{"id":78196,"date":"2017-05-18T04:30:41","date_gmt":"2017-05-18T02:30:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/primavera-dei-teatri-giunge-alla-sua-xviii-edizione-ecco-il-programma-della-rassegna\/"},"modified":"2023-01-16T19:30:44","modified_gmt":"2023-01-16T18:30:44","slug":"153348-primavera-dei-teatri-giunge-alla-sua-xviii-edizione-ecco-il-programma-della-rassegna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/153348-primavera-dei-teatri-giunge-alla-sua-xviii-edizione-ecco-il-programma-della-rassegna\/","title":{"rendered":"Primavera dei Teatri giunge alla sua XVIII edizione: ecco il programma della rassegna (AUDIO)"},"content":{"rendered":"<h4>Castrovillari \u00e8 pronta ad accogliere il festival sui nuovi linguaggi della scena contemporanea, che si terr\u00e0 dal 30 maggio al 4 giugno.<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>CASTROVILLARI (CS) &#8211; <strong>Primavera dei Teatri<\/strong> \u00e8 ormai un polo di riferimento al Sud per la drammaturgia contemporanea e la nuova creativit\u00e0, cantiere di incontri e confronti tra artisti di diversa estrazione e generazione. Il festival ha contribuito negli anni all&#8217;affermazione di molti artisti italiani dell\u2019ultima generazione, alcuni dei quali consacrati in seguito da prestigiosi riconoscimenti. Appuntamento unico nel meridione, riflette sulla societ\u00e0 contemporanea, registra idee e interrogativi estetici, punta sui giovani. Diretto e organizzato da <strong>Scena Verticale<\/strong>, il festival giunge quest&#8217;anno alla diciottesima edizione. Di seguito il <strong>calendario<\/strong> degli spettacoli:<\/p>\n<p><strong>Dario De Luca<\/strong>, direttore artistico insieme a Saverio La Ruina, ha presentato ai microfoni di Rlb i dettagli della manifestazione<\/p>\n<h4><span style=\"color: #ff0000;\">ASCOLTA L&#8217;INTERVISTA<\/span><br \/>\n[audio_mp3 url=&#8221;https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/de-luca-dario-.mp3&#8243;]<\/h4>\n<p><strong>MARTED\u00cc 30 MAGGIO<\/strong><br \/>\nore 19.00 Teatro Sybaris<br \/>\nTEATRO IMMEDIATO<br \/>\nCapr\u00f2 (70\u2019)<br \/>\ndi Vincenzo Mambella<br \/>\ndiretto e interpretato da Edoardo Oliva<\/p>\n<p>Lo spettacolo si ispira alla vicenda della nave Utopia, un bastimento inglese gravido di emigranti italiani che affond\u00f2 nel 1891 davanti al porto di Gibilterra. Cresciuto nell&#8217;amore ostile dei suoi genitori e nell&#8217;attaccamento viscerale alla terra, in assenza di sogni e desideri, Capr\u00f2 vive di riflesso quelli del fratello, anima inquieta e sensibile. Quando accadr\u00e0 qualcosa che inceppa il suo asettico e protettivo pendolo interiore, un\u2019illusoria fuga lo soccorrer\u00e0 dallo smarrimento e dall&#8217;incapacit\u00e0 di sopravvivere all&#8217;imponderabile. Una piccola vicenda umana sommersa in qualche fondale che riemerge dal tenero e rabbioso racconto del protagonista: un uomo di pi\u00f9 di un secolo fa, con i suoi conflitti, le sue fragilit\u00e0, le sue responsabilit\u00e0, le sue colpe, le sue punizioni. Non un eroe, ma un \u201ceroe tragico\u201d o pi\u00f9 semplicemente: Capr\u00f2.