{"id":77714,"date":"2017-04-26T10:47:02","date_gmt":"2017-04-26T08:47:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/al-via-myart-film-festival-tre-giorni-proiezioni-gara-lavori-incentrati-sulla-migrazione-diritti-umani\/"},"modified":"2023-01-16T19:30:12","modified_gmt":"2023-01-16T18:30:12","slug":"149441-al-via-myart-film-festival-tre-giorni-proiezioni-gara-lavori-incentrati-sulla-migrazione-diritti-umani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/149441-al-via-myart-film-festival-tre-giorni-proiezioni-gara-lavori-incentrati-sulla-migrazione-diritti-umani\/","title":{"rendered":"Al via MyArt Film Festival, tre giorni di proiezioni. In gara lavori incentrati sulla migrazione e i diritti umani"},"content":{"rendered":"<h4>Valanga di iscrizioni di alla prima edizione del Festival dedicato ai giovani registi che raccontano le migrazioni e i diritti umani nei Paesi del Mediterraneo.<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Un Festival incentrato su uno dei temi di attualit\u00e0 pi\u00f9 sentiti ovvero il fenomeno delle migrazioni e dei diritti umani, ma soprattutto ricco di idee, lavori, e giovani talenti che hanno realizzato lavori unici ed emozionanti e che ora concorreranno per aggiudicarsi i premi di questa prima edizione di MyArt Film Festival. Premio 3.000 euro per i documentari, 1.500 euro per i cortometraggi e 500 euro per gli spot sociali. \u00a0Proclamazioni e proiezioni e convegni si svolgeranno a Cosenza il 28-29-30\u00a0aprile\u00a02017 <span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/2693\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">(PROGRAMMA)\u00a0<\/a>.<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Oltre 150 i film \u2013 tra documentari e cortometraggi &#8211; iscritti al &#8220;MYArt&#8221;, il Film Festival organizzato in Calabria dall\u2019associazione culturale multietnica<strong> &#8220;La Kasbah&#8221;<\/strong> e la giovane casa di produzione cinematografica Lago Film di Cosenza.<\/p>\n<div id=\"attachment_149449\" style=\"width: 160px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-149449\" class=\"wp-image-149449\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/FABIO-MOLLO.jpg\" alt=\"FABIO MOLLO\" width=\"150\" height=\"159\" title=\"\"><p id=\"caption-attachment-149449\" class=\"wp-caption-text\"><em>Fabio Mollo<\/em><\/p><\/div>\n<p>Un Festival che si avvale anche, come partner istituzionali della Presidenza del Consiglio dei Ministri &#8211; Dipartimento della Giovent\u00f9 e del Servizio Sociale; della Provincia di Cosenza; del Comune di Cosenza; del Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati (Sprar); della Fondazione Migrantes e della Fondazione Calabria Film Commission.<\/p>\n<div id=\"attachment_149450\" style=\"width: 193px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-149450\" class=\"wp-image-149450\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Gianfranco-Pannone.jpg\" alt=\"Gianfranco Pannone\" width=\"183\" height=\"175\" title=\"\"><p id=\"caption-attachment-149450\" class=\"wp-caption-text\"><em>Gianfranco Pannone<\/em><\/p><\/div>\n<p>Dopo un difficile lavoro di selezione dei tanti documentari, una giuria di alto profilo &#8211; tra i cui componenti spiccano il documentarista <strong>Gianfranco Pannone<\/strong>, il produttore cinematografico <strong>Mario Mazzarotto<\/strong> e il regista calabrese <strong>Fabio Mollo,<\/strong> l\u2019operatore culturale<strong> Giuseppe Scarpelli<\/strong> \u2013 dovr\u00e0 designare il miglior film per le tre categorie.<\/p>\n<p>Il tema al centro del festival \u00e8 il Mediterraneo, le migrazioni e i diritti umani e affida alla Calabria il ruolo di terra di mezzo tra le diverse sponde del <strong>Mare Nostrum<\/strong>. Un ruolo che, come testimoniano le cronache degli ultimi dieci anni, \u00e8 divenuto centrale nelle rotte migratorie che attraversano queste acque. Ad illustrare i dettagli del Festival, <strong>Francesco Mollo,<\/strong> componente della direzione artistica, giornalista e fotoreporter\u00a0che \u00e8 stato ospite negli studi di<strong> Rlb, alla trasmissione Informattiva<\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>ASCOLTA l&#8217;INTERVISTA\u00a0<\/strong><\/span><\/p>\n<p>[audio_mp3 url=&#8221;https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/francesco-mollo.mp3&#8243;]<\/p>\n<p>Le premiazioni e le proiezioni si svolgeranno a Cosenza il 28-29-30\u00a0aprile\u00a02017, in una tre giorni ricca di eventi collaterali e incontri tematici sul cinema come strumento di legame tra le sponde del Mediterraneo.