{"id":78070,"date":"2017-05-08T04:00:07","date_gmt":"2017-05-08T02:00:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/la-paura-dei-vaccini-cosa\/"},"modified":"2023-01-16T19:30:36","modified_gmt":"2023-01-16T18:30:36","slug":"152723-la-paura-dei-vaccini-cosa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/152723-la-paura-dei-vaccini-cosa\/","title":{"rendered":"La paura dei vaccini: cosa fare?"},"content":{"rendered":"<h4>La percentuale della copertura vaccinale si \u00e8 ridotta negli ultimi anni, anche se, per fortuna, rimane abbastanza alta.<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Purtroppo per\u00f2, a destare una certa preoccupazione sono la cattiva informazione e le<strong> crociate antivaccini<\/strong>, alle quali assistiamo quotidianamente e che spingono molti genitori a non vaccinare i propri figli. Se questa tendenza si protraesse nel tempo rischierebbe di avere gravi conseguenze sia sul piano individuale che collettivo, infatti la riduzione della percentuale della copertura vaccinale sotto una certa soglia comporterebbe una perdita della protezione di tutta la popolazione, con il rischio che si potrebbero instaurare delle epidemie importanti di malattie che, oltretutto, essendo scomparse ormai da tempo, potrebbero non essere facilmente riconosciute nell\u2019immediatezza e quindi non essere trattate in tempo utile. Una copertura al di sotto del 90- 95% non riuscirebbe a garantire quella che si chiama l\u2019<strong> \u201cimmunit\u00e0 di gregge\u201d<\/strong> , utile per proteggere chi non pu\u00f2 vaccinarsi, per vari motivi.<\/p>\n<p><strong>In Italia,<\/strong> si \u00e8 scelto di rendere <strong>obbligatori<\/strong> solo i vaccini per la <strong>poliomielite, il tetano, la difterite e l\u2019epatite B,<\/strong> che rappresentano delle malattie con un <strong>rischio di morte<\/strong> e di invalidit\u00e0 molto alto. Ma, ogni Paese fa scelte diverse. La suddivisione delle vaccinazioni in obbligatorie e \u201cfortemente\u201d raccomandate, non ha, a mio avviso, per\u00f2 alcun senso, e ritengo che dover ricorrere a leggi che le impongono sia una sconfitta per tutta la comunit\u00e0 scientifica e soprattutto per i divulgatori scientifici, in quanto risulta del tutto evidente che se c\u2019\u00e8 una resistenza all\u2019uso dei vaccini, significa che essi non hanno svolto un buon lavoro di informazione.<\/p>\n<p><strong>I bambini non devono essere vaccinati perch\u00e9 c\u2019\u00e8 l\u2019obbligo di legge ma perch\u00e9 \u00e8 un loro diritto essere protetti da malattie potenzialmente mortali.<\/strong><\/p>\n<p>Se \u00e8 vero che i vaccini, come ogni farmaco, non siano privi di possibili effetti collaterali, si pu\u00f2 affermare che la loro sicurezza \u00e8 stata ampiamente documentata. Tra le tante <strong>accuse <\/strong>che vengono mosse ai vaccini c\u2019\u00e8 quella inerente alla presenza in essi di sostanze contaminanti. Gi\u00e0 da anni, \u00e8 stato eliminato il mercurio, e si sta cercando di eliminare una sostanza adiuvante, cio\u00e8 che aumenta l\u2019efficacia del vaccino, a base di alluminio, sebbene non vi siano prove che possa causare effetti collaterali.<\/p>\n<p>Una contestazione viene mossa da tempo al vaccino esavalente, che \u00e8 somministrato nei primi mesi di vita. In questo caso, viene criticato il fatto che nel vaccino esavalente ci siano oltre ai<strong> 4 vaccini obbligatori,<\/strong> anche <strong>2 raccomandati<\/strong> (<em>l\u2019anti-pertosse e l\u2019anti-Haemophilus influenzae di tipo B)<\/em>, e che non sia possibile trovare le dosi per i singoli vaccini, perch\u00e9 le case farmaceutiche hanno deciso di non produrle pi\u00f9.<\/p>\n<p>Ma, quello che pi\u00f9 di ogni altro ha rappresentato e che, purtroppo, rappresenta ancora un elemento che suscita un certo timore nei genitori, che devono sottoporre i figli ad alcuni vaccini, non obbligatori, ma raccomandati, come quello trivalente (morbillo, rosolia e parotite), \u00e8 la correlazione che viene posta tra questi vaccini e l\u2019autismo. Questa correlazione venne riportata, per la prima volta, in un lavoro, apparso su Lancet nel <strong>1998<\/strong>, da un <strong>medico inglese, tale Andrew Wakefield,<\/strong> radiato dall\u2019albo dei medici, dopo che il suo articolo fu ampiamente smentito da una serie di studi, e ritirato dalla rivista scientifica.