori dipendenti. La ricostruzione delle vicende societarie era resa particolarmente difficoltosa dal fatto che la documentazione amministrativo-contabile \u00e8 risultata distrutta e la sede della societ\u00e0 risultava trasferita dapprima a Roma, e, successivamente, in Romania.<br \/>\nGli indagati devono rispondere dei reati di bancarotta fraudolenta e di omessa presentazione della dichiarazione dei redditi. Parallelamente, l\u2019opera della Guardia di Finanza ha puntato a ricostruire il patrimonio della societ\u00e0 avviata al fallimento, disperso in piccoli rivoli, al fine di porre a disposizione dell&#8217;Autorit\u00e0 giudiziaria di<strong> beni, denaro ed immobili anche per garantire e soddisfare i diversi creditori.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>LEGGI ANCHE: <span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/2662\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">(FOTO E VIDEO) Tre blitz della Finanza: all\u2019Asp di Cosenza, al comune di San Vincenzo e una per bancarotta fraudolenta<\/a><\/span><\/h4>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Condotte vergognose, dipendenti che anzich\u00e8 lavorare si facevano i &#8216;fatti loro&#8217;; Sono sempre loro i cosiddetti furbetti del cartellino, scoperti dalla guardia di Finanza che ha fatto anche luce su un caso di bancarotta fraudolenta.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":77490,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,42,571],"tags":[],"class_list":["post-77489","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-cosenza","category-in-evidenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/77489","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=77489"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/77489\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/77490"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=77489"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=77489"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=77489"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}