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>GUARDA IL TRAILER del Festival<\/strong><\/span><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"MYARTFILMFESTIVAL\" width=\"740\" height=\"416\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/DLDtVIQ8tOo?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Sezioni e Premi<\/h4>\n<p>&nbsp;<br \/>\nPer la sezione &#8220;Documentari&#8221; sono ammessi in concorso film documentari realizzati da registi delle nazionalit\u00e0 ammesse a concorso (durata minima 60 min.) su tematiche relative all\u2019immigrazione, integrazione e intercultura nei Paesi del Mediterraneo. Il vincitore ricever\u00e0 un premio da 3.000 euro \u201cPremio Sprar\u201d.<br \/>\nPer la sezione &#8220;Cortometraggi&#8221; sono ammessi in concorso\u00a0cortometraggi di fiction realizzati da registi delle nazionalit\u00e0 ammesse a concorso (durata massima 30 min.) sempre sulle tematiche relative all\u2019immigrazione e all\u2019integrazione nei Paesi del Mediterraneo. E l\u2019opera vincitrice si aggiudica il \u201cPremio Migrantes\u201d da 1.500 euro. Alla sezione &#8220;Documentari brevi\u201d (che sostituisce la categoria Spot\u00a0Sociali, per la quale i lavori iscritti non hanno superato il primo vaglio di qualit\u00e0&#8221;, la Migrantes ha bandito un premio da 500 euro. La sezione &#8220;Fuori\u00a0Concorso&#8221; ospita invece opere di particolare rilievo e in tema, ma non ammesse alla premiazione.<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<h4>La Calabria ben rappresentata nel settore del cinema del Reale<\/h4>\n<p>&nbsp;<br \/>\nMolti i documentari \u201cmade in Calabria\u201d iscritti al MYArt Film Festival. Una dato che ha soprese gli stessi organizzatori dell\u2019evento che si svolger\u00e0 a Cosenza e che ha come oggetto la narrazione delle migrazioni che attraversano il Mediterraneo. Sono infatti oltre una diecina i lavori presentati da registi calabresi o realizzati in Calabria che raccontano questo tema e lo fanno con un apprezzabile livello qualitativo. Segno che la regione \u00e8 in grado di esprimere potenzialit\u00e0 nell\u2019ambito del cinema del reale. Si tratta di un dato \u2013 a detta della direzione artistica del Festival \u2013 che denota il fatto che la Calabria \u00e8 finalmente protagonista attenta, consapevole, di ci\u00f2 che sta accadendo dentro e intorno al Mediterraneo. Una consapevolezza che non pu\u00f2 non avere vista la sua centralit\u00e0 in questo angolo di mondo nel quale nei prossimi decenni si concentrer\u00e0 il pi\u00f9 complesso fenomeno migratorio mai sperimentato dall\u2019umanit\u00e0.<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<h4>La Calabria come osservatorio privilegiato. Centro del Mediterraneo e protagonista consapevole del nuovo fenomeno migratorio.<\/h4>\n<p>&nbsp;<br \/>\nDa molti anni la Calabria \u00e8 luogo di sbarco e di accoglienza di esseri umani costretti a fuggire perch\u00e9 perseguitati o perch\u00e9 vittime di guerre che, improvvisamente, ne sconvolgono le vite. Ed \u00e8 per questo che \u00e8 anche fra le prime regioni d\u2019Italia per numero di persone accolte e per numero di comuni che si sono dimostrati sensibili a tale fenomeno. Ci\u00f2 proietta la regione e le sue future generazioni verso grandi sfide culturali e sociali che, a seconda di come saranno affrontate, determineranno la qualit\u00e0 dei rapporti umani e le linee di sviluppo dei territori.<br \/>\nCi\u00f2 nonostante, la Calabria resta una delle regioni con maggiori criticit\u00e0 del Paese. Ancora oggi si scontano ritardi culturali, produttivi, di legalit\u00e0 e coesione sociale. Ma questo nuovo \u201cruolo\u201d la pone su un piano di privilegio in termini di possibilit\u00e0 di sperimentazione di nuovi modelli culturali, sociali e produttivi.\u00a0 E la sua posizione geografica, inoltre, ne fa una delle regioni di riferimento, se rapportata a quel luogo reale e simbolico che \u00e8 oggi il Mediterraneo.<\/p>\n<p>In tal prospettiva, la prima vera sfida che occorrer\u00e0 affrontare \u00e8 sicuramente di carattere conoscitivo e culturale. Sar\u00e0 indispensabile lavorare soprattutto sulle nuove generazioni, affinch\u00e9 siano in grado di affrontare senza pregiudizi le sfide che la attendono. Per questo un festival cinematografico incentrato sul tema dei diritti umani pu\u00f2 concorrere a creare un terreno necessario nel quale differenti culture si possano fondere in una nuova, che accomuni ci\u00f2 che oggi sembra essere tanto distante.