{"id":78083,"date":"2017-05-06T12:29:14","date_gmt":"2017-05-06T10:29:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/stasera-al-rendano-il-concerto-le-8-stagioni-con-il-violinista-stefan-milenkovic\/"},"modified":"2023-01-16T19:30:36","modified_gmt":"2023-01-16T18:30:36","slug":"152764-stasera-al-rendano-il-concerto-le-8-stagioni-con-il-violinista-stefan-milenkovic","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/152764-stasera-al-rendano-il-concerto-le-8-stagioni-con-il-violinista-stefan-milenkovic\/","title":{"rendered":"Stasera al Rendano il concerto &#8216;Le 8 stagioni&#8217; con il violinista Stefan Milenkovic"},"content":{"rendered":"<h4>Si terr\u00e0 questa sera, alle\u00a020.15, il penultimo appuntamento della stagione lirico-sinfonica 2017. <!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; \u201cLe 8 stagioni\u201d \u00e8 il concerto che il direttore artistico Lorenzo Parisi ha inserito in cartellone con l&#8217;intento di porre a confronto le <strong>Quattro Stagioni di Vivaldi<\/strong>, capolavoro del barocco italiano, e l&#8217;omonima opera di <strong>Astor Piazzolla<\/strong>, diversa per stile e forma, ma che sar\u00e0 eseguita dallo stesso organico: gli archi del teatro di tradizione cosentino. In tutte le occasioni in cui questa felice combinazione \u00e8 stata messa in piedi, la figura centrale \u00e8 sempre stata quella del violino solista al quale sono richieste notevoli doti virtuosistiche e di capacit\u00e0 interpretativa. Lorenzo Parisi, che di violini se ne intende, \u00e8 riuscito ad assicurarsi un vero e proprio talento mondiale, considerato un autentico genio dell&#8217;esecuzione. Si tratta di <strong>Stefan Milenkovic<\/strong>, straordinario violinista di Belgrado che torna a Cosenza dopo ben 28 anni, quando fu\u00a0invitato dall&#8217;Accademia \u201cSalfi\u201d, animata dal prof. Tonino Lavoratore, a tenere un concerto al cinema Garden.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Quello che allora, <strong>a soli dodici anni<\/strong>, era considerato un enfant prodige, capace di eseguire un repertorio con il quale abitualmente si misurano i musicisti navigati, \u00e8 diventato ora, che di anni ne ha 40, un&#8217;autentica star. Nell&#8217;89 Stefan era accompagnato al pianoforte dalla madre, l&#8217;italiana <strong>Lidia Caenazzo<\/strong>. Una famiglia, la sua, di musicisti di grande valore, che ha avuto certamente un&#8217;influenza importante\u00a0nella sua formazione e nel suo percorso di studi. Il padre, il maestro <strong>Zoran Milenkovic<\/strong>, \u00e8 un grande pedagogo e un teorico del violino di fama internazionale. Domani sera Stefan Milenkovic trover\u00e0 sulla sua strada gli archi dell&#8217;Orchestra del Teatro \u201cRendano\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cSi \u00e8 creato subito un grande entusiasmo- ha detto il violinista. Sono tutti molto bravi ed hanno mostrato un gran voglia di intraprendere un nuovo tragitto a contatto con pagine musicali che non vengono eseguite troppo spesso. Una bella sfida. Ho visto musicisti pronti ed efficienti\u201d. \u00a0E sul concerto ha dichiarato: \u201cLe quattro stagioni di Piazzolla rappresentano un tributo alle 4 stagioni di Vivaldi che resta un&#8217;opera d&#8217;arte secolare, incredibilmente popolare e riarrangiata tantissime volte. Un abbinamento naturale, quasi previsto, e poi chi le ha arrangiate per<strong> Gidon Kramer<\/strong> (Leonid Desyatnikov) ha aggiunto qualche modifica che prende spunto direttamente da Vivaldi. Vivaldi e Piazzolla disegnano con le rispettive pagine musicali un tragitto energetico che va dal suono barocco vivaldiano a quello pi\u00f9 diretto e robusto del compositore e musicista argentino. La successione dell&#8217;esecuzione procede a rovescio perch\u00e9 gli emisferi del Nord e del Sud hanno un clima opposto. Alla fine dell&#8217;intreccio, si ascolteranno l&#8217;Inverno di Vivaldi e la Primavera di Piazzolla\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Stefan Milenkovic concilia l&#8217;attivit\u00e0 di concertista, che lo porta a suonare con le migliori orchestre sinfoniche del mondo, con quella di docente di violino all&#8217;Universit\u00e0 dell&#8217;Illinois, negli Stati Uniti, dopo un assistentato di tutto rispetto accanto a Itzhak Perlman, alla prestigiosa<strong> Juilliard School di New York<\/strong>. \u201cHo cominciato ad insegnare quando avevo 22 anni &#8211; spiega Milenkovic &#8211; e ho da sempre dovuto conciliare la carriera e l&#8217;attivit\u00e0 concertistica con l&#8217;insegnamento. E per fortuna ci sono riuscito. E&#8217; una questione di organizzazione e di massimizzazione del tempo. Bisogna programmare tutto con largo anticipo. Insegnare, per\u00f2, d\u00e0 grandi soddisfazioni. Se vuoi imparare qualcosa, prova a spiegarla a qualcun altro. E&#8217; bellissimo, oltre che una grande responsabilit\u00e0, trattare con i giovani che stanno per imbarcarsi in quella grande avventura che \u00e8 vivere nel mondo della musica\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Milenkovich \u00e8 rimasto favorevolmente colpito anche dalla <strong>bellezza del teatro Rendano<\/strong>. \u201cHa l&#8217;acustica giusta &#8211; dice. Certo il Rendano non \u00e8 una sala da concerto, perch\u00e9 nasce soprattutto per le opere liriche e per il balletto. Per la lirica c&#8217;\u00e8 bisogno di un&#8217;acustica secca. Un concerto ne richiede, invece, una pi\u00f9 risonante. Diciamo che quella del Rendano \u00e8 un&#8217;acustica che contempera le due esigenze\u201d. Questa sera\u00a0Stefan Milenkovic suoner\u00e0 con un violino moderno del 2006, costruito, su un modello di Stradivari, da un liutaio di Chicago, dove il musicista tenne due concerti a poca distanza l&#8217;uno dall&#8217;altro. \u201cDa quando l&#8217;articolo di un critico americano lod\u00f2 il suono di quel violino- conclude &#8211; l&#8217;ho praticamente adottato, anche se, quando si parla di suono, tutto \u00e8 relativo\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si terr\u00e0 questa sera, alle\u00a020.15, il penultimo appuntamento della stagione lirico-sinfonica 2017.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":78084,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[40,34],"tags":[],"class_list":["post-78083","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-spettacolo","category-magazine"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/78083","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=78083"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/78083\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/78084"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=78083"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=78083"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=78083"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}