<\/p>\n<p>ore 21.00 Teatro Vittoria<br \/>\nSARDEGNA TEATRO \/ TEATROPERSONA<br \/>\nMacbettu (90\u2019) spettacolo in sardo con sovratitoli in italiano<br \/>\ndi Alessandro Serra<br \/>\ncon Fulvio Accogli, Andrea Bartolomeo, Leonardo Capuano, Giovanni Carroni, Maurizio Giordo, Stefano Mereu, Felice Montervino, Leonardo Tomasi<br \/>\nregia Alessandro Serra<\/p>\n<p>Il Macbeth di Shakespeare recitato in sardo e, come nella pi\u00f9 pura tradizione elisabettiana, interpretato da soli uomini. L\u2019idea nasce nel corso di un reportage fotografico tra i carnevali della Barbagia. Sorprendenti le analogie tra il capolavoro shakespeariano e i tipi e le maschere della Sardegna. La lingua sarda non limita la fruizione ma trasforma in canto ci\u00f2 che in italiano rischierebbe di scadere in letteratura. Uno spazio scenico vuoto, attraversato dai corpi degli attori che disegnano luoghi ed evocano presenze. Pietre, terra, ferro, sangue, posture di guerriero, residui di antiche civilt\u00e0 nuragiche. Materia che non veicola significati, ma forze primordiali che agiscono su chi le riceve.<\/p>\n<p><strong>MERCOLED\u00cc 31 MAGGIO<\/strong><br \/>\nore 19.00 Teatro Sybaris<br \/>\nTEATRO ROSSOSIMONA<br \/>\nL\u2019incidente \u2013 Io sono gi\u00e0 stato morto (55\u2019) prima nazionale<br \/>\nscritto e diretto da Francesco Aiello<br \/>\ncon Francesco Rizzo, Giulia Pera, Gianluca Vetromilo<\/p>\n<p>Fare le analisi e, soprattutto, attendere i risultati per Francesco \u00e8 impossibile. Non vuole sapere nulla di cosa accade nel suo corpo. Ignorarlo vuol dire non affrontare il problema. Basta sentire i sintomi di una qualsiasi patologia al telegiornale per mettere in allarme tutti e, prima di tutti, la sua ragazza, Marta. Francesco \u00e8 un ipocondriaco, vittima di un imbarazzante incidente che lo ha portato a coltivare i suoi timori. Le continue discussioni con Marta e con il fratello Lele lo portano a rievocare episodi del passato, in un serrato montaggio tra reale e onirico, ricordo e immaginazione. Il travaglio interiore di prendere una decisione per gli altri banale, ma che per Francesco \u00e8 un bivio di fronte al quale potrebbe cambiare la sua vita: riempire o no il contenitore per le analisi delle urine.<\/p>\n<p>ore 21.00 Teatro Vittoria<br \/>\nRICCARDO LANZARONE \/ CANTIERI TEATRALI KOREJA<br \/>\nCodice nero (50\u2019)<br \/>\ndi e con Riccardo Lanzarone<\/p>\n<p>Cosa succede quando un uomo qualunque \u00e8 costretto in un ospedale? Salvatore Geraci, ex artificiere siciliano, racconta la sua vita: un tempo sospeso e solitario fatto di silenzi, sguardi, speranze e abbandono. Codice nero v\u00ecola l\u2019intimit\u00e0 del paziente che aspetta il suo turno. L\u2019attesa diventa l\u2019anticamera perfetta di uno spazio personale dove rivelare chi si era prima della malattia e supporre come andr\u00e0 a finire. Il tempo di attesa \u00e8 indefinito e informe: il protagonista ci vive dentro in una costante altalena tra presente, passato e futuro. Si ricorda chi era e immagina chi vorr\u00e0 essere. Salvatore attende e non smette di chiedere: \u201cTocca a me?\u201d. Intanto prepara un fuoco d&#8217;artificio che deve esplodere in tempo o forse mai. Cosa hanno in comune la sanit\u00e0 e la polvere da sparo?