{"id":77894,"date":"2017-05-02T11:07:00","date_gmt":"2017-05-02T09:07:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/fotoreportage-da-cetraro-a-fuscaldo-4-milioni-per-lerosione-costiera-interventi-non-ancora-iniziati\/"},"modified":"2023-01-16T19:30:25","modified_gmt":"2023-01-16T18:30:25","slug":"152086-fotoreportage-da-cetraro-a-fuscaldo-4-milioni-per-lerosione-costiera-interventi-non-ancora-iniziati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/152086-fotoreportage-da-cetraro-a-fuscaldo-4-milioni-per-lerosione-costiera-interventi-non-ancora-iniziati\/","title":{"rendered":"Fotoreportage &#8211; Da Cetraro a Fuscaldo, coste distrutte dall&#8217;erosione. E arrivano solo 4 milioni"},"content":{"rendered":"<h4>Imminenti\u00a0i lavori per contrastare l\u2019erosione costiera per i quali sono stati stanziati 38 milioni di euro, solo 4 dei quali per\u00f2 destinati\u00a0ai tratti che vanno da Cetraro e Fuscaldo. Spiccioli se si considera\u00a0la\u00a0situazione disastrosa\u00a0in cui versa la costa tirrenica cosentina. Siamo andati a vedere in che condizioni si trovano queste zone con la stagione estiva alle porte&#8230; e c&#8217;\u00e8 poco da stare allegri<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Problematica di lungo corso quella dell&#8217;erosione costiera in Calabria, letteralmente\u00a0precipitata negli ultimi 5\u00a0anni, assumendo carattere preoccupante ed allarmante. Da tempo i residenti e\u00a0proprietari di seconde case vicino al mare, hanno dovuto<strong> provvedere a spese<\/strong> proprie agli ingenti danni provocati dal mare che ha letteralmente ingoiato strade, giardini\u00a0e veri e propri tratti di lungomare. \u00a0E\u2019 di questi giorni la notizia che per il tratto di costa tirrenica cosentina che va da <strong>Fuscaldo a Cetraro<\/strong>, il pi\u00f9 flagellato dall&#8217;erosione costiera, finalmente che la Regione Calabria ha deciso\u00a0di destinare alcuni fondi per gli interventi immediati di messa in sicurezza. Si tratta di una piccola parte, ovvero\u00a0<strong>4 milioni di euro<\/strong>, dello stanziamento ben pi\u00f9 consistente di <strong>38 milioni arrivato dal ministero dello sviluppo economico<\/strong>\u00a0per il <strong>contrasto all&#8217;erosione costiera<\/strong>. Insomma finalmente sembra che qualcosa inizi a muoversi. Dopo tante parole e promesse una notizia importante.<\/p>\n<p>Se non fosse che gli interventi, almeno per il momento, non solo teorici. \u00a0C&#8217;\u00e8 poco da festeggiare\u00a0<strong>perch\u00e9\u00a0a tutt&#8217;oggi, 2 maggio<\/strong>, non solo non \u00e8 partito alcun tipo di lavoro, ma quei 4 milioni di euro, con la reale situazione di queste zone sembrano spiccioli.\u00a0L\u2019assessore regionale alle Infrastrutture <strong>Roberto Musmanno<\/strong> ha annunciato nei giorni scorsi: \u201c<em>Si parte con i lavori di messa in sicurezza delle aree a rischio di erosione costiera del tratto di costa Cetraro-Acquappesa-Guardia Piemontese e Fuscaldo.<\/em>\u00a0<em>Opere necessarie a risolvere o quantomeno mitigare gli effetti delle mareggiate che nel corso degli ultimi anni hanno messo in ginocchio molti comuni costieri maggiormente esposti a questo fenomeno<\/em>&#8220;. E noi<strong> siamo andati a controllare di persona in che situazione si trovano i tratti di costa<\/strong> che saranno interessati dagli interventi e cosa di concreto prevedono questi interventi, considerando che<strong>\u00a0la\u00a0stagione estiva oramai \u00e8 dietro l&#8217;angolo<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><strong>Da met\u00e0 maggio,inizio giugno, inizieranno i lavori\u00a0ad Acquappesa e Fuscaldo<\/strong><\/h3>\n<p>L&#8217;erosione costiera \u00e8 una problematica complessa e va affrontata a 360\u00b0 perch\u00e9 laddove si interviene &#8216;bloccando&#8217; il mare, questo si sposta e va ad affliggere un&#8217;altra parte di costa. Un cane che si morde la coda. Per ora dunque, \u00e8 stato deciso l&#8217;avvio del progetto di Master plan per la difesa costiera, ma i lavori (se tutto va bene) saranno conclusi almeno tra nove mesi. Il direttore dei lavori Paolo Papalino e Alberto Borsani, che ha redatto il progetto hanno anche illustrato la tipologia di interventi e il cronoprogramma.