{"id":77991,"date":"2017-05-04T19:30:49","date_gmt":"2017-05-04T17:30:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/grande-successo-per-il-myart-film-festival-cortometraggi-e-documentari-sul-tema-delle-migrazioni\/"},"modified":"2023-01-16T19:30:30","modified_gmt":"2023-01-16T18:30:30","slug":"152436-grande-successo-per-il-myart-film-festival-cortometraggi-e-documentari-sul-tema-delle-migrazioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/152436-grande-successo-per-il-myart-film-festival-cortometraggi-e-documentari-sul-tema-delle-migrazioni\/","title":{"rendered":"Grande successo per il MYArt Film Festival: cortometraggi e documentari sul tema delle migrazioni"},"content":{"rendered":"<p><strong>Un bilancio\u00a0pi\u00f9 che positivo per il Film Festival sulle migrazioni e i diritti umani che si \u00e8 svolto a Cosenza dal 28 al 30 aprile.<\/strong><!--more--><\/p>\n<p>COSENZA &#8211;\u00a0Gli oltre 50 film, tra documentari e cortometraggi (30 in concorso e 20 fuori concorso) inseriti nella manifestazione promossa dall\u2019associazione la Kasbah e organizzata dalla Lago Film, sono stati in grado di accendere i riflettori \u00absu temi su cui la luce deve essere perennemente accesa\u00bb, come ha dichiarato Daniela Di Capua, nel suo messaggio di apertura del festival. Un risultato fortemente voluto dalla direttrice del Servizio Centrale del Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati che ha sostenuto la manifestazione con l&#8217;istituzione del <strong>premio Sprar<\/strong> destinato al miglior documentario in concorso. Perch\u00e9 \u00abil cinema consente di coinvolgere tante donne e tanti uomini con immagini, emozioni e pensieri che sanno utilizzare una forma d\u2019arte per avvicinare sempre pi\u00f9 alla concretezza della realt\u00e0\u00bb.<\/p>\n<h3>&#8221;The black sheep&#8221; \u00e8 il miglior documentario breve<\/h3>\n<p>Un bilancio positivo espresso anche dalla giuria del festival che con i film premiati, oltre alla qualit\u00e0 tecnica, ha voluto focalizzare l\u2019attenzione sulle visioni alternative del fenomeno migratorio. Tutti film premiati offrono infatti quella \u00abnarrazione alternativa, che ci mette in risonanza con le storie delle singole vite umane\u00bb, come ha detto il direttore dell&#8217;Ufficio Migrantes di Cosenza, <strong>Pino Fabiano<\/strong>, consegnando i premi conferiti al miglior cortometraggio e al miglior documentario breve. Per questo il miglior documentario del MYArt \u00e8 stato \u201c<strong>The black sheep\u201d<\/strong>, di <strong>Antonio Martino<\/strong>. \u00abPer avere saputo raccontare la presa di coscienza di un giovane uomo che non accetta passivamente il credo religioso a senso unico, in una societ\u00e0, quella della Libia di oggi, lacerata da una guerra civile e geopolitica \u2013 \u00e8 scritto nella motivazione -. Un racconto dove lo sguardo dell\u2019autore si fa testimone e coscienza del protagonista, per seguirlo fino alla sofferta scelta di una &#8220;nuova terra promessa&#8221; dove potr\u00e0 esprimere liberamente la propria identit\u00e0. Concentrandosi sulla libert\u00e0 di espressione, di religione e dei diritti umani, questo film ci ricorda la forza, la necessit\u00e0 e l&#8217;urgenza del fare documentario\u00bb.<\/p>\n<h3>&#8221;The Dead Sea&#8221; vince come miglior cortometraggio<\/h3>\n<p><strong>\u201cThe Dead Sea\u201d<\/strong> di <strong>Stuart Gatt<\/strong>, \u00e8 stato scelto perch\u00e9, con grande forza espressiva \u00abparla di una storia poco raccontata: la detenzione forzata nelle carceri libiche. Una regia che mostra la violenza con eleganza, grazie anche ad attori straordinari. Una storia \u2013 hanno detto i giurati &#8211; che restituisce il dramma di una brutale realt\u00e0, quella dei migranti del mediterraneo costretti a essere testimoni di un\u2019umanit\u00e0 perduta\u00bb. Il potentissimo <strong>\u201cLoza\u201d<\/strong>, di <strong>Jean-S\u00e9bastien Desbordes<\/strong>, si \u00e8 confermato uno dei migliori documentari in circolazione (e per questo ha vinto la sezione \u201cshort doc\u201d). \u00abPer averci restituito il coraggio e la determinazione di chi quotidianamente combatte muri e pregiudizi sfidando leggi disumane e ingiuste, a rischio della propria libert\u00e0. Per aver messo in luce il dramma delle frontiere e restituito, attraverso l\u2019abbraccio ritrovato di una madre con la propria figlia, la bellezza di un\u2019umanit\u00e0 senza confini. Un invito a restare umani\u00bb \u00e8 scritto nella motivazione del premio Migrantes.