<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<h4>Ma perch\u00e9 farlo con un festival cinematografico?<\/h4>\n<p>&nbsp;<br \/>\nNonostante la crisi che ha attraversato negli ultimi decenni, il cinema italiano e internazionale ha conservato il suo fascino e il suo potere comunicativo: ancora oggi resta uno dei mezzi artistici in grado di trasmettere maggiormente emozioni e sentimenti, di parlarci di mondi lontani e sconosciuti, in maniera diversa e pi\u00f9 profonda di quanto non facciano credere i pi\u00f9 moderni e superficiali social network. Il cinema, invece, ci emoziona, ci fa immedesimare ci fa comprendere le ragioni, i contesti, gli ambienti, ma soprattutto l\u2019umanit\u00e0 troppo spesso ridotta solo a numeri e statistiche.<\/p>\n<p>Ed ecco allora che, in questo contesto, un festival cinematografico sui diritti umani diventa necessario; anzi fondamentale: un tassello indispensabile per scavare fondamenta di future architetture sociali. Costruire luoghi di confronto fra artisti di differenti nazionalit\u00e0 risponde cos\u00ec a pi\u00f9 esigenze: da un lato offre prospettive di confronto e dall\u2019altro da possibilit\u00e0 a giovani registi di poter far conoscere le proprie opere. Perch\u00e9 proprio a causa della dominanza delle logiche economiche che condizionano il cinema odierno tante opere rimango sconosciute ai pi\u00f9. E a risentire dei limiti delle logiche distributive dei prodotti cinematografici sono prevalentemente i documentari o cortometraggi. Generi da proteggere e sostenere per il doppio ruolo che rivestono: di palestra di tanti registi emergenti (e poi affermati) e strumenti di narrazione dell\u2019insindacabile capacit\u00e0 narrativa.<\/p>\n<p>Tutte le info su\u00a0<strong><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/2693\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">http:\/\/myartfilmfestival.com\/<\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>\u201cLASCIA STARE I SANTI\u201d AL MYART FILM FESTIVAL<br \/>\nEvento speciale dedicato al docufilm di Gianfranco Pannone<\/h4>\n<p>Il MYArt Film Festival dedicher\u00e0 un evento speciale al nuovo documentario di Gianfranco Pannone, prodotto dall\u2019Istituto Luce. Il film \u00e8 un viaggio lungo un secolo nella devozione religiosa popolare italiana, nel quale il regista di Latina tiene insieme \u201cSanti antichi e pi\u00f9 recenti, madonne bianche e nere, processioni devozionali\u2026, sono espressioni di un bisogno di sacro in apparenza molto lontano da noi, ma che cos\u00ec lontano non \u00e8\u201d. Ancora oggi, specie nel Sud Italia, ma con \u201cisole\u201d anche al Nord, la fede popolare \u00e8 un fatto concreto, che trova la massima espressione nel canto, nella musica. E i suoni proposti in questo film da Ambrogio Sparagna ne sono una chiara testimonianza. Il prezioso repertorio dell\u2019Archivio Luce, composto di documentari e cinegiornali d\u2019epoca, asseconda questo viaggio nel mondo della religione popolare, che Gianfranco Pannone, con sguardo laico, rimescola in un percorso emozionale tra passato e presente. Le immagini religiose di oggi assumono un posto di rilievo in quest\u2019epoca che non sembra pi\u00f9 anelare al sacro, ma di cui nel profondo tanta gente sente ancora il bisogno, in Veneto come in Sicilia, nel Lazio come in Puglia. E le voci di alcuni intellettuali sono l\u00ec a ricordarcelo: da Silone a Pasolini, da Rocco Scotellaro a Mario Soldati, fino a Gramsci. In occasione dell\u2019anteprima dell\u2019undicesima edizione, a Gianfranco Pannone sar\u00e0 anche conferito il Premio Mario Gallo 2017, il riconoscimento che ogni anno la Cineteca della Calabria \u2013 col il sostegno del MIBACT \u2013 conferisce a personaggi di spicco del cinema italiano e internazionale.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Lascia stare i santi - IL TRAILER\" width=\"740\" height=\"416\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/3m3mJ97lH1M?