<\/p>\n<p><strong>GIOVED\u00cc 1 GIUGNO<\/strong><br \/>\nore 19.00 Sala Consiliare<br \/>\nBABILONIA TEATRI<br \/>\nPedigree (50\u2019) anteprima nazionale<br \/>\ndi e con Enrico Castellani<br \/>\ncura Valeria Raimondi<\/p>\n<p>Pedigree \u00e8 la storia di un giovane uomo, della sua famiglia con due madri, del padre donatore e dei suoi cinque fratelli di sperma sparsi per il mondo. Pedigree racconta le difficolt\u00e0 di una nuova generazione alle prese con genitori biologici e genitori di fatto, con nuove problematiche di identit\u00e0 e di coscienza. Pedigree riflette sulle prospettive di determinate scelte, dei diritti, dei desideri, delle aspettative di una generazione in provetta alla ricerca di nuove radici e alle prese con nuove paure. Un lavoro che \u00e8 allo stesso tempo un pugno allo stomaco e una carezza, dotato di una scrittura che scivola leggera ma si attorciglia alle budella, carico di umanit\u00e0.<\/p>\n<p>ore 20.30 Teatro Vittoria<br \/>\nI SACCHI DI SABBIA \/ GATTI M\u00c9ZZI \/ GUIDO BARTOLI con un contributo di Gipi<br \/>\nFranco Stone \u2013 Una storia vera (70\u2019) prima nazionale<br \/>\ncon Francesco Bottai, Gabriele Carli, Giulia Gallo, Giovanni Guerrieri, Enzo Illiano, Tommaso Novi, Giulia Solano<br \/>\nintervistatore Dario De Luca<\/p>\n<p>A Pisa, alla fine del Settecento, circolava la sinistra \u201cleggenda\u201d del dott. Franco Pietra, un misterioso scienziato, dedito all\u2019 applicazione del galvanismo sui cadaveri di esseri umani. Mary Shelley, in uno dei suoi tanti pellegrinaggi, potrebbe averlo conosciuto. Da questa suggestione \u00e8 nato Franco Stone, un musical sperimentale, che \u00e8 al tempo stesso una ricerca \u201cdivertita\u201d delle fonti pisane che, nei primi anni dell\u2019Ottocento, ispirarono l\u2019autrice di Frankenstein!<\/p>\n<p>ore 22.30 Teatro Sybaris<br \/>\nSTABILEMOBILE in collaborazione con l\u2019Asilo &#8211; exasilofilangieri.it<br \/>\nAiace (90\u2019) prima nazionale<br \/>\ndrammaturgia Linda Dalisi e Matteo Luoni<br \/>\nregia Linda Dalisi<br \/>\ncon Abraham Kouadio Narcisse, Estelle Franco, Annibale Pavone<\/p>\n<p>Aiace \u00e8 straniero in terra straniera. Nell\u2019ultima produzione di Stabilemobile un attore ivoriano, un\u2019attrice francese e un attore italiano rivivono la riscrittura di \u201cAiace\u201d, da Sofocle. L\u2019ingiustizia degli dei, la follia dell\u2019eroe e l\u2019ingegno dell\u2019uomo si mescolano senza soluzione di continuit\u00e0 sulle rive di un luogo tragico e senza tempo. Linda Dalisi entra in contatto con la figura di Aiace dandogli, sin dal principio, il volto di Abraham Kouadio Narcisse e le lingue che parla. Abraham non \u00e8 un attore professionista, e lavora come interprete nelle questure; accanto a lui altri due mondi rappresentati da Annibale Pavone ed Estelle Franco ruotano nel tentativo di arginare la sua furia prima, e la sua disperata e inconsolabile risoluzione di morte dopo.<\/p>\n<p><strong>VENERD\u00cc 2 GIUGNO<\/strong><br \/>\nore 19.00 Teatro Sybaris<br \/>\nFRIGOPRODUZIONI \/ ASSOCIAZIONE CULTURALE GLI SCARTI \/ TEATRO I<br \/>\nTropicana (70\u2019) prima nazionale<br \/>\ndi FRIGOPRODUZIONI<br \/>\ncon Francesco Alberici, Salvatore Aronica, Claudia Marsicano, Daniele Turconi<\/p>\n<p>Tropicana, canzone del Gruppo Italiano, descrive un\u2019apocalisse alla quale i presenti assistono senza quasi rendersene conto. Dopo aver dominato le classifiche dell\u2019estate 1983, \u00e8 diventato un brano simbolo dell\u2019estate tout-court, passando alla storia come inno alla leggerezza estiva e ballo di gruppo per eccellenza. Mentre l\u2019angosciante tematica del testo \u00e8 passata completamente in secondo piano. In questo fallimento comunicativo consiste la magia di quest\u2019opera. L\u2019inquietudine nascosta di Tropicana \u00e8 quasi inafferrabile, avvolta com\u2019\u00e8 in una confezione leggera e ridente. Di che parla davvero questa canzone? Perch\u00e9 nessuno ci ha mai fatto caso? Tropicana \u00e8 un\u2019immersione negli abissi, nel nero nascosto di una canzone. \u00c8 la ricerca di un punto di contatto tra quel nero e questo attuale che ci sommerge.