<\/p>\n<div id=\"attachment_151853\" style=\"width: 633px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-151853\" class=\"wp-image-151853 \" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Acquappesa-5.jpg\" alt=\"Acquappesa (5)\" width=\"623\" height=\"367\" title=\"\"><p id=\"caption-attachment-151853\" class=\"wp-caption-text\"><strong><em>Acquappesa<\/em><\/strong><\/p><\/div>\n<div id=\"attachment_151865\" style=\"width: 633px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-151865\" class=\"wp-image-151865 \" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Fuscaldo-3.jpg\" alt=\"Fuscaldo (3)\" width=\"623\" height=\"389\" title=\"\"><p id=\"caption-attachment-151865\" class=\"wp-caption-text\"><strong><em>Fuscaldo<\/em><\/strong><\/p><\/div>\n<p>A Fuscaldo sono previsti<strong> sette pennelli ex-novo<\/strong> oltre ai due gi\u00e0 esistenti che saranno rinforzati e i lavori partiranno dalla <strong>Marina Pescatori fino a Messinette<\/strong>, la zona pi\u00f9 colpita, dove i cittadini e residenti hanno speso migliaia di euro per &#8216;salvare&#8217; le loro case dalla forza del mare.\u00a0Ad <strong>Acquappesa<\/strong> invece, \u00e8 prevista una cosiddetta <strong>opera a &#8216;T&#8217; con soffolta semisommers<\/strong>a (scogliera artificiale) e rinforzo dei pennelli presenti a nord del litorale. Per tutti i comuni invece, \u00e8 previsto un ripascimento (riaccumulazione) di <strong>16mila metri cubi di sabbia<\/strong>. Almeno in un primo momenti gli interventi primari saranno questi, utili a contrastare contrastare le gravi criticit\u00e0 dei tratti di costa dove sorgono case e lungomare.\u00a0Per il momento questa \u00e8 la situazione da risolvere nelle quattro aree del tirreno cosentino, nelle quali sono previsti gli interventi<\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\">GUARDIA PIEMONTESE<\/span><\/h3>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-152096 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Guardia-4.jpg\" alt=\"Guardia (4)\" width=\"620\" height=\"379\" title=\"\"><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-152095 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Guardia-3.jpg\" alt=\"Guardia (3)\" width=\"626\" height=\"357\" title=\"\"><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-152094 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Guardia-2.jpg\" alt=\"Guardia (2)\" width=\"621\" height=\"415\" title=\"\"><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-152093 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Guardia-1.jpg\" alt=\"Guardia (1)\" width=\"624\" height=\"417\" title=\"\"><\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><\/h2>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\">ACQUAPPESA<\/span><\/h2>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-151857 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Acquappesa-9.jpg\" alt=\"Acquappesa (9)\" width=\"630\" height=\"383\" title=\"\"><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-151856 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Acquappesa-8.jpg\" alt=\"Acquappesa (8)\" width=\"626\" height=\"385\" title=\"\"><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-151855 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Acquappesa-7.jpg\" alt=\"Acquappesa (7)\" width=\"625\" height=\"399\" title=\"\"><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-151854 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Acquappesa-6.jpg\" alt=\"Acquappesa (6)\" width=\"621\" height=\"388\" title=\"\"><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-151852 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Acquappesa-1.jpg\" alt=\"Acquappesa (1)\" width=\"629\" height=\"394\" title=\"\"><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\">CETRARO<\/span><\/h2>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-151862 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Cetraro-5.jpg\" alt=\"Cetraro (5)\" width=\"625\" height=\"362\" title=\"\"><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-151861 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Cetraro-4.jpg\" alt=\"Cetraro (4)\" width=\"621\" height=\"415\" title=\"\"><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-151860 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Cetraro-3.jpg\" alt=\"Cetraro (3)\" width=\"623\" height=\"416\" title=\"\"><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-151859 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Cetraro-2.jpg\" alt=\"Cetraro (2)\" width=\"616\" height=\"373\" title=\"\"><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-151858 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Cetraro-1.jpg\" alt=\"Cetraro (1)\" width=\"620\" height=\"365\" title=\"\"><\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\">FUSCALDO\u00a0<\/span><\/h2>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-152092 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Fuscaldo-5.jpg\" alt=\"Fuscaldo (5)\" width=\"620\" height=\"373\" title=\"\"><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-152091 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Fuscaldo-4.jpg\" alt=\"Fuscaldo (4)\" width=\"622\" height=\"378\" title=\"\"><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-152089 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Fuscaldo-2.jpg\" alt=\"Fuscaldo (2)\" width=\"624\" height=\"381\" title=\"\"><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-151863 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Fuscaldo-1.jpg\" alt=\"Fuscaldo (1)\" width=\"616\" height=\"763\" title=\"\"><\/p>\n<p>Ricordiamo che <strong>in 23 anni, dal\u00a01988 al 2011 Legambiente<\/strong>, grazie alle sovrapposizioni delle foto satellitari, ha fatto un raffronto con quella che era l\u2019occupazione della costa all\u2019epoca e come si \u00e8 evoluta nei 23 anni presi in esame. Dall\u2019indagine, si evince che in questo lasso temporale sono stati consumati<strong> 11 km di costa<\/strong>, e il motivo principale sta nella costruzione di seconde case e per attivit\u00e0 turistiche.<\/p>\n<p>Questo fenomeno interessa in maniera piuttosto diffusa tutta la costa calabrese, ma in particolare quella <strong>tirrenica<\/strong>. Un susseguirsi di nuove realizzazioni che hanno occupato vuoti, cancellato importanti aree agricole, intaccato paesaggi montuosi di rara bellezza, avvicinato i centri esistenti, densificato e cementificato in maniera irresponsabile un patrimonio naturale inestimabile. <strong>\u00a0La Calabria ha complessivamente un totale di 798 km di coste,<\/strong> dal Comune di Tortora Marina sul Mar Tirreno al Comune di Rocca Imperiale sul Mare Jonio che la separano dalla Basilicata<strong>. Oggi 523 chilometri<\/strong> (il 65%) della costa calabra sono urbanizzati e dunque trasformati da interventi antropici legali e abusivi. In particolare 56,8 km risultano occupati da infrastrutture, viarie e portuali; 205,5 km risultano occupati dai centri urbani principali, mentre 261 sono i chilometri trasformati da una urbanizzazione poco densa, diffusa lungo la linea di costa.<\/p>\n<p><strong>Restano \u2018liberi\u2019, a rischio cementificazione, 119 km di suoli agricoli e 156 km di natura inalterata.<\/strong> A questa prima analisi si \u00e8 aggiunta, una seconda indagine che ha riguardato la morfologia della linea di costa: sono 614 i chilometri di spiaggia, 128 quelli di costa rocciosa, mentre ben 56, sono i chilometri di costa trasformati, in maniera irreversibile, con banchine e riempimenti legati agli usi portuali. Dati preoccupanti, soprattutto se si considera che in futuro, in mancanza di un\u2019appropriata tutela, potrebbero scomparire altri tratti di costa e spiagge ancora libere dal cemento. Un peccato oltre che un danno notevole, considerato che la Calabria, con i suoi oltre 700 chilometri corrisponde al 19% della costa italiana.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Imminenti\u00a0i lavori per contrastare l\u2019erosione costiera per i quali sono stati stanziati 38 milioni di euro, solo 4 dei quali per\u00f2 destinati\u00a0ai tratti che vanno da Cetraro e Fuscaldo. Spiccioli se si considera\u00a0la\u00a0situazione disastrosa\u00a0in cui versa la costa tirrenica cosentina. 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