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>I SEGRETI DI THE YOUNG POPE RACCONTATI DA FABIO MOLLO<br \/>\nAl regista calabrese sar\u00e0 dedicato un evento del MYArt Film Festival<\/h4>\n<p>\u201cThe Young Pope \u2013 a Tale of Filmmaking\u201d\u00a0di Fabio Mollo sar\u00e0 al centro di un evento speciale organizzato nell\u2019ambito della tre giorni di proiezioni e inconti del MYArt Film Festival, che si svolger\u00e0 a Cosenza dal 28 al 30 aprile prossimi. Con il suo documentario, il regista di Reggio Calabria &#8211; che in questi giorni \u00e8 nelle sale cinematografiche anche con il suo secondo lungometraggio \u201cIl Padre d\u2019Italia\u201d (GoodFilms, con Isabella Ragonese e Luca Marinelli) \u2013 mostra il \u201cdietro le quinte\u201d della serie di grande successo firmata dal regista premio Oscar Paolo Sorrentino &#8211; andato in onda la scorsa stagione su Sky Atlantic \u2013 che racconta la storia di Lenny Belardo, Pio XIII, primo ipotetico Papa americano. Il regista calabrese ha seguito la realizzazione della serie da dieci puntate e ha potuto documentare il lavoro di un cast d&#8217;eccellenza, con Jude Law, Diane Keaton, Silvio Orlando, Scott Shepherd, C\u00e9cile de France, Javier C\u00e1mara, LudivineSagnier, Toni Bertorelli, James Cromwell. Il documentario di Fabio Mollo \u00e8 stato finalista ai Nastri d\u2019Argento 2017.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"\u201cThe Young Pope \u2013 Behind the Scenes\u201d,  regia di Fabio Mollo\" width=\"740\" height=\"416\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/IZ2nQ1scWtk?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<h4>\u201cGRAMSCI 44\u201d FOCUS SULL\u2019INTELLETTAUALE COMUNISTA<br \/>\nApprofondimento a una delle figure italiane e internazionali pi\u00f9 importanti del Novecento, attraverso il docufilm di Emiliano Barbucci<\/h4>\n<p>In occasione degli ottanta anni dalla sua morte, all\u2019intellettuale comunista, Antonio Gramsci, sar\u00e0 dedicato un approfondimento nell\u2019ambito degli eventi \u201cfuori sala\u201d del MYArt Film Festival. A partire dal docufilm di Emiliano Barbucci (RamFilm, con Peppino Mazzotta, e la fotografia di Daniele Cipr\u00ec). All\u2019inizio del 1900 ad Ustica, emarginata isola a nord di Palermo, l\u2019arrivo del vaporetto era un evento che richiamava al molo gli isolani incuriositi dalle novit\u00e0 in arrivo dal &#8220;continente&#8221;. Dal 1926 il battello a vapore per\u00f2 cominci\u00f2 a portare anche uomini in catene. L\u2019isola di Ustica venne destinata ad accogliere oltre che i coatti criminali anche i confinati politici, inviati l\u00ec per non nuocere al regime fascista. Il documentario analizza attraverso i racconti diretti e tramandati la memoria della figura di Antonio Gramsci, intellettuale comunista deputato al Parlamento Italiano, Confinato ad Ustica nel dicembre del 1926 dal Regime Fascista. Gramsci rimase nell&#8217;isola 44 giorni. Ad Ustica Gramsci ritrov\u00f2 il &#8220;suo&#8221; Sud, prima di essere tradotto nel carcere di San Vittore. Il documentario si focalizza sulla Scuola dei Confinati Politici costituita sull&#8217;isola proprio da Gramsci nel brevissimo periodo del suo soggiorno. La scuola, che era aperta a tutti, serv\u00ec anche ad arginare l\u2019analfabetismo, coinvolgendo cittadini di ogni et\u00e0 e stato sociale. Di quella scuola e di Gramsci oggi molti usticesi hanno ancora ricordo, ed \u00e8 per l\u2019isola di Ustica uno dei fondamenti della loro memoria storica.<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff0000;\">TRAILER<\/span><\/strong><br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Trailer docufilm Gramsci 44\" width=\"740\" height=\"416\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/nw2JYO4uPr4?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Valanga di iscrizioni di alla prima edizione del Festival dedicato ai giovani registi che raccontano le migrazioni e i diritti umani nei Paesi del Mediterraneo.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":77715,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[40,571,34],"tags":[],"class_list":["post-77714","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-spettacolo","category-in-evidenza","category-magazine"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/77714","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=77714"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/77714\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/77715"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=77714"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=77714"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=77714"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}