<\/p>\n<p>ore 20.30 Teatro Vittoria<br \/>\nFRATELLI DALLA VIA \/ LA PICCIONAIA \/ GOLD LEAVES<br \/>\nPersonale Politico Pentothal \u2013 Opera rap per Andrea Pazienza (80\u2019) anteprima nazionale<br \/>\ndi e con Marta Dalla Via<br \/>\ncon Omar Faedo (MOOVA), Simone Meneguzzo (DJ MS), Michele Secl\u00ec (LETHAL V), Alessio Sulis (REBUS), Giovanni Zaccaria (ZETH CASTLE)<\/p>\n<p>Un omaggio al dizionario dadapaz di Andrea Pazienza. Le parole del titolo sono nodi di contenuto e il tentativo di scioglierli \u00e8 lo spettacolo stesso. Tutto \u00e8 una questione personale. Politico \u00e8 da intendersi non solo come relazione tra cittadini ma anche come rapporto con la citt\u00e0. Ogni citt\u00e0 ha la sua piazza Verdi. Pentothal \u00e8 uno degli alter ego grafici di Andrea Pazienza ma \u00e8 anche un farmaco che libera i freni inibitori. Cos\u00ec sono i rapper su questo palco: non accettano censure. Ma il Pentothal pu\u00f2 essere anche ingrediente dell\u2019iniezione letale ai condannati a morte. \u00c8 l\u2019anestesia al resto del mondo, \u00e8 l\u2019abbassamento delle difese immunitarie culturali ed \u00e8 lo spirito in cui, purtroppo o per fortuna, \u00e8 immerso questo lavoro.<\/p>\n<p>ore 22.00 Sala Consiliare<br \/>\nSCENA VERTICALE<br \/>\nMasculu e f\u00ecammina (80\u2019)<br \/>\ndi e con Saverio La Ruina<\/p>\n<p>Un uomo semplice parla con la madre. Una madre che non c\u2019\u00e8 pi\u00f9. Lui la va a trovare al cimitero. Si racconta a lei, le confida con pacatezza di essere omosessuale.<br \/>\nUn tipico confessarsi del sud, al riparo dagli imbarazzi, dai timori di preoccupare. Forse con un piccolo indicibile dispiacere di non aver trovato prima, a tu per tu, l\u2019occasione di aprirsi, di cercare appoggio, delicatezza.<br \/>\nE affiorano memorie e coscienze di momenti anche belli, nel figlio, a ripensare certi rapporti con uomini in grado di dare felicit\u00e0, un benessere che per\u00f2 invariabilmente si rivelava effimero, perch\u00e9 le cose segrete nascondono mille complicazioni, destini non facili, rotture drammatiche.<br \/>\nIn un meridione con la neve, tra le tombe, finalmente con la sensazione d\u2019essere liberi di dire.<\/p>\n<p><strong>SABATO 3 GIUGNO<\/strong><br \/>\nore 19.00 Sala Consiliare<br \/>\nFORTEBRACCIO TEATRO<br \/>\nIl Cantico dei Cantici (60\u2019) anteprima nazionale<br \/>\ndi e con Roberto Latini<\/p>\n<p>Il Cantico dei Cantici \u00e8 uno dei testi pi\u00f9 antichi di tutte le letterature.<br \/>\nPervaso di dolcezza e accudimento, di profumi e immaginazioni, \u00e8 un inno alla bellezza, insieme timida e reclamante, un bolero tra ascolto e relazione, astrazioni e concretezza. Se lo si legge senza riferimenti religiosi e interpretativi, smettendo possibili altre chiavi di lettura, rinunciando a parallelismi, quasi incoscientemente, se lo si dice senza pretesa di cercare altri significati, pu\u00f2 apparirci all\u2019improvviso, col suo profumo, come in una dimensione onirica, non di sogno, ma di quel mondo, forse parallelo, forse precedente, dove i sogni e le parole ci scelgono e accompagnano.