{"id":77962,"date":"2017-05-04T06:57:23","date_gmt":"2017-05-04T04:57:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/responsabile-di-un-patronato-chiedeva-soldi-e-truffava-i-propri-assistiti\/"},"modified":"2023-01-16T19:30:30","modified_gmt":"2023-01-16T18:30:30","slug":"152328-responsabile-di-un-patronato-chiedeva-soldi-e-truffava-i-propri-assistiti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/152328-responsabile-di-un-patronato-chiedeva-soldi-e-truffava-i-propri-assistiti\/","title":{"rendered":"Responsabile di un patronato chiedeva soldi e truffava i propri assistiti"},"content":{"rendered":"<h4><span style=\"line-height: 1.5;\">Diciassette sono le persone offese che hanno erogato somme non dovute all\u2019indagato per una cifra complessiva di circa 34.000 euro.<\/span><!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"line-height: 1.5;\">CROTONE &#8211; C<\/span><span class=\"Apple-style-span\" style=\"line-height: 1.5;\">ittadini<\/span><span style=\"line-height: 1.5;\">\u00a0truffati da chi, al contrario, dovrebbe aiutarli. Si tratta di un <strong>patronato, che avrebbe dovuto erogare gratuitamente vari <\/strong><\/span><span class=\"Apple-style-span\" style=\"line-height: 1.5;\"><strong>servizi assistenziali; invece ha richiesto denaro ai propri utenti.<\/strong> G<\/span><span style=\"line-height: 1.5;\">li investigatori, infatti, hanno scoperto che i cittadini\u00a0<\/span><span class=\"Apple-style-span\" style=\"line-height: 1.5;\">avrebbero ripetutamente pagato<\/span><span style=\"line-height: 1.5;\"> per l\u2019evasione delle pratiche, tanto che, in alcuni casi, non essendo stati risolti i loro problemi, avrebbero anche <\/span><span class=\"Apple-style-span\" style=\"line-height: 1.5;\">chiesto di essere rimborsati<\/span><span style=\"line-height: 1.5;\">.\u00a0<\/span><span style=\"line-height: 1.5;\">Oggi con la notifica dell\u2019avviso di conclusione indagini, si sono ultimate le investigazioni nei confronti del <strong>responsabile di un patronato operante nel crotonese.\u00a0<\/strong><\/span><strong>L&#8217;attivit\u00e0 di &#8220;assistenza&#8221; veniva contraccambiata invece da dazioni di danaro ripetute nel tempo<\/strong> (le indagini hanno coperto il 2014 ed il 2015, accertando fatti risalenti anche pi\u00f9 in l\u00e0 nel tempo) fintanto che i malcapitati, attesa la mancata risoluzione delle loro problematiche, chiedevano la restituzione delle somme consegnate.<\/p>\n<p><strong>Diciassette sono le persone offese che hanno erogato somme non dovute all\u2019indagato per una cifra complessiva di circa 34.000 euro<\/strong>, considerando che in alcuni casi non si \u00e8 pervenuti a quantificare l\u2019importo della dazione. In particolare, in un caso, la richiesta della somma di danaro \u00e8 avvenuta con la complicit\u00e0 di una professionista che emetteva una <strong>falsa fattura a giustificazione delle spese sostenute.<\/strong>\u00a0Le indagini, condotte dal Finanzieri calabresi del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza, anche mediante indagini tecniche, hanno svelato diversi casi in cui il <strong>soggetto indagato, quale incaricato di pubblico servizio, abusando dei propri poteri connessi alla carica, si approfittava della buona fede degli avventori<\/strong>, che speravano pi\u00f9 che altro di risolvere celermente i propri problemi.\u00a0L\u2019indagato dovr\u00e0 rispondere dei reati di truffa con l\u2019aggravante del ruolo rivestito (quello appunto di incaricato di pubblico servizio).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Diciassette sono le persone offese che hanno erogato somme non dovute all\u2019indagato per una cifra complessiva di circa 34.000 euro.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":77963,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17,571],"tags":[],"class_list":["post-77962","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","category-in-evidenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/77962","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=77962"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/77962\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/77963"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=77962"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=77962"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=77962"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}