<\/p>\n<p>Dopo l\u2019approvazione del nuovo piano nazionale vaccinale, che prevede delle nuove vaccinazioni, inserite nei nuovi<strong> livelli essenziali di assistenza (Lea)<\/strong>, \u00e8 necessaria ora una regolamentazione che garantisca l\u2019uniformit\u00e0 dell&#8217;offerta vaccinale su tutto il territorio. Anche l\u2019istituzione di un&#8217;anagrafe vaccinale nazionale, proposta di recente dalle Regioni al ministro della Salute, dalla quale risultino tutti i bambini e gli adulti che sono stati vaccinati, quelli che non lo sono, e le eventuali conseguenze che ha prodotto il vaccino, potrebbe essere uno strumento utile per avere un quadro epidemiologico completo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-152725 alignleft\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/vaccini.jpg\" alt=\"vaccini\" width=\"375\" height=\"235\" title=\"\">Vaccinarsi ha un valore etico, in quanto rappresenta un atto di piena responsabilit\u00e0 nei confronti di alcune fasce di popolazioni pi\u00f9 deboli, come i bambini, gli anziani e le persone immunodepresse, soprattutto se frequentano luoghi chiusi e promiscui, come le scuole. <strong>Vaccinarsi<\/strong> \u00e8 dunque da ritenere, da una parte, un <strong>diritto<\/strong>, dall\u2019altra un <strong>dovere<\/strong>.<\/p>\n<p>Nonostante abbiano salvato milioni di vite, oggi i vaccini incutono timore. Essi sono, innanzitutto, vittime della cattiva informazione, che determina diffidenza nei loro confronti, ma anche vittime del loro stesso successo. Infatti, non vedere pi\u00f9 alcune gravi malattie, ci fa sentire distanti dal problema, e a sottovalutarle. Ma, sono, soprattutto vittime di una mancanza di una vera \u201coperazione trasparenza\u201d, sia sul piano scientifico che su quello del rapporto tra aziende sanitarie e case produttrici.<\/p>\n<p>Nel primo caso, tale trasparenza pu\u00f2 essere garantita dando maggiori informazione sulla farmacovigilanza ed in particolare su tutte le reazioni avverse segnalate, e facendo fornire dagli esperti, in programmi dedicati, tutte le risposte agli eventuali dubbi, a volte, anche legittimi, che possono presentarsi su singole questioni, che risultano controverse o percepite come tali. Attaccare chi pone delle osservazioni, senza dare risposte chiarificatrici, significherebbe dare forza ai detrattori dei vaccini, rischiando la messa in discussione del loro valore in generale, e questo francamente sarebbe davvero pericoloso. Nel secondo caso, sgombrando il campo dai dubbi su possibili condizionamenti e pressioni delle case produttrici dei vaccini, sulle aziende sanitarie, pubblicando in rete le operazioni di acquisto. Solo cos\u00ec non verr\u00e0 prestato il fianco a coloro che utilizzano le ipotetiche manovre e gli interessi occulti, per dare forza alla loro campagna contro i vaccini, che condiziona negativamente l\u2019opinione pubblica sulla loro utilit\u00e0 e quindi sul loro utilizzo.<\/p>\n<p>Tenendo presente, comunque, che per ottenere la fiducia della gente non \u00e8 necessario indignarsi per le osservazioni ed i dubbi, a volte anche legittimi, sollevati da qualcuno, quanto piuttosto dimostrare la propria credibilit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La percentuale della copertura vaccinale si \u00e8 ridotta negli ultimi anni, anche se, per fortuna, rimane abbastanza alta.<\/p>\n","protected":false},"author":31,"featured_media":78071,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[571,34,52],"tags":[],"class_list":["post-78070","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-in-evidenza","category-magazine","category-salute-bellezza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/78070","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/31"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=78070"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/78070\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/78071"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=78070"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=78070"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=78070"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}