<\/p>\n<p>ore 20.30 Teatro Vittoria<br \/>\nCOMPAGNIA \u00d2YES<br \/>\nIo non sono un gabbiano (90\u2019) prima nazionale<br \/>\nideazione e regia Stefano Cordella<br \/>\ncon Camilla Pistorello, Camilla Violante Scheller, Francesco Meola, Umberto Terruso, Dario Merlini, Dario Sansalone, Fabio Zulli, Daniele Crasti<\/p>\n<p>Un giovane vuole fare di una passione la sua professione e dimostare alla comunit\u00e0 che lo sa fare bene. Vuole darsi un senso all&#8217;interno di un mondo che forse non era il suo ma ci si \u00e8 trovato e ora deve lasciare il segno. Kostjia \u00e8 ossessionato dalla necessit\u00e0 di trovare forme nuove, cerca disperatamente l&#8217;amore di chi non lo ama ed \u00e8 disposto a distruggere chiunque provi a salvarlo dal baratro a cui ambisce. Attorno a Kostjia regna l&#8217;insoddisfazione e se \u201cla vera felicit\u00e0 \u00e8 desiderare quello che si ha\u201d qui sono tutti infelici. Qualcuno prova a togliersi la morte di dosso ma un attimo dopo si stanca o si ritrova coperto di letame. C&#8217;\u00e8 solo una speranza&#8230;ma quale? Dov&#8217;\u00e8? In terra o in cielo? E quale cielo poi?<\/p>\n<p>ore 22.30 Teatro Sybaris<br \/>\nTEATRO METASTASIO DI PRATO \/ OSCAR DE SUMMA<br \/>\nLa Cerimonia (90\u2019)<br \/>\ndi Oscar De Summa<br \/>\nregia Oscar De Summa<br \/>\ncon Oscar De Summa, Vanessa Korn, Marco Manfredi, Marina Occhionero<\/p>\n<p>Edi \u00e8 una ragazza normale, con una vita normale. Non fa niente di veramente sbagliato ma neanche niente che la identifichi con un primato. Non si distingue in nessuna graduatoria, sia essa declinata al bene o pericolosamente al male. Ha una vita sociale sufficiente, un buon rendimento a scuola, nessuna brutta compagnia la induce a nessuna pericolosa esperienza. Galleggia dolcemente sulla superficie della vita. Al di l\u00e0 della normale confusione che pu\u00f2 avere una ragazza ancora adolescente, non si sente attratta davvero da nessuna cosa, nessuna situazione, nessun vero desiderio. La sua non \u00e8 un\u2019apatia generalizzata e generazionale che risponde al nome di capriccio, ma una vera e propria mancanza che trova la sua motivazione in un\u2019assenza. Avere tutte le possibilit\u00e0 corrisponde a non averne nessuna se non vi \u00e8 una regola, un limite.<\/p>\n<p><strong>DOMENICA 4 GIUGNO<\/strong><br \/>\nore 19.00 Teatro Vittoria<br \/>\nMANIACI D\u2019AMORE TEATRO<br \/>\nLa Crepanza \u2013 Ovvero: come danzare sotto il diluvio (60\u2019)<br \/>\ndi e con Francesco D\u2019amore e Luciana Maniaci<br \/>\nregia Andrea Tomaselli<\/p>\n<p>Il Burning Man \u00e8 un lungo rave scatenato che si tiene nel deserto del Nevada. Quest&#8217;anno il tema \u00e8 la fine del mondo. L&#8217;evento dura notti intere e chi ci partecipa \u00e8 pronto a vivere qualsiasi esperienza. Qualsiasi ma non questa. D&#8217;improvviso, un bagliore accecante, e la folla danzante sparisce. Amara e Mio, si ritrovano totalmente soli nel nulla. Lei \u00e8 convinta che sono entrambi morti e che quello in cui si trovano \u00e8 un crudele aldil\u00e0. Lui \u00e8 certo che si tratti di una prova e che l&#8217;importante sia credere di poterne uscire, avere fede. Anche quando si tratta di aver fede in un&#8217;aragosta di plastica, l&#8217;unico oggetto rimasto in quel vuoto. Il rave dello sballo si trasforma cos\u00ec in un sorprendente eremitaggio di coppia nel deserto.