{"id":77807,"date":"2017-05-01T06:21:32","date_gmt":"2017-05-01T04:21:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/progetto-famiglia-network-anche-nel-cosentino-una-rete-di-servizi-agli-anziani-ai-malati-e-alle-loro-famiglie-audio\/"},"modified":"2023-01-16T19:30:19","modified_gmt":"2023-01-16T18:30:19","slug":"151659-progetto-famiglia-network-anche-nel-cosentino-una-rete-di-servizi-agli-anziani-ai-malati-e-alle-loro-famiglie-audio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/151659-progetto-famiglia-network-anche-nel-cosentino-una-rete-di-servizi-agli-anziani-ai-malati-e-alle-loro-famiglie-audio\/","title":{"rendered":"Progetto Famiglia Network anche nel Cosentino: rete di servizi agli anziani, ai malati e alle loro famiglie (AUDIO)"},"content":{"rendered":"<h4>Fondato da Francesco Lorenti, Progetto Famiglia Network \u00e8 una rete nazionale di servizi alla persona, dedicata agli anziani, ai malati e alle loro famiglie. Nasce nel 2010 e conta su 30 filiali in Italia, dalla Lombardia alla Sicilia. Da oggi anche a Corigliano Calabro.<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; I\u00a0professionisti di progetto Famiglia Network si occupano, 24 ore su 24 per 365 giorni l\u2019anno, di assistenza familiare e ospedaliera, servizi socio-educativi, sostituzione e integrazioni di badanti, oltre che di gestione globale di servizi residenziali attraverso l\u2019organizzazione ed erogazione di prestazioni professionali, da quelle infermieristiche a quelle di riabilitazione, di assistenza sociale, di sostegno psicologico e di supporto medico.<\/p>\n<p>Un settore che merita molta attenzione e soprattutto la necessit\u00e0 di essere educati all\u2019assistenza privata. Secondo i dati raccolti dalla rete Progetto Famiglia Network emerge chiaramente come primo punto focale, che<strong> l\u2019Italia non \u00e8 un Paese per giovani<\/strong>. Secondo le ultime rilevazioni dell\u2019Istat, s<strong>u\u00a060 milioni 579 mila residenti, il\u00a022%\u00a0della popolazione \u00e8\u00a0over 65.<\/strong><\/p>\n<p>La natalit\u00e0 inoltre, continua a calare:<strong> il livello minimo delle nascite del\u00a02015, pari a\u00a0486 mila<\/strong>, \u00e8 stato superato da quello del 2016 con\u00a0474 mila. L\u2019assistenza agli anziani \u00e8 quindi una priorit\u00e0 di un numero di famiglie in perenne aumento, che sempre pi\u00f9 spesso si affidano a strutture private che possano garantire una continuit\u00e0 e un adeguato livello di professionalit\u00e0. Come conferma\u00a0Progetto Famiglia Network,\u00a0una rete\u00a0nazionale di servizi alla persona, dedicata agli anziani, ai malati e alle loro famiglie,\u00a0nella met\u00e0 dei casi i soggetti affetti da una tra le pi\u00f9 comuni malattie che colpiscono gli anziani, l\u2019Alzheimer, vengono assistiti dai figli, mentre circa il\u00a038%\u00a0riceve il supporto di una badante.<\/p>\n<p>Ad illustrare i dettagli del Progetto Famiglia Network ai microfoni di Rlb \u00e8 stato proprio <strong>Francesco Lorenti,<\/strong><em> CEO e fondatore della rete\u00a0Progetto Famiglia Network,\u00a0<\/em>che ha anche annunciato come sia presente da qualche tempo anche una sede a<strong> Corigliano Calabro<\/strong>, in provincia di Cosenza<\/p>\n<h3><span style=\"color: #ff0000;\">ASCOLTA L&#8217;INTERVISTA<\/span><\/h3>\n<p>[audio_mp3 url=&#8221;https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/LORENTI-Prog-famiglia.mp3&#8243;]<\/p>\n<p><strong>Queste le regioni che spendono di pi\u00f9 in\u00a0assistenza privata:<\/strong><\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0Lombardia, spesa media annua per famiglia \u20ac 14.900, n. ore richieste 1450<br \/>\n&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0Emilia-Romagna, spesa media annua per famiglia \u20ac 12.300, n. ore richieste 1610<br \/>\n&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0Liguria, spesa media annua per famiglia \u20ac 11.700, n. ore richieste 985<br \/>\n&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0Veneto, spesa media annua per famiglia \u20ac 10.700, n. ore richieste 1345<br \/>\n&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0Piemonte, spesa media annua per famiglia \u20ac 8.650, n. ore richieste 854<\/p>\n<p><strong>Le motivazioni principali sono comuni a tutte le regioni:<\/strong><\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0poco tempo dei familiari in quanto lavoratori (circa il 45% dei richiedenti sono lavoratori autonomi)<br \/>\n&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0mancanza di competenze tecniche<br \/>\n&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0necessit\u00e0 di attivare il servizio nel minor tempo possibile<br \/>\n&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0mancanza di aiuto da parte dei servizi assistenziali comunali e\/o dalle aziende sanitarie locali per diversi motivi: mancanza di fondi, isee del paziente superiori a quello richiesto, grado di non autosufficienza con percentuale inferiore a quella richiesta per attivare il servizio, ecc.<\/p>\n<h4>Assistenza familiare, il 92,9% di questo ruolo \u00e8 svolto da donne<\/h4>\n<p>A prestare assistenza familiare agli anziani nel nostro Paese sono quasi esclusivamente le donne. Se da un lato le motivazioni principali possono essere facilmente intuibili, dall\u2019altro \u00e8 pur vero che l\u2019incremento della richiesta odierna dovrebbe far riflettere sulla necessit\u00e0 di \u2018educare\u2019 anche chi a priori ritiene che un uomo non sia in grado di occuparsi di una persona in difficolt\u00e0 alla stregua di una donna.<\/p>\n<p>A tal proposito\u00a0Progetto Famiglia Network,\u00a0ha condotto un\u2019indagine dalla quale \u00e8 emerso che il<strong>\u00a092,9% degli operatori socio-assistenziali \u00e8 donna<\/strong>\u00a0e che il profilo tipo delle operatrici \u00e8 il seguente:\u00a0donna fra i 40 e i 45 anni, che spesso ha affrontato esperienze personali molto vicine alla scelta professionale, per essersi magari dovuta occupare di genitori o nonni malati. Nella maggior parte dei casi ha una famiglia propria, forti doti di empatia, capacit\u00e0 di ascolto e un buon equilibrio personale. Inoltre, l\u2019Osservatorio Inps rileva che\u00a0nel 2015 il 42.4%\u00a0dei lavoratori faceva il\/la badante, segno che oggi anche gli italiani si stanno avvicinando a questo tipo di lavoro.<\/p>\n<p>\u201cNove operatori socio assistenziali su dieci sono donne, ed \u00e8 anche vero che<strong> in 9 casi su 10 le famiglie richiedono esplicitamente una figura femminile<\/strong>. I motivi vanno dalla situazione di minore imbarazzo che si crea quando \u00e8 la donna a prestare il servizio, poich\u00e9 la si associa tipicamente al concetto di cura cos\u00ec come a quello della maternit\u00e0, alla necessit\u00e0 di non risvegliare alcuni istinti che spesso negli uomini, anche molto anziani, non sono del tutto sopiti\u201d\u00a0&#8211; sostiene\u00a0Francesco Lorenti, CEO e fondatore della rete\u00a0Progetto Famiglia Network.<\/p>\n<p>Per qualsiasi ulteriore informazione o dettagli pu\u00f2 visitare il sito<strong><span style=\"color: #0000ff;\"> <a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/2700\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">progettofamiglianetwork.com<\/a><\/span><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fondato da Francesco Lorenti, Progetto Famiglia Network \u00e8 una rete nazionale di servizi alla persona, dedicata agli anziani, ai malati e alle loro famiglie. 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