{"id":78147,"date":"2017-05-10T04:30:10","date_gmt":"2017-05-10T02:30:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/in-calabria-esistono-rari-casi-di-buona-accoglienza-uno-di-questi-e-proprio-a-cosenza\/"},"modified":"2023-01-16T19:30:41","modified_gmt":"2023-01-16T18:30:41","slug":"153138-in-calabria-esistono-rari-casi-di-buona-accoglienza-uno-di-questi-e-proprio-a-cosenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/153138-in-calabria-esistono-rari-casi-di-buona-accoglienza-uno-di-questi-e-proprio-a-cosenza\/","title":{"rendered":"In Calabria esistono rari casi di &#8220;buona accoglienza&#8221;: uno di questi \u00e8 proprio a Cosenza"},"content":{"rendered":"<h4><span style=\"line-height: 1.5;\">Il Centro di Accoglienza Straordinaria \u201cCasa San Martino\u201d, ubicato ai piedi del Castello Svevo di Cosenza, visitato da LasciateCiEntrare, mostra uno dei rari casi di buona accoglienza.<\/span><!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"line-height: 1.5;\">COSENZA &#8211; &#8220;Nei meandri del perverso sistema di accoglienza italiano, dove succede che l\u2019ordinario diventi straordinario, dove le persone accolte vivono in una dimensione di indeterminatezza e di servizi scarsi e inesistenti, e in cui l\u2019ottenimento dei pi\u00f9 elementari diritti umani appare la pi\u00f9 sorprendente delle concessioni, <strong>esistono rari casi di \u201cbuona accoglienza\u201d. Esistono, cio\u00e8, strutture in cui vengono garantiti i servizi previsti da tutte le direttive e da tutti i capitolati ministeriali, e in cui l\u2019erogazione di tali servizi non \u00e8 alternativo alla cura dell\u2019aspetto umano e relazionale<\/strong>. <\/span>Pare essere questo il caso del <strong>Centro di Accoglienza Straordinaria \u201cCasa San Martino\u201d, ubicato ai piedi del Castello Svevo di Cosenza.&#8221;<\/strong><\/p>\n<p>A far visita al Centro e i suoi abitanti e descrivere la realt\u00e0 che vivono, la <strong>Campagna LasciateCiEntrare, delegazione\u00a0costituita da Luca Mannarino, Francesco Formisani, Fabrizio Liuzzi, Marco Ascrizzi.<\/strong>\u00a0<span style=\"line-height: 1.5;\">&#8220;Il centro &#8211; raccontano in un dettagliato report &#8211; inizialmente nato come casa famiglia, \u00e8 aperto da circa 3 anni e a gestirlo \u00e8 la <strong>cooperativa sociale \u201cLa Terra\u201d.<\/strong> Si tratta di una villetta su due piani, con giardinetto e orto ben curati all&#8217;esterno. Chiediamo subito di poter parlare con qualcuno dei gestori del centro e ad accoglierci sono i <strong>5 operatori presenti<\/strong>, i quali, molto cordialmente, ci invitano ad entrare nella struttura. Alcuni di noi decidono, dunque, di entrare e confrontarsi con loro mentre altri si soffermano a discutere all\u2019esterno con i ragazzi ospitati.<\/span><\/p>\n<p>Attualmente sono presenti <strong>14 uomini adulti.<\/strong> La gran parte di loro \u00e8 regolarmente iscritta al SSN ed \u00e8 in possesso della tessera sanitaria. Gli unici ad esserne sprovvisti sono tre richiedenti asilo arrivati nella struttura da pochi giorni e quattro in attesa di ricevere il modello C3 dalla questura da circa 6 mesi. Gli operatori si dicono sconcertati e preoccupati dell\u2019assurdo provvedimento adottato dall\u2019ASP provinciale che prevede come screening iniziale solo il<strong> test di Mantoux (test utile per valutare l&#8217;eventuale presenza del microbatterio della tubercolosi),<\/strong> in barba all\u2019art. 32 della Costituzione e a tutte le vigenti normative in materia di sorveglianza sindromica, diagnosi delle patologie infettive e prima assistenza sanitaria.<\/p>\n<p>Dal punto di vista legale gli ospiti sono seguiti da 3 avvocati diversi, scelti in autonomia. Tutti coloro i quali hanno ricevuto il modello C3 sono stati in audizione presso la Commissione Territoriale competente e sono stati supportati dagli operatori preposti nella ricostruzione della memoria personale.