<\/p>\n<p>ore 21.00 Teatro Sybaris<br \/>\nGIUSEPPE CUTINO \u2013 SABRINA PETYX \/ COMPAGNIA DELL\u2019ARPA<br \/>\nLingua di cane (60\u2019)<br \/>\ncon Franz Cantalupo, Sara D\u2019Angelo, Elisa Di Dio, Noa Di Venti, Mauro Lamantia, Rocco Rizzo<br \/>\ndrammaturgia Sabrina Petyx<br \/>\nregia Giuseppe Cutino<\/p>\n<p>Uno spettacolo che attraversa sogni, storie, paure, amicizie, inimicizie, addii, tradimenti e speranze, dando voce a storie semplici e pensieri che non \u00e8 difficile pensare me doloroso ammettere, perch\u00e9 non sempre la verit\u00e0 \u00e8 scontata e semplice da raccontare, perch\u00e9 non sempre la verit\u00e0 c&#8217;\u00e8 e a volte \u00e8 cos\u00ec brutta da non volerla guardare. Noi che abbiamo conosciuto il destino di chi non \u00e8 niente di pi\u00f9 che una lingua di cane, ci troviamo ora a contare altri morti che non ci appartengono, per i quali non abbiamo responsabilit\u00e0, per i quali allarghiamo le braccia prima che ci venga la tentazione di protenderle in avanti. Lingua di cane \u00e8 la lingua di chi non ha voce per parlare, di chi ansima, di chi elemosina un pezzo di pane, di chi non merita un rispetto, una vita e una morte da uomo, come se uomo non lo fosse mai stato.<\/p>\n<p><strong>LABORATORI<\/strong><br \/>\n1 &#8211; 2 &#8211; 4 giugno | Castello Aragonese<br \/>\n(dalle 11.00 alle 13.00 \/ dalle 15.00 alle 18.00)<br \/>\nL\u2019attore senza spettacolo<br \/>\nLaboratorio per attori a cura di Roberto Latini<br \/>\nAttraverso considerazioni teoriche e pratiche, sar\u00e0 una riflessione sui modi, i tempi, i ritmi e i percorsi della scrittura che diventa scenica. Come un impulso diventa idea, quale percorso compiono le parole, i suoni e le azioni perch\u00e9 diventino scenicamente possibili. Ai partecipanti sar\u00e0 richiesto lo sviluppo di una scena partendo da testi, frammenti, suggestioni legate alla misura unica e personale che ognuno, su un palco, pu\u00f2 avere.<\/p>\n<p><strong>30 maggio \u2013 4 giugno<\/strong><br \/>\nTeatro e Critica LAB<br \/>\nA cura della redazione di Teatro e Critica<br \/>\nUn workshop rivolto a spettatori e spettatrici, amanti del teatro, artisti e giovani firme della stampa locale con l\u2019obiettivo di creare una vera e propria redazione che racconter\u00e0 quotidianamente il Festival dall\u2019interno.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Castrovillari \u00e8 pronta ad accogliere il festival sui nuovi linguaggi della scena contemporanea, che si terr\u00e0 dal 30 maggio al 4 giugno.<\/p>\n","protected":false},"author":35,"featured_media":78197,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[40,34],"tags":[],"class_list":["post-78196","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-spettacolo","category-magazine"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/78196","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/35"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=78196"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/78196\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/78197"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=78196"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=78196"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=78196"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}