{"id":77578,"date":"2017-04-21T13:35:36","date_gmt":"2017-04-21T11:35:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/detenuti-del-carcere-di-cosenza-privi-di-cure-il-caso-finisce-in-parlamento\/"},"modified":"2023-01-16T19:30:04","modified_gmt":"2023-01-16T18:30:04","slug":"148763-detenuti-del-carcere-di-cosenza-privi-di-cure-il-caso-finisce-in-parlamento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/148763-detenuti-del-carcere-di-cosenza-privi-di-cure-il-caso-finisce-in-parlamento\/","title":{"rendered":"Detenuti del carcere di Cosenza privi di cure, il caso finisce in Parlamento"},"content":{"rendered":"<h4>Il servizio offerto dall&#8217;Asp di Cosenza \u00e8 inadeguato. Aumenta il rischio suicidi e si aggrava dello stato di sofferenza dei detenuti bisognosi di cure.<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211;\u00a0La Casa Circondariale di Cosenza \u201cSergio Cosmai\u201d finisce in Parlamento per colpa della condotta omissiva tenuta dai vertici dell\u2019Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza. Era stata una visita dei Radicali Italiani, guidati da Emilio Enzo Quintieri, a riscontrare la grave situazione esistente nell\u2019Istituto Penitenziario.\u00a0Nei giorni scorsi, <strong>il Governo Gentiloni, \u00e8 stato ufficialmente investito della questione, grazie a due Interrogazioni a risposta scritta presentate alla Camera dei Deputati ed al Senato della Repubblica<\/strong> da parte degli Onorevoli Serenella Fucksia, Ivana Simeoni, Laura Bignami, Michela Rostan, Carlo Galli, Giovanna Martelli e Davide Zoggia. Entrambi sono stati rivolti ai Ministri della Giustizia e della Salute On. Andrea Orlando e On. Beatrice Lorenzin.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I sette Parlamentari, dopo aver illustrato che nella Casa Circondariale di Cosenza,<strong> a fronte di una capienza regolamentare di 218 posti, sono ristretti 272 detenuti, 50 dei quali stranieri e 57 con patologie psichiatriche,<\/strong> hanno pesantemente stigmatizzato l\u2019operato dell\u2019Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza, per l\u2019inadeguato servizio di assistenza sanitaria specialistica di tipo psichiatrico organizzato nell\u2019Istituto e per la condotta omissiva mantenuta nonostante le reiterate sollecitazioni, tutte rimaste inevase, avanzate dal Direttore dell\u2019Istituto Filiberto Benevento, dal Dirigente del Servizio Sanitario Penitenziario Francesco Strazzulli, dal Provveditore Regionale Reggente dell\u2019Amministrazione Penitenziaria della Calabria Rosario Tortorella, dal Magistrato di Sorveglianza di Cosenza Paola Lucente, dal Segretario Provinciale del Sindacato Unitario dei Medici Ambulatoriali Italiani Francesco Lanzone e dal Responsabile Provinciale dell\u2019ex Medicina Penitenziaria del medesimo Sindacato Francesco De Marco.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A\u00a0causa della cattiva organizzazione del servizio di psichiatria intramurario che <strong>ultimamente prevede solo 6 ore alla settimana, affidate anche a 5 specialisti diversi, vi \u00e8 stato un crollo verticale di qualsiasi forma di prevenzione, l\u2019inattuabilit\u00e0 di una effettiva presa in carico dei pazienti,<\/strong> la mancanza di continuit\u00e0 terapeutica, il mancato funzionamento dello staff multidisciplinare, nel cui ambito lo psichiatra \u00e8 elemento decisivo, ed il potenziale innalzamento del livello di rischio suicidario e auto\/etero aggressivo. Inoltre, tale problematica, oltre a comportare un aggravio dello stato di sofferenza dei detenuti bisognosi di cure, ha acuito maggiormente le loro problematiche tanto da creare uno stato di tensione che ha reso critico il mantenimento dell\u2019ordine e della sicurezza intramuraria. Per questo motivo, il Comandante del Reparto di Polizia Penitenziaria, il Commissario Davide Pietro Romano, aveva finanche proposto lo sfollamento dell\u2019Istituto per i detenuti con problematiche psichiatriche perch\u00e9 non erano gestibili appunto per carenza di psichiatra.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La riduzione del servizio di psichiatria da 30 a 6 ore settimanali e la mancata nomina in pianta stabile di uno o al massimo due specialisti, ha provocato, nei casi pi\u00f9 gravi, il <strong>ricorso alle strutture sanitarie esterne con tempi di attesa non compatibili con le necessit\u00e0 del disagio psichico nella detenzione,<\/strong> comportando anche gravi ripercussioni per la sicurezza dovute alle traduzioni che devono essere effettuate per l\u2019accompagnamento dei detenuti con enorme dispendio di risorse umane e finanziarie. La Direzione Generale dell\u2019Asp di Cosenza, in numerose occasioni e sistematicamente, \u00e8 stata invitata a riassegnare all\u2019Istituto 30 ore settimanali per la branca di psichiatria ed a nominare uno o al massimo due professionisti in modo da garantire la gestione dei casi nel rispetto delle esigenze di continuit\u00e0 dell\u2019assistenza sanitaria, attesa la rilevanza che la cura della salute mentale assume negli Istituti Penitenziari, in relazione alla necessit\u00e0 di ridurre il rischio di suicidio e prevenire gesti auto ed etero aggressivi da parte dei detenuti con problematiche psichiatriche. Ma, nonostante gli impegni, anche formalmente assunti, non ha mai provveduto a risolvere la situazione assicurando sia l\u2019integrazione delle ore di psichiatria e sia la nomina degli specialisti, come richiesto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Pertanto\u00a0\u00e8 stato\u00a0chiesto ai Ministri della Giustizia e della Salute di sapere se siano a conoscenza dei fatti descritti e se questi corrispondano al vero, come ed entro quali tempi intendano adoperars<strong>i, affinch\u00e9 alla popolazione ristretta nella Casa Circondariale di Cosenza venga finalmente reso effettivo il godimento del diritto fondamentale alla tutela della salute, al pari dei cittadini in stato di libert\u00e0,<\/strong> come previsto dalla normativa vigente in materia, e se non ritengano doveroso verificare, con urgenza le reali condizioni di salute delle persone detenute nella Casa Circondariale di Cosenza e se siano riscontrabili delle omissioni nella condotta tenuta dai dirigenti dell\u2019Azienda Sanitaria Provinciale, ed eventualmente procedere nei confronti dei responsabili per quanto di competenza. Richieste, pi\u00f9 o meno, simili quelle avanzate dai Deputati Rostan, Carlo Galli, Martelli e Zoggia che hanno chiesto al Ministro della Giustizia Orlando ed al Ministro della Salute Lorenzin, di conoscere di quali notizie dispongano in ordine ai fatti riferiti, quali iniziative intendano intraprendere affinch\u00e9 ai detenuti venga assicurato il godimento al diritto alla tutela della salute, al pari dei cittadini liberi, come prevede il Decreto Legislativo n. 230\/1999 di riordino della Medicina Penitenziaria ed infine, se non ritengano doveroso verificare eventuali omissioni nella condotta tenuta dall\u2019ASP di Cosenza e, in caso affermativo, se non ritengano opportuno procedere nei confronti dei responsabili. La risposta sar\u00e0 fornita dal Ministro della Giustizia Andrea Orlando.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il servizio offerto dall&#8217;Asp di Cosenza \u00e8 inadeguato. 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