<strong>\u00a0Per quanto riguarda il corso di italiano, ci dicono che \u00e8 stato istituito un Protocollo d\u2019intesa con la scuola secondaria di primo grado &#8220;Tommaso Campanella&#8221; di Cosenza, dove gli ospiti seguono corsi pomeridiani, mentre due mattine a settimana i ragazzi seguono un corso di alfabetizzazione all\u2019interno del centro.<\/strong> Nel tempo libero, si organizzano laboratori artigianali e attivit\u00e0 agricole nel piccolo orticello antistante la struttura.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-153147 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Lasciateci-entrare2-420x280.jpg\" alt=\"Lasciateci entrare2\" width=\"475\" height=\"316\" title=\"\"><\/p>\n<p>I pocket money, ci riferiscono, sono erogati regolarmente e sotto forma di denaro contante.\u00a0Il menu giornaliero \u00e8 stato concordato con i richiedenti asilo e spesso <strong>sono gli stessi a cimentarsi nella realizzazione di piatti tradizionali dei loro paesi di origin<\/strong>e, cucinando insieme agli operatori nella piccola cucina presente all\u2019interno della struttura.\u00a0Al termine del colloquio gli operatori ci invitano a visitare il resto della struttura. Al piano superiore sono presenti, oltre alla sala da pranzo\/cucina, un piccolo ufficio, 3 stanze da letto (con 3\/4 posti letto ciascuna) e due bagni. Al piano inferiore \u00e8 presente una sala adibita a laboratorio, all\u2019interno della quale fanno bella mostra le creazioni realizzate dai ragazzi, e in cui \u00e8 presente una piccola libreria e 3 computer, un&#8217;ulteriore stanza da letto, una dispensa, una lavanderia e un deposito per i saponi e gli articoli per l\u2019igiene personale. <strong>Ci assicurano che gli alimenti, cos\u00ec come i saponi e i capi di abbigliamento vengono erogati regolarmente agli ospiti ogni qualvolta gli stessi ne facciano richiesta.<\/strong> Riferiscono che, ad ogni cambio di stagione ne vengono acquistati di nuovi, anche se, nei limiti del possibile, si cerca di esaudire le richieste al di fuori di queste finestre temporali.<\/p>\n<p>All\u2019esterno ci imbattiamo in un ragazzo intento a realizzare un divano con pallet usati, mentre altri giocano a ping-pong.\u00a0Il racconto reso dagli operatori appare concorde con quanto riferito dai ragazzi, i quali <strong>lamentano solo l\u2019estrema lentezza nel conseguimento dei documenti.<\/strong>\u00a0Andiamo via all\u2019ora di pranzo, inebriati da un magnifico profumo di spezie sapientemente mescolate e piacevolmente colpiti dal <strong>clima familiare che si respira all\u2019interno della struttura.<\/strong> Andiamo via con la rinnovata convinzione che <strong>una buona accoglienza \u00e8 sicuramente possibile<\/strong>, al netto di ciniche logiche imprenditoriali, infondati sistemi emergenziali e spudorate connivenze istituzionali.&#8221;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Centro di Accoglienza Straordinaria \u201cCasa San Martino\u201d, ubicato ai piedi del Castello Svevo di Cosenza, visitato da LasciateCiEntrare, mostra uno dei rari casi di buona accoglienza.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":78148,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,42,571],"tags":[],"class_list":["post-78147","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-cosenza","category-in-evidenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/78147","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=78147"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/78147\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/78148"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=78147"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=78147"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=78147"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}