<\/p>\n<h3>Premi speciali della giuria<\/h3>\n<p>La quantit\u00e0 di lavori in concorso ha convinto la giuria della necessit\u00e0 di istituire anche delle menzioni speciali. Il premio speciale della giuria, nella sezione documentario, \u00e8 andato a <strong>\u201cCastro\u201d<\/strong> di <strong>Paolo Civati<\/strong>, \u00abperch\u00e9 in un microcosmo complesso e in divenire (in una casa occupata, a Roma, che \u00e8 diventata un rifugio per gli esclusi, una casa per tanti ma di nessuno), il regista racconta con profondit\u00e0 e leggerezza le fatiche di chi aspira ad una vita migliore, conducendo noi spettatori in una vera e propria partitura corale per volti, pensieri e azioni degli abitanti di un palazzo occupato, facendoci partecipi di quell\u2019umanit\u00e0 , di quel mondo\u00bb. Una menzione speciale \u00e8 andata anche al documentario <strong>\u201cRamadan Cannon of Jerusalem\u201d\u00a0<\/strong>di <strong>Atta Awisat<\/strong> e <strong>Nimrod Shanit<\/strong> \u00abperch\u00e9 \u2013 ha detto la giuria &#8211; la firma congiunta di un regista palestinese e di uno israeliano che attraverso l\u2019 ostinazione di un attore popolare palestinese, ci restituisce una necessit\u00e0: che sia proprio l\u2019arte ad offrire la speranza di una soluzione al lungo conflitto arabo-israeliano\u00bb.<\/p>\n<p>Menzione speciale, infine, al cortometraggio <strong>\u201cLost Exile\u201d<\/strong> di <strong>Fisnik Maxhuni<\/strong> (\u00abUn \u201con the road\u201d dal sapore amaro mostra cosa succede sulle rotte dei migranti che sono ancora poco attenzionate dai media nel quale una regia curata con tempi da lungometraggio, che si sviluppa in una storia di redenzione fatta di sguardi e silenzi\u00bb) e al documentario breve <strong>\u201cMaxamba\u201d<\/strong> di <strong>Susanna Barnard<\/strong> e <strong>Sofia Borges<\/strong> (\u00abper aver ricordato che il cinema \u00e8 anche un argine all\u2019oblio. Per averci confermato che \u201ci luoghi hanno memoria e ricordano tutto\u201d, e che la memoria dei luoghi \u00e8 parte integrante dell\u2019identit\u00e0 degli uomini\u00bb. Completano il successo della manifestazione gli eventi speciali, apprezzati dal pubblico: dal conferimento del <strong>Premio Mario Gallo 2017<\/strong> da parte della Cineteca della Calabria al documentarista <strong>Gianfranco Pannone<\/strong> (presidente di giura del MYArt) alla \u201cfinestra sul cinema curdo\u201d aperta con la testimonianza di due esponenti, direttori di festival di cinema curdo, a ricordarci la situazione che vive un popolo criminalizzato, anche nelle sue forme artistiche: anche mostrare con una telecamera la realt\u00e0 \u00e8 considerato un atto di terrorismo. A consegnare le statuette &#8211; realizzate da un giovane artista palestinese che vive e lavora in Calabria &#8211; sono stati alcuni rifugiati politici che hanno avuto la possibilit\u00e0 di costruire una vita a Cosenza.<\/p>\n<h3>I premi<\/h3>\n<p>Premio \u201cSprar\u201d da 3.000 euro per i documentari; premio \u201cMigrantes\u201d da 1.500 euro per i cortometraggi; premio \u201cMigrantes\u201d da 500 euro per i documentari brevi.<\/p>\n<h3>I membri della giuria<\/h3>\n<p>Nella giuria della sezione <strong>\u201cDocumentari\u201d<\/strong>: il documentarista Gianfranco Pannone, il produttore cinematografico Mario Mazzarotto, il regista calabrese Fabio Mollo, il promotore culturale Giuseppe Scarpelli.<br \/>\nNella giuria <strong>\u201cCortometraggi\u201d<\/strong>: Il direttore della fotografia Giancarlo Lancioni, il regista calabrese Emiliano Barbucci, lo sceneggiatore Emanuele Milasi e l\u2019attrice Jessica Resteghini.<br \/>\nLa sezione <strong>\u201cDocumentari brevi\u201d<\/strong> \u00e8 stata valutata da una giuria composita, formata dalla direzione artistica del MYArt e da una delegazione di studenti delle scuole partner del festival.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un bilancio\u00a0pi\u00f9 che positivo per il Film Festival sulle migrazioni e i diritti umani che si \u00e8 svolto a Cosenza dal 28 al 30 aprile.<\/p>\n","protected":false},"author":35,"featured_media":77992,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[40,34],"tags":[],"class_list":["post-77991","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-spettacolo","category-magazine"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/77991","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/35"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=77991"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/77991\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/77992"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=77991"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=77991"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=77991"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}